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GiPiRat
VOL's Maniac

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08 Lug 2008 - 18:52 |
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| Oggetto: ACQUISTO E BOLLO CICLOMOTORE |
4 “dritte” sui ciclomotori.
QUALCHE SPIEGAZIONE INIZIALE:
A- Cos'è un ciclomotore
I ciclomotori, secondo il Codice della Strada, Art. 52, sono definiti come:
Art. 52. Ciclomotori.
1. I ciclomotori sono veicoli a motore a due o tre ruote aventi le seguenti caratteristiche (1):
a) motore di cilindrata non superiore a 50 cc, se termico;
b) capacità di sviluppare su strada orizzontale una velocità fino a 45 km/h;
2. Omissis
3. Le caratteristiche dei veicoli di cui ai commi 1 e 2 devono risultare per costruzione. Nel regolamento sono stabiliti i criteri per la determinazione delle caratteristiche suindicate e le modalità per il controllo delle medesime, nonché le prescrizioni tecniche atte ad evitare l'agevole manomissione degli organi di propulsione.
4. Detti veicoli, qualora superino il limite stabilito per una delle caratteristiche indicate nei commi 1 e 2, sono considerati motoveicoli.
I comma 1 e 4 sono particolarmente significativi, in quanto i ciclomotori, per le loro caratteristiche, non sono iscritti al PRA (Pubblico Registro Automobilistico), e questo è un bene, per tutta una serie di considerazioni, anche economiche, ma se vengono "truccati", di fatto li si fa rientrare nella categoria dei motocicli, non essendolo di fatto, e questo li espone a tutta una serie di sanzioni economiche ed amministrative, sino alla confisca del ciclomotore ed alla sua rottamazione o vendita all'asta da parte dell'autorità. Quindi pensateci bene prima di modificare il vostro ciclomotore, ricordando che, in caso di incidente grave di veicolo non conforme all'omologazione, l'assicurazione, a torto o a ragione, paga, per poi rivalersi sull'assicurato!
B- Cos'è il contrassegno personale
Il contrassegno personale è la targa del ciclomotore, ma è intestato alla persona proprietaria del ciclomotore invece che al ciclomotore stesso e deve restare in possesso dell'intestatario anche se il ciclomotore cambia proprietario. I contrassegni sono di due tipi: esagonali a 5 cifre e quadrati a 6 cifre. Anche se dal 14/07/2006 sono entrati in vigore quelli quadrati a 6 cifre, che possono essere usati solo su un unico ciclomotore di proprietà dell'intestatario (sino alla vendita o alla rottamazione del ciclomotore stesso) e sono collegati a questi ed al ciclomotore mediante la nuova carta di circolazione, i vecchi contrassegni esagonali a 5 cifre esistenti (che possono essere usati anche su più ciclomotori dell'intestatario, purchè abbiano il vecchio libretto) continuano ad essere usati, almeno sino a che non vengano persi o distrutti, o sino al decesso dell'intestatario.
Comunque, anche se non è possibile, con vecchio libretto (certificato di ciclomotore) e vecchio contrassegno a 5 cifre, stabilire la proprietà del ciclomotore, e quindi cedere alla "tentazione" di farsi "prestare" il vecchio contrassegno da altri, pur di non fare la reimmatricolazione e conservare il vecchio libretto, ricordate che Bollo e Assicurazione, che per i ciclomotori vengono fatti sul numero di telaio, devono essere intestati al proprietario, quindi, se i dati del proprietario risultanti da bollo e assicurazione non concordano ai dati dell'intestatario del contrassegno, potreste incorrere in severe sanzioni, come da:
Art. 97 del CdS, comma 9, 12 e 14:
9. Chiunque circola con un ciclomotore munito di targa non propria è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.685 a euro 6.741.
12. Chiunque circola con un ciclomotore per il quale non è stato richiesto l'aggiornamento del certificato di circolazione per trasferimento della proprietà secondo le modalità previste dal regolamento, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 327 a euro 1.311. Alla medesima sanzione è sottoposto chi non comunica la cessazione della circolazione. Il certificato di circolazione è ritirato immediatamente da chi accerta la violazione ed è inviato al competente ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri, che provvede agli aggiornamenti previsti dopo l'adempimento delle prescrizioni omesse.
14. . . . Alla violazione prevista dai commi 8 e 9 consegue la sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo per un periodo di un mese o, in caso di reiterazione delle violazioni nel biennio, la sanzione accessoria della confisca amministrativa del veicolo, secondo le norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI.
ACQUISTO DI UN CICLOMOTORE USATO
Anche se non è obbligatorio per i ciclomotori, fare una scrittura privata di compravendita con le firme autenticate in comune è sempre una buona idea (anche se c’è il documento di circolazione o la sua denuncia di smarrimento). La si può fare anche senza l’autentica delle firme, purché ci siano un paio di testimoni che controfirmino la scrittura, altrimenti non ha alcun valore (a meno che non vogliate spendere qualche centinaio di euro per una perizia calligrafica, in caso ce ne fosse bisogno).
ESEMPIO DI SCRITTURA PRIVATA PER CICLOMOTORI:
SCRITTURA PRIVATA
Il sig. AA nato a ___ il ___ e residente in ___ alla Via ___ n. __, Codice Fiscale ___
V E N D E
al sig. BB nato a ___ il ___ e residente a ___ alla Via ___ n. __, Codice Fiscale ___, il ciclomotore PIAGGIO Vespa 50 Special (o quello che è), telaio n. V5B1T *123456*, al prezzo di euro 100,00 (o il valore reale), usato nello stato in cui si trova, provvisto di certificato di ciclomotore n. A12345 rilasciato dalla motorizzazione di ___ in data __/__/____, e comunque di pieno gradimento del sig BB, per averlo visionato in ogni sua parte.
Il sig. AA si dichiara completamente soddisfatto senza null’altro avere a pretendere dal sig. BB.
Letto, confermato e sottoscritto, in data odierna.
Città, data
In fede.
firmaAA firmaBB
Comunque, io consiglio di NON acquistare ciclomotori per cui il venditore non sia disposto a firmare una scrittura privata di comparavendita! Anche se in possesso del libretto!
1- Acquisto di un ciclomotore usato con libretto originale (“certificato di ciclomotore”)
Se avete intenzione di acquistare un vecchio ciclomotore, soprattutto da persona sconosciuta, accertatevi che abbia il libretto (ovvero l’originale “certificato di ciclomotore”) e verificate (o fate verificare da qualcuno più esperto di voi) che non sia un falso (ne girano parecchi, ma la maggior parte è facilmente individuabile). Inoltre controllate la corrispondenza tra punzonatura su telaio e sigla e numero scritto sul libretto.
A questo punto, per circolare, avete due opzioni:
1.1- Avete un contrassegno personale di vecchio tipo, esagonale a 5 cifre
Niente di più facile: questi contrassegni (targhini) si possono applicare anche su più ciclomotori di propria proprietà (uno alla volta, naturalmente, ma li si può passare tranquillamente dall’uno all’altro anche nella stessa giornata, non essendo legati a nessun ciclomotore ma solo alla persona intestataria), quindi potete applicare il contrassegno al ciclomotore, fare il bollo (come tassa di circolazione, si fa solo se si circola, almeno il giorno prima di circolare, ed è valido sino al 31 dicembre – si può fare alla posta o in ricevitoria o presso l’ACI e va fatto usando il numero di telaio), fare l’assicurazione (sempre usando il numero di telaio), fare la revisione biennale obbligatoria (se è scaduta o mai fatta) in un’officina autorizzata e quindi potete circolare liberamente (se siete in un comune che ve lo consente, senza blocchi per il traffico per i veicoli Euro0!).
1.2- Avete un contrassegno personale di nuovo tipo, quadrato a 6 cifre
Dovete sostenere qualche disagio burocratico: questi contrassegni (targhe) si possono applicare su un solo ciclomotore di propria proprietà per volta, perché sono legati all’intestatario ed al ciclomotore contemporaneamente, tramite la nuova carta di circolazione che dovrete richiedere in motorizzazione (e che va riconsegnata alla motorizzazione in caso vogliate vendere o rottamare il ciclomotore) comunicando il numero del vostro contrassegno e riconsegnando il vecchio certificato (alcune sedi di motorizzazione consentono di lasciare il certificato al proprietario, naturalmente annullato, come documento storico del veicolo, facendo una richiesta scritta all’atto della nuova immatricolazione), quindi potete applicare il contrassegno al ciclomotore, fare il bollo, fare l’assicurazione, fare la revisione biennale obbligatoria (se è scaduta o mai fatta) in un’officina autorizzata e quindi potete circolare.
Il costo totale, se fate da soli in motorizzazione, per la carta di circolazione, è di € 23,62.
1.3- NON avete un contrassegno personale
Dovete richiedere il contrassegno di nuovo tipo in motorizzazione (dal 14/07/2006 sono disponibili solo ed esclusivamente questo tipo di contrassegni per ciclomotore, quadrato a 6 cifre): come già scritto, questi contrassegni (targhe) si possono applicare su un solo ciclomotore di propria proprietà per volta, perché sono legati all’intestatario ed al ciclomotore tramite la nuova carta di circolazione che dovrete richiedere in motorizzazione (e che va riconsegnata alla motorizzazione in caso vogliate vendere o rottamare il ciclomotore) comunicando il numero del vostro contrassegno e riconsegnando il vecchio certificato (alcune sedi di motorizzazione consentono di lasciare il certificato al proprietario, naturalmente annullato, come documento storico del veicolo, facendo una richiesta scritta all’atto della nuova immatricolazione), quindi potete applicare il contrassegno al ciclomotore, fare il bollo, fare l’assicurazione, fare la revisione biennale obbligatoria (se è scaduta o mai fatta) in un’officina autorizzata e quindi potete circolare.
Il costo totale, se fate da soli in motorizzazione, per nuovo contrassegno + carta di circolazione, è di € 50,96.
2- Acquisto di un ciclomotore usato con nuova carta di circolazione
Se volete acquistare un vecchio ciclomotore con la nuova carta di circolazione (cioè un vecchio ciclomotore reimmatricolato dopo il 14.07/2006 o un nuovo ciclomotore immatricolato dopo tale data), il precedente proprietario si terrà il proprio contrassegno e riconsegnerà la carta di circolazione in motorizzazione (meglio se prima ve ne fate fare una fotocopia), mentre voi dovete fare richiesta di nuova carta di circolazione, sempre in motorizzazione. La carta di circolazione la può riconsegnare anche l’acquirente, firmando una dichiarazione.
2.1- Avete un contrassegno personale di vecchio tipo, esagonale a 5 cifre
Non potete usarlo sul ciclomotore con nuova carta di circolazione! Dovete fare richiesta, oltre che della carta di circolazione, anche del nuovo tipo di contrassegno, che resterà collegato a quel solo ciclomotore ed a voi tramite la nuova carta di circolazione. Quindi dovete fare il bollo (come tassa di circolazione, si fa solo se si circola, almeno il giorno prima di circolare, ed è valido sino al 31 dicembre – si può fare alla posta o in ricevitoria o presso l’ACI e va fatto usando il numero di telaio), fare l’assicurazione (sempre usando il numero di telaio), fare la revisione biennale obbligatoria (se è scaduta o mai fatta) in un’officina autorizzata e quindi potete circolare liberamente (se siete in un comune che ve lo consente, senza blocchi per il traffico per i veicoli Euro0!).
Il costo totale, se fate da soli in motorizzazione, per nuovo contrassegno + carta di circolazione, è di € 50,96.
2.2- Avete un contrassegno personale di nuovo tipo, quadrato a 6 cifre, NON associato ad un ciclomotore
Al momento di richiedere la nuova carta di circolazione, si deve comunicare il numero del proprio contrassegno personale “libero”, che verrà associato alla nuova carta di circolazione, quindi potete applicare il contrassegno al ciclomotore, fare il bollo, fare l’assicurazione, fare la revisione biennale obbligatoria (se è scaduta o mai fatta) in un’officina autorizzata e quindi potete circolare.
Il costo totale, se fate da soli in motorizzazione, per la sola carta di circolazione, è di € 23,62.
2.3- NON avete un contrassegno personale
Dovete richiedere il contrassegno di nuovo tipo in motorizzazione (dal 14/07/2006 sono disponibili solo ed esclusivamente questo tipo di contrassegni per ciclomotore, quadrato a 6 cifre): come già scritto, questi contrassegni (targhe) si possono applicare su un solo ciclomotore di propria proprietà per volta, perché sono legati all’intestatario ed al ciclomotore tramite la nuova carta di circolazione che dovrete richiedere in motorizzazione (e che va riconsegnata alla motorizzazione in caso vogliate vendere o rottamare il ciclomotore), quindi potete applicare il contrassegno al ciclomotore, fare il bollo, fare l’assicurazione, fare la revisione biennale obbligatoria (se è scaduta o mai fatta) in un’officina autorizzata e quindi potete circolare.
Il costo totale, se fate da soli in motorizzazione, per nuovo contrassegno + carta di circolazione, è di € 50,96.
3- Acquisto di un ciclomotore usato senza libretto (o con libretto illegibile)
Se avete intenzione di acquistare un vecchio ciclomotore senza libretto, soprattutto da persona sconosciuta, accertatevi che abbia, per lo meno, la denuncia originale di smarrimento del libretto da parte del venditore (che ve la deve rilasciare in originale o come copia conforme, altrimenti non potrete reimmatricolarlo), altrimenti è meglio lasciar perdere, e anche se controllate la lecita provenienza sul sito del Ministero dell’interno ( http://coordinamento.mininterno.it/serv ... targhe.htm ), questo non dà la certezza assoluta che non sia rubato (per tutta una serie di motivi: il database è attivo solo dal 1998 e i veicoli rubati in precedenza non sono stati inseriti, errori nella digitazione da parte degli addetti, mancata o tardiva comunicazione da parte degli stessi, il fatto che vengano inseriti solo i numeri e non anche le sigle, ecc.), la certezza la può dare solo una sede della forza pubblica alla quale vi potete rivolgere per chiedere: “mi hanno proposto un ciclomotore di questa “marca e modello” senza documento di circolazione e denuncia di smarrimento del medesimo, con questo numero di telaio, potreste verificare che non vi siano denunce di furto in merito?”. Probabilmente dovrete rispondere a qualche domanda, anche imbarazzante, ma, se vi danno una risposta negativa, fatevela mettere per iscritto.
Oppure potete proporre al venditore di fare una scrittura privata di compravendita con firme autenticate in comune, oppure in presenza di testimoni (dei quali si mettono le generalità sulla scrittura e che firmano per presa visione).
ESEMPIO DI SCRITTURA PRIVATA PER CICLOMOTORI SENZA DOCUMENTI:
SCRITTURA PRIVATA
Il sig. AA nato a ___ il ___ e residente in ___ alla Via ___ n. __, Codice Fiscale ___
V E N D E
al sig. BB nato a ___ il ___ e residente a ___ alla Via ___ n. __, Codice Fiscale ___, il ciclomotore PIAGGIO Vespa 50 Special (o quello che è), telaio n. V5B1T *123456*, al prezzo di euro 100,00 (o il valore reale), usato nello stato in cui si trova, sprovvisto di documento e comunque di pieno gradimento del sig BB, per averlo visionato in ogni sua parte. Resta inteso che il ciclomotore così com’è non è destinato alla circolazione stradale e il sig WJ ne prende atto.
Ogni spesa per l’eventuale immatricolazione e/o messa in circolazione del ciclomotore resta a carico del sig. BB.
Il sig. AA si dichiara completamente soddisfatto senza null’altro avere a pretendere dal sig. BB.
Letto, confermato e sottoscritto, in data odierna.
Città, data
In fede.
firmaAA firmaBB
Comunque, io consiglio di NON acquistare ciclomotori per cui il venditore non sia disposto a fare la denuncia di smarrimento del libretto a suo nome o se non vuole firmare una scrittura privata di comparavendita!
3.1- Avete un contrassegno personale di vecchio tipo, esagonale a 5 cifre
Non potete usarlo! Dovete fare richiesta, in motorizzazione, di visita di prova e collaudo per un ciclomotore usato di cui è stato smarrito il certificato di ciclomotore, presentando l’originale della denuncia di smarrimento (o una copia conforme). Una volta superato il collaudo, durante il quale il ciclomotore verrà sottoposto alle prove di frenata e velocità massima sui rulli (che non deve scostarsi dai 45 km/h di oltre 5 km/h in più o in meno) oltre che della carta di circolazione, anche del nuovo tipo di contrassegno, che resterà collegato a quel solo ciclomotore ed a voi tramite la nuova carta di circolazione. Quindi dovete fare il bollo (come tassa di circolazione, si fa solo se si circola, almeno il giorno prima di circolare, ed è valido sino al 31 dicembre – si può fare alla posta o in ricevitoria o presso l’ACI e va fatto usando il numero di telaio), e fare l’assicurazione (sempre usando il numero di telaio), il collaudo vale come revisione biennale obbligatoria e quindi, per 2 anni, siete a posto, e quindi potete circolare liberamente (se siete in un comune che ve lo consente, senza blocchi per il traffico per i veicoli Euro0!).
Il costo totale, se fate da soli in motorizzazione, per nuovo contrassegno + carta di circolazione + colludo, è di € 66,96.
3.2- Avete un contrassegno personale di nuovo tipo, quadrato a 6 cifre
Al momento di richiedere il collaudo (vedi sopra 3.1) per la nuova carta di circolazione, si deve comunicare il numero del proprio contrassegno personale “libero”, che verrà associato alla nuova carta di circolazione, quindi potete applicare il contrassegno al ciclomotore, fare il bollo, fare l’assicurazione e quindi potete circolare.
Il costo totale, se fate da soli in motorizzazione, per la carta di circolazione + collaudo, è di € 54,24.
3.3- NON avete un contrassegno personale
Esattamente come nel caso 3.1.
Per qualsiasi chiarimento, potete consulate il sito dell’ACI: http://www.aci.it/index.php?id=65 , soprattutto alla pagina: http://www.aci.it/index.php?id=420
Naturalmente i costi segnalati possono essere soggetti a variazione, con preavviso da parte del Ministero.
BOLLO CICLOMOTORI
I ciclomotori, TUTTI, vecchi e nuovi, pagano (ed hanno sempre pagato) il bollo come tassa di circolazione, cioè si paga solo se si circola ma, anche se si circola per un solo giorno, si paga per tutto l’anno e, anche se si può pagare in qualunque giorno dell’anno, la scadenza è sempre il 31 dicembre.
La tariffa per:
Basilicata, prov. aut. Bolzano, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Lazio, Puglia, Sardegna, Sicilia, prov. aut. Trento(*), Umbria, Val d’Aosta è di € 19,11 ((*) Per la provincia autonoma di Trento l’importo è arrotondato a € 19,00 ).
Per Calabria, Campania, Veneto, Abruzzo, Liguria e Toscana la tariffa è di € 21,02.
Per la Lombardia la tariffa è di € 22,00.
Per le Marche è di € 20,63.
Per il Molise è di € 20,45.
Per il Piemonte è di € 20,00.
Per maggiori informazioni sulla tassa di circolazione per ciclomotori e sul bollo in generale, vedete: http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/res ... _agg_3.pdf
Ciao, Gino |
_________________ NU'FFARETARDU! |
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