Appena acceso il pc controllo sempre i social network e V.O.L. in cerca di qualcosa che mi metta di buon umore, ed ecco maxxx che mi stupisce con un reportage scritto veramente bene.
L'ho letto tutto d'un fiato, e mi è salita la voglia di riaccendere il mio insetto metallico, che ormai da un mese giace in garage.
Credo che sia questo spirito che ci lega: noi vespisti siamo gente strana! Ci basta vedere uno spiraglio di sole o qualche grado in più sul termometro per riaccendere quel fuoco sopito dai mesi freddi, dalle maledizioni di parenti e familiari che ci prendono per matti tutte le volte che ci vestiamo e prendiamo le chiavi, dagli sguardi eloquenti della fidanzata/moglie che ormai è consapevole di non poter fare più nulla... siamo malati, irrimediabilmente malati di Vespa!
Il Giro Del Primo Dell'Anno
Questa mattina mi son svegliato alle 9 e 30, calmo e rilassato come non mi capitava da un po' di tempo. Un bel risveglio, quasi sicuramente dovuto all'eccesso di prosecco di ieri sera...
Son sceso, ho salutato moglie e prole impegnati nel terminare la colazione, e mi sono preparato la solita moka da tre. Con la tazza piena mi son seduto in studio e ho acceso il notebook per leggere le ultime notizie su Google News. Nel controllare il meteo ho caricato anche le pagine delle webcam del Rifugio Bassano... così, per curiosità, tanto per vedere.
Una giornata eccezionale, sole splendente e nessuna nuvola in cielo; oltretutto assenza di vento e una temperatura prossima ai 12° C, effetto tipico dell'inversione termica. Le immagini erano veramente intriganti: in pianura la foschia aumentava allontanandosi dalle alture, in alta quota solo qualche scia faceva da contraltare al cielo azzurro.
Ho riflettuto un attimo su tutte queste informazioni, e poi mi son messo a fare altro.
Appena dopo pranzo, alle 14, ho ricontrollato le webcam: tredici gradi e mezzo! Faccio un attimo mente locale: nel pomeriggio i bimbi son precettati dalle cugine per la visione di un cartone animato al cinema e la moglie va a salutare la sorella...
Ok, si va!
Porto fuori la vespa dal garage e controllo quanta miscela è rimasta dall'ultima volta: ben più di mezzo serbatoio. Ottimo, non devo perdere tempo nel fare rifornimento! Torno dentro e in due minuti raccatto l'indispensabile: maglioncino in pile, tuta completa, guanti, casco, anfibi.
Mi vesto, accendo il motore e parto: fa freddo, siamo sui tre gradi, quindi non vado troppo veloce, godendomi il viaggio di avvicinamento. Percorro vie secondarie, mantenendo una media prossima ai 50 chilometri all'ora, e in poco più di mezz'ora sono alle pendici del massiccio, a Romano d'Ezzelino. L'unica via percorribile è la SP 148 "Generale Cadorna"; non è quella che prediligo, ma tutte le altre sono bloccate dalla neve. Comincio a salire tirando per bene le marce, tenendo la terza a sessanta all'ora per lunghi tratti. In poco tempo raggiungo i 1.020 metri di Campo Solagna: la temperatura sta già aumentando. Supero qualche imbranato in SUV e raggiungo in poco tempo il bivio per il Rifugio Bassano.
Mi fermo e scatto subito qualche foto: il paesaggio è veramente stupendo.


Controllo che sia tutto in ordine e riparto per la cima: ancora qualche curva e in pochi minuti sono su. Foto di rito davanti al Rifugio e poi dentro a ordinare una tagliatella.


Sorseggio la grappa, due chiacchiere con il gestore, faccio i complimenti per le ottime webcam ed è già ora di tornare.
http://www.cimagrappa.it/meteo/webcam.php
http://www.cimagrappa.it/meteo/webcam2.php
http://www.cimagrappa.it/meteo/webcam3.php
Mi rendo conto solo in quel momento di essere l'unico motociclista, seppur nell'accezione vespistica: non ho incrociato nessuno salendo, e la mia P200E è l'unica due ruote parcheggiata sul piazzale. Prima di rimettermi in sella riprendo il paesaggio dai vari punti cardinali: il sole sta già scomparendo dietro l'Ossario e comincia ad abbassarsi la temperatura.





- Via, via, vieni via di qui, niente più ti lega a questi luoghi, neanche questi "cieli" azzurri... - Paolo Conte - Vieni via con me
E allora giù, fermandomi solo un'altra volta per un paio di istantanee.


Quando comincio a divertirmi inanellando delle curve con un po' più di brio, perdo aderenza di botto sul posteriore... l'acqua che bagna la strada si è già ghiacciata. Riprendo subito un ritmo più tranquillo, tanto ormai manca poco. Decido di prendere la Pedemontana e la percorro fino a Crespano del Grappa, attraversando i paesi di Semozo e Borso, scendendo poi per Paderno, costeggiando Asolo, la Rocca illuminata a giorno.
Arrivo a casa ormai al buio. Entro, mi spoglio e mi faccio subito una doccia calda. Sono un po' stanco, ma non vedo l'ora di sedermi per riportare gli avvenimenti della giornata.
Vado in studio, accendo il notebook e comincio a scrivere...
Autore: maxxx
Forum di Provenienza: Fulminati's Forum



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