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  • 1 Post By CousinJerry

Discussione: Isola d'Elba il primo viaggio in solitaria.... correva l'anno 2007

  1. #1
    Casentino Member VOL's Veteran L'avatar di CousinJerry
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    Isola d'Elba il primo viaggio in solitaria.... correva l'anno 2007


    Era il 2007, avevo appena preso la mia vespa, questo è il diario di bordo che ho tenuto durante il mio primo viaggio....

    buona lettura!!!!!


    25/07/2007 14:30

    Per ora il viaggio è filato via come l'olio. Il potente motore della ciospa si sta comportando egregiamente e il peso dei bagagli non influisce minimamente sulle prestazioni anche se la stabilità non è delle migliori, lo sterzo è leggero e nei piccoli dossi sembra di decollare!
    In compenso i 230km fatti sono stati i più belli che io abbia mai affrontato fino ad ora.
    Il passo della crocina, affrontato alle otto e mezzo, mi fa correre qualche brivido di freddo lungo la schiena, poi Castiglion Fibocchi e la Colonna del Grillo, tagliando in due il Valdarno per poi raggiungere e affrontare la stupenda campagna Senese con le sue colline e i suoi stupendi colori, tutto questo sotto il pallido sole della mattina. La lieve brezza dovuta ai cavalli al galoppo della mia P200E mi toglie di dosso tutti i problemi e intanto la meta si avvicina a grandi passi.
    Dopo qualche tornante e dopo aver imboccato la Siena-Grosseto decido di fare una sosta per rifornirmi di benza e caffeina.
    La strada comincia a addolcirsi e nell'aria si comincia a sentire quel lieve sapore di sale misto al profumo della macchia mediterranea e in lontananza svettano le torri delle acciaierie, controllo l'orologio e vedo che sono solo le 12 e 15 decido di fermare il motore e mettere sotto i denti qualcosa.
    Faccio tappa a Follonica, pizza a trancio (non certo come quella del Bibo) e una lattina di cocacola e dopo qualche foto di rito rimonto in sella e mi preparo ad affrontare l'ultimo tratto di terra ferma che mi separa dalla destinazione.
    Il porto di Piombino lo conosco bene e mi muovo senza alcuna difficoltà, abbandono la ciospa temporaneamente per andare ad acquistare il biglietto e seguendo i consigli di GiGiO vado alla toremar, spesa totale 23,70€, imbarco al molo n.8 ma ancora è presto, il traghetto parte alle 14:30 e sono solo le 13:15 ma decido lo stesso di avvicinarmi al punto di imbarco e la fortuna vuole che di fronte al molo ci sia un barretino e lì conosco un grande personaggio, Angelo, che mi indica un buon campeggio e un buon ristorante, logicamente dopo aver bevuto una bella birra ghiacciata e aver offerto almeno un paio di bianchetti al mio mentore.
    Il tempo scorre veloce e l’urlo del traghetto mi riporta con la mente al mio viaggio, mi devo preparare per le operazioni di imbarco, mi posiziono in cima alla fila di auto che comincia a formarsi, dopo aver controllato il mio biglietto un marinaio mi fa spostare su una corsia laterale e non appena la stiva della nave si svuota sono il primo a entrare nella grande pancia vuota della nave seguito da alcuni frullatori, la vespa viene assicurata da una corda ad alcuni tubi che corrono lungo tutta la fiancata del mostro metallico quasi fossero arterie del sistema sanguigno del mezzo che si prepara a solcare le circha sette miglia marine che mi dividono dalla meta.
    Appena sbarcato, grazie alla tecno-vespa targata tomtom, raggiungo il luogo indicato in men che non si dica percorrendo una strada a me sconosciuta che si inerpica sul fianco di un monte alla sommità del quale si vede una spece di fortificazione, lasciandomi alle spalle i paesaggi stupendi offerti dall'altitudine, mi dirigo al campeggio e in poco tempo monto la tenda e sistemo i bagagli e parte l'avventura elbana!
    25/07/2007 22:15
    Dopo una cena frugale consumata al ristorante consigliato da Angelo mi ritiro nella mia alcova per un momento di ripiglio e per prepararmi ad uscire, il tempo corre veloce in compagnia del fidato Focus DR e mi accorgo che ormai sarebbe tardi per uscire, ma i cavalli pazzi della mia fida compagna di viaggio stanno scalpitando e decido di portarli a spasso per questo piccolo angolo di paradiso.
    L'asfalto sembra di vetro e dal mare la brezza amica del pomeriggio sta rafforzando, il tragitto da Cavo a Marina di Campo e tutto curve e il vento non aiuta il trasferimento, ma alla fine vedo le luci in lontananza e una simpatica gazzella degli sbirri mi da il benvenuto, fortunatamente non mi fermano e gli sfilo di fronte consapevole del fatto che gli arciduca joint's sono al sicuro nella tenda a circa 20km.
    La passeggiata di Marina di Campo è gremita di persone e di bancarelle, ci sono le sciure milanesi in gran tiro e le citte fiorentine un pò scahate che fanno vasche in maniera frenetica alla ricerca di qualche tesoro estivo reperito sul banchetto di qualche artista di strada, io osservo tutto questo dalla mia posizione preferita il tavolo di un bar con al posto della solita birra media un bel gelato, finito il quale, mi rendo conto che devo riportare le mie membra stanche all'accampamento ormai familiare, il mitico Paguro's. Il ritorno sembra più breve ma quando la mia mente è già proiettata all'interno della tenda il motore delle mia P200E comincia a perdere colpi e si ferma.....Panico immediato.........un miliardo di pensieri in un secondo..........poi il lampo di genio, "cazzo la riserva", ruoto il rubinetto della benzina e dopo due energiche pedalate, il possente rombo del mio due tempi si fa risentire più energico di prima, e con la dovuta tranquillità raggiungo la mia alcova tanto desiderata.
    Al mio rientro scopro che, nel frattempo, il campeggio si é trasformato in un rawe made inGermany.
    Il mio passaggio attira gli sguardi di alcune biondine scatenate dai ritmi tecno che provengono dalla console improvvisata.
    26/07/2007 22:15
    La giornata si è svolta senza infamia e senza lode, la sveglia suona alle 8:00 e il risveglio e lento e tranquillo, mi preparo per andare in paese a fare colazione e carico la vespa con l'attrezzatura marina, prima sosta al bar per il cappuccio più cornetto che da oggi sarà un abitudine visto che una delle due bariste è veramente discreta, trangugio il tutto e mi rimetto in sella per raggiungere il minimarket dove acquisto le vettotaglie per il pranzo e un mini ombrellone per ripararmi dal sole cocente, individuata una caletta mi dirigo al punto di accesso che altro non è che un sentierino a picco sul mare che domina lo stupendo scenario composto dagli scogli, la spiaggia di ghiaia e un mare che definire cristallino è riduttivo. Unica pecca, di cui però mi sonoaccorto solo dopo, la presenza di qualche medusa.
    Poco dopo aver pranzato faccio un ultima nuotata e verso le 14:00 torno in campeggio per una doccia e per cambiarmi, ho deciso di far visita all'acquario dell'Elba. Mi preparo alla partenza e scopro che da Cavo, il ridente paesino in cui mi trovo, a Marina di Campo ci sono ben 40km, la sera prima non mi ero minimamente preoccupato di quanto fosse distante, li affronto volentieri pregustando il magico mondo sommerso e il viaggio sembra veramente breve abbandono la vespa in un angolo ombreggiato e entro, la delusione pervade subito il mio entusiasmo, le vasche non sono in buono stato e l'aria è viziata e sa di alghe alcune vasche presentano tracce di ammoniaca e molte hanno pesci stressati o addirittura malati dopo un rapido giro ritengo opportuno andarmene, anche perché, e questa è la goccia che fa traboccare il vaso, vedo una vasca con pesci che mi sembra di conoscere e vedo che una zona è dedicata ai pesci rossi, la tristezza si fa odio quando vedo una vasca di piranha e un acqua-terrario con i pesci arcere e gli esoftalmi, che sicuramente fanno parte del famoso ecosistema equatoriale Elbano!
    La serata si chiude con una bella e ricca cena e con un tentativo di pesca dal molo miseramente fallito, decido quindi di battere in ritirata per abbandonarmi alle accoglienti braccia di Morfeo.
    27/07/2007 11:45
    Questa mattina non ho dato tempo alla sveglia di suonare che ero già in piedi, pronto per andare a fare colazione, non ho nemmeno guardato l'ora e dopo aver preso il necessario e caricato sulla vespa decido di prendere la canna da pesca e portarla con me, non si sà mai!
    La vespa si dirige veloce sulle strade ormai note sia a me che a lei e mi porta al bar come se fosse guidata dalla voglia di caffè anche lei, alla barista chiedo un cappuccino e un cornetto che mi viene servito in maniera rapida e quasi distratta, comportamento diverso da quello cordiale e caloroso di ieri,da parte mia consumo la mia colazione in egual modo pago e vado ad aggiudicarmi il pranzo, ma stranamente, tutto sembra troppo calmo e i negozzi sono quasi tutti chiusi sembra di essere a Poppi il lunedì mattina! Il minimarket sembra deserto, entro e prendo l'acqua fresca e mi avvicino al banco per chiedere un panino quando il salumiere mi indica l'orologio fiorucci che ha sopra la testa e mi fa notare che mancano 10min alle 8:00 e cortesemente mi chiede di aspettare, accetto di buon grado e girello tra i tre scaffali ricolmi di merendine e prodotti per la cura della casa e del corpo, metto nel cestello i fazzoletti di carta e le salviettine umidificate, poco dopo il re dei filoncini mi chiama chiedendomi con cosa voglio il panino, "prosciuto grazie" lo confeziona con cura e lo prezza vado alla cassa pago e penso cosa mi sia rimasto da fare... una cosa mi manca, ma cosa... Cazzarola la mini-sedia, la trovo sul tragitto e decido di tornare dove ieri che è vicino e poi qualche discreta ragazza sicuramente la vedo, detto fatto arrivo e scopro che ancora è deserto piazzo la mia roba e decido di tentare la fortuna facendo qualche lancio ma dopo pochissimo tempo e molte bestemmie abbandono l'idea, c’ho già rimesso un cucchiaino e tre ami..... mi preparo per tuffarmi in questo stupendo mare che ancora per poco sarebbe stato solo mio. Come volevasi dimostrare cominciano ad affluire persone e anche qualche tipina niente male, io in tanto mi godo l'acqua fresca e il sole tiepido mi immergo e faccio un incontro strano. una piccola e leggiadra massa opalescente con la sua danza ritmica simile al battito del cuore, una medusa minuscola quasi carina non fosse stato per il fatto che non era sola, una decina in tutto, ne ho contate, e con forti colpi di pinna me le sono lasciate alle spalle. Domani cambio posto voglio far girare un pò di strade alla mia Ciospa.
    28/07/2007 10:00
    Il pomeriggio di ieri è trascorso liquido come liquidi erano i miei pensieri nell'ordinato caos dovuto al quarto d'ora trascorso in compagnia dell'Arciduca. La ciospa che freme ed io non posso far altro che assecondare quel suo desiderio di macinare chilometri, la direzione è ignota e le scelte vengono fatte sul momento, ogni incrocio viene imboccato in maniera superflua, non è la meta il fine ultimo ma la strada in se stessa. Alla fine mi ritrovo a Procchio e la chimica mi ricorda che, benché siano soltanto le 17 circa, devo mettere sotto i denti una qualsiasi cosa di commestibile.
    Decido, allora, di ripercorrere una strada che qualche anno fa fui costretto a fare a piedi alle 6 di mattina, la prendo comoda e come allora osservo il panorama che mi circonda e apparte piccole cose tutto è rimasto come allora, dopo otto anni tutto è uguale.... ma una differenza c'è, sono io a essere cambiato e il mio punto di osservazione non è più lo stesso di allora, la cosa quasi triste è che tutto cambia ma alla fine niente è cambiato.
    La merenda consumata frettolosamente in un chiosco allevia i morsi della fame e la stonatura se ne va con delle belle sorsate di acqua fresca, rientro a casa come un missile e luogo il tragitto mi rifornisco di derrate alimentari e di un gagget fondamentale, il materassino. Arrivato alla tana mi adopero per il gonfiaggio con l'ausilio del mini-compressore made in Cina che si rivela sufficente solo per gonfiare i palloncini e non è adatto allo scopo quindi procedo di polmoni e dopo molte pompate e qualche crisi di iperventilazione, lo dispongo dentro la tenda e sistemo i rifornimenti acquistati all’ internodella tenda.
    Dopo essermi cambiato rimetto in moto l’insetto metallico con direzione ristorante per un lauto pasto, il destino avverso mi costringe a cambiare punto di ristoro e mi fermo ad un pub irlandese che promette bene. Il mio istinto cade in fallo e al locale tentano di avvelenarmi con i funghi, serata persa, crocione sopra e nottata a digerire il quintale di aglio e i probabili batteri che sicuramente affollavano il piatto del pasto appena consumato.
    Il risveglio è come una rinascita, mi sembra di essere uscito dal coma, ma la forma è recuperata in pieno e quindi riparto con la ferma intenzione di andare a vedere qualche nuova spiaggia, colazione al solito bar e lo stupore mi coglie quando la barista mi riconosce e mi sorride sempre gentile mi fornisce i carboidrati e gli zuccheri richiesti, consegno il dovuto e riparto destinazione Seccheto quasi 50km ma li volo e alle 9:30 sono già a mollo in una scogliera che sembra finta, ma ben presto mi accorgo che è vera, dalle escoriazioni riportate dalla mia caviglia sinistra dopo lo scontro con un sasso.
    28/07/2007 18:30
    Mentre esco dal campeggio con grande sorpresa incrocio il mio mentore che mi da appuntamento al randez-vous per bere qualcosa assieme, oggi è sabato e sta sera si va in vita dove non so ma una cosa è certa la vespa ha il pieno e io ho intenzione di rifarlo domani toccherà girare parecchio per i locali.
    28/07/2007 22:30
    La serata scorre lenta e l'aria intorno sa di sfilata di moda. Nell'attesa che la serata si movimenti un pò mi sono ritirato infondo al molo a guardare il mare e la stupenda luna che brilla piena in un cielo limpido, proiettando uno splendido riflesso sul mare, violato soltanto dalle ombre delle barche ormeggiate. La zona comincia a farsi calda molti hanno seguito il mio esempio e ora sono circondato da tanti rumorosi e sguaiati sbarbati che rompono l'incanto di questa atmosfera surreale.
    29/07/2007 15:30
    La nottata è passata tranquilla e il risveglio calmo nella fresca aria del mattino mi impone una scelta, mare o montagna? La risposta mi viene dal fatto che oggi è giornata di cambio e tutti sono in partenza quindi decido per i monti, visto che le spiagge saranno molto affollate e caotiche tra quelli che vogliono fare l’ultimo bagno e i turisti di giornata. Mi vesto e nel vedere il caos dentro la tenda mi riprometto che in serata devo sistemare, ammasso tutto dentro la mia alcova e prendo il necessario per la giornata. Ormai è tardi per la colazione che viene prontamente sostituita da una paglia, aspiro forte e il dolce sapore del macedonia misto al virginia braigth mi consola mentre pulisco la visiera del casco, intanto cominciano a passare i furgoni e le macchine di gente che se ne va, nel frattempo mi è tornato alla mente il castello arroccato in cima alla montagna, che ho visto appena sono arrivato, e a quel punto l'itinerario è deciso, direzione Portoferraio passando da Volterrano. Il motore della vespa si avvia e dopo qualche minuto sono sulla strada che mi porta sotto le rovine dell'antico castello. La voglia sarebbe quella di arrivarci in vespa ma la mulattiera che porta alle mura è percorso da trial non da vespa e quindi sono costretto a desistere non dopo averci provato però. Rimando la visita a quando avrò voglia di camminare e mi dirigo a Portoferraio con l'intensione di vedere la vecchia cittadina, passato il caos del porto comincio ad arrampicarmi per i lastricati quando da un portoncino spunta una paletta da sbirro, "che cazzo avrò infranto per essere fermato?" penso tra me e me e nell'avvicinarmi noto che la stringe una pargola mano, mi fermo e una flottiglia di bambini mi circonda chiedendomi un autografo come lasciapassare, lo concedo, e in omaggio ricevo un tagliandino ritagliato da un quaderno con impresso sopra l'epiteto "isola d'elba italia 2007" lo intasco ringraziando per la simpatia e riparto tra i festeggiamenti dell'allegra brigata.
    La pausa pranzo me la concedo in una piazzetta in cima al paese in compagnia del miele elbano e delle gallette di riso il tutto annaffiato da acqua fresca. Dopo il pasto frugale consumato alla meno peggio riparto per vedere se il mondo in mia assenza si sia ripreso e mi reco ad un bar prendo una coca e mi siedo a leggere un giornale.
    Le notizie apprese sono quasi tutte superflue tranne una che mi lascia stupito: "COCAINA TAGLIATA CON ATROPINA 18 RICOVERI" titola a caratteri cubitali la Nazione, la droga del momento comincia a mietere vittime e l'italia si scopre malata solo ora! Il rientro alla vita reale mi traumatizza e decido di riacquisire la dovuta calma ai giardini condividendo con i piccioni una galletta di riso che da prima rifiutano, poi, vedendomi mangiarne la restante parte si convincono e mi circondano.
    29/07/2007 19:40
    Al rientro, passando da Porto Azzurro, vedo una piccola folla di persone e fermo il motore in uno spiazzo, incuriosito dai fischi e da una telecamera. Cazzo figata! il palio remiero dell'Elba, mi aggrego ad alcune signore che poco dopo mi fanno capire di essere ultras dell'imbarcazione di Rio Marina l'ILVA, le operazioni preliminari sono lunghe e i sei equipaggi nel frattempo si riscaldano, ci si mette di mezzo anche la partenza del traghetto ma alla fine le barche prendono posizione. L'arbitro elenca la composizione dei natanti e al momento giusto da il via, la gara è su quattro giri, fin da subito si vede che Porto Azzurro è il leader e alla prima boa si piazza in testa ma lo spettacolo lo fanno gli altri, gli equipaggi che si battono coraggiosamente alle spalle della barca di testa sono quelli di Padulella, che porta i colori bianco e rosso, e la Lanterna, che porta i colori verde e bianco. Gli equipaggi si compongono di quattro vogatori e di un timoniere che nel caso delle imbarcazioni appena descritte è al femminile, i bianco rossi sembrano meno motivati e si classificano terzi, i bianco verdi sono dei fulmini e la timoniera sembra simulare un amplesso, sia nei movimenti che negli urli di incitamento ai compagni. Alla fine Porto Azzurro vince e lascia tutti con l'amaro in bocca, compreso me, l'ILVA è solo quinta, ormai mi ero affezionato per empatia con il gruppo ultras over 60, poco male, in fondo, tutti gli equipaggi incassano un grosso applauso.
    29/07/2007 23:30
    il resto della serata passa al ristorante e poi in campeggio a fare due chiacchiere con l'Arciduca che mi fa da sonnifero.
    P.S.: Sono fuori come gli agricoltori quando raccolgono i pomodori! ;-)
    30/07/2007 13:00
    Il risveglio non è stato poi dei più traumatici ma la mattina inizia stranamente con una telefonata brillante di mamma a cui non do molto peso, anche se l'orario è veramente strano, le 8:30 bho! La faccenda si chiarisce verso mezzogiorno quando una telefonata da parte del cellulare del babbo mi desta dai pensieri frivoli, rispondo e stranamente all'altro capo del telefono c'è la Simy. Cazzo ci fa col cell del babbo? La risposta è rapida il babbo è in ospedale sotto osservazione per uno shock anafilattico dovuto a un calabrone! L'ingegnera mi rassicura sulle condizioni di salute del patres familia e mi passa il medesimo che anche se sembra ancora un pò scosso è reattivo e ci ride sopra, la sister mi informa che il babbo è andato in arresto cardiaco e che la mamma targata croce rossa lo ha prontamente rianimato dando prova delle capacità mediche apprese ai corsi. Il fatto si svolgeva mentre io mi stavo stonando e osservavo incuriosito le giovani e prosperose ragazze made in Germany, i casi della vita, io ero preso dalle fantasie più turpi e il resto della famiglia viveva un dramma al limite delle storie di ER. Il rientro a casa del detentore della patria potestà è previsto per domani in mattinata ma sta sera chiamo io per sapere come sta così mi tolgo tutti i dubbi.
    30/07/2007 22:45
    Rientro in campeggio giusto in tempo per fare una doccia e uscire per andare a mangiare, il servizio del randez-vous è rapido ed efficiente come al solito e mi da il tempo di ritornare in campeggio per sfruttare le ultime ore di luce per provare ad aggiustare il supporto del navigatore, la colla e la viteria necessaria l'avevo acquistata ieri alla ferramenta del luogo, le operazioni cominciano:
    il primo problema è asportare il materiale in eccesso, in questo il fidato muela si rivela fondamentale, dopo aver esaminato il risultato ottenuto convengo con ne stesso che non posso applicare le quattro viti ipotizzate in partenza ma solo due, il male è minore di quello che credevo, dopo aver surriscaldato la lama di un coltellino tascabile procuro due fori che poi il muela ripulisce a dovere, segno le rispettive posizioni sul supporto e vi passo le viti. Spalmo il collante sulle due superfici da unire e aspetto il momento adatto per unirle. Una volta uniti i pezzi li blocco con le viti e sigillo il bordo con la colla il risultato si vedrà domani!
    Visto che non ho altro da fare vado a fare un giro in vespa a Rio Marina, che è il centro abitato più vicino, quando arrivo vedo le indicazioni per un parcheggio, le seguo e arrivo all'alveo di un canale che in estate è in secca e viene usato come parcheggio anche se i cartelli ammoniscono alla possibilità di piene improvvise, "io qui la vespa non ce la lascio" tuona il mio cervello allarmato, poco dopo trovo un vicolo, ben protetto e rialzato, la vespa viene messa al sicuro ancorata ad un palo e io comincio l'esposazione.
    Mi faccio tutto il porto e osservo la gente pescare sperando in qualche cattura ma anche i più attrezzati in mezzora non beccano niente, scruto l'orizzonte e non vedo altro che le luci di Piombino poi, in lontananza, un bagliore, prima tenue poi un altro più deciso e capisco, verso Follonica deve piovere a dirotto!
    Torno al randez-vous per gustarmi una crepes e i ragazzi del locale mi prendono in giro per il fatto che vado sempre a cena alle 19, ormai la cofidenza è tale che anche alle mie risposte un pò pungenti tutti ridono tranne il boss che intuisce il sarcasmo ma soprasiede. La giornata si chiude con il rientro al campeggio, parcheggio accanto alla tenda la ciospa e per precauzione il casco lo porto in tenda, tante volte Giove avesse voglia di portare la sua ira dalle mie parti, domani si vedrà. Se il tempo lo concede riprovo a pescare non si sa mai!
    31/07/2007 12:00
    La sveglia alle 8:00 non suona ma l'istinto di pescatore mi desta in orario. Preparo tutto per la giornata lo carico sulla vespa e parto, destinazione cala delle alghe, sul tragitto effettuo il solito pitstop al bar e una breve sosta per prendere i bachini. Raggiungo il luogo di pesca e preparo la lenza, il primo lancio da scarsi risultati, il secondo invece è quello buono e catturo un pesciolino e da li in poi leh tutto un rullo! Alla fine le catture sono una decina ma tutta roba piccola. Consumo il pranzo e assisto ad una scena stupenda, a una cinquantina di metri sul livello del mare, forse anche più, e a circa 700m da me compare un F16 che effettua una virata spettacolare, come se avesse dovuto evitare qualcosa, pochi istanti dopo compare in scia al primo un secondo aereo che si avvita su se stesso e mostra il suo splendido profilo,l' inconfondibile delta e le alette canard, è un mirage Francese. La scena sembra quella di top gun contro i mig ma credo questa sia una semplice esercitazione, anche perché i velivoli non sono armati e soprattutto si muovono lenti rispetto alle effettive possibilita. La visita di un G222 chiude la parata come il carro scopa chiude un rally.Telefono a casa per sapere come sta il papy ma non trovo nessuno, allora provo al cell e pimpante come non mai il Fausto mi comunica di star benone e che questa sera deve chiudere la partita con i lepidotteri affricani con cui a litigato, speriam bene! Comunque alle tre massimo lo dimettono.
    30/07/2007 17:45
    Alle 14 sono già in campeggio e mi doccio. Per passare un pò il tempo, mi metto a leggere un libro di psicologia trovato in focus extra, l'argomento è interessante e si articola tra nozioni e casi osservati in fase di terapia, il tema conduttore del libro è l'autismo che viene posto dal punto di vista emotivo, viene tutto articolato sulle emozioni e la loro interazione col pensiero conscio. Dopo aver divorato diverse pagine mi sovviene che devo ultimare la riparazione del supporta-tomtom che con dovuta attenzione e precisione certosina viene portata a termine in tempi relativamente brevi, visto che per stimolare la fantasia e la creatività mi ero prima dedicato a un esercizio in stile origami con la carta di riso e le essenze che farciscono le sigarette artigianali che ogni tanto mi confeziono. Domani lo rimonto e verifico la bontà della riparazione.
    01/08/2007 19:00
    La giornata è iniziata tardi, mi sono messo a riordinare l'alcova che sembrava diventata un campo nomadi e sono arrivato alla cala delle alghe, che ormai è divenuta la mia spiaggia, solo alle 11, il tempo di sistemare tutto e riordinare le idee che già la giornata sembra finita. Mi viene in mente che in questa vacanza non ho ancora fatto una cosa, la canoa, decido di rentarne una e arrivare allo scoglio di fronte alla cala delle alghe. La distanza non è molta a occhio circa 600m, ma le mie capacità di vogatore sono un pò arruginite, provo lo stesso a mio rischio e pericolo, evito agevolmente un paio di natanti a vabordo e punto lo scoglio, lo spettacolo che mi accoglie è da rimanere a bocca aperta, una grande insenatura scavata nella roccia e un fondale di scogli disseminati di anemoni, sembra di essere ai caraibi! Il rientro a riva è più comodo e rilassato visto il lieve vento che mi soffia alle spalle e mi facilita le pagaiate, visto che comunque ho noleggiato la canoa per un'orae ho impiegato pochhissimo tempo per raggiongere la mia meta faccio un giro più largo per rientrare e passo vicino agli scogli che formano uno dei fianchi della cala delle alghe. Lascio la canoa faccio un rapido bagno per lavarmi via il sudore dovuto allo sforzo fatto e una volta asciutto decido di tornare in campeggio. Giunto al Paguro's faccio l'ultima doccia e me la gusto, lascio che l'acqua porti via con se ogni traccia della malinconia che mi stava affliggendo e comincio a pensare a domani. Approfittando del fatto che mi devo asciugare comincio a montare gli accessori artigianalmente riparati per l'ormai inseparabile tomtom, il dramma incombe su di me come una spada di Damocle, la domanda è: "reggerà?", la risposta la da la strada, mi vesto e parto con l'intento di fare qualche chilometro di prova ma dopo cinquecento metri sono out.
    Il collante non regge e il braccetto che avevo riparato cede, la soluzione è una sola: trovare tutto il supporto nuovo. Portoferraio è l'unico posto dove cercare, affronto il Volterraio a manetta e arrivo rapidissimo sul posto mi sbatto un pò ma alla fine trovo il necessario, in un negozio di ottica che vende anche cellulari, dal negoziante mi informo anche sulla possibilità di trovare un centro Piaggio o un qualsiasi altro ricambista, molto gentilmente me lo indica e li acquisto quello che mi serve: i gommini del cavalletto e la lampada del faro anteriore, la ragazza al banco e una figa da panico e oltretutto é anche gentile, mi spiace quasi salutarla ma devo andare. Rientro in campeggio e provo l'attrezzatura appena acquisita, sembra tutto ok ora ho un'altra incombenza il conto del campeggio. Sborso 152€ e faccio due parole con Stefano il proprietario e sua mamma, si è fatta ora di cena e mi incammino verso il randez-vous. Dopo una lautacena decido di riprovare a pescare e faccio un salto a prendere la canna e gli artificiali.
    Effettuo qualche lancio a vuoto e molte persone cominciano a fermarsi ma noto che non lo fanno per me ma per le sagome scure che girano sotto il pontile, sono i temuti pesci serra! Monto il finale in acciaio e riprovo ma niente sono immersi nei loro pensieri e non guardano neanche per sbaglio il mio cucchiaino. Ad un tratto una sagoma più affusolata e brillante compare sulla scena, un barracuda di circa 60cm con la sua livrea striata passa e scompare nello scuro del mare. Mi avevano raccontato della presenza inquietante di questi pesci ma non credevo che sortisse questo effetto anche su di me. Lascio stare la pesca e mi dedico all'osservazione ma dopo poco abbandono e mi vado a fare una crèpes al randez-vous saluto gli ormai amici del locale e mi siedo al tavolo ordino una birra media e una planet, crepes con nutella pinoli banana e fragole, scambio due parole con le cameriere pago las quenta e finalmente a letto domani si torna a casa.
    02/08/2007 10:30
    La vacationes è finita e il canto della gallo-sveglia del mio cell annuncia l'inizio dell'epopea del ritorno a casa. I gesti, ormai consueti, si trasformano in un rituale di addio. L'operazione di chiusura della tenda e del carico della vespa lasciano un ombra un pò triste, ma lo spettacolo deve continuare! Assicurati i bagagli ai porta pacchi do un ultimo sguardo alla piazzola 68 che mi ha fatto da casa per questi otto giorni, nel muto saluto che gli rivolgo, infondo, c'è un grande ringraziamento per aver assistito in maniera silenziosa e complice uno strano personaggio munito di vespa che per raggiungerla ha affrontato più di 300km.
    É il momento di varcare le porte del mitico Paguro's e avviarsi al bar per l'ultima colazione al Cavo. Parcheggio la vespa ed entro consumo con molta calma il mio cappuccio e la mia pasta pago il dovuto e saluto per l'ultima volta il bar e le due barriste e mi avvio, in lontananza il fumo nero del traghetto mi impone di sbrigarmi e libero i cavalli della vespa su quel nastro di strada che ormai conosco troppo bene, mi munisco di biglietto e imbarco il mezzo. Il viaggio scorre lento e l'arrivo è tranquillo, libero la vespa dai legacci del marinaio e aspetto che tutti siano scesi, quasi a prolungare gli ultimi istanti della vacanza, cerco un posto all'ombra per dare il tempo al tomtom di ricevere il segnale gps e per finire di sistemarmi. La partenza da Piombino mi urta, il navigatore mi butta in mezzo alla cittadina che è invasa da camion e municipali in divisa, alla fine seguendo le indicazioni dell'amico tomtom riesco a uscire da quella bolgia e a lanciare la vespa per la larga strada che mi conduce verso Follonica e poi verso l'interno direzione Siena. Il percorso scorre liscio e la vespa si comporta da vera Signora e non cede sotto il peso dei bagagli e neanche al caldo afoso, l'asfalto in lontananza sembra evaporare e deforma il paesaggio, la prima sosta la dedico a me, compro acqua e sigarette, lascio riposare il mezzo e scambio due parole con alcune ragazze del luogo incuriosite dall'abbigliamento e dal mezzo, quando riparto la vespa mi rammenta che non va ad aria e vuole che gli metta la riserva, dopo qualche chilometro becco un distributore e la fortuna vuole che possa dare un premio alla mia ciospa, gli faccio il pieno con la 98 ottani e mi tolgo ogni dubbio controllando l'olio e verificando il serraggio dei bagagli. Ormai sono in prossimità di Siena e il navigatore indica che a casa mancano solo 80km e l'ora prevista per l'arrivo è le 15:02 considerando che da Piombino sono partito alle 11:00 la media è alta comunque la tappa finale non sarà casa ma il bar!
    02/08/2007 15:30
    Sono arrivato con cinque minuti di anticipo rispetto a quello che aveva previsto il tomtom. L'Anna chiama Aldo per preparere i panini da me richiesti e intanto mi versa da bere, è dalle nove che non mangio e la fame è notevole, divoro il primo panino in men che non si dica e il secondo lo segue a ruota annegato dalla cocacola, i miei non ci sono e quindi la posso prendere comoda, finito di bere fumo una paglia al solito posto vicino al mega posacenere in cemento e decido di tornare a casa. Questo è quanto il prossimo anno si vedrà!
    Ultima modifica di CousinJerry; 17th-November-2010 a 07:42
    Ciospa likes this.
    Se un giorno arrivero a dire di conoscere
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    sarò un serial Killer..... ;-)

  2. #2
    Moderator Viaggiante... VOL's Maniac L'avatar di Lorenzo205
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    ultimamente mi è capitato di chiedermi se poi vale la pena di stare qua, se davvero c'è ancora gente che ha voglia di viaggiare in un certo modo, di raccontare, o se accettare che anche qua convivano passione e cialtroni.

    Beh, credo ne valga la pena davvero di continuare senza accettare compromessi! GRAZIE JERRY!

    ...percorrendo una strada a me sconosciuta che si inerpica sul fianco di un monte alla sommità del quale si vede una spece di fortificazione...
    non sarà mica il mitico "colle Reciso"? ... fosse quello ai miei tempi (1983) era una strada bianca e la si scollinava come scorciatoia... il casco non era obbligatorio allora, ma il "gel" nei capelli era un must... quando si arrivava avevamo la chioma intonacata!

    p.s.: senza contare ch a questo punto anche questo report pùò rientrare a pieno titolo tra quelli candidati al "Report dell'anno"
    Ultima modifica di Lorenzo205; 17th-November-2010 a 08:52
    "...che la vita vi sorrida e la strada vi sia amica!" Ciao Aldo!

    HASTA LA FIN DEL MUNDO... IN VESPA!
    è la rincorsa di un sogno, una pazzia su due ruote che riempie gli occhi e scalda il cuore. Un viaggio dell’anima nella polvere e nel vento della Patagonia.

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  3. #3
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    Bella vacanza, ma sei andato da solo?
    Felice possessore di una "50" special e di un px125.
    Gomme 50 euro - il pieno 7 euro - cilindro modificato 145 euro, sorpassare un frullatore non ha prezzo

  4. #4
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    ti ringrazio per le parole che spendi per un modesto scritto... io amo tenere traccia di quello che faccio con piccoli diari di bordo.
    lo scopo di una comunità credo sia la condivisione e nel mio piccolo ho voluto condividere quel poco che ho scritto talquale a come lo scrissi tre anni fa....

    la fortificazione che ho visto si trova alla sommità di un monte e si chiama via del Volterraio, lo scorcio più bello che ricordo è quando si scollina, la strada entra in una galleria aperta scavata direttamente nella roccia, ci sono posti meravigliosi nella nostra piccola italia e scoprirli starebbe a noi solo che spesso si prediligono paradisi esteri....

    rimango comunque dell'opinione che VOL sia un punto di riferimento e che persone come te e scerpe siano fondamentali, io VOL l'ho scoperto tramite scerpe e il suo viaggio col branda fino a Istambul, poi il tuo libro mi ha fatto capire che le sensazioni che si provano in viaggio vanno raccontate, forse la forma non è quella corretta, io non sono uno scrittore, ma è bello sentirsi parte di una comunità anche con un piccolo contributo come il mio!
    Se un giorno arrivero a dire di conoscere
    la mia ragazza come conosco la mia Vespa,
    sarò un serial Killer..... ;-)

  5. #5
    Casentino Member VOL's Veteran L'avatar di CousinJerry
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    Quote Originariamente inviato da orcad83 Visualizza il messaggio
    Bella vacanza, ma sei andato da solo?
    si, oltre al fatto che non avevo organizzato niente, in realtà sarei dovuto andare in Grecia con un amico, avevo comprato la vespa appositamente per quel viaggio in grecia ma a una settimana dalla partenza l'amico si è imbarcato su un altro traghetto e io sono rimasto in braghe di tela.....
    ma ne è scaturità una vacanza con i fiocchi e un esperienza che porterò con me per molto tempo!
    Se un giorno arrivero a dire di conoscere
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  6. #6
    Senior Member VOL's Maniac L'avatar di scerpe
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    Bravo Cugino!!!
    Il tuo racconto dimostra che anche una semplice vacanzina al mare può essere ricordata con gran piacere ed essere descritta con dovizia di particolari al pari di un viaggio ben più ambizioso!
    Anche a me piace tenere diari di viaggio su carta per poter poi rivivere e successivamente condividere piccole e grandi emozioni!
    Ovviamente completato poi da una caterva di foto!!
    Ma sai che non sapevo ti fossi imbattuto nel nostro blog greco-turco di cinque anni fa quando ancora non ci conoscevamo?!!
    Ogni volta che lo rileggo mi rendo conto che ho fatto proprio una bella vacanza con quel matto del Branda, ma ci trovo anche così tanti errori che penso andrebbe scritto di nuovo tutto da capo!

    Mi sei di stimolo per pubblicare finalmente il mio "Sardegna estate 2009; con Vespa si può!"
    E' finito da un bel po' di tempo ma ho sempre avuto timore nel pubblicarlo perché scrivo da schifo! Ma chi se ne frega alla fine!!
    Questa vacanza in Vespa è stata scarsa di chilometri ma comunque importantissima e significativa, piena di sorprese e conferme!
    E come la tua ha avuto Piombino come porto di imbarco e sbarco, quindi gli stessi paesaggi nella stessa stagione!
    Ecco a Te intanto la versione russa ( se ci capisci qualcosa! ) scritta da mia moglie!
    По Ñледам таинÑтвенных Ñардов (на конкурÑ) | Ð˜Ñ‚Ð°Ð»Ð¸Ñ Ð¿Ð¾-руÑÑки

    Ciao Bietola!!!
    I pazzi aprono le vie che poi percorrono i savi

  7. #7
    Moderator Viaggiante... VOL's Maniac L'avatar di Lorenzo205
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    Mi sei di stimolo per pubblicare finalmente il mio "Sardegna estate 2009; con Vespa si può!"
    E' finito da un bel po' di tempo ma ho sempre avuto timore nel pubblicarlo...
    Scerpe... devo venire lì e cavartelo dalla tastiera a sberle?!?
    "...che la vita vi sorrida e la strada vi sia amica!" Ciao Aldo!

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  8. #8
    Senior Member e socio VOL VOL's Maniac L'avatar di ujaguarpx125
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    Complimenti Causin!
    Ujaguar! Vespizzatevi! Una strada, una Vespa e uno zainetto! Questa è libertà!
    PX125 2005 - PK 50 S Elestart 1984
    http://ujaguar.wordpress.com/
    http://vespaclubalessandria.forumattivo.it

    Cerco vespa farobasso o struzzo!

  9. #9
    bel racconto bravo

  10. #10
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    Quote Originariamente inviato da scerpe Visualizza il messaggio
    Ma sai che non sapevo ti fossi imbattuto nel nostro blog greco-turco di cinque anni fa quando ancora non ci conoscevamo?!!
    Ogni volta che lo rileggo mi rendo conto che ho fatto proprio una bella vacanza con quel matto del Branda.
    É stato merito del tuo racconto a farci organizzare quel fantomatico viaggio in Grecia che poi é saltato e ha fatto nascere queste poche righe...
    Dal tuo blog si risalì a VOL e il primo di VOL che abbiamo conosciuto é stato Dedo!
    Pensa te che esordi....
    Cmq tu non scrivi male spesso lo stile personale é più coinvolgente della perfezione ortografica... Guarda come scrivo io, non credo che sia stilisticamente perfetto ne tantomeno ortograficamente corretto....
    Se un giorno arrivero a dire di conoscere
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  11. #11
    Moderator Viaggiante... VOL's Maniac L'avatar di Lorenzo205
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    spesso lo stile personale é più coinvolgente della perfezione ortografica... Guarda come scrivo io, non credo che sia stilisticamente perfetto ne tantomeno ortograficamente corretto....
    non facciamoci troppi problemi di forma e ortografia: è vero, su VOL c'è chi non perde occasione di fare le pulci agli altri perfino sulle virgole, ma nel 99% dei casi è gente che lo fa per partito preso e poco importa loro che questo sia un forum di vespisti e non di cazzate. Che si parli di Vespa e di viaggi importa a noi e quindi ben venga Scerpe e la sua sponteneità. È un piccolo seme che ha dato i suoi frutti.
    "...che la vita vi sorrida e la strada vi sia amica!" Ciao Aldo!

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  12. #12
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    più che altro dove trovo sto blog che racconda di istanbul in vespa?

  13. #13
    Casentino Member VOL's Veteran L'avatar di CousinJerry
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    Quote Originariamente inviato da fmf Visualizza il messaggio
    più che altro dove trovo sto blog che racconda di istanbul in vespa?
    Grecia e Turchia in Vespa estate 2005!!
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  14. #14
    Senior Member VOL's User L'avatar di fmf
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