Visualizzazione dei risultati da 1 a 1 su 1
Discussione: Giretto Val di Susa / Valle di Viù - Lungo
- 19th-September-2011, 18:00 #1Senior Member VOL's User
- Registrato dal
- Jul 2010
- residenza
- ...dopo il ponte di Chiavazza (BI)
- Messaggi
- 160
- Downloads
- 36
- Uploads
- 0
Giretto Val di Susa / Valle di Viù - Lungo Era da diverso tempo che avevo voglia di girovagare per la valle di Susa, una valle che per un motivo e per l’altro l’ho sempre soltanto attraversata senza mai soffermarmi in qualche suo angolo caratteristico, così venerdì mi sono deciso e parto per la valle
il trasferimento da Biella fino all’imbocco della val di Susa (Pianezza) è abbastanza noioso, per di più è di fatto obbligatorio utilizzare la tangenziale di Torino prima di imboccare la valle perché non ci sono strade statali o simili che permettano un veloce passaggio dal canavese alla valle senza passare da Torino
imboccata la valle percorrendo la statale il traffico inizia a scemare e devo dire che al colpo d’occhio la valle non è gran che come vista, a parte la Sacra di S.Michele in cima a quel cocuzzolo, però la val di Susa insieme ad altre valli torinesi e cuneesi per molto tempo sono state oggetto di una particolare attenzione da parte del Genio Militare, e questo fa si che oggi gli appassionati delle due ruote possano percorrere delle spettacolari strade militari che si arrampicano sui pendii delle montagne, infatti il primo obbiettivo che mi sono posto è il Colle delle Finestre
arrivato a Susa inizio la salita al Colle con un po’ di preoccupazione visto che il mio P200E in quota ha dei problemi di carburazione che non sono ancora riuscito a risolvere del tutto
la prima parte della strada è asfaltata, si arrampica all’interno di un bosco ed è gradevole da percorrere sia per i bei tornanti che per l’ottimo asfalto, poi inizia la parte sterrata facilmente percorribile anche da una Vespa visto l’ottimo stato in cui si trova grazie al fatto che ci passa il Giro d’Italia e l’unica nota dolente è stato un gruppo di enduristi tedeschi di cui un paio di loro, quando mi hanno sorpassato, hanno scaricato a terra tutti gli oltre 40cv mitragliandomi con la ghiaia, però capisco che sorpassare una Vespa sullo sterrato deve dare chissà quali soddisfazioni…
Io motociclisticamente sono nato e cresciuto con la Regolarità/Enduro ma queste pirlate non le ho mai fatte
comunque sia, la salita vale veramente la pena di farla e una volta in cima la vista è appagante.


durante la salita la carburazione ha iniziato a farmi un po’ soffrire verso i 1800m (utilizzo sempre un Gps da escursionista quando girovago con la Vespa) potevo accelerare fino a metà corsa perché oltre il motore iniziava a balbettare, ma grazie al “tiro del 200” sono arrivato in cima in 2° con un terzo di manetta

a questo punto ero tentato dalla strada dell’Assietta, però fin da quando sono partito da casa c’era un pensiero che girovagava nei miei ampi spazi vuoti del cervello, ovvero il Colle del Collombardo (o Colombardo?) e così ridiscendo in val di Susa, arrivo al paese di Condove e inizio la scalata al Collombardo, perché con la Vespa è di scalata che si parla
fino alla Fraz. di Prato del Rio poche cose da segnalare, una strada tortuosa con un precario asfalto nei ultimi km, poi inizia uno sterrato che per me è al limite della percorribilità con la Vespa ed al di sotto della soglia del divertimento
si è obbligati a percorrere km di salita in 1° con lo sguardo fisso a 2m dalla ruota ant. per evitare sassi e affioramenti lapidei ogni 3x2, con le sospensioni che ti chiedono il perché di una simile tortura e gli unici attimi di appagamento sono quando ti fermi per goderti un po’ il panorama
per carità, non ci sono passaggi che ti obbligano a scendere dalla vespa per accompagnarla, però non mi sono divertito e non me la sento di consigliare la salita al Collombardo dal versante Susa ad altri vespisti tranne per quelli che volutamente cercano simili percorsi
in compenso se avessi ancora il vecchio XT550 ci tornerei domani a percorrerla un paio di volte perché quella strada è su misura per gli enduro di vecchia generazione oltre ad essere buona per le mountain bike


la strada sale fino a circa 2100m, in un punto dove si scorgono anche le nevi del Monte Rosa, per poi scendere al colle vero e proprio a q. 1898m dove si trova il Sant. della Madonna degli Angeli, un edificio di culto con una discreta fattura architettonica alpina
la discesa verso la valle di Viù (Valli di Lanzo) e senza dubbio più a misura di Vespa, non al livello del colle delle Finestre, ma sicuramente più percorribile della salita dal versante Susa e gli unici punti da prestare un po’ di attenzione sono dei tornanti con uno spesso ghiaione dove le piccole ruote tendono ad affogare


giunto a valle all’altezza di Fraz. Villa ero indeciso se intraprendere la strada verso casa oppure se fare una puntata in cima alla valle, diga di Malciaussia, dove ricordavo di aver letto che gli ultimi km sono ricchi di stretti tornanti e con un bel panorama
ero appena entrato in riserva e non sapevo se su per la valle ci sono dei distributori, però nel portapacchi avevo la fida tanica da 5L con miscela già pronta di conseguenza mi son detto “andiamo”, ed ho fatto bene perché quei ultimi km prima della diga sono stati il tratto più godurioso della giornata
asfalto buono, tornanti stretti e ravvicinati, ottima visibilità e in spazi aperti, quindi niente foglie o ramoscelli per terra, niente sciunte di vacca e, il caso vuole, niente auto incrociate
divertimento puro sia in salita che in discesa


dopodiché ho ridisceso tutta la valle (per me le Valli di Lanzo sono fra le più belle della provincia di Torino) e dopo Lanzo è iniziata la noia fino a Biella, per un totale di circa 380km di cui circa 40 di sterrato
ma si, è stato un bel giretto in Vespa….
AndreaUltima modifica di sartandrea; 19th-September-2011 a 22:40
"Senza disciplina la vita è dura"
Vujadin BOSKOV
Informazione discussione
Utenti che visualizzano questa discussione
Ci sono attualmente 1 utenti che visualizzano di questa discussione. (0 utenti 1 ospiti)



LinkBack URL
About LinkBacks
Rispondi quotando


Segnalibri