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  1. #1

    blocco del traffico dal 12 novembre!!!

    Provvedimenti antismog per l'autunno inverno 2007-2008


    Con deliberazione n. 465 del 19 ottobre 2007, la Giunta comunale di Treviso ha approvato i provvedimenti antismog in vigore dal 12 novembre...

    Riporto qui di seguito il testo dell'Ordinanza, per maggiori informazioni www.comune.treviso.it

    Cordiali Saluti,


    Carlo de Candia
    Segretario e
    Vice Presidente
    Vespa Club Treviso
    www.vespaclubtreviso.com
    www.worldvespaweek.it








    COMUNE DI TREVISO
    Prot. 89596
    PROVVEDIMENTI E MISURE AI FINI DEL CONTENIMENTO E DELLA
    PREVENZIONE DEGLI EPISODI ACUTI DI INQUINAMENTO ATMOSFERICO
    PER IL PERIODO AUTUNNO - INVERNO 2007 / 2008.
    IL DIRIGENTE DEL SETTORE AMBIENTE
    E
    IL COMANDANTE LA POLIZIA LOCALE
    - considerato che il decreto ministeriale 2 aprile 2002 n. 60 ha fissato il valore
    limite di 24 ore per la protezione della salute umana pari a 50 μg/m³ (come media
    giornaliera della concentrazione di PM10) da non superare più di 35 volte
    nell’arco dell’anno civile;
    - considerato che il Piano regionale di risanamento e tutela dell’atmosfera
    (PRTRA), approvato con deliberazione del Consiglio Regionale n. 57
    dell’11.11.2004, ha classificato i Comuni della regione in zona A, B o C per le
    diverse tipologie di inquinanti ed ha effettuato una rassegna delle misure per il
    risanamento ed il miglioramento della qualità dell’aria, stabilendo le misure di
    limitazione al traffico tra quelle “messe in atto al fine di impedire il superamento
    dei 35 giorni all’anno in cui le PM10 risultino eccedere l’indicatore di effetto
    acuto espresso dalla media giornaliera”;
    - rilevato che alla data odierna il numero di giorni di superamento del citato valore
    limite – registrato a partire dal 1° gennaio 2007 dalla centralina di monitoraggio
    della qualità dell’aria gestita dal Dipartimento Provinciale ARPAV di Treviso –
    ha raggiunto quota 64;
    - visto che con DGC n. 465 del 19.10.2007 è stato stabilito di:
    1. prorogare anche per la stagione 2007/2008 i medesimi provvedimenti
    approvati con DGC n. 380 del 26.10.2006: “Misure minime per il
    contenimento e la prevenzione dell’inquinamento atmosferico – Piano
    2
    d’Azione per la stagione 2006/2007” da applicarsi con ordinanza di cui
    al presente schema;
    2. di individuare, come area di applicazione del Piano, l’intero territorio
    del Comune di Treviso (ad esclusione della strada Tangenziale),
    autorizzando l’Assessore e il Dirigente del Settore Ambiente, d’intesa
    con il Dirigente la Polizia Locale e il Dirigente del Settore
    Infrastrutture, ad apportarvi via via tutte le modifiche e integrazioni che
    si rendessero necessarie;
    3. di demandare alle eventuali successive indicazioni del TTZ e/o del CIS
    le eventuali modifiche/integrazioni al Piano;
    - considerato che l'art.7 comma 1, lettera b) del D.Lgs. 30.4.1992, n. 285, Nuovo
    Codice della Strada e s.m.i., prevede che i Comuni possono limitare
    temporaneamente la circolazione veicolare nell'ambito dei centri abitati per
    accertate e motivate esigenze di prevenzione degli inquinamenti;
    visti:
    - gli artt. 5 (comma3) e 37 del D.Lgs 30.4.1992, n. 285, Nuovo Codice della Strada
    e s.m.i.;
    - il decreto del Ministero Ambiente 21.4.1999, n.163, che individua i criteri
    ambientali e sanitari in base ai quali i Sindaci adottano le misure di limitazione
    della circolazione di cui all'art.7 del D.Lgs. 30.4.1992, n.285, Nuovo Codice della
    Strada e s.m.i.;
    - l’art. 107 del D.Lgs.18.8.2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull’ordinamento
    degli Enti Locali);
    - ritenuto che il presente provvedimento rientri nella competenza dirigenziale, in
    quanto trattasi di atto di esecuzione di quanto stabilito con la sopracitata DGC n.
    465 del 19.10.2007, tenuto altresì conto che si tratta di un atto di gestione
    amministrativa (e non di un atto di espressione di indirizzo e controllo politicoamministrativo),
    come tale soggetto alla disciplina generale di cui all'articolo 107
    D.Lgs. n. 267/2000 (cfr. TAR Veneto, prima sezione, sentenza n. 456/2004).
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    ORDINANO
    Che siano applicate le misure di limitazione del traffico (di cui al sopracitato Piano
    d’Azione), lungo tutte le strade comunali dell’intero territorio del Comune di Treviso
    (ad eccezione della tangenziale), nei periodi dal 12 Novembre al 21 Dicembre 2007
    e dal 7 Gennaio al 30 Marzo 2008, secondo le modalità e le eccezioni di seguito
    indicate:
    A) TRAFFICO VEICOLARE
    1. Limitazioni
    Nei periodi dal 12 Novembre al 21 Dicembre 2007 e dal 7 Gennaio al 30
    Marzo 2008, nell’intero territorio comunale (resta esclusa dal blocco della
    circolazione di cui trattasi solo la SR n. 53 (la c.d. TANGENZIALE):
    fermo del traffico, nelle giornate dal lunedì al venerdì, escluse le festività
    infrasettimanali, dalle ore 8.00 alle ore 12.00 e dalle ore 16.00 alle ore 20.00 di:
    · autovetture, come individuate all’art. 54, lettera a), del D.Lgs. 30.4.1992, n.
    285 “Nuovo Codice della Strada”, alimentate a gasolio e immatricolate
    prima del 1 Gennaio 1997 o comunque non rispondenti alla normativa
    94/12/EC (Euro II);
    · autoveicoli, come individuati all’art. 54, lettere b,c,d,e,f,g,h,i,l,m,n,¹ del
    D.Lgs. n. 285/1992, alimentati a gasolio e immatricolati prima del 1°
    Ottobre 1997 o comunque non rispondenti alla normativa 93/59/CE e
    91/542/EEC Stage II;
    · autovetture come individuate all’art. 54, lettera a) del D.Lgs. n. 285/1992
    alimentate a benzina e immatricolate prima del 01/01/1993 o comunque non
    rispondenti alla normativa 91/441/EEC (Euro I) (non catalizzate);
    · motoveicoli e ciclomotori a 2 tempi, immatricolati prima del 01.07.1999 o
    comunque non rispondenti alla normativa 97/24/CE.
    ¹ Autobus, autoveicoli per trasporto promiscuo, autocarri, trattori stradali, autoveicoli per
    trasporti specifici, autoveicoli per uso speciale, autotreni, autoarticolati, autosnodati,
    autocaravan, mezzi d’opera.
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    Esclusioni dal fermo, salvo diverse o ulteriori determinazioni:
    a) autoveicoli provvisti di motori elettrici o ibridi (motore elettrico e termico);
    b) autoveicoli bimodali purchè utilizzino per la circolazione dinamica
    rigorosamente solo GPL o gas metano;
    c) autobus adibiti al servizio pubblico di linea e turistici, scuolabus, taxi ed
    autovetture in servizio di noleggio con conducente;
    d) veicoli di trasporto di pasti confezionati per le mense;
    e) Veicoli al servizio di portatori di handicap (muniti di contrassegno di cui
    all’art. 12 del D.P.R. 24 Luglio 1996, n. 503), veicoli utilizzati per il trasporto
    di soggetti affetti da gravi patologie debitamente documentate con
    certificazione rilasciata dagli Enti competenti, ivi comprese le persone che
    hanno subito un trapianto di organi o che sono immunodepresse. Per il tragitto
    percorso senza la presenza a bordo dei soggetti sopraelencati, finalizzato alle
    esigenze di spostamento di quest’ultimi, è necessario il possesso di una
    dichiarazione rilasciata dalle scuole, uffici, ambulatori etc. riportante
    l’indirizzo, l’orario di inizio e termine dell’attività scolastica, lavorativa, di
    terapie etc, ed ogni altro elemento utile all’individuazione della specifica
    destinazione funzionale del veicolo (da documentare con le modalità previste
    dal "titolo autorizzatorio");
    f) Veicoli adibiti a soccorso pubblico, compresi quelli dei medici in servizio e dei
    veterinari, muniti di apposito contrassegno distintivo; veicoli degli operatori
    sanitari in servizio di reperibilità, degli operatori e delle associazioni ed
    imprese che svolgono servizio di assistenza sanitaria o sociale, nonché dei
    familiari dei soggetti che usufruiscono dell’assistenza domiciliare integrata (da
    documentare con le modalità previste dal "titolo autorizzatorio");
    g) Veicoli con targa straniera condotti da non residenti in Italia;
    h) Veicoli di servizio e veicoli adibiti a compiti d'istituto delle Pubbliche
    Amministrazioni, compresa la Magistratura, dei Corpi e servizi di Polizia
    Municipale e Provinciale, delle Forze di Polizia, dei Vigili del Fuoco, delle
    Forze Armate, del Corpo Diplomatico aventi targa di immatricolazione C.D.,
    del Corpo Consolare aventi targa di immatricolazione CC; veicoli del personale
    di polizia per raggiungere la sede di lavoro, previa esibizione della tessera di
    riconoscimento. Veicoli di proprietà o in uso ad imprese esercenti servizi
    pubblici essenziali o concessionarie di pubblico servizio; veicoli condotti da
    farmacisti titolari in servizio o da direttori di farmacia, muniti di idoneo
    documento comprovante la propria attività lavorativa, limitatamente ad un’ora
    prima ed un’ora dopo l’apertura e la chiusura dell’attività (da documentare con
    le modalità previste dal “titolo autorizzatorio”);
    i) autoveicoli che trasportano farmaci, prodotti per uso medico e prodotti
    deperibili;
    j) Veicoli dei lavoratori dipendenti o autonomi con certificazione dell’orario di
    lavoro rilasciata dall’impresa o dall’ente presso cui prestano la loro opera,
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    quando dalla certificazione risulti un orario di inizio o fine turno tale da non
    consentire l’uso del mezzo pubblico (da documentare con le modalità previste
    dal "titolo autorizzatorio") ; veicoli di lavoratori dipendenti o autonomi con
    certificazione rilasciata dall’impresa o dall’ente presso cui prestano la loro
    opera e da cui risulti che la sede dell’azienda, dell’ente o l’abitazione del
    lavoratore non sono normalmente servite dai mezzi pubblici di trasporto (da
    documentare con le modalità previste dal "titolo autorizzatorio");
    k) veicoli degli ospiti degli alberghi situati nell'area interdetta, limitatamente al
    percorso necessario all'andata e al ritorno dall'albergo, in possesso della copia
    della prenotazione;
    l) Veicoli con almeno tre persone a bordo che si stiano recando presso la
    medesima destinazione (car pooling); gli autobus, scuolabus, taxi e veicoli in
    servizio di noleggio con o senza conducente;
    m) Veicoli che debbono recarsi alla revisione obbligatoria (con documenti
    dell’ufficio dei Dipartimento di Trasporti Terrestri o dei Centri di Revisione
    Autorizzati) limitatamente al percorso strettamente necessario;
    n) Veicoli appartenenti ad istituti di vigilanza privata per i servizi d’istituto;
    autocarri adibiti alla rimozione forzata dei veicoli ed al soccorso stradale;
    o) Autoveicoli adibiti al trasporto merci, autoveicoli per il trasporto in conto
    proprio e/o conto terzi intestati a imprese per l’esercizio di attività commerciali,
    artigianali o industriali, o per il trasporto di attrezzature di lavoro,
    limitatamente all’esercizio della propria attività (da documentare con le
    modalità previste dal "titolo autorizzatorio”);
    p) Veicoli utilizzati nell'ambito di cerimonie nuziali e di funerali, compresi quelli
    dei partecipanti alle cerimonie stesse (da documentare con le modalità previste
    dal “titolo autorizzatorio”);
    q) Veicoli utilizzati per il trasporto di persone presso strutture sanitarie pubbliche
    o private per sottoporsi a visite mediche, cure ed analisi programmate (da
    documentare con le modalità previste dal "titolo autorizzatorio"), nonché per
    esigenze di urgenza sanitaria da comprovare successivamente con il certificato
    medico rilasciato dal Pronto Soccorso. Per l’eventuale circolazione in assenza
    della persona che legittima il transito del veicolo, è necessario esibire copia
    della certificazione medica o della prenotazione (da documentare con le
    modalità previste dal "titolo autorizzatorio");
    r) Veicoli utilizzati per assicurare servizi manutentivi di emergenza (da
    documentare con le modalità previste dal "titolo autorizzatorio"); veicoli dei
    professionisti incaricati della sicurezza dei cantieri ai sensi dei D.Lgs. n. 494/96
    e 528/99 per sopralluoghi di carattere di urgenza (da documentare con le
    modalità previste dal "titolo autorizzatorio”);
    s) Veicoli di operatori commerciali su aree pubbliche diretti ai mercati rionali o
    da essi provenienti (da documentare con le modalità previste dal "titolo
    autorizzatorio");
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    t) Veicoli di agenti di commercio muniti di idoneo documento comprovante la
    propria attività lavorativa; veicoli in uso ad avvocati, muniti di tesserino di
    appartenenza all’Ordine, impegnati in difese d’ufficio o di fiducia attinenti a
    provvedimenti restrittivi della libertà personale e più in generale a
    provvedimenti urgenti o procedimenti penali con imputati in stato di
    detenzione;
    u) Veicoli dei giornalisti muniti del contrassegno rilasciato dal Comune di
    Treviso, limitatamente alle esigenze di spostamento connesse all’esercizio della
    professione;
    v) Veicoli delle autoscuole adibiti alle esercitazioni alla guida muniti di apposito
    contrassegno rilasciato dal Dipartimento Trasporti Terrestri – Ufficio
    Provinciale di Treviso, nonché veicoli dei candidati agli esami per il rilascio
    della patente di guida; veicoli convocati per le operazioni di revisione e
    collaudo muniti di apposita prenotazione presso il Dipartimento Trasporti
    Terrestri - Ufficio Provinciale di Treviso e presso le officine autorizzate,
    limitatamente al giorno ed al percorso necessario per il compimento delle citate
    operazioni;
    w) Veicoli per l’accompagnamento degli alunni di asili nido, scuole materne,
    scuole elementari e scuole medie inferiori, limitatamente ai 30 minuti prima e
    dopo l’orario di entrata e uscita del minore (da documentare con le modalità
    prevista dal “titolo autorizzatorio”), e con l’attestazione dell’orario da parte del
    Dirigente/Responsabile scolastico;
    x) Veicoli di trasporto collettivo delle società sportive per l’accompagnamento di
    giovani atleti (massima categoria giovanissimi) verso le strutture sportive,
    limitatamente al percorso casa-impianto sportivo e limitatamente ai 60 minuti
    prima e dopo l’inizio e la fine degli allenamenti, muniti di chiara
    identificazione (logo della società) e di “titolo autorizzatorio” con l’attestazione
    degli orari da parte del presidente/legale rappresentante della società sportiva;
    y) Autoveicoli e motoveicoli d’epoca,di interesse storico e collezionistico di cui
    all’art. 60 del codice della strada nei limiti di quanto previsto dal citato articolo
    e solo se iscritti negli appositi registri tenuti da una delle Associazioni
    riconosciute dal nuovo codice della strada o da una della Associazioni aderenti
    alla specifica Federazione Internazionale. La circolazione dei veicoli d’epoca
    dovrà essere documentata con le modalità previste dal titolo “autorizzatorio”;
    Titolo Autorizzatorio

    Le categorie previste dai precedenti punti e), f), h), j), o), p), q), r), s), w), x), y)
    devono munirsi di titolo autorizzatorio compilando gli appositi moduli
    pubblicati nel sito del Comune di Treviso www.comune.treviso.it o in
    distribuzione presso Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di Treviso.
    Il modulo, correttamente compilato in ogni parte, dovrà essere esposto in
    maniera visibile ed esibito agli Agenti di Polizia Stradale che ne facciano
    richiesta.
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    Bollino blu
    Le auto munite di bollino blu sono comunque soggette alle misure di
    limitazione della circolazione stradale.
    2. Comportamenti e raccomandazioni
    · Obbligo di spegnimento dei motori:
    - degli autobus nella fase di stazionamento ai capolinea;
    - dei veicoli merci durante le fasi di scarico/scarico, in particolare nelle
    zone abitate;
    - degli autoveicoli per soste della durata (presunta/effettiva) maggiore di
    un minuto in corrispondenza di particolari impianti semaforici e di
    passaggi a livello;
    · ridurre l’uso degli autoveicoli privati, soprattutto diesel, privilegiando
    l’impiego dei mezzi pubblici;
    · utilizzare in modo condiviso l’automobile, per diminuire i chilometri totali
    percorsi e quindi le relative emissioni;
    · cercare di mantenere una velocità costante, con guida non aggressiva,
    mantenendosi sotto i 40 km/h in città e i 90 km/h in ambito extraurbano e in
    autostrada;
    · verificare periodicamente gli scarichi dei veicoli (oltre alla verifica obbligatoria
    del bollini blu), soprattutto per quelli non catalizzati e diesel;
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    B) RISCALDAMENTO AMBIENTALE
    Nel periodo dal 12 novembre 2007 al 15 aprile 2008, sono altresì disposti:
    · la limitazione della temperatura a massimi 20°C negli edifici classificati in base
    al D.P.R. 412/93, con le sigle:
    E.1 Edifici adibiti a residenza e assimilabili
    E.2 Edifici adibiti a uffici e assimilabili
    E.4 Edifici adibiti ad attività ricreative o di culto e assimilabili.
    E.5 Edifici adibiti ad attività commerciali e assimilabili
    E.6 Edifici adibiti ad attività sportive
    E.7 Edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili
    · la limitazione della temperatura a massimi 18° C negli edifici classificati in
    base al D.P.R. 412/93, con la sigla:
    E.8 Edifici adibiti ad attività industriali ed artigianali e assimilabili
    · obbligo di conduzione e manutenzione degli impianti termici secondo le
    indicazioni e le periodicità previste dall’art. 31 della L.10/91, dall’art.11 commi
    4 e 12 del DPR 412/93 e dall’allegato L del D.Lgs. 192/2005;
    · divieto delle combustioni all’aperto, in particolare in ambito agricolo e di
    cantiere con l'eccezione dei tralci delle viti se soggette ad obbligo di
    combustione per disposizione regionale con finalità antiparassitaria;
    · divieto di climatizzazione dei seguenti spazi dell’abitazione o ambienti ad essa
    complementari:
    - cantine, ripostigli, scale primarie e secondarie che collegano spazi di
    abitazione con cantine, box, garage;
    - box garage, depositi;
    · divieto dell’uso di soffiatori per la pulizia delle superfici asfaltate e/o lastricate
    (es. strade e marciapiedi);
    · limitazione di utilizzo di biomasse legnose per il riscaldamento domestico degli
    edifici in camini, stufe, in ogni caso integrativi di impianti per riscaldamento a
    gas metano o a gasolio, gpl o altri combustibili ammessi;
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    C) CULTURA AMBIENTALE DIFFUSA - RACCOMANDAZIONI
    In caso di concentrazioni particolarmente elevate di inquinanti atmosferici,
    superiori ai limiti consentiti, è bene che gli individui o i gruppi sensibili come gli
    anziani, i bambini o i soggetti in precarie condizioni di salute limitino la loro attività
    all’aperto ed evitino di trattenersi a lungo in aree con intenso traffico; in linea
    generale esiste una serie di comportamenti, di seguito di massima indicati, che, se
    attuati o evitati, permettono di ridurre i rischi per la salute connessi alle alte
    concentrazioni di inquinanti atmosferici:
    · evitare di tenere i bambini ad un’altezza di 30-50 centimetri dal suolo
    (livello a cui si propaga la maggior parte delle emissioni dei veicoli a
    motore), utilizzando invece per il loro trasporto carrozzine, passeggini e
    zaini di altezza adeguata; evitare inoltre esposizioni all’aria aperta non
    raccomandabili nelle giornate ad alto inquinamento;
    · in auto azionare gli impianti di ricircolo dell’aria durante il transito in
    aree urbane inquinate;
    · evitare che le prese d’aria degli impianti di climatizzazione vengano
    ubicate su vie di intenso traffico veicolare;
    · ricordare che la sussistenza di malattie respiratorie e cardiache (anche
    lievi come l’influenza e la bronchite) amplifica gli effetti sulla salute di
    tutti gli inquinanti; in queste situazioni le raccomandazioni sopra
    elencate dovranno essere osservate con maggiore attenzione.
    Durante i periodi di criticità che coincidono in particolare con le giornate
    invernali fredde, con cielo sereno ed assenza di vento, è utile che la popolazione
    attui una serie di azioni volontarie, come di seguito riportate, volte alla limitazione
    delle emissioni, con l’obiettivo di fornire un ulteriore contributo alla limitazione
    delle concentrazioni in atmosfera e limitare le esposizioni prolungate a livelli
    elevati di polveri fini:
    · rispettare rigorosamente i divieti relativi al fermo totale o parziale;
    · incrementare l’utilizzo dei trasporti pubblici, evitando il più possibile
    l’impiego del proprio mezzo (sia auto che moto), ed in particolare diesel;
    · utilizzare in modo condiviso l’automobile per diminuire il numero di
    veicoli circolanti (car-sharing);
    · tenere una guida non aggressiva, limitando le brusche accelerazioni e
    frenate;
    · limitare le velocità massime ai 40 km/h in ambito urbano e ai 90 km/h in
    ambito extraurbano e autostradale;
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    · effettuare verifiche periodiche agli scarichi dei veicoli (verifiche
    aggiuntive a quella obbligatoria del bollino blu), sia di auto che di moto e
    motorini e soprattutto per i veicoli non catalizzati e in particolare quelli
    diesel;
    · non riscaldare i motori da fermo e partire subito con guida non
    aggressiva;
    · rispettare rigorosamente le disposizioni relative alla limitazione degli
    orari di accensione dei riscaldamenti ambientali;
    · dotare i radiatori di regolatori termostatici;
    · rispettare rigorosamente le disposizioni di legge relative ai controlli
    periodi e di manutenzione degli impianti termici;
    · dotarsi di depuratori d’aria domestici;
    · assicurare un ricambio d’aria di tutti gli edifici abitati almeno 3-4 volte al
    giorno;
    · utilizzare aspiratori per le pulizie domestiche con filtri HEPA (High
    Efficiency Air Filter, filtro monouso del tipo a secco, con efficienza
    minima 99,9% per particelle di 0,3 micron);
    · coprire i radiatori, ove presenti, con panni filtranti;
    · sostituire / pulire i filtri dei sistemi di riscaldamento ad aria (es. mobiletti
    fan coil), almeno due volte nel periodo indicato;
    · consultare i fascicoli divulgativi pubblicati dall’Ente per Nuove
    Tecnologie, l’Energia e l’Ambiente (ENEA) e reperibili gratuitamente
    presso l’Ente omonimo, allo scopo di consolidare la “coscienza
    ambientale” individuale e diffusa.
    Altri suggerimenti:
    1. Impiego, quanto più possibile, di lampade a ridotto consumo energetico e
    dispositivi di controllo/regolazione dei consumi (interruttori a tempo, sensori di
    presenza, sensori di illuminazione naturale, ecc);
    2. installazione di sistemi di regolazione temperatura (valvole termostatiche, ecc.)
    agenti sui singoli elementi riscaldanti. Le valvole termostatiche sono sistemi di
    regolazione locale che, agendo sui singoli elementi radianti, mantengono la
    corretta temperatura degli ambienti riscaldati, specie in presenza di apporti
    gratuiti, esterni ed interni;
    3. nei nuovi edifici o in quelli per i quali è prevista la ristrutturazione dell’impianto
    di riscaldamento, prevedere l’installazione di “caldaie a condensazione” che
    consentono di produrre calore con un consumo di combustibile ridotto rispetto alle
    caldaie tradizionali;
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    4. prevedere l’installazione di pannelli solari termici e fotovoltaici negli edifici
    adibiti a residenza con tetto piano o sulle falde esposte a sud, sud-est o sud-ovest
    per la produzione di acqua calda ed energia elettrica;
    5. contabilizzare i consumi energetici (energia elettrica, gas, combustibili liquidi): la
    sistematica acquisizione dei dati relativi ai consumi consente di adottare gli
    opportuni comportamenti individuali al fine di evitare gli sprechi ed utilizzare
    razionalmente l’energia;
    6. fabbricati: prevedere strutture di tamponamento (pareti verticali, coperture, ecc.)
    con un livello di isolamento termico superiore a quello minimo previsto dal
    regolamento nazionale allo scopo di ridurre il consumo di energia nella stagione
    invernale (la norma riguarda sia gli edifici nuovi, sia gli edifici che devono essere
    ristrutturati);
    7. Utilizzo vetri doppi: nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni di facciate.
    La presente ordinanza è resa pubblica mediante affissione all’Albo Pretorio, a mezzo
    stampa e mediante la posa in opera e la manutenzione, a cura del Settore
    Infrastrutture, di concerto con il comando della Polizia Locale, della prescritta
    segnaletica stradale regolamentare in conformità alle modalità previste dal
    Regolamento di esecuzione e di attuazione del codice della strada (D.Lgs.n.285/92).
    Ultimate le limitazioni, i segnali temporanei, devono essere immediatamente rimossi.
    Gli ufficiali e gli agenti della polizia locale e gli altri organi di polizia stradale di cui
    all'art. 12 del Codice della strada, sono incaricati di far rispettare le prescrizioni del
    presente provvedimento.
    A carico dei trasgressori alle disposizioni descritte nella presente ordinanza saranno
    applicate le sanzioni amministrative previste dal Codice della strada.
    Che il presente provvedimento sia inviato a tutti i sindaci dei comuni della provincia
    di Treviso, alla Provincia di Treviso ed alla Regione del Veneto, per opportuna
    conoscenza.
    Che copia del presente provvedimento sia inviata, a cura dell’ufficio protocollo, ai
    sottoelencati soggetti:
    A tutti i Settori comunali e p.o. fuori settore;
    Ufficio Stampa;
    Ufficio Relazioni con il Pubblico;
    Prefetto, Questore, Comandante dei Carabinieri, Comandante della Polizia Stradale,
    Comandante della Guardia di Finanza, Comandante dei Vigili del Fuoco di Treviso;
    ARPAV Dipartimento Provinciale di Treviso;
    ACI Treviso;
    12
    Aziende di trasporto pubblico: ACTT S.p.a., La Marca S.p.a.;
    Treviso Servizi S.r.l.;
    Treviso Mercati S.p.a.;
    Direzione Croce Rossa, al S.U.E.M. , per opportuna conoscenza;
    Provveditorato agli studi e alle direzioni didattiche;
    Veneto Strade S.p.a.;
    Confartigianato La Marca Trevigiana, CNA, Ascom Confcommercio, Unindustria
    Treviso, CCIAA, Collegio dei Ragionieri e Periti Commerciali, Collegio dei
    Geometri, Collegio dei Periti Industriali, Ordine degli Ingegneri, Ordine degli
    Architetti, Associazione Costruttori edili;
    Legambiente.
    A norma dell'art. 3 comma 4 della legge n. 241/1990, si avverte che, avverso la
    presente ordinanza può essere proposto ricorso ai sensi della Legge n. 1034/1971 al
    T.A.R. del Veneto, per incompetenza, eccesso di potere o per violazione di legge,
    entro 60 giorni dalla sua pubblicazione, ovvero ricorso straordinario ai sensi del
    D.P.R.1199/1971 al Presidente della Repubblica entro 120 giorni, decorrenti
    dall’ultimo giorno di pubblicazione dell’ordinanza all’Albo Pretorio.
    Avverso la presente ordinanza è altresì ammesso ricorso al ministero dei Trasporti
    entro 60 giorni dalla posa della segnaletica, in relazione alla natura dei segnali
    apposti, ai sensi dell'art. 37 c. 3 del Codice della Strada.
    Treviso, 31 ottobre 2007
    Il Dirigente del Settore Ambiente Il Comandante la Polizia Locale
    Ing. Paolo Pierobon Dott. Federica Franzoso

  2. #2
    Bene, porto la residenza all'Estero
    Saluti Marino

  3. #3
    Diciamo che per il momento sembrerebbe sufficiente iscrivere le vespe al registro storico FMI per essere esclusi dalla circolazione...

    Sempre che un domani non ci sia un cambio di idee...

    Ciao

    Carlo

  4. #4
    Se le vespe sono iscritte al registro storico FMI sono escluse dalla circolazione??
    Forse volevi dire essere escluse dal divieto giusto?
    Saluti Marino

  5. #5
    si, scusa... sono escluse dal divieto di circolazione...

  6. #6
    Toh.. guarda chi c'e'.. Marino... Ciao !!!

    Se e' come l'anno scorso.. manco le iscritte FMI-ASI potevano circolare....( anche se in centro vedevi di tutto ).....

    Speriamo che almeno le FMI-ASI possano circolare tranquillamente....

  7. #7
    Ciao Pozze, speriamo venga tenuto conto dell'interesse storico e finisca il solito balzello-teatro
    di queste misure restrittive, sicuramente da rivedere con enti competenti in materia.
    Saluti Marino

  8. #8
    Senior Member VOL's Maniac
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    Mah... la vedo nera, e non a causa dello smog...
    Un giorno, guidati da stelle sicure
    ci ritroveremo in qualche angolo
    di mondo lontano, nei bassifondi
    tra i musicisti e gli sbandati...
    ...o nei sentieri dove corrono le fate....

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