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  1. Finalmente è arrivato il momento della mia vespa preferita la 180 rally.. ..questa signora è in mio possesso da circa unÔÇÖanno e mezzo duranteil quale ha pazientemente aspetttato il suo turno mentre sistemvo le altre arrivate prima di lei. Ma i miei pensieri erno empre rivolti a questa bellezza. Ci ho meso circa 6 mesi per decidermi a comprarla.....l'avevo vista da un collezionista ma era senza uno straccio di documenti ne targa e siccome non me la regalava ho aspettato un pò finchè non mi sono deciso. In fondo l'ho sempre voluta primaserie col faro in metallo per poterla fare anche del mio colore preferito il giallo arancio. Nel frattempo con una botta immane di culo sono risalio al numero di targa e ho sistemato la questione documenti. Ho già spiegato a grandi linee come nel post sulla gtr........e se volete sapere qualcosa sulle immense noie burocratiche che ho passato andate a visitare questo post in burocrazia https://www.vespaonline.com/MDForum-viewtopic-t-56969.htm Come potete vedere dal numero di telaio è la 126ma vespa rally uscita da pontedera, la piaggio infatti in quasi tutte le vespe iniziava col numero telaio 1001, questo fa si che abbia delle peculiarità ch la distinguano dalle altre rally, inanzitutto il faro posteriore in metallo che dopo poco fu sostituito da queelo in plastica con tettuccio nero, inoltre presenta la cuffia copricilindro in metallo una strana presa di bassa tensione tonda che nessuno riproduce più e qindi mi dovrò conservare gelosamente così come la spia luci sul fanale di dimensioni più piccole rispetto a quelle montate dopo. La vespa come carrozzeria non si presenta malissimo ma necessita qualche lavoretto i lattoneria che verrà affidato a vespainter. Ha lo scudo decisamente bottato più volte sul lato sinistro così come il parafango presenta ruggine passante sul tunnell nel tipico punto sotto la leva miscela anche sotto ha un buco di ruggine passante nel basso scudo inizio pedana ha un traversino bottato e uno rotto e un paio di buchetti e taglietti La cosa che più mi proccupava è una botta nel tunnell all'altezza del pedale freno ma dal lato sinistro...si vede nella prima foto una striciata bianca....qui la lamiera è più spessa ma rientra di circa 1cm ma non dovrebbe essere un grande problema. La vespa l'ho già smontata ed è pronta a partire per vespainter mercoledì visto che vado a milano e quindi sono in zona. Posterò nei prossimi giorni qualche foto dello smontaggio che però avevo dettagliatamente illustrato nel post gtr quindi mi soffermerò su cose che ho tralasciato e soprattutto sul motore che ha una compressione tale che a malapena ritorna indietro la leva avviamento
  2. Era una prova che volevo fare da tempo cioè montare il sistema di alimentazione del T5 sul 200. Cosa vi posso dire? HO CAPITO PERCHE' IL T5 VA COSi' FORTE! Configurazione del motore: malossi 210 albero mazzuchelli corsa lunga spessore in testa testa mmw (di quelle compresse) squish da 1.4 rapporti 22-68 frizione 8 molle rinforzata marmitta padellino originale 4a lunga accensione a 19┬░ volano elestart con corona CARBURATORE 24-24 del T5 La configurazione del suddetto motore è stata pensata per Segundo, cioè la mia Vespa da Raid speciali, quella dell'Argentina e dell'ultimo Raid del Sale tanto per capirci. La vespa pesa una tonnellata e quindi avevo bisogno di un tiro ai bassi lineare ma inesorabile, tutto puntato ai bassi zenza una particolare propensione alle alte velocità. La configurazione è azzeccata perchè la vespa ha un tiro ed una prontezza eccezionali, un trattore insomma e adesso con il carburatore T5 viaggia pure velocissima. Il Test è stato molto azzardato perchè non ho mai avuto alcuna esperienza con questo carburatore e quindi la carburazione me la sono duvuta immaginare alla svelta, in quanto l'ho montato venerdi sera e sarei dovuto partire sabato alle 2 di mattina per un giretto di 1200 km in 36 ore con in mezzo la via del sale. Un pazzo insomma. La vespa prima montava un getto da 132 ed era affidabilissima, ora invece monta un 135 che secondo me è ancora stretto. Ci vorrebbe un 138 o forse anche di più. L'aria che fornisce questo splendido carburo è molta di più rispetto all'originale. Il filtro dell'aria è un capolavoro, di dimensioni doppie riespetto all'originale sulla base in corrispondenza dell'aspirazione c'è un autentico tromboncino realizzato sulla fusione di alluminio! Infatti il 24 del T5 è più basso per permettere al filtro di stare dentro la classica scatola dell'aria. I miglioramenti osservati: -il motore prende almeno 1000 giri in più se non di più -la vespa va a 110 a metà gas, mentre prima ero a manetta -i consumi sono passati da 17km con un litro in autostrada a 21-22 km con un litro -non c'è più alcun puntamento in apertura. Tutti i malossisti hanno sempre lamentato questo problema con la carburazione 160-BE3-130 o 132. Il motore si impunta in certe condizioni non collegabili ad una errata carburazione. Con il carburo del T5 questo non succede più. - insensibile alle altitudini: rispetto ad un 24 normale in montagna va benissimo, ero a 2300 metri e quasi non ci si accorgeva, poi ho montato un 128 al posto del 135 per essere più reattivo. Non ho rilevato alcuna controindicazione. Questo carburo lo monterò immediatamente anche sul Rally 200 da Raid, sarà molto interessante perchè già adesso prende un sacco di giri montando un 24-24 del 1972... chissà poi con questo carburo "da corsa"! Sarebbe molto interessante provarlo su un 200 originale per vedere i miglioramenti soprattutto nei consumi, oppure su un bel 177 ruspante con tutti i lavori. Bello questo carburatore, è davvero un passo avanti. chissà perchè non lo hanno messo di serie su tutte le Vespe, magari anche sui 125-150 facendo una versione 20-20... Secondo me vale più di un 28.
  3. ciaooooo mi sono messo a smontare il mio motore et3 che era rimasto sott'acqua un paio di anni fa.. il cuscinetto di banco del lato volano (cuscinetto a rulli) è totalmente ruggine e quindi mi sono deciso a cambiarlo.... il piiiiccolo problema è che in piaggio mi chiedono 35 euro per uno nuovo!!!!!!!!!!!!!!!!!! non è che qualcuno lo ha gi├â cambiato e sa dove posso trovarlo a meno??? ma soprattutto non posso sostituirlo con uno a sfere??? mi hanno detto in concessionario che l'et3 lo monta a rulli perchè avendo il volano più pesante degli altri modelli e visto che il motre spinge un attimo di più un cuscinetto a sfere va a finire che si disfa.... cosa mi dite??? grazie a tutti ciaooooo
  4. Ciao ragazzi. Durante il periodo di svariate settimane nel quale non potevo più loggarmi al sito ,(per colpa di un virus recentemente eliminato) sono andato a sfogliare un po' di pagine sul forum ma non ho trovato nemmeno un topic riguardante i consumi delle nostre Vespe. La mia 50 Special con motore 75 dr, 16/12 e marmitta Proma dovrebbe percorrere circa 25/30 Km/l: dico circa perchè non possiedo il contachilometri. Su dai, iserite qui sotto anche i vostri consumi !
  5. Ciao a tutti. Vedo che nei restauri la Vespa GL e' molto gettonata es:(guabix,sig.tanzie,io,Viper,ecc..) Mi e' venuto in mente di fare un bel censimento delle GL presenti su VOL. Che ne pensate? Se volete partecipare scrivete come sto facendo per la mia GL. Vespa GL 1963 VLA1T 0412XX Se volete potete scrivere anche le prime tre cifre del numero del telaio.
  6. Dunque buyonasera innanzitutto...ecco la questione...come dicevo sopra pensavo senza stravolgere CARTER ecc di ottenere un motore 200 rally più performante con piccoli accorgimenti... Ovvio non deve andar forte come un Pinasco ecc...deve avere quel tocco in più... Parliamo di un motore con piatto FEMSA e quindi credo cono 19 giusto? Ora...siccome volevo inizialmente farlo corsa lunga ho capito che probabilmente non lo si può fare perchè i mazzucchelli e i pinasco corsa lunga son adatti a coni 20...e per farlo dovrei sostituire statore FEMSA, suppongo anche il volano e quindi usare un'accensione DUCATI. Questo non voglio assolutamente farlo...perchè esternamente il motore deve essere originale...il trapianto deve essere interno...quindi parlando con un pò di persone mi dicevano che posso usufruire dello spinotto DRT che mi porterebbe in corsa 59... Dunque le modifiche che a questo punto vorrei fare sono: 1) spinotto DRT (per arrivare a corsa 69...); 2)albero anticipato...(posso farlo abbinato allo spinotto DRT giusto?di quanto anticipo?devo poi lavorare anche la valvola???); 3)scarico allargargato 2+2; 4)basetta di 1mm da vedere poila posizione!!! Cos'altro suggerite???Parola agli esperti... Non mi dite di mettere il blocco da parte mettendo su un blocco PE... voglio sulla rally il blocco rally!!! Grazie a tutti!!!
  7. Ciao a tutti sull'onda di un motore per PE 200 preparato con Pinasco 215 in alluminio e vari lavori al carter che mi sta dando enormi soddisfazioni e mi ha gia' perdonato alcuni errori di carburazione fatti durante la messa a punto, dimostrando un'affidabilita' sicuramente superiore all'originale, mi e' venuta un'idea per il restauro che sto iniziando. Infatti sto restaurando un GS 160 del 1964 e mi piacerebbe montargli un gruppo termico in alluminio senza fare lavori sui carter in modo da rendere reversibile la modifica e non rovinare il motore di un GS. Qualcuno mi sa indicare se in commercio esiste qualcosa che possa andare bene anche su un motore a luci incrociate, essendo i vari Pinasco DR ecc fatti per motori a valvola rotante tre travasi? grazie a tutti per l'aiuto ed i consigli che mi vorrete dare. bacchetta 48-milano-
  8. Visto che ultimamente l'argomento è gettonatissimo: Vi inserisco uno schema di due circuiti interessanti accorpati: Il delayer di mecciu ed il potenzia scintilla di rix-px . Da quel che ne sò io vanno bene per gli statori a sei poli; io utilizzo tale circuito da qualche mese e ne son contento...... dopodichè, fate vobis............. ( e scusate la schifezza di disegno...................) attenzione : c1 è 2,2 micro e non 2 , scusate..........
  9. ciao ragazzi. Possiedo da tempo un pinasco doppia alimentazione D63 nuovo, con sdoppiatore del gas, collettore da montare sul cilindro, insomma il kit completo. mi sono sempre chiesto se le prestazioni di un motore siffatto fossero degne dei consumi sicuramente notevoli (pensate che nel foglietto di istruzioni c'è scritto di lasciare il carb 20 al carter e di aggiungere un 19 al cilindro!!!) qualcuno di voi l'ha provato e mi sa dare qualche notizia?
  10. Sulla mia vespa 150 VBA ho il raddrizzatore originale il quale in uscita (sulla batteria) mi pare dia una tensione alternata. Con il tester in continua infatti non riesco a leggere niente mentre in alternata varia da 2V a 6/7Va seconda del numero di giri del mototre. Secondo voi è guasto o è normale dal momento che sembra essere un raddrizzatore a semionda e quindi con tensione non perfettamente continua ? (ed ecco perchè non riesco a leggere in continua). Se fosse così la batteria si ricarica ? Non si rovina? Se alcuni di voi avessero una vespa simile e potessero misurare che tipo di alimentazione hanno ai capi del loro raddrizzatore .......o perlomeno a darmi un consiglio.......grazie a tutti.
  11. premesse la ciospa ha la seguente configurazione : base p150x 20/20 con max 108 min di serie GT DR177cc marmitta padellino sito miscela a mano. bene stamattina DOPO UNA SETTIMANA sono andato a recuperare la ciospa. aveva già il pieno, l'ho scaldata un attimo, ho fatto in folle +- 1km in discesa, dopo di che mi è sembrata strana la risposta del motore e dopo 30 msecondi si è spenta come se avessi girato la chiave ho provato a riaccenderla e le spedivellate nn avevano alcun effetto. ho pensato a un getto sporco, magari si ' ingolfata e ho cercato di accenderla spingendola in 2^.. niente da fare.. bene. approfitto della discesa e scendo pèer la strada. dopo 2 km accosto e verifico che non ci sia qualcosa nei getti, puliti. verifico che arrivi benza allentando appena la vita della pipetta benza sul carburo.. ne arriva. bene,. prova a spedivellare.. la pendivella scnde troppo elastica , in realtà nn scende.. ho pensato.. c'è solo un'ultimo test ( pensando a un'avaria della messa in moto ).. la spingo e via in 2^.. la ruota inchioda.. bene ritento un'ultima volta.. nulla. ho grippato.. ma come.. a caldo spedivellavo a freddo grippa ? e pensare che avevo fatto, l'altra settimana, miscela al 2.5 %..
  12. vedendo che oramai le domande nel forum iniziano a diventar sempre le stesse e soprattuto su questo argomento... prendo quindi spunto da ciò che accade su forum di spooterini... mettere tutte le marmitte per vespa sarebbe impossibile, io metto quelle più note e sopratutto recenti più o meno... ma con in vostro aiuto arricchiremo questo post... i prezzi non li ho indicati per non scatenare un polverone... andrea scusami per le foto... iniziamo or dunque... padelle o simil originali (siluro) MARMITTA ORIGINALE per i vespisti PADELLA... quanto più lontano ci sia dal concetto di buona marmitta... ma in piaggio avevano poco spazio per via della ruota di scorta e quindi si son dovuti ingegnare ed ho uscito questo obrobio... prestazioni: non mi pronuncio... di solito si monta solo su motori originali o per passar le revisioni... SITO PLUS... per gli amici padella non originale... come già si può intuire dal soprannome è prestazionalmente identica alla padella, forse ha qualcosina in più in alto ma resta comunque una pessima marmitta dal punto di vista delle prestazioni... SILURO ET3 la marmitta di primo equipaggiamento della più sportiva tra le small... la primavera 125 ET3... non consente il montaggio con la ruota di scorta... è un ottima marmitta per viaggiare visto che hai dei bassi imbattibili ma non riesce a far raggiungere elevati giri al motore, comunque è molto meglio di una padella... fa poco rumore (a patto però di lasciare intatta la mitraglia)... un ottimo abbinamento è con un corsa lunga fasato basso e rapporti lunghi... SITO SILURO come per la padella è l'imitazione o meglio la replica della marmitta originale... ha esattamente le stesse prestazioni ma ha un prezzo minore... come la sorella piaggio non si può montare sui PK-HP a meno di non modificare il telaio... si trova anche cromata... (metto una foto cromata visto che è uguala alla siluro originale)... PINASCO BIANCA marmitta oramai più unica che rara... da nuova costava un capitale o ora ancor di più... come prestazioni siamo leggermente superiori a una normale siluro, ma nettamente al di sotto di una proma o banana... ha la particolarità della regolazione dello spillo (per adeguare la risp a ogni tipo di motore) e la sua vernice, compreso lo stemma pinasco, resiste fino a 800 ┬░C... bellissima... semiespansioni o banane questo è il settore più usato perchè è un ottima via di mezzo ed hanno prestazioni equilibrate... PROMA la marmitta per eccellenza... generazioni di vespisti l'hanno usata e milioni di vespette avevano questo adesivo... ha un ottimo range di utilizzo... forse il migliore nell'ambito vespa... riesce a superare i 9000 giri sul motore giusto permettendo di tirare rapporti abbastanza lunghi e con un ottima erogazione... va bene sia col 75 che con un 130... unico neo (per molti il miglior pregio) il rombo sempre bello presente e invadente a volte... nel corso degli anni hanno pensato di mettergli un silenziatore ma diciamo che non è cambiato poi tanto dal punto di vista dell'inquinamento acustico e l'hanno imbruttita parecchio... non è più prodotta da anni... peccato... POLINI BANANA è stata per anni la rivale della Proma, ma non è mai stata capace di intaccarne il predominio... ora è l'unica banana in produzione... come prestazioni è leggermente inferiore alla proma nell'arco alto di giri, spinge di meno... ma mantiene più o meno le stesse caratteristiche... ci sono state diverse versioni... la prima era similissima alla proma... ma non trovo immagini decenti... nella seconda serie è comparso un silenziatore (molto poco silenziante) in due versioni ed è ancora in produzione... LEOVINCE BANANA molto meno diffusa delle altre due... ha prestazioni molto simili sopratutto alla polini ma in alto manca di spinta, prendendosi qualche piccolissima soddisfazione ai bassi sulle rivali... difficile da trovare... sopratutto nella prima seria simil-proma... POLINI CON USCITA A DESTRA... (sotto il motore) marmitta che lascia molto spazio nella pancia sinistra, ma avendo un collettore lungo prima della pancia ha una resa inferiore rispetto a una polini banana... il rumore però è molto minore e permetto il montaggio della ruota di scorta... SIMONINI CON USCITA A DESTRA marmitta sulla falsa riga della polini, poco diffusa... prestazionalmente siamo come polini o poco meno... PROMA CON USCITA A DESTRA siamo sempre li... prestazioni minori delle versioni a banana ma più silenziose... abbastanza rara... varie versioni... SIMONINI SOTTO PEDANA marmitta dal rendimento simile alla polini a banana... è predisposta solo per montare su pk e lascia la ruota di scorta montata... ha un bel suono... GIANNELLI E LEOVINCE SOTTOPEDANA simili alla simonini in tutto... anche nella possibilita di tenere la ruota di scorta... ecco una foto della leovince... ed arriviamo al capitolo più caldo LE ESPANZIONI... che ora metterò...
  13. pk130

    102 polini doppia alimentazione

    Cerco 102 polini doppia alimentazione completo con testa e pistone
  14. Alla mostra scambio di Padova vendevano un cilindro tutto in alluminio per il PX 200, marca Parmakit di 230cc di cilindrata. Qualcuno lo conosce? Monta su alberi normali o ha bisogno di una corsa differente?? Dimenticavo, il cilindro alla fiera di Padova, completo di testa e pistone veniva venduto a 180 euri.
  15. Ormai il dado è tratto, il restauro ha avuto inizio. Tocca vedere se ne riuscirò mai a uscire fuori. Ho praticamente quasi finito di smontare il tutto eccetto la parte che riguarda la forcella: ho rotto il cric e quindi non sono riuscito a rimuovere i bulloni. Il problema che mi pongo ora è quello di capire quali sono esattamente i pezzi che vanno portati a sabbiare e quelli che dovranno poi essere fatti zincare. A parte naturalmente tutto ciò che riguarda la scocca e quindi corpo telaio, pance laterali, manubrio, parafango, serbatoio, bauletto, quali altri pezzi devo far sabbiare? Spulciando vari post mi pare di aver capito che devono essere fatte sabbiare tutte la parti in lamiera e quelle in alluminio e quindi, correggetemi se sbaglio, anche i seguenti pezzi: tamburi, cerchioni, cavalletto, marmitta, copriselettore cambio, manicotto acceleratore + mezzaluna, manicotto cambio + mezzaluna, coprivolano, mozzo, forca, parapolvere mozzo, coperchio carburatore, leva frizione, leva freno ant, pedale freno post, struttura gruppo ottico post, molle ammortizzatore ant e post. Di tutto ciò cosa devo poi far zincare? La bulloneria prima di essere fatta zincare va sabbiata? Scusate le troppe domande ma sono al mio primo restauro e mi sto sforzando di tirar fuori un rally il più possibile vicino all'originale.
  16. Ciao a tutti è da un po' ke vi seguo, posseggo un bel vespino, uno special 4 marce. avevo intenzione di elaborarlo così: - 115 malossi - 25 o 28 ? - aspirazione lamellare al cilindro - rapportatura cambio? - volano pinasco ora il fatto è ke sono indeciso per il carburatore. vorrei mettere un kit malossi 25. ma io qua a casa ho un bel dellorto PHBH28 solo ke nn ho trovato un collettore lamellare per questo carb! come faccio? la marmitta nn so cosa mettere. io personalmente ho messo gli okki sulla polini evolution. sono indeciso con una zirri silent. se sente parlare un gran bene... per i rapporti del cambio cosa devo usare? primaria? e vorrei la quarta corta. qualcuno mi può illuminare per cortesia? grazie a tutti!
  17. Ho montato un Pinasco 175 in ghisa nel mio PX seguendo passo passo le istruzioni riportate nel kit (BE3, massimo 105, minimo 52-140, filtro non ancora bucato, candela B8HS nuova). Domenica giro di prova, miscela al 3.5%, un colpo ed in moto e parto. 6km, 70km/h e grippo, ruota inchiodata. Torno a casa mesto, rismonto tutto e rimonto tutto come da manuale, riparto per il giro, 23km di notte e un altro principio di grippata ai 60 km/h, frizione tirata e cilindro salvato per questa volta. Pensandoci bene l'unica cosa che non ho fatto è stato regolare l'anticipo ma l'ho lasciato originale per il PX125E. A questo punto deduco che possa dipendere dalla regolazione dell'anticipo. Avreste la cortesia di spiegarmi come funziona l'anticipo e quali benefit se ne traggono da una regolazione ottimale???
  18. ciao ragazzi ho da poco montato sotto il mio pk 50 s una malossi 132cc aspirazione al cilindro, travasi del cilindro allargati e raccordati al carter, con albero DRT c.51 spallle piene, carburo 25 PHBL (getto max 105 min 60) senza filtro, marmitta polini banana, volano 1,6 kg alleggerito, campana 27/69 olimpia DD CP AC e quarta corta DRT, collettore lamellare malossi con lamelle sostituite in fibra di carbonio polini.. il cilindro era stato lavorato dai precedenti proprietari e devo dire che mi aspettavo un motore diverso.. la 27/69 sembra troppo CORTA!! le marce se le mangia con un'accellerazione davvero bestiale ma a manetta mi ritrovo ai 90 km/h!! io volevo ottenere un motore che facesse i 105 o 110 km/h.. ho montato la quarta corta perchè ho sentito che altrimenti il malossi non l'avrebbe tirata.. più o meno cm il polini 130.. ma a qst punto mi sto convincendo che il cilindro sia talmente lavorato da riuscire a divorare le marce pur avendo un rapporto abbastanza lungo.... dato che nn ho voglia di riaprire i carter pensavo a mettere un pignone DRT da 28.. dite che potrebbe raggiungere così la velocità da me aspettata?? O DEVO TOGLIERE LA QUARTA CORTA?? grazie mille raga
  19. tekko

    restauro VNA1T 1958

    ciao io e Vespizza abbiamo iniziato un testauro di una VNA1T 1958. inizio io dal motore. il motore è completo, ma completamente bloccato. il volano ha un piccolo gioco, secondo me l'albero girerebbe ma il pistone si è saldato nel cilindro. a vedere lo stato delle varie viti e dadi questo motore non è mai stato apertto. infatti, a farte 2-3 viti, le altre sono completamente inchiodato dato che è il mio primo motore vecchio,visto che il motore è chiuso, per fare una scelta in anticipo, in questi casi si sostituiscono tutti i cuscinetti, o se qualcuno sembra sano (ruota, primaria...) si lasciano? nelle foto sotto il motore parzialmente smontato e scrostato dalla crosta di fango. seguira adesso lavaggio e bagno con gasolio per vedere di smuovere qualcosa. ciao
  20. finalmente la CEAB di Genova si è decisa di riprodurre la bobina interna al volano dal catalogo piaggio tavola 5 fig 20 riferimento ricambio 86311 che serve a ricaricare la batteria (per intenderci quella con due fili neri che producono corrente alternata). codice articolo AL 60 www.ceabbobine.it
  21. Prima di dare l'eventuale disponibilità leggete non bene, DI PIU' quanto scritto sotto. C'è la concreta possibilità che riesca a venire in possesso di un po' di contagiri come quelli di ##### (non metto il nome, è un utente di VOL che non vorrei venisse tartassato dalle eventuali domande), o per lo meno il venditore mi ha garantito che sono adatti per motori due tempi e monocilindrici. Foto dell'oggetto in questione La prima è il contagiri applicato sul manubrio di una PX (ma penso vada bene per qualsiasi vespa a 12 volt), la seconda del contagiri in questione. Il collegamento pare essere semplice un filo a massa, l'altro a un filo qualsiasi sotto alternata, quindi anche ai fari. ATTENZIONE PERO. NON MI PRENDO ALCUNA RESPONSABILITA SE ALLA FINE PER UN QUALSIASI MOTIVO NON RIUSCISTE A COLLEGARLO. Darei volentieri anche un minimo di garanzia, ma purtroppo non posso. Va insomma A NOSTRO RISCHIO E PERICOLO! Il prezzo del rischio? 17 euro. 10 euro di contagiri, 7 di spedizione verso tutta italia via pacco ordinario, imballato e spedito dal sottoscritto. Chiunque fosse interessato, lo scriva qui SOLO SE HA LETTO QUANTO SCRITTO SOPRA Valutate bene e fatemi sapere. Entro la settimana prossima farò l'ordine. Non è un negozio che vende abitualmente su internet, quindi preferirei fare un ordine grande invece che una serie di piccoli. Garantisco ovviamente serietà e puntualità. Ho visto che in tanti si chiedevano come avere un contagiri sulla vespa in passato, ci sono diverse discussioni in "elaborazioni" a proposito. Ricordo che quasi sicuramente funzionerà unicamente su impianti 12 volt! Sperando di fare cosa gradita al popolo di VOL, resto in attesa di ordini. L'ORDINE VERRA INVIATO SABATO 31 MARZO.
  22. Sono felice di presentarvi il mio POLINI 130 doppia alimentazione in CORSA 53. So che con gli ultimi cilindri arrivati un ghisa fa brutta mostra in questo forum ma ho avuto un certo interesse anche su GSF perciò ho deciso di postare una gallery della mia realizzazione nonostante io sia un pò riservato sulle mie realizzazioni. Il gt è stato modificato mediante allargatura dei condotti dei travasi, è stato allargato lo scarico per il quale ho mantenuto volutamente una forma elittica. Ho inoltre raccordato il frontescarico all'aspirazione e eliminato il nocivo scalino tra collettore e cilindro. Il collettore monta una lamella da 0.3 mm della malossi; La campana è ovviamente bilanciata. il volano è un PK da 1,6 kg riconato a cono piccolo mediante filettatura del cono, serraggio con bloccafiletti e ribattuta della vite dal lato statore. Ho già testato questa modifica con il volano HP ed è perfetta. L'accensione è una classica 6 poli et3. Il pistone ha subito 2 modifiche: realizzazione delle mie classiche cave lubrificazione sopra lo spinotto e allargatura del mantello raccordandola alla camicia del cilindro. I carter non hanno modifiche particolari: travasi ovvimanete raccordati e la valvola era già così dal mio precedente motore perciò l'ho mantenuta. Chi mi ha venduto i carter è stato un FURBETTO e non mi ha detto che il foro del selettore cambio era usurato così la scorsa stagione ho dovuto tenermi una vespa che pisciava olio come una selvaggia. Il tutto è stato risolto con una boccola che è possibile vedere in figura 7: lavoro PERFETTO! Zero trafilaggi! La rapportatura è la classica 24/61 Piaggio con cambio originale et3 e crocera DRT. La frizione è completamente DRT: castello modificato, disco bombato e 4 dischi modificata SURFLEX su specifiche Denis con molla rinforzata: un GIOIELLO!!! Le fasi e tutte le modifiche sono state molto PENSATE e decise in funzione della pura ricerca della coppia. In teoria oggi riceverò il pacco da DENIS contente albero e crocera! Per il momento eccovi una carrellata di foto! BUONA VISIONE!
  23. Ho già scritto in precedenza sul mio px che ogni tanto non partiva. Cioè, a volte partiva al primo colpo, a volte solo a spinta, a volte cambiando la candela. Un casino. Vi aggiorno: la porto dal meccanico, il quale mi dice di aver pulito il carburatore (e basta???. Sì a quanto pare). La vespa sembra non avere più problemi. Due giorni dopo, la accendo, ci faccio un giro, la parcheggio. Dopo mezz'ora provo a riaccenderla. Nisba. Dopo 10 minuti circa riprovo e parte, o meglio parte con affanno e facendo un bel po' di fumo. I giorni successivi tutto bene. Stamattina (ossia una settimana dopo essere andato dal meccanico), la accendo subito, soliti giri, parcheggio, la riprendo dopo 20 minuti. Niente, di nuovo. non si accendeva nemmeno a spinta. La porto a mano dal meccanico e dopo 5 minuti decido di riprovare e si accende, anche stavolta un po' a stento e facendo tanto fumo. Ora gliel'ho lasciata lì. Cosa c'è che non va? E secondo voi, il meccanico può pretendere ulteriori soldi?
  24. ciao, mi hanno regalato un kit pinasco con lamellare quindi presumo doppia aspirazione, cilindro in alluminio con canna cromata nuovo impacchettato la persona mi ha detto di averlo comprato negli anni 80, qualcuno sa cosè ? vale la pena montarlo con uno o due carburatori? nel secondo caso cosa bisogna mettere come carburatore sul cilindro? bisogna modificare i carter per poterlo montare? grazie in anticipo per la risposta. saluti rocky
  25. 2 CARBURATORI! correvano gli anni 60, mio padre allora girava con una normalissima vespa 125 ancora 3 marce (ma trasformata in 4 marce) del 1961... Un giorno si decise a montare il cilindro del gs 150;sapeva che la corsa era uguale ma la biella del 125 era più corta di 7 mm. Così il cilindro fu "accorciato" di 7mm e tutte le luci anticipate, per l'alimentazione montò un dell'orto 22 ss sul cilindro e un'altro sul carter, entrambe avevano la stessa vaschetta, uno soltanto era attaccato all'acceleratore l'altro al cavo dell'aria (da azionare quando la vespa prendeva i giri). Nel frattempo un suo amico fece lo stesso lavoro ma risolse la questione dei 7 mm in eccedenza levando metà materiale sopra e metà sotto il cilindro. Le loro Vespe andavano uguale, bene sì, ma rimasero un pò delusi finchè una sera (ho perso il conto delle volte che me lo ha raccontato) nella galleria del Pizzo ad Arenzano per il gran frastuono dei motori della sua compagnia cambio molto più in ritardo di quanto non facesse di solito e sentì una spinta che lo fece guizzare via superando tutti i suoi amici. Da allora capì che per avere il massimo rendimento dalla sua Vespa, doveva tirare le marce fino ad imballarla e dopo arrivava quella spinta che gli faceva superare Lambrette e tutti i mezzi di allora più veloci in circolazione, basti pensare che in un tratto di 400 metri viaggiava già a 120 km/h. Peccato che dovesse girare con un paio di chiavette del volano in tasca perchè si rompevano. Dopo qualche tempo magicamente uscirono i kit di Pinasco. Noi siamo di Sestri Ponente e mio padre per "sciancare" o semplicemente per svago andava spesso a Levante così la voce si diffuse e ... Quel suo amico che aveva lavorato il cilindro diversamente invece non riusciva ad andare come lui.
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