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  1. grazie anticipatamente a tutti volevo qualche consiglio su come elaborare una vespa 50 hp 3 marce ho visto sul sito della polini e ho notato che il gruppo termico disponibile per questo modello e' uno solo .....questo 140.0190 KIT VESPA 50 HP D.47...................................... qualcuno lo conosce questo motore che differenze ha con la 50 pk che ha disponibili un casino di gruppi termici ????
  2. Per veicoli demoliti si intendono quei veicoli di cui si conosce la targa ma che sono stati sicuramente demoliti dal proprietario con consegna di targa e documenti al PRA (anche se, raramente, conservano la targa ed anche i documenti!) o che, in qualsiasi modo, vengono identificate dal PRA in questo modo, mentre, per veicoli di origine sconosciuta si intendono quelli senza targa e documenti di cui si conosce solo la punzonatura (che dev’essere ben leggibile!) e nient’altro. Il nuovo Decreto ministeriale del 17/12/2009, pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 55 della Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 65, il 19/03/2010, ha modificato le ultime disposizioni che impedivano, di fatto, la reimmatricolazione dei veicoli demoliti o di origine sconosciuta, per cui ora è possibile farlo, naturalmente seguendo le dovute modalità. Il decreto e l'ultima circolare esplicativa per le motorizzazioni, quella del 04-10-2010, potete scaricarli da qui: http://www.vesparesources.com/files/file/317-decreto-ministeriale-17122009-per-veicoli-storic/ e qui: http://www.vesparesources.com/files/file/318-circolare-n-79260-del-4-ottobre-2010/ Quindi bisognerà fare un'immatricolazione come veicolo d'interesse storico e collezionistico (solo se la Vespa ha 20 o più anni, altrimenti si deve aspettare questa scadenza minima) tramite ASI o FMI, come da art. 60 del CdS. L'FMI è più indicato per le moto e per la minor spesa e perdita di tempo e risorse ma, chi fosse già iscritto all'ASI, può seguire senz'altro quella strada, usufruendo dell'Attestato di Storicità e del Certificato di rilevanza storica e collezionistica (vedere qui: http://www.asifed.it/normative/certificati/certificato-di-rilevanza-storica/ ), rilasciato da loro, che hanno la stessa valenza. Per l'FMI vedere qui: http://www.federmoto.it/specialita/registro-storico/sezione/regolamenti/ Per prima cosa, se si conosce il presunto numero di targa, bisogna fare una visura o, meglio, un estratto cronologico al PRA (che è una visura in bollo, che servirà in motorizzazione), per verificare la corrispondenza dei numeri di telaio e lo stato amministrativo della Vespa, per verificare se sia realmente demolita dall'intestatario o altro per es.: radiata d'ufficio dal PRA per cui vale un'altra procedura che trovate qui: C'è il caso che un veicolo demolito abbia ancora la targa (raro ma non impossibile!), in questo caso è possibile reimmatricolarlo conservando la targa originale! La cosa è espressamente prevista dal decreto ministeriale che regola la materia al paragrafo: 2.2.1.2 Veicoli radiati e custoditi in aree private, radiati per demolizione c) rilascio dei documenti di circolazione Il competente UMC, sulla base degli esiti positivi della visita e prova dallo stesso effettuata ovvero sulla scorta del certificato di approvazione emesso dal CPA, rilascia i documenti di circolazione e le targhe secondo le modalità di cui all’art. 93 del Codice della strada, annotando nelle righe descrittive “veicolo di interesse storico e collezionistico, iscritto al n. …… del Registro…(specificare)”, acquisisce agli atti, in allegato alla domanda, le copie dei documenti sopra citati. Può accadere che il richiedente la riammissione alla circolazione sia in possesso dei documenti di circolazione originari e/o delle targhe. Nel caso di possesso delle targhe originarie, la riammissione alla circolazione può essere effettuata, a richiesta dell’interessato, con la riattivazione delle targhe originali. Il documento di circolazione originale, se presente, è aggiornato, oltre che in relazione ai dati dell’intestatario, con l’annotazione “veicolo di interesse storico collezionistico, iscritto al n. …… del Registro…, riammesso alla circolazione in data ……….” L’annotazione è apposta manualmente, ovvero, qualora disponibili le procedure meccanografiche, con la stampa di apposita etichetta. Nel caso di possesso dei soli documenti di circolazione, si procede alla reimmatricolazione con l’emissione di nuovi documenti di circolazione e nuove targhe. I documenti originali possono essere restituiti all’interessato, previa annotazione “non valido ai fini della circolazione”. Se, viceversa, NON si conosce il numero di targa e non ci si può risalire, si può procedere ugualmente, ma bisogna rendersi conto che si può andare incontro a spiacevoli sorprese, tipo che la vespa risulti rubata, oppure ancora in vita, oppure il precedente proprietario l'ha congelata con la perdita di possesso, o demolita per incentivi, ecc.. Insomma, tutte cose che rendono inutilizzabile la Vespa e che possono procurare, addirittura, qualche guaio con la giustizia. Quindi il mio consiglio è di NON cercare di immatricolare veicoli di cui non si ha conoscenza diretta della provenienza, perché si conosce bene il proprietario o perché lo si è visto nello stesso luogo per molti anni o, meglio ancora, se si riesce a risalire al numero di targa o, almeno, se si verifica presso le FdO che non risulti rubato. (Per risalire al numero di targa, se il veicolo non è inserito nel database telematico, è necessario conoscere la sede d'immatricolazione e almeno l'anno di costruzione, per poter consultare gli archivi cartacei della motorizzazione tramite le sole sigla e numero di telaio). Ricordate che, se un veicolo è stato demolito con incentivi, o di cui è documentata la distruzione fisica da parte di un demolitore autorizzato, per il solo fatto di possederlo si commette un reato penale, quindi fate tutti gli accertamenti del caso prima di acquistare un veicolo di origine sconosciuta! E' comunque molto semplice verificare se c'è la possibilità che un veicolo abbia preso incentivi, in quanto questi non sono stati distribuiti per le moto prima del 11/08/1997 (Art. 22 della Legge 7 agosto 1997, n. 266, "Interventi urgenti per l'economia", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 186 dell'11 agosto 1997), quindi, qualunque moto demolita prima di quella data, automaticamente, non può aver percepito incentivi per la rottamazione. Naturalmente, bisogna almeno conoscere la targa del veicolo per sapere quando è stato demolito. La verifica per sapere se sono stati erogati incentivi non è facile, purtroppo, in quanto gli elenchi dei veicoli demoliti per incentivi sono reperibili solo presso gli enti che li hanno erogati (Stato, regioni, provincie, comuni), e solo raramente l'informazione appare nella visura al PRA. La verifica per sapere se esiste un certificato di distruzione è più semplice, in quanto dovrebbe essercene una copia nel fascicolo del veicolo conservato al PRA. Poi bisogna fare una scrittura privata di vendita in bollo da 16,00 euro (che dovete portare voi!) con firma autenticata del venditore, indispensabile per l'iscrizione al PRA, e di cui segue uno schema (ricordate che la scrittura privata di vendita è LA PRIMA COSA DA FARE, appena si acquista il veicolo! E, comunque, prima di ristrutturare il veicolo e prima di chiedere l'immatricolazione in motorizzazione! Perchè il mezzo deve risultare vostro prima di tutto anche per ragioni di sicurezza del diritto sul veicolo! Questo è valido anche se il veicolo non è stato acquistato direttamente ma è pervenuto in vostro possesso per vie traverse (regalato, ereditato o semplicemente trovato). E ricordate anche che la scrittura privata NON HA SCADENZA, a maggior ragione se il veicolo non è regolarmente iscritto al PRA e, anche se la presentate dopo anni dall'autentica, nessuno vi può dire nulla e non dovete pagare nessuna penale! Naturalmente, se non è possibile fare la scrittura privata con chi l'ha venduta o regalata, la si può fare, fittizia, con un parente o un amico, purché si sia assolutamente sicuri della lecita provenienza! Anche perché, per i veicoli di origine sconosciuta, è previsto che, dopo il collaudo, l’esaminatore della motorizzazione faccia scattare, a campione, una procedura di verifica della provenienza del veicolo da parte della Pubblica Sicurezza, per cui sarà esaminato il veicolo e verificata la vericidità della vendita! Quindi, occhio a quel che fate e dichiarate!): SCRITTURA PRIVATA Il sig. XY nato a ___ il ___ e residente in ___ alla Via ___ n. __, Codice Fiscale ___ V E N D E al sig. WJ nato a ____ il ___ e residente a ___ alla Via ___ n. ___, Codice Fiscale ___, il motociclo PIAGGIO Vespa 150/VBB2 (o quello che è), cilindrata 145,45 c.c., targa ____ (se la targa c'è fisicamente, altrimenti si scrive: "già targato _____" se si conosce solo il numero), telaio n. VBB2T *123456*, cavalli fiscali 3 – al prezzo di euro 100,00 (o il valore reale), usata nello stato in cui si trova, demolita dal PRA di ____ in data ___ (da specificare solo se si conosce la targa, altrimenti non si scrive) e comunque di pieno gradimento del sig WJ, per averla visionata in ogni sua parte. Resta inteso che il motociclo così com’è non è destinato alla circolazione stradale e il sig WJ ne prende atto. Ogni spesa per l’eventuale messa in circolazione del motoveicolo resta a carico del sig. WJ. Il sig. XY si dichiara completamente soddisfatto senza null’altro avere a pretendere dal sig. WJ. Letto, confermato e sottoscritto, in data odierna. Città, data In fede. firmaXY N.B. 1: i dati della Vespa devono essere scritti TUTTI: modello, cilindrata esatta, sigla e numero di telaio e cavalli fiscali o kW. N.B. 2: esibire i seguenti documenti al momento della firma: documento d'identità valida e codice fiscale venditore, documento d'identità e codice fiscale acquirente, libretto di circolazione (se c’è), foglio complementare (se c’è) ed estratto cronologico del PRA (se è possibile) (la presenza dell'acquirente non è necessaria in quanto firma il solo venditore che, naturalmente, deve avere con sé anche la copia dei documenti dell'acquirente). N.B. 3: è possibile (anzi, è "consigliabile"!) effettuare la scrittura privata di vendita utilizzando il Mod. NP-2B, in distribuzione presso gli uffici di ACI-PRA, in copia singola in bollo. L'autentica può essere fatta direttamente in comune (al costo di 0,52 euro per diritti di segreteria) o presso gli sportelli STA privati (agenzie autorizzate, con prezzi liberi, quindi mettetevi d'accordo PRIMA), ricordando di portarsi appresso la marca da bollo da 16,00 euro. Vedere: http://www.vesparesources.com/files/file/320-mod-np-2b-compilazione-come-atto-di-vendita/ IMPORTANTE: La scrittura privata di compravendita con firma autenticata serve anche a sincerarsi (e, in caso serva, per dimostrare la vostra buona fede nell'acquisto!) che la Vespa non sia rubata o un demolito per cui è stata percepita l'incentivazione per la rottamazione, perciò non acquistate MAI un veicolo senza targa e documenti per cui il venditore non sia disposto a firmarvi un atto di vendita con firma autenticata. Infatti, un veicolo non più regolarmente iscritto al PRA può essere di chiunque, come si evince anche da questo estratto: “… tenuto conto che il veicolo può essere o meno presente nell’Archivio Nazionale dei Veicoli, che successivamente alla radiazione d’ufficio il veicolo stesso può essere rimasto in disponibilità del medesimo proprietario ovvero può essere stato trasferito a terzi e che l’interessato può o meno essere in possesso delle targhe e dei documenti di circolazione originari …” (estratto da: Circolare prot. n. 4437/M360 del 26 novembre 2003). Quindi non è necessario che sia l'intestatario che risulta al PRA (se si conosce la targa) a firmare l'atto di vendita, ma colui che se ne dichiara proprietario e la vende, e questi, se si prende il denaro della vendita, DEVE essere disposto a firmare la scrittura privata di vendita! Può servire chiedere alla Piaggio il certificato d'origine: da gennaio 2006, documenti e pubblicazioni sono disponibili solo pagando anticipatamente (la consegna è prevista entro 2-4 settimane dalla comunicazione del pagamento). La richiesta si effettua tramite la pagina del sito Piaggio: Documentation's Request Form , compilando il modulo. Per chiarimenti, il numero verde della Piaggio è: 800-818298; rispondono dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 19,30. ATTENZIONE: il certificato d'origine non è obbligatorio, ma può servire, unitamente alla scheda tecnica d'omologazione, per acquisire l'anno di fabbricazione e i dati tecnici, soprattutto dei modelli di vespa più vecchi. Quindi, dato il costo, chiedeteli solo se vi servono realmente! La maggior parte delle schede tecniche potete scaricarle gratuitamente qui: http://www.vesparesources.com/files/category/15-schede-tecniche-di-omologazione/ Fatto questo e restaurata la vespa (se non è un'ottimo conservato), bisogna iscriverla al Registro Storico FMI o all'ASI(vedere i link all'inizio), naturalmente si deve già essere socio di un club federato FMI o ASI. E ricordate che i lavori fatti vanno certificati da un meccanico e/o un carrozziere abilitati ed iscritti alla Camera di commercio (anche solo come verifica, se ve li siete fatti da soli o non siete in grado di farli certificare da chi li ha fatti realmente!). Alla fine di tutto questo bisogna rivolgersi alla Motorizzazione (la sede dev'essere quella della provincia dove opera il meccanico autorizzato che ha firmato l'ultima certificazione dei lavori a regola d'arte!) e chiedere una visita di collaudo per l'immatricolazione di un veicolo d'interesse storico e collezionistico, portando con sé, in originale, il certificato di rilevanza storica e collezionistica e, se disponibile, l'estratto cronologico rilasciato dal PRA o il certificato di cancellazione con indicazione, per i veicoli cancellati a partire dal 30 giugno 1998, del centro di raccolta presso il quale il veicolo è stato consegnato, come da decreto. E' importante chiedere anche cosa è necessario per il superamento della visita e magari parlare direttamente con gli esaminatori. Le norme recenti prevedono che, per i veicoli anteriori al 1960, il collaudo venga effettuato presso i CPA (centro prova autoveicoli) relativi alla zona in cui opera il meccanico che ha firmato l'ultima certificazione dei lavori eseguiti a regola d'arte. Il collaudo, in questo caso, potrà essere molto più puntiglioso di quello fatto in qualsiasi sede di motorizzazione (analizzano anche il numero dei decibel del clacson ed i gas di scarico! E verificano se i vetri dei fari hanno la sigla di omologazione!), quindi andate ad informarvi prima sulla severità del CPA di riferimento e, se è il caso, fatevi fare la certificazione da un meccanico che opera nell'ambito di un CPA più abbordabile! L’elenco delle sedi dei CPA la trovate qui: http://www.vesparesources.com/files/file/341-elenco-sedi-cpa-centro-prova-autoveicoli/ Al termine del collaudo (se positivo) verrà rilasciata la targa (oppure si conserverà quella precedente, se presente) ed un permesso provvisorio di circolazione con cui ci si può rivolgere alle assicurazioni per assicurare la Vespa con polizza agevolata come veicolo d'interesse storico e collezionistico. Entro 60 giorni dalla consegna della carta di circolazione, si deve procedere all'iscrizione della vespa al PRA. Si può fare tutto allo sportello STA del PRA (non si pagano le commissioni che chiederebbero le agenzie o gli sportelli ACI periferici), portando il libretto e la scrittura privata di vendita in bollo con la firma del venditore autenticata, oltre ad un documento personale ed il codice fiscale. Il bollo andrà pagato entro il mese di ricevimento del libretto di circolazione, se si vuole circolare, e dovrà essere pagato con le modalità previste dalla regione di residenza per le moto storiche e comunque in forma ridotta perché tassa di circolazione agevolata. Vedere: Spese indicative da sostenere: 1) iscrizione personale ad un motoclub federato FMI: 50-70 euro 2) n. 11 o 12 foto (a seconda dell'esaminatore) della Vespa formato 10x15 cm.: 3,50 euro 3) Estratto cronologico al PRA (solo se si dispone del numero di targa!): 25,00 euro 4) Certificato d'Origine e scheda tecnica dalla Piaggio: 150 euro solo il CdO (se serve!), quindi vi ricordo che la maggior parte delle schede tecniche le trovate qui: http://www.vesparesources.com/files/category/15-schede-tecniche-di-omologazione/ 5) atto di vendita in bollo con firma autenticata presso sportello STA o in comune: 16,00 euro marca da bollo + 0,52 euro di diritti se fatto in comune (per gli STA privati, concordare il prezzo PRIMA!) 6) iscrizione della Vespa al Registro Storico FMI e certificato di rilevanza storica e collezionistica: 100 euro (+1,30 euro) 7) 3 versamenti alla Motorizzazione per immatricolazione e collaudo: 98,87 euro (C/C 9001 = € 45,00 - C/C 4028 = € 32,00 - C/C 121012 = € 21,87), se c’è la targa, i versamenti da fare sono solo i primi due, per un totale di € 77,00. 8 ) versamenti al PRA: euro 75 circa (si può pagare direttamente in contanti o con bancomat allo sportello). 9) il PRA può chiedere il pagamento della tassa IPT, a quota fissa di circa euro 25 (dipende dalle regioni, informatevi!), per i motocicli storici in caso di proprietario diverso da quello intestatario (doppia in caso di vendita da proprietario NON intestatario), anche se, secondo me, l'IPT non è dovuta in quanto si tratta di veicoli NON iscritti al PRA e, comunque, MAI doppia! Per un totale approssimativo di circa 370 euro (più, eventualmente, l'IPT ed il certificato d’origine). I costi di ripristino o restauro del veicolo li lascio calcolare a voi! Ciao, Gino
  3. Buongiorno, ho montato un 208 polini nuovo con campana a denti dritti, cornetto polini sul 24 con filtro esterno alla scatola e getto alesato a 125. Ho lasciato la testa originale del 200 come avevo già in precedenza con guarnizione che era compresa nel gruppo termico. Ho sentito parlare nei forum della testa Mmw da 69mm oppure la pinasco Vrh, secondo voi qual’è la migliore? E se val la pena comprarla! Sicuramente cambiando lo switch dovrebbe scaldare meno
  4. che candela deve montare un pe200 gruppo termico polini grado? passo lungo o passo corto ? scusatemi ma questa del passo lungo per me e' nuova qualcuno con esperienza mi puo' aiutare grazie in anticipo
  5. chiedo agli esperti di VOL...la base è un motore px 200 elestart...la vespa è in fase di restauro...al motore voglio tirar fuori qualche cavallo in più...cosa mi consigliate??? Premesse...deve rimanere sia l'avviamento elettrico che il mix...l'elaborazione non deve essere estrema perchè con la vespa ci viaggio tantissimo e voglio affidabilità!!! E poi...ecco il budget non è di quelli altissimi...datemi consigli su cambio,albero,marmitta (che deve passare inosservata...avevo pensato alla polidella o alla sito per 180 rally con lavoro al collettore cilindro...)GT (se lasciarlo originale con lavorazioni o altro...) ecc ecc ecc... Vorrei molta coppia con una velocità finale leggermente superiore ad una 200 normale...grazie infinite a tutti!!!
  6. ciao come altri utenti, prima di me, ho pensato che potesse valere: 200 piaggio + pistone polini = pinasco 208 !! cioè, visto che il cilindro 200 piaggio originale è simile al pinasco(grazie KL01 per le misure!!), e visto che il pistone polini bifascia è simile al pistone pinasco, mettendoli insieme si potesse ottenere un simil-pinascone da 208 cc !! ho preso un po di misure e fatte le dovute considerazioni, la cosa è fattibile, anzi è fattibile a step successivi, aumentando la difficolta di realizzazione e la simiglianza al pinascone. STEP 1 Si compra il pistone polini bifascia, si porta il cilindro in rettifica, si fa alesare per il pistone e si monta. PRO:Si ottiene un cilindro da 208cc effettivi, con un pistone leggerero ed ha fasce sottili. CONTRO: il pistone polini non permette di sfruttare in pieno i booster dei travasi,sia sulla camicia che sul pistone, poiche il pistone ha le aperture si piu grandi dell' originale piaggio, ma in posti diversi. STEP 2 Si lavora il pistone polini per farlo assomigliare al pinasco, aprendo verso il basso la finestra del 3°travaso e verso l'alto le finestre dei travasi laterali Le finestre vanno aperte in maniera che, al PMI, le aperture sul cilindro sia di 3 travaso che dei laterali siano tutte scoperte. PRO: si sfruttano tutte le finestre.si alleggerisce il pistone CONTRO: direi nessuno... STEP 3 Si apre sulla camicia del cilindro la finestra del terzo travaso, portandola fino al pari della battuta del carter si puo anche aprire un po dalla parte opposta In entrambe i casi si deve adeguare il pistone PRO: si aumentano le luci di passaggio CONTRO: direi nessuno STEP 4 Il cilindro pinasco ha lo scarico un po piu largo ed un po piu alto del piaggio 200, quindi si puo adeguarlo, ma qui sono gusti e teorie personali Spero di non aver detto cavolate, ogni critica e consiglio è ben accetto. Alla fine di febbraio mettero sul mio blocco 200 questa configurazione(dato il suo basso costo!), accoppiandola ad albero corsa 60. ciao
  7. Ciao a tutti. Possiedo un p200e dell'81 con miscelatore (non funzionante) con circa 60mila Km all'attivo. Al momento la vespa è molto fiacca in salita anche quando non porto il passeggero tanto che devo farmi le salite più impegnative in seconda e quando porto il passeggero adirittura in prima. In tale situazione spesso mi esce la marcia (la prima). Perciò penso sia giunto il momento di rifare il motore. Approfittando del fatto che va aperto il motore stavo pensando di fare un'elaborazione volta ad ottimizzare la resa della vespa nei tragitti medio/lunghi. Premetto che sono molto pesante e che spesso questi viaggi li farei con passeggero ed ovviamente il bagaglio. Non mi interessa molto raggiungere alte velocità quello che mi interessa veramente è avere molta coppia, voglio che la vespa spinga per bene in salita e che abbia una ripresa tale da tirarmi fuori dai guai in caso di imprevisti. Non sono molto favorevole alla lavorazione dei carter. Non voglio guai con le F.d.O. Ho cominciato lo "studio" della questione prendendo in esame i vari gruppi termici e aparte averne ricavato una maggiore confusione di idee penso di aver capito che i kit rispondenti alla mia richiesta dovrebbero essere il parmakit, ma mi pare che sia ritenuto poco affidabile ed il pinasco che però leggo che non da grandi cambiamenti... mi potreste aiutare a far chiarezza? Grazie.
  8. Innanzitutto salve a tutti !!! E' da parecchio che leggo le vostre opinioni\recensioni\test su questo forum. Partendo da una conoscenza minima della vespa, pian piano mi sono "erudito" e subito è scattata la molla dell'elaborazione. Tuttavia a seguito di lavori certosini effettuati dal mio meccanico di fiducia, i risultati non sono quelli sperati. Ma partiamo dall'inizio.... Base di partenza : Vespa P200E con mix anno 1981. I lavori effettuati e gli "upgrade" sono questi : - Gruppo termico polini 208 Bifascia in Ghisa - Testa Polini dedicata - Albero motore anticipato C.57 Pinasco - Carter lavorati e raccordati - Carburo si24/24 raccordato getto max 125 - Volano Vespa 200 Elestart (2.0 Kg) - Rapporti originali - Statore tutto posticipato - Squish 1,5 -Marmitta Megadella V5Cl3 Risultato ? La vespa è si molto più brillante rispetto l'originale, ma non mi entusiasma affatto. Soprattutto per ciò che concerne gli alti giri e la velocità massima. In 1°tocco i 37Kmh, in 2°i 60kmh, in 3°gli 88 Kmh ed in 4°super mega iper lanciato non supero mai i 111-113 kmh. (tutti rilevati con gps). La cosa assurda è che un mio amico con una 200 rally assolutamente originale, fino alla 2°mi tiene testa, poi lo distanzio. Ma le velocità massime delle due vespe sono pressocchè uguali ! Ho provato anche a montare una marmitta ad espansione Pinasco cromata, ma non so perchè la velocità scende e non tira oltre i 100Kmh. Vorrei sapere è normale ? Cosa sbaglio ? Possibile che un 208 polini con tutti i crismi del caso abbia una velocità massima di una 200 Rally originale ? Nel frattempo ho anche ordinato un Carburatore Spaco 26/26 sperando che le cose possano migliorare, ma ormai sto perdendo le speranze. Sperando che qualcuno di voi guru possa illuminarmi, vi ringrazio e resto in attesa
  9. ..... ma magari c'è qualcuno che lo sà...... Di quanti gradi è la conicità dell'albero di un cono 20?????? Grazie
  10. Ciao! Siamo nuovamente qui per un altra impresa. Si tratta di un motore genovese VBB1M.
  11. Raga un 177cc polini p&p montato con marmitta originale, carburatore 20/20 eguaglia come prestazioni (coppia e cavalli) un px 200 originale? o lo supera addirittura?
  12. Come da titolo, la mia PX200 dopo la pausa invernale non ne ha voluto più sapere di partire. La Vespa l'ho comprata un annetto fa, in discrete condizioni, con pochi Km percorsi e qualche anno di inattività, durante il quale la Vespa è stata ferma in un capannone. Partita al primo colpo è stata praticamente il mezzo di trasporto che prediligevo lo scorso anno. Visto che il motore sembrava essere in ordine, ho preferito non metterci mano e godermela per tutto il periodo estivo. Dopo una sosta causa freddo e neve, l'altro giorno ho deciso di rimetterla in moto. Sorpresa delle sorprese, ho trovato un piccolo lago di benzina sotto la Vespa. La benzina è fuoriuscita dalla marmitta. Rubinetto serbatoio e spillo non hanno fatto il loro lavoro. Sostituiti questi elementi smontata e bruciata la marmitta, ho provato ad accenderla, ma niente da fare... La cosa non mi convinceva affatto...non è normale anche se il carburatore perde, la benzina arrivi da uscire dalla marmitta. Possibile che il motore si sia trovato in una condizione in cui sia valvola, che travasi e scarico si trovassero aperti?!?!? Quindi ho deciso di smontare il GT, così ne approfitto per qualche lavoretto al 200 Piaggio, la modifica al padellino e rifare il cavi dello statore che hanno le guaine secche. Tolto il carburo, la prima sorpresa, premetto che sono nuovo del mondo Large, ma una volta tolto il carburo e visionata la valvola, sembra che gli abbiano piantato una punta da 13mm per allungare la valvola. Dubito sia così da originale... Mi confermate che la valvola del 200 non nasce così ma è stata trapanata?? Andando avanti nello smontaggio, altra piccola sorpresina, le fasce sono incollate e stando al colore del pistone, non da poco. Dopo posto un paio di foto. L'idea visto che ormai ho il GT in mano è quella di approfittarne per fare qualche lavoretto al GT originale.
  13. Ciao a tutti scusate i miei form stupidi ho un problema e non so cosa fare sto rimettendo in ordine il motore 200 che metto sotto alla mia vespa e questa è la configurazione che ho scelto Carter originali non li ho toccati GT=pinasco Albero mazzucchelli anticipato corsa 57mm Frizione a 7molle ma con modifica malossi Primaria volevo tenere la sua originale ma oggi mentre rimontavo mi sono accorto che è da revisionare completamente. Sono andato dal mio ricambista e ha solo una primaria polini con questa rapportatura 23-64 non ha la malossi voi cosa mi consigliate????? Sistemo la mia originale? Oppure intanto che sono li cambio e monto la polini? La polini è giusta per la configuarzione che sto facendo? O meglio la malossi? Grazie e scusate
  14. Ragazzi ho montato una nuova marmitta Malossi al mio px.... devo dire che la prima impressione, avendo sempre avuto il padellino, non è stata delle migliori, ma dopo qualche giretto, ho iniziato ad apprezzare le doti rumoristiche(forse un pò eccessive). Che dire, penso che la sito che avevo prima era un pochino tappata, o forse è l'espansione che dà quella spinta micidiale non appena entra in coppia......certo non penso che sia un toccasana per il vespone girare agli alti, ma che musica ragazzi!!!!!! il design è simile alla marma polini che finisce sotto il motore... solo che questa è un bel pò più rifinita. Vi posto il link. giudicate voi VESPA TUNING PARTS - MALOSSI - MALOSSI EXHAUST PX200 Appena riesco faccio un video e lo posto.......
  15. Io di elettronica sulla vespa non ci ho mai picchiato... Stasera torna me pa e mi fa... Non funziona più il clacson... Apparte il fato che mi chiedo a cosa possa servire visto che con uno starnuto si copre il suono del clacson, e che monto il clacson fisso, ossia la proma.... Se accendo le luci (55watt davanti) la luce diventa fioca, vuol dire che il clacson ha assorbito elettricità, ma non esce suono... Io ho pensato subito che si fosse sciupato, dato che è 3 mesi che monto lampadine da 55/60watt (prima H7 e da 2 settimane H4), e non ho mai avuto problemi... L'ultima volta ha funzionato 3 giorni fa, ossia l'ultima che l'ha presa lui... E' semplicemente rotto??
  16. Ma roba da matti, ultimamente sono perseguitato dalla sfiga! 3 settimane fa ho sostituito causa rottura, tutto l'impianto elettrico a puntine del mio P125X con un'accensione elettronica! Fin qui è andata bene, a parte la regolazione dello statore che poi grazie all'aiuto di Blue eyes si è risolta. Ieri, uscito dal supermercato metto in moto, faccio 2 metri e la vespa si ferma....provo a riaccenderla....niente....cambio la candela....niente......do altri 2 colpi di pedivella e SBAM! una fucilata pazzesca! Incazzato e decisamente sudato l'ho spinta fino a casa! Ho tolto la candela e ho controllato la corrente...ne arriva ma secondo me molto poca! Provo a togliere il volano e....niente SEMBRA SALDATO SULL'ALBERO! Ho dato dei colpi con il martello per vedere se si sblocca e niente. Ho provato a usare la pistola svitabulloni ad aria compressa e ci ho quasi rimesso l'estrattore. Sono sincero, mi sento a terra. E' da 1 anno che continua a rompersi sta moto e mi sono già giocato 3 raduni! Non so che fare....
  17. ciao a tutti sto rimontando (dopo la verniciatura) il mio primavera e, seguendo gli esplosi originali, sono arrivato alla forcella (in particolare zona gabbia cuscinetti del perno del mozzo anteriore). Purtroppo il mozzo l'ha smotato mio padre circa un paio di mesi fa e non riesco a capire se il pezzo da rimontare indicato dal cerchio rosso nell'immagine allegata è una rondella o un O-Ring. Qualcuno può darmi un chiarimento? Grazie 1000
  18. Eccomi qui finalmente non per risolvere un mio problema, (Almeno non più mio) ma per aiutare voi se avete come me una piaggio cosa senza batteria con accensione a pedale o vespa px e volete installare una presa accendisigare per avere la carica del GPS continua o di un cellulare al bisogno o altro. Ho cercato online ma non ho trovato nulla. Addirittura ho letto qui che qualcuno si è collegato direttamente al regolatore di tensione. . Allora ho chiesto ad un tecnico di elettronica e mi ha creato il seguente stabilizzatore a 12volt e adesso posso mettermi in viaggio con appresso il mio gps h24. Ecco cosa vi serve: innanzi tutto ci serve trasformare la corrente alternata che esce dal regolatore a continua a 12 volt con circa 1,5 A. Allora con una spesa di circa 10,00 ho comprato il seguente: N.1 ponte di diodi da 1,5A nr. 1 stabilizzatore 7812 nr.1 condensatore 470 N.F. da 25 V. e nr. 1 presa accendisigare e nr. 1 peretta interruttore (tipo per accendere e spegnere una abasgiu' per intenderci) adesso allego lo schema e le foto di tutto il lavoro così vi semplifico il tutto. Con questo penso che molti risolveranno un bel problema e saranno felici. PS: l'interruttore non è sullo schema ma installatela subito dopo il regolatore di tensione della cosa e lo accendete solo al bisogno con il piccolo sacrificio di aprire la fiancata sx. Così non rimarrà sempre alimentato inutilmente. Ciao a tutti da Marco.
  19. sono stato a dare una spolverata con messa in moto.... e ho pensato di condividere qualche scatto (con il cell) con voi, così aspettando che passi l' inverno... non ho voglia di prendere freddo
  20. kav

    le tre americane in Vespa

    ciao Ragazzi Vespisti, finalmenente scrivo questo post... ci ho messo un po' prima di rendere pubblica la cosa, soprattutto nell'ambito vespistico, in quanto prima volevo fosse ben sicura la partenza... fare brutte figure con colleghi vespisti non mi sarebbe andato giù ancor di più... volevo solo dirvi che sono in partenza per il viaggio in america, sulla mia Vespa non so quanto tempo avrò on the road per dedicarmi alla scrittura, scriverò sul mio blog il più possibile, e cercherò di scrivere anche qui... in ogni caso se Lore se la sente, sarebbe per me un onore riportasse a voi tutti qualche aggiornamento anche copiandolo direttamente dal blog (cmq lore ci sentiremo anche con skype ;-) ) dai, ci sentiamo on the road allora!! ciao
  21. Salve, già dal titolo si capisce tutto ma vorrei chiedere ai più esperti se la cosa è fattibile. Intendo cilindro Malossi 210 senza modifiche, a valvola e con albero 62mm Pinasco e carburatore adeguato. Ho fatto dei calcoli e ho capito che si deve spessorare sotto penso 1 mm...ma la fase di scarico arriverebbe a circa 200°!!! Calcoli ad occhio dei quali nn mi fido basati su una misurazione letta su un post. Sarà l'influenza ma spero si possa fare
  22. Salve ragazzi, giusto un'informazione e considerazione. Ho letto (anche dal sito della regione) che da questo autunno i ciclomotori e motocicli euro0 nn potranno più circolare nella regione Lombardia su tutte le strade ad eccezione delle autostrade e assi stradali individuati dalla giunta. Ora mi chiedo: ma questa disposizione riguarda tutti o solo i mezzi dei residenti in regione? Cioè, io che abito nelle Marche se con la mia Vespa PX125 voglio andare, che so, a Lugano devo fare il "giro d'Europa" per evitare la Lombardia (considerato che in autostrada nn ci posso andare)? E questa disposizione riguarderà anche i nostri amici vespisti (e non) d'europa che decideranno di passare dalla lombardia? Insomma, quanto è "legale" vietare la circolazione in una intera regione di un veicolo regolarmente immatricolato? Nn so a voi ma a me sembra che cominci a diventare più fattibile entrare in Vespa in Birmania che in Lombardia...bah! Ciao
  23. Salve a tutti su un motore 75 Hp alluminio corsa 51mm con carburatore vhst28 e primaria 24/72 voi che marmitta montereste? Non sono molto esperto di marmitte small, mi serve di montare la ruota di scorta e lo scarico non deve essere molto rumoroso. Cercando sul web ho ridotto la scelta a queste 3: SIMONINI MARMITTA ESPANSIONE VESPA PK 50 XL RUSH N V | eBay MARMITTA GIANNELLI VESPA 50 PK-HP-XL MODELLO VINTAGE | eBay MARMITTA VESPA 50 PK-XL-HP ESPANSIONE SILENZIATA | eBay diciamo che quella che mi ispira di più per la geometria e le fattezze è la giannelli, anche perchè la polini sembra avere 2 paratie nella parte dell' espansione. Che dite voi?
  24. Ciao ragazziÔǪso che lÔÇÖargomento Polini è già stato trattato e ritrattato, ma giuro che farò un topic con molte foto e descrizioni, per i posteriÔǪ!!! Dai non lapidatemi!! ÔǪmi piacerebbe un motore che ÔÇ£viaggiasseÔÇØ ma da non dover riaprire ogni 3/4000 km!! giù in garage ho un motore completo, da revisionare, di un px125e e come avrete già capito, questo inverno, voglio metterci le mani sopra e polinizzarlo e mi servirebbe proprio qualche anima pia che mi aiutasse in questo camminoÔǪ AlloraÔǪalcuni pezzi li ho già, raccolti e/o comprati qua e làÔǪ 1) GT polini 177 cc 2) PHBH 28 3) frizione 7 molle con pignone z22 (e anello di rinforzo by Seba&Sartana ancora da saldare) 4) marmitta GF Project ÔÇ£Cannon RSÔÇØ (vecchio tipo) 5) 4°marcia z37 6) Corona z65 7)volano da 1800gr 8 )collettore lamellare Malossi 9)molle e dischi frizione DR LISTA AGGIORNATA AL 07/10/2009 ÔǪoraÔǪdato che la valvola credo sia abbastanza segnata (ho fatto la prova "olio") volevo farci un lamellare, questo è il mio secondo motore ma il mio primo lamellare!! (so che molti qui dicono che il Malossi fa schifo, ma è lÔÇÖunico installabile senza troppi sbattimenti e alla portata delle mie tasche!!) I miei dubbi sono: - 22/68ÔǪtroppo corti? (anche se la marmitta è da giri!) - col lamellare al carter che albero sarebbe meglio metterci?? Anticipato? SpecialLip? - il volano?? - la tolleranza pistone/cilindro?? ho letto che qualcuno la fa aumentare per sicurezzaÔǪ - la testa?? Grazie 1000 a tutti, a chiunque possa darmi una mano, prima nella scelta dei vari componenti e poi alla lavorazione con consigli, critiche, suggerimenti ecc... ....questo lavoro sarà lungo e doloroso (come un parto) dato le mie esigue finanze e la mia mancanza di tempo (posso lavorarci sì e no 2, massimo 3 sere alla settimana!!) quindi aggiornerò il topic appena avrò un paio di minuti liberi!!
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