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  1. Salve, mi accingo ad acquistare la prima Vespa e sto valutando una Px150e, documenti e targa originale, del 1984. Il venditore sostiene che si tratti di un mezzo completamente conservato ma io ho dei dubbi legati alla forma della sella ed alla cresta. La sella sembra di una arcobaleno. Mi potreste aiutare a decidere. Grazie Carmine
  2. Ciao e scusatemi se vi disturbo ancora per un consiglio. Sto valutando l'acquisto di una Gtr 1969 verde acquamarina. La vespa è stata restaurata in modo perfetto, il motore gira benissimo e l'unico problema è la mancata accensione (a volte) del faro anteriore. Targa e libretto di prima immatricolazione e iscritta Asi. Quale potrebbe essere il suo prezzo giusto? 2.500 euro può essere corretto? Tra questa e una P200e ben tenuta ma riverniciata non benissimo voi che prendereste?
  3. Ciao a tutti sono nuovo nel forum, sono un ragazzo di 17 anni che vi scrive dalla Sicilia più precisamente da Messina. Sto per avvicinarmi al mondo delle vespe e vorrei alcuni pareri sull acquisto di queste vespe: https://www.subito.it/moto-e-scooter/piaggio-altro-modello-1980-catania-305136892.htm https://www.subito.it/moto-e-scooter/piaggio-altro-modello-1985-enna-310357257.htm https://www.subito.it/moto-e-scooter/vespa-pk-s-palermo-311644057.htm Secondo voi qual è la strada migliore? Il prezzo è giusto? Grazie in anticipo a tutti
  4. Ciao a tutti,dopo molta indecisione sono arrivato all’acquisto della mia prima vespa....volevo chiedervi se secondo voi è veramente originale,anche se capisco sia difficile da sole foto e se appunto bella😊😊Dovrei fare il passaggio lunedì...Grazie mille ’
  5. Ciao a tutti! Girovagando online alla ricerca di qualche possibile buona occasione, mi sono imbattuto in un PX 125 E Arcobaleno, del 1980 a 2500€ trattabili. L'annuncio cita documenti originali, e recenti lavori di ripristino al motore per 900€ fatturati (che mi farò dettagliare per capire cosa effettivamente sia stato fatto) più riverniciatura di alcune parti della carrozzeria. Il mezzo ha 52000km circa ed è perfettamente funzionante (era assicurata fino a pochi giorni fa), allego anche le foto della vespa in questione. Vi giro alcune domande, per capire insieme a voi se si possa effettivamente trattare di un buon acquisto: - prezzo trattabile ok, ma realmente di quanto? Secondo la vostra esperienza il giusto valore quale potrebbe essere? - secondo la vostra esperienza, i lavori al motore effettuati di cosa si potrebbe trattare (come detto me li farò dettagliare)? - a questo chilometraggio, quali altri interventi potrei dover mettere in conto? - se doveste comprarla voi, quali domande fareste al venditore? - per il passaggio di proprietà come conviene che mi muova? (vivo a 1 ora di distanza dal venditore) Una riflessione a margine... Con la nuova tendenza ad emanare norme sempre più stringenti in materia di emissioni inquinanti, quanto senso può avere oggi acquistare un veicolo che tecnicamente queste norme le viola (trattasi di EURO 0)? Nel senso, voi appassionati come vi muovete da questo punto di vista? Perché la gente compra comunque Vespe d'epoca sapendo che poi ci sono questi "inconvenienti"? Per dire, a me questa Vespa piacerebbe usarla per andare a lavorare (tragitto breve, 15 km circa) e non relegarla solo al classico giro di piacere nel weekend. Ma con le nuove norme in ballo in Piemonte, forse mi ritroverei a doverla tenere in garage, e allora tanto vale... Anche se poi di vespe d'epoca che circolano per strada ne vedo parecchie, il che mi porta sempre a chiedermi se i proprietari hanno tutti iscritto le loro vespe al fmi/asi del caso per non aver problemi con i blocchi del traffico, o semplicemente "se ne fregano"... Grazie mille a chi vorrà rispondermi, sono certo che i vostri consigli saranno preziosissimi!
  6. ciao ragazzi come da titolo volevo un consiglio su una vespa px125 del 2001, la vespa in questione ha 4000km e mi hanno chiesto 2800€ trattabili... Io sarei più propenso prendere una "moderna" per l'elestart miscelatore e freno a disco, ma il prezzo è giusto secondo voi?? purtroppo da me in piemonte, se ne trovano poche e care... Vi allego qualche foto grazie 😊
  7. Buongiorno a tutti, sto per acquistare una vespa rally 200 del 1974. Potete per favore darmi dei consigli su cosa verificare prima dell'acquisto? Per esempio, il numero di telaio e' solo sul telaio stesso? o c'e' anche sul blocco motore? Ci sono altri codici identificativi sul libretto che posso verificare sul mezzo? Oppure, ci sono parti che vengono spesso sostituite con pezzi non originali (esempio parafango anteriore)? Il mezzo e' iscritto al registro storico. ASI e' la stessa cosa? In generale vorrei dei consigli per valutare se la rally che sto acquistando e' quanto piu' originale possibile. grazie Sajah
  8. Ciao ragazzi, sono nuovo del gruppo e volevo chiedervi un consiglio. Quest'anno ho intezione di visitare una delle nostre isole [Sardegna/Sicilia] in Vespa, ne ho trovata una da acquistare VESPA COSA 150 DEL 1991 A 1000 EURO, che ne dite, è il suo valore, me la consigliate o è meglio lasciare perdere? Vale quei soldi? Grazie Danilo
  9. buongiorno, ho trovato un ottimo affare per una vespa 125 del 1962, il proprietario ha detto che la fece restaurare più di 20 anni fa e non l'ha mai usata e sta in un garage. dalle foto sembra sia priva di ruggine, cosa devo controllare di preciso considerando che dovrà fare la revisione nonchè un checkup approfondito del motore? a quali spese andrò incontro (compresa la reimmatricolazione), in modo da sapere più o meno se mi conviene comprarla? grazie in anticipo
  10. Ciao a tutti! Finalmente, quest'estate avrò la scusa che stavo attendendo per andare di persona ad Amburgo e parlare direttamente coi ragazzi di Scooter&Service, vedere la loro serie "superlow" e decidere casomai per l'acquisto... Da quel che so, hanno contatti molto diretti con il TUV e non sembra abbiano problemi a far omologare la quasi totalità delle modifiche apportate ai mezzi sul libretto tedesco... Va da sè che nel caso si finalizzi l'acquisto, dovrei prima far intestare la vespa ad una persona dello staff in officina ed attendere sei mesi, affinchè il mezzo risulti usato e non ci siano problemi di Iva all'ingresso nel nostro paese dopo la cessione al sottoscritto... Ovviamente li contatterò un paio di settimane prima di partire anche per sapere se per caso abbiano già venduto ad italiani, ma mi risulta di no... Uno dei dubbi riguarda il COC (Certificato di omologazione comunitaria) necessario per l'immatricolazione in Italia: rilasciato di solito dalla casa madre, riporta i dati tecnici di un determinato veicolo. Ovviamente Piaggio non può rilasciare nulla per una Vespa profondamente modificata, ma leggo che: "Veicoli già immatricolati 1) Carta di circolazione dal 01/10/2005 denominata ZULASSUNGSBESCHEINIGUNG TEIL I e ZULASSUNGSBESCHEINIGUNG TEIL II in originale e tradotte le parti non conformi alla direttiva 1999/37/CE , i documenti precedenti FAHRZEUGSCHEIN e FAHRZEUGBRIEF restano validi per le immatricolazioni antecedenti e vanno tradotti . 2) C.O.C. originale o una sua fotocopia, oppure scheda tecnica rilasciata dall’ente estero autenticato nei modi di legge , oppure scheda tecnica o codice omologazione rilasciata dal Rappresentante della casa costruttrice in Italia." Che voi sappiate, la scheda tecnica rilasciata dall'ente estero al punto 2 può essere la documentazione rilasciata dal TUV tedesco dopo la certificazione delle modifiche apportate? Ne avete idea? E ancora, avete qualche riferimento di officine tedesche che abbiano già seguito questa procedura su Vespe? So che sicuramente ci sono trentini che hanno effettuato tutta la trafila, ma non ho riferimenti... Grazie mille come sempre! Ciao!
  11. B.sera ragazzi,mi chiamo Gianni,ho 40 anni ed ho posseduto ben 4 Suzuki gsxr 1000 old stile ed anche abbastanza spinte con varie modifiche,purtroppo su strada mi.lasciavo sempre prendere dalla adrenalina e dopo 10 minuti che ero partito e che le gomme iniziavano ad attaccare per terra iniziavo a forzare la leva del gas fino a voler rompere il fine corsa e così non va bene,anche perché a gennaio sono diventato papà e non vorrei più rischiare,infatti ho venduta l ultima moto ma senza non posso stare,mia moglie ha detto che non vuole vedere più moto ed io sono riuscito a convincerla di avere almeno una vespetta tranquilla,per questo sono qua a chiedervi di poter assemblare una vespa con una buona elaborazione diciamo il piu veloce ed anche affidabile possibile,cilindrate del tipo sui 150 cc più o meno,sento parlare di zirri,quattrini,Malossi,Polini,consigli???..
  12. B.sera ragazzi,mi chiamo Gianni,ho 40 anni ed ho posseduto ben 4 Suzuki gsxr 1000 old stile ed anche abbastanza spinte con varie modifiche,purtroppo su strada mi.lasciavo sempre prendere dalla adrenalina e dopo 10 minuti che ero partito e che le gomme iniziavano ad attaccare per terra iniziavo a forzare la leva del gas fino a voler rompere il fine corsa e così non va bene,anche perché a gennaio sono diventato papà e non vorrei più rischiare,infatti ho venduta l ultima moto ma senza non posso stare,mia moglie ha detto che non vuole vedere più moto ed io sono riuscito a convincerla di avere almeno una vespetta tranquilla,per questo sono qua a chiedervi di poter assemblare una vespa con una buona elaborazione diciamo.il.piu veloce ed anche affidabile possibile,cilindrate del tipo sui 150 cc più o meno,sento parlare di zirri,quattrini,Malossi,Polini,consigli???..
  13. Salve a tutti! Io sono un vespista che ha lasciato l'Italia gia' da un po'. Ero anche iscritto al forum ma chissa' dove ho lasciato password e username:) Da qualche giorno ho iniziato a pensare di prendere una Vespa qui in America dato che portare le mie qui dalla Sicilia costerebbe una fortuna. Qui e' molto difficile trovare la Vespa ma ieri mi sono imbattuto in questo esemplare di px 150 catalytic del 2005 con soli 1000km (praticamente nuovo e con parabrezza e bauletto) in vendita per l'equivalente di 2700 euro. Da voi desideravo cortesemente sapere se il prezzo sembra giusto e se, piu' in generale, c'e' qualcosa che dovrei sapere su questo particolare modello. Gradirei tanto il vostro aiuto dato che ho perso un po' la familiarita' col mondo Vespa. Grazie mille in anticipo per il vostro aiuto/contributo!
  14. Eccomi qui dopo molti anni di presenza on line e alcuni di silenzio, davanti alla concreta realtà di potermi avvicinare all’ acquisto di una vespa rally. Apro questo post non per ricevere proposte di vendita ma perché essendo stato un utilizzatore solo di small frame e soprattutto di elaborazioni... non ho approfondito conoscenze sui dettagli e caratteristiche specifiche del modello ma davanti l'ussita di una considerevole cifra voglio essere preparato e "studiato" su quello che andrò a valutare ed eventualmente comprare. Sono mesi che quindi ho aperto un taccuino Evernote e prendo "appunti " sulle varie caratteristiche di questo mitico modello. Voglio quindi crearmi una CHECK LIST di cose che vanno verificate e guardate sul mezzo oltre alla condizione generale di carrozzeria e motore. Un elenco che può venire utile a tutti in eventuale caso di acquisiti simili. Mi piacerebbe quindi avere conferme o smentite su queste caratteristiche dai vari esperti del mezzo che si trovano nel forum ed eventualmente sapere cos’ altro dobbiamo guardare prima di acquistare un rally 200 Oltre alle basilari info di Vespa tecnica ho capito che : 1) Se la scritta vespa davanti é in corsivo é la prima serie e non deve avere la chiave, spegnimento a massa sotto la sella , se ha la scritta vespa tipo nuovo come il px allora é una seconda serie e la chiave é messa su tutti gli esemplari 2) Sigla TELAIO VSE1T, numeri su due righe e non una ; prodotto dal 72 al 76 , prima serie anno 1972 1001 / 4593; seconda serie anno 1973 4593/11698( carterini sotto al manubrio sino al 16118… pulsante sotto sella fino al 18100 ); anno 1974 11699/21939; anno 1975 21940/28095; anno 1976 28096/33949 , anno 1977 33950/40265; anno 1978 40266/41774; anno 1979 41775/42275 3)Codice motore VSE1M 4)Il bordo scudo originale, in due pezzi era in INOX e marchiato 044 il Sx e 202 il dx (per quello di dx non ho precise conferme ) 5) molla ammortizzatore anteriore è NERA, cresta sul parafango nera; leve al pallino sfalsate (fino al 29498 poi tipo nuove PX) 6) La sella ha la scritta piaggio posteriore 7) il faro posteriore è di marca ….. e ha il tetto nero il faro anteriore è di marca SIAM, la cornice del faro comata è marchiata SIAM 9) La centralina originale e FEMSA , marca spagnola , colore arancione e attaccata al telaio (molto delicata e difficile reperirla), dal 33977 viene montata la Ducati (nera tipo ET3 ???? telaio 33977) 10) Molti con il passare del tempo hanno montato una centralina sostitutiva CEAB ancora in commercio 11) Serbatoio rialzato e grande da 9 lt; alcuni modelli montano il miscelatore automatico (oggigiorno pochi lo usano perché facile che s’intasi e non misceli ) 12) Chiave accensione solo metallo SIEM ?? Chiave bauletto anteriore ??? 13) Colori ufficiali ROSSO CANYON; CHIARO DI LUNA METALLIZATO, GRIGIO POLARIS, ROSSO KATMANDU, ROSSO ORSA, ROSSO LACCA,ROSSO CORALLO …. Ma non ho idea di come siano divisi negli anni Grazie a chi vorrà integrare questo post aiutandomi nella mia ricerca e selezione del mezzo Grio
  15. REISCRIVERE AL PRA UNA VESPA RADIATA D’UFFICIO Premessa 1: cosa significa “radiato”: ("Radiato d'ufficio dal PRA" è la dizione corretta, oppure potreste trovare quest'altra: "Demolito d'ufficio ex art. 96 del CdS") è la procedura a cui viene sottoposto un veicolo da parte del PRA quando non vengono pagati i bolli per almeno 3 anni consecutivi (oltre quello in corso). Il veicolo viene "congelato" burocraticamente, per cui non può circolare (pena multa e sequestro del libretto di circolazione o del veicolo) e non può essere sottoposto a regolare passaggio di proprietà. Tutto ciò non vale per i ciclomotori, in quanto NON sono iscritti al PRA (e mai lo sono stati) e pagano il bollo come tassa di circolazione (cioé, solo se circolano), ma solo per i veicoli che vanno iscritti al PRA (per le moto, quelle con cilindrata superiore ai 50cc.). In passato (sino al 1992) la procedura poteva essere effettuata dal PRA senza avvisare direttamente i proprietari dei veicoli (elenchi dei veicoli radiati venivano affissi per 60 giorni nella sede del PRA), ragion per cui la maggior parte dei proprietari non ne veniva a conoscenza e continuava a circolare. La radiazione veniva alla luce solo in caso di controlli o di vendita del veicolo (procedura che veniva bloccata in quanto il veicolo, per il PRA, era come se non esistesse più, veniva "congelato"). Unico modo per risolvere la situazione era quella, da parte del proprietario, di reimmatricolare il veicolo con nuova targa e documenti, esibendo un estratto cronologico del PRA al collaudo presso la motorizzazione. La situazione è cambiata negli ultimi anni grazie all'art.18 della Legge n. 289/2002 ( http://www.vesparesources.com/downloads.php?do=file&id=73 ), che consente la reiscrizione al PRA dei veicoli radiati d'ufficio, conservando la targa ed i documenti (se presenti), purché siano veicoli storici iscritti ai vari registri storici abilitati ai sensi dell'art. 60 del Codice della Strada, e che paghino gli ultimi 3 bolli maggiorati del 50%. L’importante è che sia presente almeno la targa, anche se sono stati smarriti libretto e CdP (o foglio complementare). In assenza della targa (anche se ci sono i documenti originali) il veicolo può essere solo reimmatricolato con nuova targa e documenti, facendo il collaudo in motorizzazione, ma senza bisogno di iscriverlo ad ASI o FMI (almeno, è così in alcune motorizzazioni). La circolare della Direzione Generale della Motorizzazione che regola la materia è la Circolare protocollo n. 4437/M360 del 26/11/2003 ( http://www.vesparesources.com/files/file/330-circolare-4437-m360-26-11-2003-precisazioni-art-18/ ), integrata dalla circolare prot. n. 79260 del 04-10-10 ( http://www.vesparesources.com/files/file/318-circolare-n-79260-del-4-ottobre-2010/ ), esplicativa del Decreto ministeriale del 17/12/2009 ( http://www.vesparesources.com/files/file/317-decreto-ministeriale-17122009-per-veicoli-storic/ ). Ricordate che, in caso di veicolo radiato dopo il 1992, se siete il proprietario intestatario, potete fare opposizione alla radiazione se non avete mai ricevuto l’avviso del procedimento di radiazione in atto tramite raccomandata da parte dell’ACI-PRA. Inoltre, in alcune regioni (come la Sicilia), si può reiscrivere al PRA un veicolo semplicemente pagando TUTTI i bolli che risultano non pagati (oltre sanzioni ed interessi); occhio che la cosa, anche se certamente più veloce della normale procedura (perché è una procedura esclusivamente amministrativa, che consente di evitare l'iscrizione del veicolo ad ASI o FMI), potrebbe risultare molto più costosa, soprattutto se si tratta di una radiazione avvenuta negli anni '80! Premessa 2: se dovete acquistare la vespa da altri, non fidatevi mai di quello che asserisce il venditore: a prescindere che sia il proprietario intestatario o il semplice possessore, anche la persona più amichevole e con le migliori intenzioni può darvi un’informazione errata (che lui stesso ritiene, a torto, giusta), per cui, prima di acquistare un veicolo usato, fate sempre una visura al PRA con il numero di targa. La visura è un documento (non legale) che contiene tutte le informazioni sul veicolo corrispondente al numero di targa interessato e sul proprietario. E’ anche l’unico documento che vi può confermare che il veicolo è realmente radiato o meno. La visura costa, allo sportello, euro 6,00 (ma può essere fatta anche on line per euro 8,81, vedi:http://www.aci.it/i-servizi/servizi-online.html ). Si può fare anche presso l'ACI o le varie agenzie, ma attenti a chiederne prima il costo! In alternativa si può effettuare l'estratto cronologico, che è una visura in bollo, quindi con valore legale, che contiene tutte le informazioni sui passaggi di proprietà subiti dal veicolo. Il costo, allo sportello del PRA, è di 25,00 euro, e si rende necessaria in assenza del libretto di circolazione. Anche l'estratto cronologico si può chiedere presso le delegazioni ACI e le altre agenzie private, ma occhio alla cifra che vi chiedono! Premessa 3: la Vespa: diamo per assodato che la Vespa da reiscrivere al PRA sia un ottimo conservato o un perfetto restaurato, con tutti gli impianti efficienti e/o rifatti. Dovendola iscrivere obbligatoriamente al Registro Storico FMI ( http://www.federmoto.it/home/moto-depoca/registro-storico.aspx ) o all’ASI ( ASIFED - Automotoclub Storico Italiano ) ed avere il Certificato di Rilevanza storica e Collezionistica (rilasciato dal registro scelto, come da circolare ministeriale del link più sopra), dev’essere pari all’originale, anche per i particolari, ma soprattutto per il colore, che dev’essere, anche se non proprio l’originale, almeno uno di quelli di quel modello per quell’anno. E deve avere come minimo 20 anni (età minima per l’iscrizione al R.S. FMI e per l’attestazione ASI). Per il rilascio del CdRSeC, avrete bisogno che un meccanico abilitato ed iscritto alla camera di commercio vi firmi un certificato d'officina per i lavori eseguiti a regola d'arte (i lavori non deve averli effettuati per forza direttamente lui, ma può anche solo averli verificati!). Naturalmente, per poter iscrivere la vespa al R.S. FMI o per l’attestazione ASI, bisogna prima essere personalmente soci di un club collegato ad ASI o FMI. Normalmente i moto club federati FMI hanno costi associativi inferiori a quelli ASI, anche del 50% o più, mentre l'ASI è, attualmente, più veloce nel rilascio delle certificazioni, quindi informatevi prima e fate la vostra scelta ponderata! Premessa 4: il foglio complementare originale: In caso sia presente il foglio complementare originale della vespa, siccome verrà sostituito con il moderno certificato di proprietà (CdP), si può richiedere di conservarlo, annullato, come documento storico, rilasciando una dichiarazione del tipo seguente (che si trova presso gli uffici ACI-PRA): DICHIARAZIONE Il/la sottoscritto/a _____________ nato/a a _____________(__) il________ residente a _______________(____) in via_____________ n. __ intestatario del veicolo targato ______________________ considerato che il C.d.P. rilasciato, a seguito della formalità accettata, è l’unico documento che consente di effettuare al PRA le formalità successive DICHIARA SOTTO LA PROPRIA RESPONSABILITA’ AD OGNI EFFETTO DI LEGGE di rimanere in possesso dell’originale del Foglio Complementare avente esclusivamente valore storico. (luogo, data) (firma) Il modulo da compilare per la richiesta, potete scaricarlo qui: http://www.vesparesources.com/downloads.php?do=file&id=86 Premessa 5: adempienze per avere il Certificato di rilevanza storica e collezionistica: Per avere il Certificato di rilevanza storica, da FMI o ASI, ricordate che si deve consegnare, in originale, le dichiarazioni dei vari meccanici e carrozzieri che sono intervenuti sul veicolo per i lavori eseguiti a regola d'arte, o un'autocertificazione in tal senso, e che i meccanici devono essere abilitati al rilascio di queste certificazioni, perché con partita IVA e iscritti alla Camera di commercio. Può succedere che non sia possibile avere la certificazione da chi ha fatto veramente i lavori, perché non iscritto alla CCIAA o perché non più in attività (o, magari, i lavori li avete fatti voi stessi!), nulla di male! E' espressamente previsto che un meccanico possa anche solo accertare i lavori effettuati e certificare quelli! In pratica, ci si rivolge (a pagamento) ad un meccanico che può fare la certificazione, anche se non ha mai messo mani sul vostro veicolo, perché verifichi e certifichi i lavori fatti da altri! Ricordate che la motorizzazione competente alla reimmissione in circolazione, quella alla quale vi dovrete rivolgere, è quella dove svolge la propria attività il meccanico che rilascia l'ultima certificazione relativa al vostro veicolo! Un'altra documento da presentare è la Dichiarazione di corretta conservazione del motoveicolo, in cui descrivere il luogo e lo stato in cui è stato rinvenuto il veicolo e quello dove lo si conserva attualmente. Per l'FMI, la modulistica per compilare entrambi i predetti documenti la potete scaricare qui: http://www.federmoto.it/home/moto-depoca/registro-storico/documentazione.aspx Inoltre, per poter iscrivere la vespa al registro storico FMI o ASI, anche se la vespa non è intestata a voi presso il PRA, NON ha importanza, in quanto un veicolo NON regolarmente iscritto al PRA può essere di chiunque (almeno, sino a quando non si decide di regolarizzarlo!) e, comunque, potete allegare alla richiesta la copia dell scrittura privata di vendita in bollo con firma del venditore autenticata, dalla quale risulta che l'avete acquistata (e che dovete fare obbligatoriamente se volete iscriverla al PRA a vostro nome!), oppure potete compilare la "dichiarazione di proprietà" che, per l'FMI (e vale solo ai fini dell'iscrizione all'FMI), trovate qui: http://www.federmoto.it/home/moto-depoca/registro-storico/documentazione.aspx PROCEDURA PER REISCRIVERE UNA VESPA AL PRA: per una verifica, la procedura potete trovarla sul sito dell’ACI alla pagina: Automobile Club d'Italia: Veicolo storico radiato d'ufficio Ricordate che la richiesta va presentata esclusivamente alla sede provinciale dell’ACI-PRA della residenza di chi presenta la domanda di reiscrizione, cioè la persona che ha acquistato la vespa e ne diventerà l’intestatario, anche se non lo è ancora. Ora vediamo cosa si deve fare nella norma e nei casi particolari. Caso 1: il proprietario intestatario vuole reiscrivere la propria vespa radiata d’ufficio dal PRA. 1.1: il proprietario intestatario è in possesso dei documenti (libretto di circolazione e certificato di proprietà o foglio complementare). E’ il caso più semplice. Il proprietario deve presentare i seguenti documenti all’ACI-PRA (ricordate di andare sempre prima direttamente all’ufficio bolli dell’ACI per chiedere quanto si deve pagare per i 3 bolli maggiorati del 50%, perché ogni ufficio ha un proprio metodo di calcolo): - copia del pagamento delle tasse automobilistiche arretrate (ultimi 3 anni) e maggiorate del 50% (verificare gli importi presso le singole sedi!); - copia del certificato d'iscrizione ad uno dei Registri Storici sopra indicati, unitamente al Certificato di rilevanza storica e collezionistica (Procedura B: questo prevede le dichiarazioni dei vari meccanici e carrozzieri che sono intervenuti sul veicolo per i lavori eseguiti a regola d'arte, meccanico e carrozziere possono anche limitarsi a fare un certificazione dei lavori che possono essere stati fatti da altri, dopo averli verificati (presumibilmente sempre a pagamento!), la "Dichiarazione Officina" e la "Dichiarazione di corretta conservazione del motoveicolo", su apposita modulistica, per l'FMI, le trovate qui: http://www.federmoto.it/home/moto-depoca/registro-storico/documentazione.aspx ), la vespa sarà anche esaminata fisicamente dal responsabile FMI, Vedi: Registro Storico; - carta di circolazione; - foglio complementare originario o CdP (che verrà annullato e restituito, se richiesto); - titolo di proprietà (nel caso che sia il proprietario intestatario a presentare la richiesta di reiscrizione, il titolo di proprietà consiste in una dichiarazione in originale in bollo con firma autenticata da un funzionario dell’ACI-PRA, un funzionario comunale, il titolare di un’agenzia di pratiche automobilistiche abilitati o da un notaio). Non è necessaria alcuna formalità in motorizzazione, in quanto il libretto di circolazione è già a nome all’intestatario, ma la prima revisione andrà fatta obbligatoriamente presso la motorizzazione (ed anche le successive, se la vespa è anteriore al 1960, a meno di accordi particolari della motorizzazione con le varie associazioni per veicoli storici della provincia). Schema di dichiarazione di proprietà (in bollo da 16,00 euro): DICHIARAZIONE DI PROPRIETA’ Il sottoscritto _______ dichiara di essere l’ultimo intestatario al P.R.A. del veicolo radiato targato _______ e di volerlo reiscrivere al P.R.A. ai sensi dell’art 18 L. 289/2002 (Legge Finanziaria 2003). Dichiara altresì di essere/non essere in possesso del Foglio Complementare originario. Il sottoscritto allega alla nota di reiscrizione presentata al P.R.A. e copia del pagamento delle tasse automobilistiche richieste ex lege. Data Firma autenticata 1.2: il proprietario intestatario ha smarrito il foglio complementare (ma ha il libretto). Se, invece, il foglio complementare è stato smarrito, il proprietario deve presentare denuncia di smarrimento presso gli organi di polizia e produrla all’ACI-PRA. Il proprietario deve presentare i seguenti documenti all’ACI-PRA: - copia del pagamento delle tasse automobilistiche arretrate (ultimi 3 anni) e maggiorate del 50% (verificare gli importi presso le singole sedi!); - copia del certificato d'iscrizione ad uno dei Registri Storici sopra indicati, unitamente al Certificato di rilevanza storica e collezionistica (per l'FMI è la Procedura B: questa prevede le dichiarazioni dei vari meccanici e carrozzieri che sono intervenuti sul veicolo per i lavori eseguiti a regola d'arte, meccanico e carrozziere possono anche limitarsi a fare un certificazione dei lavori che possono essere stati fatti da altri, dopo averli verificati (presumibilmente sempre a pagamento!), la "Dichiarazione Officina" e la "Dichiarazione di corretta conservazione del motoveicolo", su apposita modulistica, per l'FMI, le trovate qui: http://www.federmoto.it/home/moto-depoca/registro-storico/documentazione.aspx , la vespa sarà anche esaminata fisicamente dal responsabile FMI, Vedi: Registro Storico ); - carta di circolazione; - denuncia di smarrimento del foglio complementare in originale; - dichiarazione di proprietà originale in bollo (come sopra). Come prima, non è necessaria alcuna formalità in motorizzazione, in quanto il libretto di circolazione è già a nome all’intestatario, ma la prima revisione andrà fatta obbligatoriamente presso la motorizzazione (ed anche le successive, se la vespa è anteriore al 1960, a meno di accordi particolari della motorizzazione con le varie associazioni per veicoli storici della provincia). 1.3: il proprietario intestatario ha smarrito il libretto (anche se ha conservato il foglio complementare). Se manca il libretto di circolazione (che ci sia o meno il foglio complementare), la Vespa dovrà essere obbligatoriamente sottoposta a visita e prova (ossia a collaudo, che varrà anche come revisione) presso la motorizzazione (oppure presso il relativo CPA - Centro Prova Autoveicoli - se la vespa è stata costruita prima del 1960, e lì l'esame sarà molto più severo!) per l’immatricolazione ed il rilascio del duplicato del libretto, senza che vi sia stata la preventiva reiscrizione nel pubblico registro automobilistico. Naturalmente il proprietario deve presentare denuncia di smarrimento del libretto presso gli organi di polizia e produrla alla Motorizzazione. Il proprietario deve presentare i seguenti documenti alla Motorizzazione: - copia del certificato d'iscrizione ad uno dei Registri Storici sopra indicati, unitamente al Certificato di rilevanza storica e collezionistica (per l'FMI è la Procedura B: questo prevede le dichiarazioni dei vari meccanici e carrozzieri che sono intervenuti sul veicolo per i lavori eseguiti a regola d'arte, meccanico e carrozziere possono anche limitarsi a fare un certificazione dei lavori che possono essere stati fatti da altri, dopo averli verificati (presumibilmente sempre a pagamento!), la "Dichiarazione Officina" e la "Dichiarazione di corretta conservazione del motoveicolo", su apposita modulistica, per l'FMI, le trovate qui: http://www.federmoto.it/home/moto-depoca/registro-storico/documentazione.aspx ), la vespa sarà anche esaminata fisicamente dal responsabile FMI, Vedi: http://www.federmoto.it/home/moto-depoca/registro-storico.aspx ); - denuncia di smarrimento della carta di circolazione in originale; - copia della dichiarazione di proprietà (ed eventuale esibizione dell'originale); - estratto cronologico rilasciato dal PRA; in motorizzazione verrà rilasciato il modello da riempire per la richiesta di reimmatricolazione ed i relativi bollettini postali da pagare. Il collaudo potrà essere una semplice formalità o un severo esame di tutti gli apparati della Vespa, questo dipende dalle singole sedi e dai singoli esaminatori della motorizzazione in questione, per questo conviene sempre andare a parlare prima con impiegati, esaminatori ed anche dirigenti, se del caso. La prima revisione viene assolta dalla pratica del collaudo, ma le successive, se la vespa è anteriore al 1960, a meno di accordi particolari della motorizzazione con le varie associazioni per veicoli storici della provincia, andranno fatte tutte in motorizzazione. Le norme recenti prevedono che, per i veicoli anteriori al 1960, il collaudo venga effettuato presso i CPA (centro prova autoveicoli) relativi alla zona in cui opera il meccanico che ha firmato l'ultima certificazione dei lavori eseguiti a regola d'arte. Il collaudo, in questo caso, potrà essere molto più puntiglioso di quello fatto in qualsiasi sede di motorizzazione (analizzano anche il numero dei decibel del clacson ed i gas di scarico! E verificano se i vetri dei fari hanno la sigla di omologazione!), quindi andate ad informarvi prima sulla severità del CPA di riferimento e, se è il caso, fatevi fare la certificazione da un meccanico che opera nell'ambito di un CPA più abbordabile! L’elenco delle sedi dei CPA la trovate qui: http://www.vesparesources.com/files/file/341-elenco-sedi-cpa-centro-prova-autoveicoli/ Il proprietario, una volta ottenuto il libretto, entro 60 giorni, deve poi presentare i seguenti documenti all’ACI-PRA: - copia del pagamento delle tasse automobilistiche arretrate (ultimi 3 anni) e maggiorate del 50% (verificare gli importi presso le singole sedi!); - copia del certificato d'iscrizione ad uno dei Registri Storici sopra indicati e del Certificato di rilevanza storica e collezionistica; - nuova carta di circolazione (o foglio di via temporaneo); - foglio complementare originario (ed eventuale richiesta di conservarlo annullato) o denuncia di smarrimento dello stesso; - originale della dichiarazione di proprietà in bollo. Caso 2: il possessore NON intestatario vuole reiscrivere la vespa radiata d’ufficio dal PRA Un veicolo non più regolarmente iscritto al PRA può essere di chiunque, come si evince anche da questo estratto: “… tenuto conto che il veicolo può essere o meno presente nell’Archivio Nazionale dei Veicoli, che successivamente alla radiazione d’ufficio il veicolo stesso può essere rimasto in disponibilità del medesimo proprietario ovvero può essere stato trasferito a terzi e che l’interessato può o meno essere in possesso delle targhe e dei documenti di circolazione originari …” (estratto da: Circolare prot. n. 4437/M360 del 26 novembre 2003). Quindi, se i veicoli non regolarmente iscritti al PRA possono essere di chiunque, è chi se ne dichiara proprietario e vende che deve firmare la scrittura privata di vendita in bollo con firma autenticata! Infatti, sconsiglio di acquistare un veicolo se chi se ne dichiara proprietario e vende non è disposto a firmare la scrittura privata di vendita in bollo con firma autenticata! Quindi non è necessario che sia l'intestatario che risulta al PRA a firmare l'atto di vendita, ma colui che se ne dichiara proprietario e la vende, e questi, se si prende il denaro della vendita, DEVE essere disposto a firmare la scrittura privata di vendita! In caso di Vespa intestata a persona diversa dal possessore e che questi desidera reiscrivere al PRA, la prima cosa da fare è una scrittura privata di vendita con firma autenticata da un funzionario comunale o il titolare di un’agenzia di pratiche automobilistiche abilitati o dal notaio. Se è impossibile, per qualsiasi motivo, fare la scrittura privata con l'effettivo venditore del veicolo, si può fare la stessa con un parente o un amico, purché si sia assolutamente certi della provenienza lecita del veicolo (cioé, si deve chiedere alle FdO se risulta rubata oppure no)! (La cosa è perfettamente legale ed ha anche un nome: "scrittura privata di vendita fittizia", naturalmente, chi firma si assume le responsabilità del caso, quindi assicuratevi bene prima della lecita provenienza del veicolo!). Ricordate che la scrittura privata di vendita in bollo con firma del venditore autenticata è uno dei pochi "titoli di proprietà" (altri sono: sentenze di tribunale o giudice di pace, ricevuta di acquisto presso aste giudiziarie, testamenti autenticati e, raramente, autocertificazioni autenticate) riconosciuti dai vari PRA e che è indispensabile per poter reiscrivere al PRA la vespa, quindi PRETENDETELO sempre all'acquisto del veicolo, altrimenti rischiate di non poterlo reiscrivere al PRA! E ricordate anche che la scrittura privata NON HA SCADENZA, a maggior ragione se il veicolo non è regolarmente iscritto al PRA e, anche se la presentate dopo anni dall'autentica, nessuno vi può dire nulla e non dovete pagare nessuna penale! La scrittura privata di vendita in bollo con firma autenticata serve anche a sincerarsi (e, in caso serva, per dimostrare la vostra buona fede nell'acquisto!) che la Vespa non sia rubata o un demolito per cui è stata percepita l'incentivazione per la rottamazione, perciò non acquistate MAI un veicolo senza targa e documenti per cui il venditore non sia disposto a firmarvi un atto di compravendita con firme autentiche (sarebbe un folle a farlo, altrimenti!). Schema di scrittura privata di vendita (in bollo da 16,00 euro): SCRITTURA PRIVATA Il sig. XY nato a ___ il ___ e residente in ___ alla Via ___ n. __, Codice Fiscale ___ V E N D E al sig. WJ nato a ____ il ___ e residente a ___ alla Via ___ n. ___, Codice Fiscale ___, il motociclo PIAGGIO Vespa 150/VBB2 (o quello che è), cilindrata 145,45 c.c., targa ____, telaio n. VBB2T *123456*, cavalli fiscali 3 – al prezzo di euro 100,00 (o il valore reale), usata nello stato in cui si trova, radiata d'ufficio dal PRA di ____ in data ___ e comunque di pieno gradimento del sig WJ, per averla visionata in ogni sua parte. Resta inteso che il motociclo così com’è non è destinato alla circolazione stradale e il sig WJ ne prende atto. Ogni spesa per l’eventuale reiscrizione al PRA e/o messa in circolazione del motoveicolo resta a carico del sig. WJ. Il sig. XY si dichiara completamente soddisfatto senza null’altro avere a pretendere dal sig. WJ. Letto, confermato e sottoscritto, in data odierna. Città, data In fede. firmaXY N.B. 1: i dati della Vespa devono essere scritti TUTTI: targa, modello, cilindrata esatta, sigla e numero di telaio e potenza espressa in CV o kW. N.B. 2: esibire i seguenti documenti al momento dell'autentica della firma: documento d'identità valido e codice fiscale di venditore ed acquirente (di quest'ultimo, vanno bene anche in copia), documento d'identità e codice fiscale acquirente, libretto di circolazione (se c’è), foglio complementare (se c’è) ed estratto cronologico del PRA (la presenza dell'acquirente non è necessaria in quanto firma il solo venditore che, naturalmente, deve avere con sé anche la copia dei documenti dell'acquirente). N.B. 3: è possibile (anzi, è "consigliabile"!) effettuare la scrittura privata di vendita utilizzando il Mod. NP-2B, in distribuzione presso gli uffici di ACI-PRA, in copia singola in bollo. L'autentica della firma (del solo venditore) può essere fatta direttamente agli sportelli STA privati (agenzie autorizzate) o in comune, ricordando di portarsi appresso la marca da bollo da 16,00 euro. Se volete, l'autentica può essere fatta direttamente agli STA pubblici, ma ricordate che gli sportelli STA pubblici (PRA e motorizzazione) possono autenticare le firme solo nel momento in cui si provvede all'iscrizione al PRA, NON prima, quindi conviene rivolgersi agli uffici anagrafe del comune se si fa l'atto di vendita prima di avere tutti i documenti pronti (oppure presso gli STA privati (=agenzie), però a pagamento!), perché potrebbe essere difficile rintracciare il venditore a distanza di mesi! Ecco dove potete scaricare il Mod. NP-2B e le istruzioni per la compilazione: http://www.vesparesources.com/downloads.php?do=file&id=406 , e qui trovate un facsimile compilato come atto di vendita per una Vespa P200E: http://www.vesparesources.com/downloads.php?do=file&id=65 2.1: il proprietario NON intestatario è in possesso dei documenti originali (libretto e certificato di proprietà o foglio complementare). In questo caso il possessore (proprietario non intestatario) deve presentare i seguenti documenti all’ACI-PRA (ricordate di andare sempre prima direttamente all’ufficio bolli dell’ACI per chiedere quanto si deve pagare per i 3 bolli maggiorati del 50%, perché ogni ufficio ha un proprio metodo): - copia del pagamento delle tasse automobilistiche arretrate (ultimi 3 anni) e maggiorate del 50% (verificare gli importi presso le singole sedi!); - copia del certificato d'iscrizione ad uno dei Registri Storici sopra indicati, unitamente al Certificato di rilevanza storica e collezionistica (questo prevede le dichiarazioni dei vari meccanici e carrozzieri che sono intervenuti sul veicolo per i lavori eseguiti a regola d'arte, meccanico e carrozziere possono anche limitarsi a fare un certificazione dei lavori che possono essere stati fatti da altri, dopo averli verificati (presumibilmente sempre a pagamento!), la "Dichiarazione Officina" e la "Dichiarazione di corretta conservazione del motoveicolo", su apposita modulistica, per l'FMI, le trovate qui: http://www.federmoto.it/home/moto-depoca/registro-storico/documentazione.aspx ); - carta di circolazione; - foglio complementare originario o CdP (che verrà annullato e restituito, se richiesto); - titolo di proprietà (Scrittura Privata di vendita (secondo lo schema proposto) in originale in bollo o Mod. NP-2B in singola copia in bollo). Successivamente, entro 60 giorni dal ricevimento del CdP a proprio nome, si deve fare richiesta in motorizzazione dell'aggiornamento del libretto di circolazione a proprio nome (un'etichetta adesiva che va applicata negli appositi spazi nella carta di circolazione). La prima revisione obbligatoria si dovrà fare obbligatoriamente presso la motorizzazione, prima di circolare (ed anche le successive, se la vespa è anteriore al 1960, a meno di accordi particolari della motorizzazione con le varie associazioni per veicoli storici della provincia). 2.2: il proprietario NON intestatario non ha il foglio complementare (ma ha il libretto). Se, invece, il foglio complementare è stato smarrito, il possessore deve presentare denuncia di smarrimento presso gli organi di polizia e produrla all’ACI-PRA (in questo caso conviene che la denuncia venga fatta DOPO l’acquisto della Vespa tramite la scrittura privata di vendita o di compravendita ed è meglio portarsi appresso in questura sia una copia della scrittura che una visura del PRA da cui si evince che la Vespa è radiata, a meno che la denuncia non l'abbia già fatta il venditore PRIMA della scrittura privata, come sarebbe più corretto). Il possessore deve presentare i seguenti documenti all’ACI-PRA: - copia del pagamento delle tasse automobilistiche arretrate (ultimi 3 anni) e maggiorate del 50% (verificare gli importi presso le singole sedi!); - copia del certificato d'iscrizione ad uno dei Registri Storici sopra indicati, unitamente al Certificato di rilevanza storica e collezionistica (questo prevede le dichiarazioni dei vari meccanici e carrozzieri che sono intervenuti sul veicolo per i lavori eseguiti a regola d'arte, meccanico e carrozziere possono anche limitarsi a fare un certificazione dei lavori che possono essere stati fatti da altri, dopo averli verificati (presumibilmente sempre a pagamento!), la "Dichiarazione Officina" e la "Dichiarazione di corretta conservazione del motoveicolo", su apposita modulistica, per l'FMI, le trovate qui: http://www.federmoto.it/home/moto-depoca/registro-storico/documentazione.aspx ); - carta di circolazione originale; - denuncia di smarrimento del foglio complementare in originale; - titolo di proprietà (Scrittura Privata di vendita (secondo lo schema proposto) in originale in bollo o Mod. NP-2B in singola copia in bollo). Come nel punto precedente, entro 60 giorni dal ricevimento del CdP a proprio nome, si deve fare richiesta in motorizzazione dell'aggiornamento del libretto di circolazione a proprio nome (un'etichetta adesiva che va applicata negli appositi spazi). La prima revisione obbligatoria si dovrà fare obbligatoriamente presso la motorizzazione, prima di circolare (ed anche le successive, se la vespa è anteriore al 1960, a meno di accordi particolari della motorizzazione con le varie associazioni per veicoli storici della provincia). 2.3: il proprietario NON intestatario non ha il libretto (anche se ha il foglio complementare). Come già detto, se manca il libretto di circolazione (che ci sia o meno il foglio complementare), la Vespa dovrà essere obbligatoriamente sottoposta per prima cosa a collaudo (che varrà anche come revisione) presso la Motorizzazione (oppure presso il relativo CPA - Centro Prova Autoveicoli - se la vespa è stata costruita prima del 1960, e lì l'esame sarà molto più severo!), per l’immatricolazione ed il rilascio del duplicato del libretto, senza che vi sia stata la preventiva reiscrizione nel pubblico registro automobilistico. Naturalmente il proprietario NON intestatario deve presentare denuncia di smarrimento del libretto presso gli organi di polizia e produrla alla Motorizzazione (DOPO aver acquistato la Vespa, a meno che non l'abbia già fatto il precedente proprietario PRIMA di venderla). Il possessore deve presentare i seguenti documenti alla Motorizzazione: - copia del certificato d'iscrizione ad uno dei Registri Storici sopra indicati, unitamente al Certificato di rilevanza storica e collezionistica (questo prevede le dichiarazioni dei vari meccanici e carrozzieri che sono intervenuti sul veicolo per i lavori eseguiti a regola d'arte, meccanico e carrozziere possono anche limitarsi a fare un certificazione dei lavori che possono essere stati fatti da altri, dopo averli verificati (presumibilmente sempre a pagamento!), la "Dichiarazione Officina" e la "Dichiarazione di corretta conservazione del motoveicolo", su apposita modulistica, per l'FMI, le trovate qui: http://www.federmoto.it/home/moto-depoca/registro-storico/documentazione.aspx ), la vespa potrà anche essere esaminata fisicamente dal responsabile FMI, su semplice richiesta; - denuncia di smarrimento della carta di circolazione in originale; - copia del titolo di proprietà (Scrittura Privata di vendita (secondo lo schema proposto) in originale in bollo o Mod. NP-2B in singola copia in bollo). - estratto cronologico rilasciato dal PRA; in motorizzazione verrà rilasciato il modello da riempire per la richiesta di reimmatricolazione ed i relativi bollettini postali da pagare. Il collaudo potrà essere una semplice formalità o un severo esame di tutti gli apparati della Vespa, questo dipende dalle singole sedi e dai singoli esaminatori della motorizzazione in questione, per questo conviene sempre andare a parlare prima con impiegati, esaminatori ed anche dirigenti, se del caso. Le norme recenti prevedono che, per i veicoli anteriori al 1960, il collaudo venga effettuato presso i CPA (centro prova autoveicoli) relativi alla zona in cui opera il meccanico che ha firmato l'ultima certificazione dei lavori eseguiti a regola d'arte. Il collaudo, in questo caso, potrà essere molto più puntiglioso di quello fatto in qualsiasi sede di motorizzazione (analizzano anche il numero dei decibel del clacson ed i gas di scarico! E verificano se i vetri dei fari hanno la sigla di omologazione!), quindi andate ad informarvi prima sulla severità del CPA di riferimento e, se è il caso, fatevi fare la certificazione da un meccanico che opera nell'ambito di un CPA più abbordabile! L’elenco delle sedi dei CPA la trovate qui: http://www.vesparesources.com/files/file/341-elenco-sedi-cpa-centro-prova-autoveicoli/ La prima revisione viene assolta dalla pratica del collaudo, ma le successive, se la vespa è anteriore al 1960, a meno di accordi particolari della motorizzazione con le varie associazioni per veicoli storici della provincia, andranno fatte tutte in motorizzazione. Il possessore, una volta ottenuto il libretto, entro 60 giorni, deve presentare i seguenti documenti all’ACI-PRA: - copia del pagamento delle tasse automobilistiche arretrate (ultimi 3 anni) e maggiorate del 50% (verificare gli importi presso le singole sedi!); - copia del certificato d'iscrizione ad uno dei Registri Storici sopra indicati e del Certificato di rilevanza storica e collezionistica; - nuova carta di circolazione a proprio nome (o foglio di via temporaneo); - foglio complementare originario (ed eventuale richiesta di conservarlo annullato) o denuncia di smarrimento dello stesso in originale; - titolo di proprietà (Scrittura Privata di vendita (secondo lo schema proposto) in originale in bollo o Mod. NP-2B in singola copia in bollo). Mi sembra di aver esposto tutti i vari casi possibili, passiamo ora ad analizzare i costi. SPESE BUROCRATICHE E NON: - Visura = € 6,00 e/o estratto cronologico € 25,00 (i costi si intendono tali se fatti allo sportello del PRA) (l'estratto cronologico è indispensabile se la reiscrizione si chiede in una provincia differente da quella di iscrizione al PRA del veicolo e/o se manca il libretto e si deve fare il collaudo in motorizzazione). - Titolo di proprietà: basta una marca da bollo da 16,00 euro e, se l'autentica si fa in comune, 52 centesimi per le spese di segreteria, sia che si debba fare la dichiarazione o la scrittura privata con il mod. NP2B. (Il notaio non è più necessario per l'autentica di firma, come da circolare dell'ACI-PRA prot. n. DSD/0006846/08 del 19/05/2008. Vedere: http://www.up.aci.it/macerata/IMG/pdf/080519Circolare_20autentiche.pdf ). Naturalmente, se ci si rivolge ad uno STA privato, ci sarà un costo aggiuntivo, quindi informatevi prima. - Iscrizione al Registro Storico FMI (scelta come soluzione più economica rispetto all’ASI, se non si è già soci di quest'ultima): € 100 + € 1,50 di bollettino postale + € 3,50 per n. 12 foto dello scooter = € 105,00. C’è da aggiungere l’iscrizione personale al Moto Club FMI, se non si è già soci, che può variare dai 50 ai 70 euro, diciamo altri € 55,00 (il costo se lo fate on line sul sito dell'FMI). - I 3 bolli maggiorati del 50% vanno pagati secondo le indicazioni del locale ufficio provinciale ACI preposto, o l'ufficio bolli della regione, se questa non si serve dell'ACI per la riscossione delle tasse automobilistiche. Normalmente dovrebbero essere di € 19,11 + 50% x 3 = € 85,99 (ma il costo può variare a seconda delle regioni e dalle disposizioni locali, quindi chiedete sempre al dirigente della sede ACI provinciale preposto), più il costo di 1 o 3 bollettini postali (dipende se vogliono i pagamenti singoli o uno globale), ma la cosa cambia da regione a regione, sia per il variare del bollo ordinario (tassa di proprietà), sia per quel che riguarda il bollo per veicoli d’epoca (tassa di circolazione ridotta, che si paga solo se si circola ), che potrebbe essere la forma di bollo richiesta, sia perché potrebbero non chiedere alcun tipo di bollo, in considerazione che il veicolo era già d’epoca e sicuramente non circolava. (Personalmente, in Puglia, ho pagato 3 bolli per motociclo d’epoca, maggiorati del 50%, con 3 bollettini, per un totale di € 20 + 50% x 3 = € 90 + 4,50 = € 94,50). Naturalmente, se volete circolare, dovete aggiungere il bollo per veicoli d’epoca della vostra regione per l’anno in corso. - Spese PRA di reiscrizione: € 59,00. In caso di reiscrizione a nome di persona diversa dall’intestatario, potrebbero richiedere il pagamento dell’IPT (dal giugno 2005 i PRA hanno avuto disposizioni di applicare l'Imposta Provinciale di Trascrizione "ridotta" per le moto d'interesse storico e collezionistico, cioè tutte quelle che passano di mano all'atto della reiscrizione al PRA o della reimmatricolazione come veicoli d'epoca) che sono circa 25 euro (a seconda delle province). Addirittura, in caso di acquisto della Vespa radiata da proprietario NON intestatario, potrebbero richiedere il pagamento dell’IPT doppia, come in caso di acquisto di veicoli con l’art. 2688 (vedi: http://www.aci.it/i-servizi/guide-utili/guida-pratiche-auto/acquisto-da-proprietario-non-intestatario-art-2688-cc.html ), cosa da rifiutare ASSOLUTAMENTE, in quanto l’art. 2688 non è valido per l’acquisto di veicoli radiati, che si possono acquistare da un proprietario NON intestatario solo con la scrittura privata di vendita o di compravendita. - Spese Motorizzazione per trascrizione sul libretto, se non si è già il proprietario intestatario: un vaglia postale di € 16,00 ed uno di € 10,20 = € 26,20 + 3,00 = € 29,20. Se, invece, bisogna chiedere il duplicato del libretto, i vaglia da fare sono di € 45,00 (per il collaudo) + € 32,00 + € 10,20 = € 87,20 + 4,50 = € 91,70 (in questo caso bisogna aggiungere 25,00 euro per l'estratto cronologico da chiedere al PRA). I bollettini vengono rilasciati presso le sedi della Motorizzazione (bisogna solo aggiungere i dati personali), a meno che non abbiate il libretto, in questo caso si paga tutto al PRA. Totale = circa € 273 (esclusa l’iscrizione al Moto Club, l’IPT, l'estratto cronologico e l'eventuale collaudo per un massimo di circa 417 euro). Dovrebbe essere tutto, comunque cercherò di tenere aggiornato l'argomento man mano che se ne presenterà la necessità. Ciao, Gino
  16. Salve a tutti, attualmente monto un 177 dr con carburatore 20/20 e marmita sito,vorrei cambiare marmitta cosa mi consigliate?ero puntato sulla padella polini o pinasco...che dite?
  17. ho comprato da moto 2000 una marmitta sembra originale marchio piaggio con numero matr. 10119 S D:G:M: per il mio px 200e del 1983. dopo averla montata mi accorgo che il sound al minimo è nettamente diverso più acuto cioè ho perso quel suono tipico del vespone più pastoso che a me sinceramente piaceva tanto. vorrei se per favore qualcumo mi desse delle delucidazioni in merito e cosa posso fare per ovviare ciò.
  18. Ciao A giorni andrò a vedere una Vbb1t del 61, che è stata sistemata sia di carrozzeria che di motore ed ha i documenti per il passaggio oltre che l'iscrizione ASI. Mi sono letto un bel po di pagine in giro e adesso ho talmente tanta confusione che non capisco più cosa controllare sui documenti. Oltre al discorso della corrispondenza tra numero telaio e libretto, non capisco cosa devo controllare come bolli. Essendo ultratrentennale alcuni dicono che è esente da bollo, ma da quanto ho capito il bollo va pagato ugualmente (è stato chiamato tassa di circolazione?), in caso questo non fosse stato pagato negli ultimi anni è possibile che questa sia stata radiata d'ufficio? Gli altri documenti che devono esserci sono: targa, libretto di circolazione e foglio complementare, stop?
  19. Ciao ragazzi, sto per acquistare una Vespa PK 50 XL ed avrei bisogno del vostro importantissimo aiuto in quanto sono davvero inesperto. Vi posto delle foto del libretto e del numero di telaio, secondo voi è tutto ok? Io ho dei dubbi sul numero di telaio (la terzultima cifra sembra un 5 e non un 6 come scritto sul libretto). Grazie in anticipo a tutti
  20. Salve, tramite visura al PRA sono riuscito a contattare il proprietario di un telaio abbandonato nelle mie zone con denuncia di furto. (Dovrebbe essere 125) Il telaio ha numero visibile VNX2T 601XXXX e targa. No documenti. (Sapete dirmi il modello?) IL proprietario sarebbe disposto a ritirare la denuncia e farmi prendere il telaio... Però non ho ben chiaro come dovrei muovermi per il "passaggio/ atto di vendita", basta fare una scrittura privata? Potente darmi delucidazioni? Dovrei fare tutto in settimana..
  21. Buongiorno a tutti io sto cercando una vespa 125 dal 2002 in su .
  22. Ho comprato una 125 sprint presa diretta...ho fatto la prima cazzata e l'ho lasciata la notte con il quadro acceso...come la rimetto in moto?...che caricabatterie uso e soprattutto...dove sono gli attacchi?
  23. Ciao a tutti, sono un novizio del mondo Vespa. Mi sto veramente appassionando a questo mezzo e da un mese circa sono in cerca di un buon acquisto. Non avendo un budget altissimo e avendo bisogno di un 125 la mia ricerca è praticamente incentrata sul Px (la Primavera non ci arrivo). Ho trovato questo Px 125 del 1978 da un signore anziano che mi ha detto di averlo sempre conservato gelosamente e che è tutto originale. Nella mia ignoranza le cose che ho guardato sono verniciatura (veramente ottima), assenza di ruggine e, nonostante fosse fermo da settembre , è partito al primo colpo reggendo anche il minimo. La richiesta è 2500 euro . Secondo voi è un buon prezzo ? e inoltre... ho notato che altri px hanno sul parafango la cromatura mentre in questo è nero, a cosa è dovuta la differenza ? Grazie infinitamente a chi vorrà aiutarmi.
  24. Ciao a tutti, sono un novizio del mondo Vespa. Mi sto veramente appassionando a questo mezzo e da un mese circa sono in cerca di un buon acquisto. Non avendo un budget altissimo e avendo bisogno di un 125 la mia ricerca è praticamente incentrata sul Px (la Primavera non ci arrivo). Ho trovato questo Px 125 del 1978 da un signore anziano che mi ha detto di averlo sempre conservato gelosamente e che è tutto originale. Nella mia ignoranza le cose che ho guardato sono verniciatura (veramente ottima), assenza di ruggine e, nonostante fosse fermo da settembre , è partito al primo colpo reggendo anche il minimo. La richiesta è 2500 euro . Secondo voi è un buon prezzo ? e inoltre... ho notato che altri px hanno sul parafango la cromatura mentre in questo è nero, a cosa è dovuta la differenza ? Grazie infinitamente a chi vorrà aiutarmi.
  25. Ciao a tutti, sono un novizio del mondo Vespa. Mi sto veramente appassionando a questo mezzo e da un mese circa sono in cerca di un buon acquisto. Non avendo un budget altissimo e avendo bisogno di un 125 la mia ricerca è praticamente incentrata sul Px (la Primavera non ci arrivo). Ho trovato questo Px 125 del 1978 da un signore anziano che mi ha detto di averlo sempre conservato gelosamente e che è tutto originale. Nella mia ignoranza le cose che ho guardato sono verniciatura (veramente ottima), assenza di ruggine e, nonostante fosse fermo da settembre , è partito al primo colpo reggendo anche il minimo. La richiesta è 2500 euro . Secondo voi è un buon prezzo ? e inoltre... ho notato che altri px hanno sul parafango la cromatura mentre in questo è nero, a cosa è dovuta la differenza ? Grazie infinitamente a chi vorrà aiutarmi.
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