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  1. buongiorno ragazzi ho un problema con il faro anteriore della mia t5 , essendo fatto tutto di plastica dopo un po che uso la vespa la parabola si rovina tende ad deformarsi sotto il calore delle lampadine , all'inizio pensavo che fosse l'anabagliante alogeno che scaldando il faro lo rovina a poi ho messo la sua lampadina originale a bulbo da 40/45w , ma niente!!!! poi ho scoperto forse che è la lampadina di posizione che scaldando deformava la parabola ( usavo quelle a baionetta da 5watt ) poi ho messo quelle da 3watt tutto vetro con il suo supporto !! Ma niente la cosa si è manifestata !!!! Ho cambiato 3 fari nei ultimi anni sono disperato !!!!!. Qualcuno ha qualche idea???? Grazie mille
  2. Peyote76

    Scambio Vespa faro Basso

    Salve a tutti. Causa inutilizzo vorrei scambiare la mia vespa faro basso con una vespa gs... ts o sprinter. naturalmente non alla pari. la mia vespa ha tutto in regola targa e documenti. scusate per le foto storte ma non riesco a caricarle correttamente 😥 se volete info scrivetemi rocchetti.carlo@yahoo.com
  3. Insomma oggi ho montato la lampadina a LED nel dato anteriore della mia ET3. Impianto elettrico completamente originale, ho solo dovuto adattare il portalampade, ci vuole da fare un po'di modifiche ma niente di complicato. Accesa, fa una bella luce. Aspetto stasera a fare il test si strada. Ah, lampadina presa su AliExpress a 14 euro. Accetta corrente AC/DC 8/48V mi pare ma funziona anche a 6. Al minimo un po' trema la luce. Posto un paio di foto. Quando fo i lavori non ho voglia di fare il reportage, scusatemi.
  4. Salbia07

    VESPA 50 FARO TONDO

    Buongiorno ho una vespa 50 faro tondo che sul libretto dice di essere del 1968 ma leggendo il numero di telaio V5A1T 21511 mi dice di essere del 64 ma come e possibile se nel 64 la vespa era sportellino piccolo mentre la mia ha lo sportello grande?
  5. Salve a tutti, ho una vespa faro basso 150cc di mio padre, credo del 1952/1954 che non è più funzionante dal 1960 circa. Andrebbe restaurata. Vorrei sapere se conviene lasciare la vernice originale (che non è in buone condizioni) e quanto puo' costare un restauro completo. Inoltre quale potrebbe essere il valore attuale e il valore futuro? Allego immagini. Grazie Marco
  6. Ciao a tutti, improvvisamente il faro anteriore del mio PX 125E del 1983 ha smesso di funzionare insieme alla lucina verde e a quella del contachilometri. Frecce, clacson e faro posteriore sono ok. Ho controllato i collegamenti sia del fanale che del devio luci ed è tutto a posto.. cosa diavolo potrebbe essere? Ho da poco sostituito il faro e relativo portalampada e cambiato i cavi dello statore ma fino ad ora non avevo avuto problemi. Grazie.
  7. Buongiorno a tutti, dal nulla la mia faro basso del 53 ha cominciato a fare un rumore metallico dal motore, ma non riesco ad immaginare cosa sia. Dal video allegato, il rumore si sente abbastanza bene. Qualche idea? Grazie! WhatsApp Video 2020-05-23 at 18.52.31.mp4
  8. Ciao a tutti, sono interessato ad acquistare una vespa faro basso del 1955 restaurato che ho contattato pochi giorni fa’ ma al momento sono un po’ indeciso perché l’attuale proprietario mi ha scritto un papiro e vi allego il file . Chiedo consigli sul da farsi . Leggendo bene la spiegazione del venditore secondo Voi l’acquisto è fattibile? Grazie
  9. Buongiorno, Ho ritrovato il portaruota di scorta originale in alluminio della mia VN1T faro basso del 55 e vorrei sapere se in origine era verniciato come la vespa, o era colore argento visto che sembra essercene tracce rimanenti sia sul pezzo che sui bulloni di serraggio ruota, o se era in alluminio lucidato. Preciso che sul lato ha stampata la scritta INFRANGIBILE. Grazie mille, allego foto Stefano
  10. Buongiorno ho una vespa 50 faro tondo con telaio V5A1T NUMERO 21511 vorrei sapere che anno e . Grazie anticipatamente e buona giornata
  11. Per veicoli demoliti si intendono quei veicoli di cui si conosce la targa ma che sono stati sicuramente demoliti dal proprietario con consegna di targa e documenti al PRA (anche se, raramente, conservano la targa ed anche i documenti!) o che, in qualsiasi modo, vengono identificate dal PRA in questo modo, mentre, per veicoli di origine sconosciuta si intendono quelli senza targa e documenti di cui si conosce solo la punzonatura (che dev’essere ben leggibile!) e nient’altro. Il nuovo Decreto ministeriale del 17/12/2009, pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 55 della Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 65, il 19/03/2010, ha modificato le ultime disposizioni che impedivano, di fatto, la reimmatricolazione dei veicoli demoliti o di origine sconosciuta, per cui ora è possibile farlo, naturalmente seguendo le dovute modalità. Il decreto e l'ultima circolare esplicativa per le motorizzazioni, quella del 04-10-2010, potete scaricarli da qui: http://www.vesparesources.com/files/file/317-decreto-ministeriale-17122009-per-veicoli-storic/ e qui: http://www.vesparesources.com/files/file/318-circolare-n-79260-del-4-ottobre-2010/ Quindi bisognerà fare un'immatricolazione come veicolo d'interesse storico e collezionistico (solo se la Vespa ha 20 o più anni, altrimenti si deve aspettare questa scadenza minima) tramite ASI o FMI, come da art. 60 del CdS. L'FMI è più indicato per le moto e per la minor spesa e perdita di tempo e risorse ma, chi fosse già iscritto all'ASI, può seguire senz'altro quella strada, usufruendo dell'Attestato di Storicità e del Certificato di rilevanza storica e collezionistica (vedere qui: http://www.asifed.it/normative/certificati/certificato-di-rilevanza-storica/ ), rilasciato da loro, che hanno la stessa valenza. Per l'FMI vedere qui: http://www.federmoto.it/specialita/registro-storico/sezione/regolamenti/ Per prima cosa, se si conosce il presunto numero di targa, bisogna fare una visura o, meglio, un estratto cronologico al PRA (che è una visura in bollo, che servirà in motorizzazione), per verificare la corrispondenza dei numeri di telaio e lo stato amministrativo della Vespa, per verificare se sia realmente demolita dall'intestatario o altro per es.: radiata d'ufficio dal PRA per cui vale un'altra procedura che trovate qui: C'è il caso che un veicolo demolito abbia ancora la targa (raro ma non impossibile!), in questo caso è possibile reimmatricolarlo conservando la targa originale! La cosa è espressamente prevista dal decreto ministeriale che regola la materia al paragrafo: 2.2.1.2 Veicoli radiati e custoditi in aree private, radiati per demolizione c) rilascio dei documenti di circolazione Il competente UMC, sulla base degli esiti positivi della visita e prova dallo stesso effettuata ovvero sulla scorta del certificato di approvazione emesso dal CPA, rilascia i documenti di circolazione e le targhe secondo le modalità di cui all’art. 93 del Codice della strada, annotando nelle righe descrittive “veicolo di interesse storico e collezionistico, iscritto al n. …… del Registro…(specificare)”, acquisisce agli atti, in allegato alla domanda, le copie dei documenti sopra citati. Può accadere che il richiedente la riammissione alla circolazione sia in possesso dei documenti di circolazione originari e/o delle targhe. Nel caso di possesso delle targhe originarie, la riammissione alla circolazione può essere effettuata, a richiesta dell’interessato, con la riattivazione delle targhe originali. Il documento di circolazione originale, se presente, è aggiornato, oltre che in relazione ai dati dell’intestatario, con l’annotazione “veicolo di interesse storico collezionistico, iscritto al n. …… del Registro…, riammesso alla circolazione in data ……….” L’annotazione è apposta manualmente, ovvero, qualora disponibili le procedure meccanografiche, con la stampa di apposita etichetta. Nel caso di possesso dei soli documenti di circolazione, si procede alla reimmatricolazione con l’emissione di nuovi documenti di circolazione e nuove targhe. I documenti originali possono essere restituiti all’interessato, previa annotazione “non valido ai fini della circolazione”. Se, viceversa, NON si conosce il numero di targa e non ci si può risalire, si può procedere ugualmente, ma bisogna rendersi conto che si può andare incontro a spiacevoli sorprese, tipo che la vespa risulti rubata, oppure ancora in vita, oppure il precedente proprietario l'ha congelata con la perdita di possesso, o demolita per incentivi, ecc.. Insomma, tutte cose che rendono inutilizzabile la Vespa e che possono procurare, addirittura, qualche guaio con la giustizia. Quindi il mio consiglio è di NON cercare di immatricolare veicoli di cui non si ha conoscenza diretta della provenienza, perché si conosce bene il proprietario o perché lo si è visto nello stesso luogo per molti anni o, meglio ancora, se si riesce a risalire al numero di targa o, almeno, se si verifica presso le FdO che non risulti rubato. (Per risalire al numero di targa, se il veicolo non è inserito nel database telematico, è necessario conoscere la sede d'immatricolazione e almeno l'anno di costruzione, per poter consultare gli archivi cartacei della motorizzazione tramite le sole sigla e numero di telaio). Ricordate che, se un veicolo è stato demolito con incentivi, o di cui è documentata la distruzione fisica da parte di un demolitore autorizzato, per il solo fatto di possederlo si commette un reato penale, quindi fate tutti gli accertamenti del caso prima di acquistare un veicolo di origine sconosciuta! E' comunque molto semplice verificare se c'è la possibilità che un veicolo abbia preso incentivi, in quanto questi non sono stati distribuiti per le moto prima del 11/08/1997 (Art. 22 della Legge 7 agosto 1997, n. 266, "Interventi urgenti per l'economia", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 186 dell'11 agosto 1997), quindi, qualunque moto demolita prima di quella data, automaticamente, non può aver percepito incentivi per la rottamazione. Naturalmente, bisogna almeno conoscere la targa del veicolo per sapere quando è stato demolito. La verifica per sapere se sono stati erogati incentivi non è facile, purtroppo, in quanto gli elenchi dei veicoli demoliti per incentivi sono reperibili solo presso gli enti che li hanno erogati (Stato, regioni, provincie, comuni), e solo raramente l'informazione appare nella visura al PRA. La verifica per sapere se esiste un certificato di distruzione è più semplice, in quanto dovrebbe essercene una copia nel fascicolo del veicolo conservato al PRA. Poi bisogna fare una scrittura privata di vendita in bollo da 16,00 euro (che dovete portare voi!) con firma autenticata del venditore, indispensabile per l'iscrizione al PRA, e di cui segue uno schema (ricordate che la scrittura privata di vendita è LA PRIMA COSA DA FARE, appena si acquista il veicolo! E, comunque, prima di ristrutturare il veicolo e prima di chiedere l'immatricolazione in motorizzazione! Perchè il mezzo deve risultare vostro prima di tutto anche per ragioni di sicurezza del diritto sul veicolo! Questo è valido anche se il veicolo non è stato acquistato direttamente ma è pervenuto in vostro possesso per vie traverse (regalato, ereditato o semplicemente trovato). E ricordate anche che la scrittura privata NON HA SCADENZA, a maggior ragione se il veicolo non è regolarmente iscritto al PRA e, anche se la presentate dopo anni dall'autentica, nessuno vi può dire nulla e non dovete pagare nessuna penale! Naturalmente, se non è possibile fare la scrittura privata con chi l'ha venduta o regalata, la si può fare, fittizia, con un parente o un amico, purché si sia assolutamente sicuri della lecita provenienza! Anche perché, per i veicoli di origine sconosciuta, è previsto che, dopo il collaudo, l’esaminatore della motorizzazione faccia scattare, a campione, una procedura di verifica della provenienza del veicolo da parte della Pubblica Sicurezza, per cui sarà esaminato il veicolo e verificata la vericidità della vendita! Quindi, occhio a quel che fate e dichiarate!): SCRITTURA PRIVATA Il sig. XY nato a ___ il ___ e residente in ___ alla Via ___ n. __, Codice Fiscale ___ V E N D E al sig. WJ nato a ____ il ___ e residente a ___ alla Via ___ n. ___, Codice Fiscale ___, il motociclo PIAGGIO Vespa 150/VBB2 (o quello che è), cilindrata 145,45 c.c., targa ____ (se la targa c'è fisicamente, altrimenti si scrive: "già targato _____" se si conosce solo il numero), telaio n. VBB2T *123456*, cavalli fiscali 3 – al prezzo di euro 100,00 (o il valore reale), usata nello stato in cui si trova, demolita dal PRA di ____ in data ___ (da specificare solo se si conosce la targa, altrimenti non si scrive) e comunque di pieno gradimento del sig WJ, per averla visionata in ogni sua parte. Resta inteso che il motociclo così com’è non è destinato alla circolazione stradale e il sig WJ ne prende atto. Ogni spesa per l’eventuale messa in circolazione del motoveicolo resta a carico del sig. WJ. Il sig. XY si dichiara completamente soddisfatto senza null’altro avere a pretendere dal sig. WJ. Letto, confermato e sottoscritto, in data odierna. Città, data In fede. firmaXY N.B. 1: i dati della Vespa devono essere scritti TUTTI: modello, cilindrata esatta, sigla e numero di telaio e cavalli fiscali o kW. N.B. 2: esibire i seguenti documenti al momento della firma: documento d'identità valida e codice fiscale venditore, documento d'identità e codice fiscale acquirente, libretto di circolazione (se c’è), foglio complementare (se c’è) ed estratto cronologico del PRA (se è possibile) (la presenza dell'acquirente non è necessaria in quanto firma il solo venditore che, naturalmente, deve avere con sé anche la copia dei documenti dell'acquirente). N.B. 3: è possibile (anzi, è "consigliabile"!) effettuare la scrittura privata di vendita utilizzando il Mod. NP-2B, in distribuzione presso gli uffici di ACI-PRA, in copia singola in bollo. L'autentica può essere fatta direttamente in comune (al costo di 0,52 euro per diritti di segreteria) o presso gli sportelli STA privati (agenzie autorizzate, con prezzi liberi, quindi mettetevi d'accordo PRIMA), ricordando di portarsi appresso la marca da bollo da 16,00 euro. Vedere: http://www.vesparesources.com/files/file/320-mod-np-2b-compilazione-come-atto-di-vendita/ IMPORTANTE: La scrittura privata di compravendita con firma autenticata serve anche a sincerarsi (e, in caso serva, per dimostrare la vostra buona fede nell'acquisto!) che la Vespa non sia rubata o un demolito per cui è stata percepita l'incentivazione per la rottamazione, perciò non acquistate MAI un veicolo senza targa e documenti per cui il venditore non sia disposto a firmarvi un atto di vendita con firma autenticata. Infatti, un veicolo non più regolarmente iscritto al PRA può essere di chiunque, come si evince anche da questo estratto: “… tenuto conto che il veicolo può essere o meno presente nell’Archivio Nazionale dei Veicoli, che successivamente alla radiazione d’ufficio il veicolo stesso può essere rimasto in disponibilità del medesimo proprietario ovvero può essere stato trasferito a terzi e che l’interessato può o meno essere in possesso delle targhe e dei documenti di circolazione originari …” (estratto da: Circolare prot. n. 4437/M360 del 26 novembre 2003). Quindi non è necessario che sia l'intestatario che risulta al PRA (se si conosce la targa) a firmare l'atto di vendita, ma colui che se ne dichiara proprietario e la vende, e questi, se si prende il denaro della vendita, DEVE essere disposto a firmare la scrittura privata di vendita! Può servire chiedere alla Piaggio il certificato d'origine: da gennaio 2006, documenti e pubblicazioni sono disponibili solo pagando anticipatamente (la consegna è prevista entro 2-4 settimane dalla comunicazione del pagamento). La richiesta si effettua tramite la pagina del sito Piaggio: Documentation's Request Form , compilando il modulo. Per chiarimenti, il numero verde della Piaggio è: 800-818298; rispondono dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 19,30. ATTENZIONE: il certificato d'origine non è obbligatorio, ma può servire, unitamente alla scheda tecnica d'omologazione, per acquisire l'anno di fabbricazione e i dati tecnici, soprattutto dei modelli di vespa più vecchi. Quindi, dato il costo, chiedeteli solo se vi servono realmente! La maggior parte delle schede tecniche potete scaricarle gratuitamente qui: http://www.vesparesources.com/files/category/15-schede-tecniche-di-omologazione/ Fatto questo e restaurata la vespa (se non è un'ottimo conservato), bisogna iscriverla al Registro Storico FMI o all'ASI(vedere i link all'inizio), naturalmente si deve già essere socio di un club federato FMI o ASI. E ricordate che i lavori fatti vanno certificati da un meccanico e/o un carrozziere abilitati ed iscritti alla Camera di commercio (anche solo come verifica, se ve li siete fatti da soli o non siete in grado di farli certificare da chi li ha fatti realmente!). Alla fine di tutto questo bisogna rivolgersi alla Motorizzazione (la sede dev'essere quella della provincia dove opera il meccanico autorizzato che ha firmato l'ultima certificazione dei lavori a regola d'arte!) e chiedere una visita di collaudo per l'immatricolazione di un veicolo d'interesse storico e collezionistico, portando con sé, in originale, il certificato di rilevanza storica e collezionistica e, se disponibile, l'estratto cronologico rilasciato dal PRA o il certificato di cancellazione con indicazione, per i veicoli cancellati a partire dal 30 giugno 1998, del centro di raccolta presso il quale il veicolo è stato consegnato, come da decreto. E' importante chiedere anche cosa è necessario per il superamento della visita e magari parlare direttamente con gli esaminatori. Le norme recenti prevedono che, per i veicoli anteriori al 1960, il collaudo venga effettuato presso i CPA (centro prova autoveicoli) relativi alla zona in cui opera il meccanico che ha firmato l'ultima certificazione dei lavori eseguiti a regola d'arte. Il collaudo, in questo caso, potrà essere molto più puntiglioso di quello fatto in qualsiasi sede di motorizzazione (analizzano anche il numero dei decibel del clacson ed i gas di scarico! E verificano se i vetri dei fari hanno la sigla di omologazione!), quindi andate ad informarvi prima sulla severità del CPA di riferimento e, se è il caso, fatevi fare la certificazione da un meccanico che opera nell'ambito di un CPA più abbordabile! L’elenco delle sedi dei CPA la trovate qui: http://www.vesparesources.com/files/file/341-elenco-sedi-cpa-centro-prova-autoveicoli/ Al termine del collaudo (se positivo) verrà rilasciata la targa (oppure si conserverà quella precedente, se presente) ed un permesso provvisorio di circolazione con cui ci si può rivolgere alle assicurazioni per assicurare la Vespa con polizza agevolata come veicolo d'interesse storico e collezionistico. Entro 60 giorni dalla consegna della carta di circolazione, si deve procedere all'iscrizione della vespa al PRA. Si può fare tutto allo sportello STA del PRA (non si pagano le commissioni che chiederebbero le agenzie o gli sportelli ACI periferici), portando il libretto e la scrittura privata di vendita in bollo con la firma del venditore autenticata, oltre ad un documento personale ed il codice fiscale. Il bollo andrà pagato entro il mese di ricevimento del libretto di circolazione, se si vuole circolare, e dovrà essere pagato con le modalità previste dalla regione di residenza per le moto storiche e comunque in forma ridotta perché tassa di circolazione agevolata. Vedere: Spese indicative da sostenere: 1) iscrizione personale ad un motoclub federato FMI: 50-70 euro 2) n. 11 o 12 foto (a seconda dell'esaminatore) della Vespa formato 10x15 cm.: 3,50 euro 3) Estratto cronologico al PRA (solo se si dispone del numero di targa!): 25,00 euro 4) Certificato d'Origine e scheda tecnica dalla Piaggio: 150 euro solo il CdO (se serve!), quindi vi ricordo che la maggior parte delle schede tecniche le trovate qui: http://www.vesparesources.com/files/category/15-schede-tecniche-di-omologazione/ 5) atto di vendita in bollo con firma autenticata presso sportello STA o in comune: 16,00 euro marca da bollo + 0,52 euro di diritti se fatto in comune (per gli STA privati, concordare il prezzo PRIMA!) 6) iscrizione della Vespa al Registro Storico FMI e certificato di rilevanza storica e collezionistica: 100 euro (+1,30 euro) 7) 3 versamenti alla Motorizzazione per immatricolazione e collaudo: 98,87 euro (C/C 9001 = € 45,00 - C/C 4028 = € 32,00 - C/C 121012 = € 21,87), se c’è la targa, i versamenti da fare sono solo i primi due, per un totale di € 77,00. 8 ) versamenti al PRA: euro 75 circa (si può pagare direttamente in contanti o con bancomat allo sportello). 9) il PRA può chiedere il pagamento della tassa IPT, a quota fissa di circa euro 25 (dipende dalle regioni, informatevi!), per i motocicli storici in caso di proprietario diverso da quello intestatario (doppia in caso di vendita da proprietario NON intestatario), anche se, secondo me, l'IPT non è dovuta in quanto si tratta di veicoli NON iscritti al PRA e, comunque, MAI doppia! Per un totale approssimativo di circa 370 euro (più, eventualmente, l'IPT ed il certificato d’origine). I costi di ripristino o restauro del veicolo li lascio calcolare a voi! Ciao, Gino
  12. Buonasera, vi chiedo un piccolo aiuto. Sto restaurando una 50 special 4 marce, e avrei bisogno di sapere qual'e la cornice faro e la cresta parafango originale. Intendo se le originali sono cromate o acciaio inox. Grazie per l'aiuto.
  13. Salve a tutti mi chiamo Roberto sono di Prato e sono nuovo qui nel forum sarei intenzionato ad acquistare una bellissima faro basso del 1951 però dalle foto mi sono accorto che è di colore argento mentre documentandomi un po’ in giro ho notato che sono tutte in verde max mayer aspetto qualche dritta Grazie mille in anticipo
  14. Ciao a tutti, ragazzi scusatemi ma sono nuovo del forum, mi presento sono pako da Vicenza. Sto per acquistare una vespa faro basso vacanze Romane v32t 1952, ma non mi convincono i numeri di telaio... Vi chiedo se qualcuno che è in possesso di tale modello, ha possibilità di postare una foto del V32T da capire il carattere del telaio così da poterlo confrontare con questa che vorrei acquistare. Grazie anticipatamente.
  15. Ciao a tutti, avevo un quesito da porvi, a cui non ho trovato risposta nel forum. Sono un felice possessore di una vespa VM2T, l'ho comprata già restaurata, con targa originale ma senza documenti. L'iscrizione all'FMI è quasi terminata e la burocrazia per poterla reimmatriclare (con targa vecchia) è ormai assodata (grazie a questo forum!). Il mio dubbio però sta nel collaudo (non revisione, essendo una reimmatricolazione) che dovrò sostenere. Vorrei sapere di preciso cosa controlleranno durante la verifica, visto che la moto, essendo di interesse storico e pre-1960, può andare in deroga ad alcure leggi Leggendo qui e li ho trovato pareri discordanti e avrei bisogno di conferme... Ecco tutto quello che ho trovato: Route: dovrebbero verificare il diametro, ma non dovrebbero esserci problemi Frenata: eseguiranno un test di frenata.. ovviamente con spazi conformi a quelli indicati per legge nel 1954 Clacson: c'è, quindi sono a posto (appena lo rifaccio funzionare) Luci: ha luci di posizione anteriore, posteriore e anabbagliante e catarinfrangente Stop: non è previsto nel mio modello! è un problema? Freccie: non sono previste nel mio modello! è un problema? Specchietto retrovisore: Non era previsto, se non erro è obbligatorio. Ne basta uno? Altro? La cosa è complicata dal fatto che dall'estratto cronologico risulta che il mezzo è del 1954, ma che la prima iscrizione al PRA è del 1961 (quindi post 1960!) Qualcuno ha già avuto esperienza in merito??? GRAZIE!!! Mauro
  16. Buongiorno a tutti. Sono in ballo con un problema che mi sta facendo parecchio raccapezzare. Come avete letto dal titolo non mi funziona la parte di impianto elettrico della mia Nuova 125. Una volta ho provato a smontare il faro da accesa e magicamente riprese tutto a funzionare, così controllai i cablaggi ma erano tutti intatti allora rimontai il tutto da accesa e tornò a funzionare. La sera stessa la accesi e non funzionava il faro, gli detti una botta alla vecchia maniera pensando fosse il filamento della lampadina e tornò a funzionare per cui non me ne preoccupai. Adesso invece sia dando botte che smontando il faro non funziona nulla della parte anteriore. Qualcuno di voi ha avuto un'esperienza simile e sa se ci sono punti rognosi da controllare dei quali non sono a conoscenza ?(Tipo zone in cui i cavi si tagliano magari strofinando contro la carrozzeria o cose così) Intanto vi ringrazio.
  17. Buongiorno a tutti. Sono in ballo con un problema che mi sta facendo parecchio raccapezzare. Come avete letto dal titolo non mi funziona la parte di impianto elettrico della mia Nuova 125. Una volta ho provato a smontare il faro da accesa e magicamente riprese tutto a funzionare, così controllai i cablaggi ma erano tutti intatti allora rimontai il tutto da accesa e tornò a funzionare. La sera stessa la accesi e non funzionava il faro, gli detti una botta alla vecchia maniera pensando fosse il filamento della lampadina e tornò a funzionare per cui non me ne preoccupai. Adesso invece sia dando botte che smontando il faro non funziona nulla della parte anteriore. Qualcuno di voi ha avuto un'esperienza simile e sa se ci sono punti rognosi da controllare dei quali non sono a conoscenza ?(Tipo zone in cui i cavi si tagliano magari strofinando contro la carrozzeria o cose così9 Intanto vi ringrazio.
  18. SALVE SPERO NON SIA NOIOSO A POSTARE LE MIE COSE
  19. Salve a tutti scusate tutte le domande , vi ringrazio per le rispostr che mi avete dato e per quelle che mi darete in fututo, sono solito presentarmi ad ogni mia domanda , mi chiamo Mirko e vengo dalla prov di palermo. Arrivo al punto, perdo gocce d olio millimetriche pochissimo dal selettore del cambio parte centrare , vi allego foto , cosa può essere e come devo comportarmo???! Grazie, cordiali saluti Mirko
  20. Salve a tutti,,, sono nuovo nel forum , avrei bisogno di un consiglio per risolvere il fastidioso problema della mia vm1t . Alla prima accenzione parte regolarmente ma al primo spegnimento è impossibile farla ripartire tranne che non venga sostituuta la candela o asciugata per bene . Per esclusione ho ripulito in maniera impeccabile il carbutatore " anticipo il mod è un ta 18 con getti di max 80 e min 35 con spillo regolato alla 2 posizione," pensando anche a un remoto problema di corrente di una scintilla povera ho sostituito anche la bobina AT ma nulla è cambiato. Sapreste consigliarmi ulteriori soluzioni?
  21. Ciao a tutti, mi chiamo Simone e scrivo da Ferrara. Sono un novizio in questa materia. Non so se sia il posto giusto ma ho molte difficoltà a dare un valore ad un esemplare di Vespa che possiede un mio familiare. Mi piacerebbe acquistarla ma non ho idea del valore. Parliamo di una Vespa faro basso del 1953 completamente restaurata (con fatture di officina autorizzata) con Targa originale restaurata e documenti. Iscritta ASI. Vista dal vivo è' una meraviglia ma ho paura abbia un valore altino Grazie a chi saprà aiutarmi
  22. Christian1

    Vespa 50 faro tondo

    Buona sera a tutti sono christian.sto restaurando una vespa 50 faro tondo.sto riscontrando un problema nella zona ruota posteriore.ho montato il piatto ganasce le ganasce la flangia porta tamburo però ora mi trovo la campana tamburo e il grano.domanda:ma questo grano va messo nella flangia oppure devo mettere prima il tamburo per poi bloccarlo con il grano
  23. Buonasera sono nuovo del forum. Ho una vespa faro tondo tre marce 50cc tutta originale dell'81. Era di mio nonno e a luglio l'ho fatta sistemare dal meccanico dopo 10 anni che era ferma. Mi ha sostituito paraoli,cuscinetti, freni marmitta (originale),sostituito i collettori strozzato e altro che mi ha elencato. Ora la sto usando ma ho notato che non va molto. Abito in una zona di montagna con molte salite e va lenta. Quando siamo in 2 non va proprio e devo far scendere il passeggero 😅. Cosa mi consigliate di fare?? Ho pensato che con un gruppo termico 85 e un carburatore 19/19 e i rapporti originali me la caverei ma non sono molto pratico quindi devo farla fare dal meccanico. Se invece metto un 102 pinasco e lascio i rapporti originali e un carburatore 19/19 come va? Attualmente monta un 16/10 Come ho già detto non mi interessa la velocità di punta però ora come ora mi fa 55km/h a manetta quindi un po' di velocità in più sarebbe comoda però poi andrebberp allungati i rapporti?? Non vorrei spendere molto, con meno di 200€ ce la faccio? E dovrei necessariamente cambiare i rapporti o sostituire il cambio con uno a 4 marce per arrivare almeno a 70km/h??Perō come ho già detto non vorrei spendere molto o far "perdere tempo" al meccanico per aprire il carter. Se c'è e mi dite invece qualche piccolo trucco o accorgimento per allungare le marce ma senza una spesa ingente o che tipo di marmitta dovrei mettere ve ne sono grato. Grazie 
  24. Buonasera sono nuovo del forum. Ho una vespa faro tondo tre marce 50cc tutta originale dell'81. Era di mio nonno e a luglio l'ho fatta sistemare dal meccanico dopo 10 anni che era ferma. Mi ha sostituito paraoli,cuscinetti, freni marmitta (originale),sostituito i collettori strozzato e altro che mi ha elencato. Ora la sto usando ma ho notato che non va molto. Abito in una zona di montagna con molte salite e va lenta. Quando siamo in 2 non va proprio e devo far scendere il passeggero 😅. Cosa mi consigliate di fare?? Ho pensato che con un gruppo termico 85 e un carburatore 19/19 e i rapporti me la caverei ma non sono molto pratico quindi devo farla fare dal meccanico. Se invece metto un 102 pinasco e lascio i rapporti originali e un carburatore 19/19 come va? Attualmente monta un 16/10 Come ho già detto non mi interessa la velocità di punta però ora come ora mi fa 55km/h a manetta quindi un po' di velocità in più sarebbe comoda però poi andrebberp allungati i rapporti?? Non vorrei spendere molto, con meno di 200€ ce la faccio? E dovrei necessariamente cambiare i rapporti o sostituire il cambio con uno a 4 marce per arrivare almeno a 70km/h?? Grazie
  25. Salve, sono nuovo del forum e possiedo una faro basso v33t del '52. Ho notato sul mio libretto il timbro di una lettera L ma non ne capisco il significato. Qualcuno sa darmi delle informazioni in merito? Grazie
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