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  1. Per veicoli demoliti si intendono quei veicoli di cui si conosce la targa ma che sono stati sicuramente demoliti dal proprietario con consegna di targa e documenti al PRA (anche se, raramente, conservano la targa ed anche i documenti!) o che, in qualsiasi modo, vengono identificate dal PRA in questo modo, mentre, per veicoli di origine sconosciuta si intendono quelli senza targa e documenti di cui si conosce solo la punzonatura (che dev’essere ben leggibile!) e nient’altro. Il nuovo Decreto ministeriale del 17/12/2009, pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 55 della Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 65, il 19/03/2010, ha modificato le ultime disposizioni che impedivano, di fatto, la reimmatricolazione dei veicoli demoliti o di origine sconosciuta, per cui ora è possibile farlo, naturalmente seguendo le dovute modalità. Il decreto e l'ultima circolare esplicativa per le motorizzazioni, quella del 04-10-2010, potete scaricarli da qui: http://www.vesparesources.com/files/file/317-decreto-ministeriale-17122009-per-veicoli-storic/ e qui: http://www.vesparesources.com/files/file/318-circolare-n-79260-del-4-ottobre-2010/ Quindi bisognerà fare un'immatricolazione come veicolo d'interesse storico e collezionistico (solo se la Vespa ha 20 o più anni, altrimenti si deve aspettare questa scadenza minima) tramite ASI o FMI, come da art. 60 del CdS. L'FMI è più indicato per le moto e per la minor spesa e perdita di tempo e risorse ma, chi fosse già iscritto all'ASI, può seguire senz'altro quella strada, usufruendo dell'Attestato di Storicità e del Certificato di rilevanza storica e collezionistica (vedere qui: http://www.asifed.it/normative/certificati/certificato-di-rilevanza-storica/ ), rilasciato da loro, che hanno la stessa valenza. Per l'FMI vedere qui: http://www.federmoto.it/specialita/registro-storico/sezione/regolamenti/ Per prima cosa, se si conosce il presunto numero di targa, bisogna fare una visura o, meglio, un estratto cronologico al PRA (che è una visura in bollo, che servirà in motorizzazione), per verificare la corrispondenza dei numeri di telaio e lo stato amministrativo della Vespa, per verificare se sia realmente demolita dall'intestatario o altro per es.: radiata d'ufficio dal PRA per cui vale un'altra procedura che trovate qui: C'è il caso che un veicolo demolito abbia ancora la targa (raro ma non impossibile!), in questo caso è possibile reimmatricolarlo conservando la targa originale! La cosa è espressamente prevista dal decreto ministeriale che regola la materia al paragrafo: 2.2.1.2 Veicoli radiati e custoditi in aree private, radiati per demolizione c) rilascio dei documenti di circolazione Il competente UMC, sulla base degli esiti positivi della visita e prova dallo stesso effettuata ovvero sulla scorta del certificato di approvazione emesso dal CPA, rilascia i documenti di circolazione e le targhe secondo le modalità di cui all’art. 93 del Codice della strada, annotando nelle righe descrittive “veicolo di interesse storico e collezionistico, iscritto al n. …… del Registro…(specificare)”, acquisisce agli atti, in allegato alla domanda, le copie dei documenti sopra citati. Può accadere che il richiedente la riammissione alla circolazione sia in possesso dei documenti di circolazione originari e/o delle targhe. Nel caso di possesso delle targhe originarie, la riammissione alla circolazione può essere effettuata, a richiesta dell’interessato, con la riattivazione delle targhe originali. Il documento di circolazione originale, se presente, è aggiornato, oltre che in relazione ai dati dell’intestatario, con l’annotazione “veicolo di interesse storico collezionistico, iscritto al n. …… del Registro…, riammesso alla circolazione in data ……….” L’annotazione è apposta manualmente, ovvero, qualora disponibili le procedure meccanografiche, con la stampa di apposita etichetta. Nel caso di possesso dei soli documenti di circolazione, si procede alla reimmatricolazione con l’emissione di nuovi documenti di circolazione e nuove targhe. I documenti originali possono essere restituiti all’interessato, previa annotazione “non valido ai fini della circolazione”. Se, viceversa, NON si conosce il numero di targa e non ci si può risalire, si può procedere ugualmente, ma bisogna rendersi conto che si può andare incontro a spiacevoli sorprese, tipo che la vespa risulti rubata, oppure ancora in vita, oppure il precedente proprietario l'ha congelata con la perdita di possesso, o demolita per incentivi, ecc.. Insomma, tutte cose che rendono inutilizzabile la Vespa e che possono procurare, addirittura, qualche guaio con la giustizia. Quindi il mio consiglio è di NON cercare di immatricolare veicoli di cui non si ha conoscenza diretta della provenienza, perché si conosce bene il proprietario o perché lo si è visto nello stesso luogo per molti anni o, meglio ancora, se si riesce a risalire al numero di targa o, almeno, se si verifica presso le FdO che non risulti rubato. (Per risalire al numero di targa, se il veicolo non è inserito nel database telematico, è necessario conoscere la sede d'immatricolazione e almeno l'anno di costruzione, per poter consultare gli archivi cartacei della motorizzazione tramite le sole sigla e numero di telaio). Ricordate che, se un veicolo è stato demolito con incentivi, o di cui è documentata la distruzione fisica da parte di un demolitore autorizzato, per il solo fatto di possederlo si commette un reato penale, quindi fate tutti gli accertamenti del caso prima di acquistare un veicolo di origine sconosciuta! E' comunque molto semplice verificare se c'è la possibilità che un veicolo abbia preso incentivi, in quanto questi non sono stati distribuiti per le moto prima del 11/08/1997 (Art. 22 della Legge 7 agosto 1997, n. 266, "Interventi urgenti per l'economia", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 186 dell'11 agosto 1997), quindi, qualunque moto demolita prima di quella data, automaticamente, non può aver percepito incentivi per la rottamazione. Naturalmente, bisogna almeno conoscere la targa del veicolo per sapere quando è stato demolito. La verifica per sapere se sono stati erogati incentivi non è facile, purtroppo, in quanto gli elenchi dei veicoli demoliti per incentivi sono reperibili solo presso gli enti che li hanno erogati (Stato, regioni, provincie, comuni), e solo raramente l'informazione appare nella visura al PRA. La verifica per sapere se esiste un certificato di distruzione è più semplice, in quanto dovrebbe essercene una copia nel fascicolo del veicolo conservato al PRA. Poi bisogna fare una scrittura privata di vendita in bollo da 16,00 euro (che dovete portare voi!) con firma autenticata del venditore, indispensabile per l'iscrizione al PRA, e di cui segue uno schema (ricordate che la scrittura privata di vendita è LA PRIMA COSA DA FARE, appena si acquista il veicolo! E, comunque, prima di ristrutturare il veicolo e prima di chiedere l'immatricolazione in motorizzazione! Perchè il mezzo deve risultare vostro prima di tutto anche per ragioni di sicurezza del diritto sul veicolo! Questo è valido anche se il veicolo non è stato acquistato direttamente ma è pervenuto in vostro possesso per vie traverse (regalato, ereditato o semplicemente trovato). E ricordate anche che la scrittura privata NON HA SCADENZA, a maggior ragione se il veicolo non è regolarmente iscritto al PRA e, anche se la presentate dopo anni dall'autentica, nessuno vi può dire nulla e non dovete pagare nessuna penale! Naturalmente, se non è possibile fare la scrittura privata con chi l'ha venduta o regalata, la si può fare, fittizia, con un parente o un amico, purché si sia assolutamente sicuri della lecita provenienza! Anche perché, per i veicoli di origine sconosciuta, è previsto che, dopo il collaudo, l’esaminatore della motorizzazione faccia scattare, a campione, una procedura di verifica della provenienza del veicolo da parte della Pubblica Sicurezza, per cui sarà esaminato il veicolo e verificata la vericidità della vendita! Quindi, occhio a quel che fate e dichiarate!): SCRITTURA PRIVATA Il sig. XY nato a ___ il ___ e residente in ___ alla Via ___ n. __, Codice Fiscale ___ V E N D E al sig. WJ nato a ____ il ___ e residente a ___ alla Via ___ n. ___, Codice Fiscale ___, il motociclo PIAGGIO Vespa 150/VBB2 (o quello che è), cilindrata 145,45 c.c., targa ____ (se la targa c'è fisicamente, altrimenti si scrive: "già targato _____" se si conosce solo il numero), telaio n. VBB2T *123456*, cavalli fiscali 3 – al prezzo di euro 100,00 (o il valore reale), usata nello stato in cui si trova, demolita dal PRA di ____ in data ___ (da specificare solo se si conosce la targa, altrimenti non si scrive) e comunque di pieno gradimento del sig WJ, per averla visionata in ogni sua parte. Resta inteso che il motociclo così com’è non è destinato alla circolazione stradale e il sig WJ ne prende atto. Ogni spesa per l’eventuale messa in circolazione del motoveicolo resta a carico del sig. WJ. Il sig. XY si dichiara completamente soddisfatto senza null’altro avere a pretendere dal sig. WJ. Letto, confermato e sottoscritto, in data odierna. Città, data In fede. firmaXY N.B. 1: i dati della Vespa devono essere scritti TUTTI: modello, cilindrata esatta, sigla e numero di telaio e cavalli fiscali o kW. N.B. 2: esibire i seguenti documenti al momento della firma: documento d'identità valida e codice fiscale venditore, documento d'identità e codice fiscale acquirente, libretto di circolazione (se c’è), foglio complementare (se c’è) ed estratto cronologico del PRA (se è possibile) (la presenza dell'acquirente non è necessaria in quanto firma il solo venditore che, naturalmente, deve avere con sé anche la copia dei documenti dell'acquirente). N.B. 3: è possibile (anzi, è "consigliabile"!) effettuare la scrittura privata di vendita utilizzando il Mod. NP-2B, in distribuzione presso gli uffici di ACI-PRA, in copia singola in bollo. L'autentica può essere fatta direttamente in comune (al costo di 0,52 euro per diritti di segreteria) o presso gli sportelli STA privati (agenzie autorizzate, con prezzi liberi, quindi mettetevi d'accordo PRIMA), ricordando di portarsi appresso la marca da bollo da 16,00 euro. Vedere: http://www.vesparesources.com/files/file/320-mod-np-2b-compilazione-come-atto-di-vendita/ IMPORTANTE: La scrittura privata di compravendita con firma autenticata serve anche a sincerarsi (e, in caso serva, per dimostrare la vostra buona fede nell'acquisto!) che la Vespa non sia rubata o un demolito per cui è stata percepita l'incentivazione per la rottamazione, perciò non acquistate MAI un veicolo senza targa e documenti per cui il venditore non sia disposto a firmarvi un atto di vendita con firma autenticata. Infatti, un veicolo non più regolarmente iscritto al PRA può essere di chiunque, come si evince anche da questo estratto: “… tenuto conto che il veicolo può essere o meno presente nell’Archivio Nazionale dei Veicoli, che successivamente alla radiazione d’ufficio il veicolo stesso può essere rimasto in disponibilità del medesimo proprietario ovvero può essere stato trasferito a terzi e che l’interessato può o meno essere in possesso delle targhe e dei documenti di circolazione originari …” (estratto da: Circolare prot. n. 4437/M360 del 26 novembre 2003). Quindi non è necessario che sia l'intestatario che risulta al PRA (se si conosce la targa) a firmare l'atto di vendita, ma colui che se ne dichiara proprietario e la vende, e questi, se si prende il denaro della vendita, DEVE essere disposto a firmare la scrittura privata di vendita! Può servire chiedere alla Piaggio il certificato d'origine: da gennaio 2006, documenti e pubblicazioni sono disponibili solo pagando anticipatamente (la consegna è prevista entro 2-4 settimane dalla comunicazione del pagamento). La richiesta si effettua tramite la pagina del sito Piaggio: Documentation's Request Form , compilando il modulo. Per chiarimenti, il numero verde della Piaggio è: 800-818298; rispondono dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 19,30. ATTENZIONE: il certificato d'origine non è obbligatorio, ma può servire, unitamente alla scheda tecnica d'omologazione, per acquisire l'anno di fabbricazione e i dati tecnici, soprattutto dei modelli di vespa più vecchi. Quindi, dato il costo, chiedeteli solo se vi servono realmente! La maggior parte delle schede tecniche potete scaricarle gratuitamente qui: http://www.vesparesources.com/files/category/15-schede-tecniche-di-omologazione/ Fatto questo e restaurata la vespa (se non è un'ottimo conservato), bisogna iscriverla al Registro Storico FMI o all'ASI(vedere i link all'inizio), naturalmente si deve già essere socio di un club federato FMI o ASI. E ricordate che i lavori fatti vanno certificati da un meccanico e/o un carrozziere abilitati ed iscritti alla Camera di commercio (anche solo come verifica, se ve li siete fatti da soli o non siete in grado di farli certificare da chi li ha fatti realmente!). Alla fine di tutto questo bisogna rivolgersi alla Motorizzazione (la sede dev'essere quella della provincia dove opera il meccanico autorizzato che ha firmato l'ultima certificazione dei lavori a regola d'arte!) e chiedere una visita di collaudo per l'immatricolazione di un veicolo d'interesse storico e collezionistico, portando con sé, in originale, il certificato di rilevanza storica e collezionistica e, se disponibile, l'estratto cronologico rilasciato dal PRA o il certificato di cancellazione con indicazione, per i veicoli cancellati a partire dal 30 giugno 1998, del centro di raccolta presso il quale il veicolo è stato consegnato, come da decreto. E' importante chiedere anche cosa è necessario per il superamento della visita e magari parlare direttamente con gli esaminatori. Le norme recenti prevedono che, per i veicoli anteriori al 1960, il collaudo venga effettuato presso i CPA (centro prova autoveicoli) relativi alla zona in cui opera il meccanico che ha firmato l'ultima certificazione dei lavori eseguiti a regola d'arte. Il collaudo, in questo caso, potrà essere molto più puntiglioso di quello fatto in qualsiasi sede di motorizzazione (analizzano anche il numero dei decibel del clacson ed i gas di scarico! E verificano se i vetri dei fari hanno la sigla di omologazione!), quindi andate ad informarvi prima sulla severità del CPA di riferimento e, se è il caso, fatevi fare la certificazione da un meccanico che opera nell'ambito di un CPA più abbordabile! L’elenco delle sedi dei CPA la trovate qui: http://www.vesparesources.com/files/file/341-elenco-sedi-cpa-centro-prova-autoveicoli/ Al termine del collaudo (se positivo) verrà rilasciata la targa (oppure si conserverà quella precedente, se presente) ed un permesso provvisorio di circolazione con cui ci si può rivolgere alle assicurazioni per assicurare la Vespa con polizza agevolata come veicolo d'interesse storico e collezionistico. Entro 60 giorni dalla consegna della carta di circolazione, si deve procedere all'iscrizione della vespa al PRA. Si può fare tutto allo sportello STA del PRA (non si pagano le commissioni che chiederebbero le agenzie o gli sportelli ACI periferici), portando il libretto e la scrittura privata di vendita in bollo con la firma del venditore autenticata, oltre ad un documento personale ed il codice fiscale. Il bollo andrà pagato entro il mese di ricevimento del libretto di circolazione, se si vuole circolare, e dovrà essere pagato con le modalità previste dalla regione di residenza per le moto storiche e comunque in forma ridotta perché tassa di circolazione agevolata. Vedere: Spese indicative da sostenere: 1) iscrizione personale ad un motoclub federato FMI: 50-70 euro 2) n. 11 o 12 foto (a seconda dell'esaminatore) della Vespa formato 10x15 cm.: 3,50 euro 3) Estratto cronologico al PRA (solo se si dispone del numero di targa!): 25,00 euro 4) Certificato d'Origine e scheda tecnica dalla Piaggio: 150 euro solo il CdO (se serve!), quindi vi ricordo che la maggior parte delle schede tecniche le trovate qui: http://www.vesparesources.com/files/category/15-schede-tecniche-di-omologazione/ 5) atto di vendita in bollo con firma autenticata presso sportello STA o in comune: 16,00 euro marca da bollo + 0,52 euro di diritti se fatto in comune (per gli STA privati, concordare il prezzo PRIMA!) 6) iscrizione della Vespa al Registro Storico FMI e certificato di rilevanza storica e collezionistica: 100 euro (+1,30 euro) 7) 3 versamenti alla Motorizzazione per immatricolazione e collaudo: 98,87 euro (C/C 9001 = € 45,00 - C/C 4028 = € 32,00 - C/C 121012 = € 21,87), se c’è la targa, i versamenti da fare sono solo i primi due, per un totale di € 77,00. 8 ) versamenti al PRA: euro 75 circa (si può pagare direttamente in contanti o con bancomat allo sportello). 9) il PRA può chiedere il pagamento della tassa IPT, a quota fissa di circa euro 25 (dipende dalle regioni, informatevi!), per i motocicli storici in caso di proprietario diverso da quello intestatario (doppia in caso di vendita da proprietario NON intestatario), anche se, secondo me, l'IPT non è dovuta in quanto si tratta di veicoli NON iscritti al PRA e, comunque, MAI doppia! Per un totale approssimativo di circa 370 euro (più, eventualmente, l'IPT ed il certificato d’origine). I costi di ripristino o restauro del veicolo li lascio calcolare a voi! Ciao, Gino
  2. Un saluto a tutti, ho un problema con la mia Et3, premetto che ho appena cambiato albero e gt 130 dr, cuscinetti,paraoli con successo grazie ai preziosi insegnamenti trovati qui. La Vespa e' rinata e oggi terminato il rodaggio (circa 400 km), una sgradita sopresa. Finito il lavoro, inforco la Vespa , giù con la pedalina e c'e' la compressione ma non quel classico rumore della messa in moto, riprovo, stessa cosa, la pedalina va giu' ma e' come ÔÇ£mortaÔÇØ, non fa il rumore caratteristico, e' come muta. Al sesto tentativo parte alla grande, spengo e riprovo, stavolta arriva a fine corsa di schianto che per poco mi ammazzo, poi come sopra e poi si accende. In corsa, zero problemi, brillante come niente e anche le marce sono ok. Cosa puo' essere? A casa poi ho riprovato, stessa storia anche a motore caldo. Mi affido a Voi.Grazie.
  3. Salve a tutti, devo rimontare su una Vespa Pk Hp/FL guaina e cavo del cambio. Ho sempre cambiato su tante altre Vespe i tradizionali i 2 cavetti "morbidi", ma su questa Vespa, più moderna, che ha un solo cavo rigido, non so se vada montata la guina con già dentro il cavo rigido (come fare !?!) o se devo prima montare la guaina vuota e poi infilare il cavo rigido (con problemi a farlo spuntare in fondo !?!). Qualcuno pratico mi aiuta ??? Grazie
  4. Buona sera a tutti, ho grossi dubbi sul cambio marce della gtr alla quale ci lavoro da mesi, muovendo l'alberino della crociera e come se per ogni marcia c'è una folle, ho provato anche collegando i cavi e inserendo le marcie, a motore spento perchè ancora in fase di assemblaggio, tra una marcia e l'altra mi va in folle. Sarei grato se potreste darmi delucidazioni grazie Mauro
  5. ragazzi nel mio px succede questa cosa: il rubinetto della benzina se lo lascio in posizione verticale (aperto) fa andare il mezzo per 2-300 metri e poi lo lascia a piedi.per girare devo stare costantemente su riserva (destra).da cosa può dipendere?cosi facendo se finisco la benzina dedicata alla riserva cosa succede? grazie
  6. Ho comprato una vespa 50 special con manubrio del 125, frizione rinforzata, campana 24(mi sembra) e 75 dr (aveva il 102 polini ma per imparare mio padre mi ha montato un 75) I miei problemi sono: -le marce e la frizione sono un po duri -mi è successo 3-4 volte che quando sono in seconda entra da sola la folle (in pratica accellera senza dare forza alla ruota) per 1-2 secondi. il fanale fà poca luce. Avete qualche soluzione??? Grazie in anticipo luca
  7. buona sera ragazzi ho una vespa hp che ha un piccolo problema quando sono in seconda avvolte accelerando tutto insieme mi passa alla folle. VI dico subito che ho la frizione quella della special con la molla rinforzata polini gt 102 pinasco campana 22 63 carburatore 19 marmitta polini
  8. da un po' la seconda mi fa degli scherzetti non troppo simpatici, alle volte è come se non entrasse bene, nel senso che entra e appena do un po' di gas esce, succede solo poche volte e solo con la seconda, sembra quasi che io sbagli a girare la manopola, troppo o troppo poco, in modo tale che la marcia non ingrani del tutto. la cosa ancor più strana è che se la seconda la metto scalando, tutto ciò non accade mai, la marcia non scappa mai, nemmeno se tirata a morte! secondo voi cosa potrebbe essere? grazie_imprendits
  9. Ciao a tutti, oggi sono andato per spostare la vespa e andando in avanti a motore spento mi sono accorto che faceva un rumore strano tipo ganascia che tocca leggermente il tamburo, vado indietro e per un pò fa lo stesso rumore e poi fa tic tic tic...ho provato a motore acceso in folle e fa lo stesso. Ecco un video: Cosa potrebbe essere? Grazie
  10. Nel selettore delle marce della PE125 mod America, ci dovrebbe essere (perchè è mancante) un interruttore o qualcosa di simile per fare accendere la luce dentro al quadro della FOLLE. Avete notizia di questo particolare, anche qualcosa di simile da montare. Grazie
  11. Ragazzi qual'è il giusto verso degli ingranaggi? Sò.. che di deve essere un pò di spessore tra gli ingranaggi quindi non si devono toccare (già ho escluso una combinazione). Ma è normale che ci sia gioco? come se mancasse uno spessore. P.s.: uno spessore cel'ha per conto suo la crociera e l'altro all'inizio vero?
  12. Ciao, 3000 km fa ho rifatto il motore con cambio di cuscinetti, crocera, paraoli, molle parastrappi. Ora ha iniziato a fare un rumore tipo tac tac tac quando la sposto a motore spento sia in folle che con marcia inserita. Ho provato a mollare e tirare i cavi cambio per vedere se era la crocera ballerina ma senza migliorie. Qualche idea?
  13. Buongiorno a tutti, rieccomi a chiedere aiuto..... Il mio attuale riguarda la messa in moto, infatti la pedalina sgrana non permettendomi di farla partire. Prima di chiudere il blocco ho sostituito la molla e l'ingranaggio di avviamento relativo. Purtroppo non è stato sufficienete, avevo in effetti l'i denti dell'albero primario un pò usurati ma non credevo fino a questo punto..... Ora quando metto in moto (a spinta) in folle si sente un ronzio proveniente dalla zona ingranaggi, che faccio smonto tutto? L'albero primario del px 125 è uguale al 150 giusto? grzie
  14. Salve come da oggetto ho un problema sulla mia vespa VNB6T restaurata più di due anni fa. In pratica la sensazione è quella che la frizione non stacchi del tutto sintomi: la cambiata non è agevole soprattutto scalare le marce prima dell'ingresso in curva o addirittura mettere in folle ad un incrocio è un operazione praticamente impossibile. La cambiata è comunque forse un pò troppo rumorosa fa il tipico clank... Una possibile soluzione potrebbe essere quella di tirare il filo frizione? Un concessionario piaggio dalle mie parti dice che potrebbero anche esserci i fili intrecciati (manubrio freno anteriore o altro presumo). Anche questo è un problema noioso che preferirei risolvere...dite pure.
  15. Ennesima giornata di bestemmie e go go....... cambio il pignone alla mia T5, tiro giu la frizione e schiodo il suo 20 per mettere un 22, operazione già fatta più volte. Tutto regolare, i pezzi sembrano montati tutti correttamente, vado a verificarne il funzionamento: a questo punto tirando la frizione si sente che il cavo si tira, che il perno si muove e spinge la campana, ma fatto sta che la frizione non stacca, nonostante "al tatto" sembra andare normale. Non è il cavo lento, tirandolo di più la frizione diventa durissima ma non cambia nulla, non stacca nemmeno cosi. L'avrò smontata e rimontata 5/6 volte, ho guardato dappertutto, ma non capisco proprio eprche fa cosi, è la stessa identica frizione che ha camminato pe run anno col 20, per 2 anni prima col 22 che ci ho rimesso ora, tuto sembra essere giusto ma non stacca..... Non so qualcuno ha qualche idea???? E' il secondo giorno di ferie e nel giro di 2 ore sto a piedi con 2 vespe ferme, la voglia di bruciarle e vederle ardere per sempre è al massimo!
  16. Per prima cosa volevo salutare buongiorno a tutti e sono uno nuovo di questa comunità....quindi già vi chiedo scusa se ho sbagliato a postare in questa sezione, cmq il mio problema è semplicissimo: l'altra notte mentre guidavo tranquillamente la mia vespa mi sono fermato e lho spenta,alla sua riaccesa mi si sono verificati i seguenti problemi: pedivella di accenzione gira a vuoto non attacca,allora ho provato a spinta e sorpresona nemmeno a spinta si accendeva,ovvero le marcie attacavano sembrava sempre che fosse in folle. devo rifare la frizione? grazie a tutti per la paziensa!! fabrizio
  17. Ho acquistato una vespa 50 special preparata. con che?? Non so...se non ricordo male un cilindro 90...marmitta, carburatore... Dopo un paio di mesi tenuta in box, assicurazione e varie ho deciso che era giunto il momento di metterla in strada...ero felice come un bimbo (ho 30 anni)...all'inizio tutto ok...ma quando la vespa si riscalda l'accelerazione diventa irregolare, sembra affogarsi e riprendersi, anche le marce non sono una gioia...guardo qui e là e cambio olio nel carter e le marce sembrano entrare meglio...ma il problema a vespa calda persiste. Ora vi prego...qualche specialista mi adotti...ahahah... Il sogno di un bimbo si sta infrangendo... P.S. domani controllerò se il difetto è presente anche quando la vespa è in folle...buona idea? GRazie
  18. Ieri notte a circa 5 km da casa mentre sorpassavo un xcity del cazzo, vado per mettere la terza... sfollata, strappi, rumoracci di ferraglia... così in qualsiasi marcia. Da spento con la marcia e la frizione tirata fa 3 metri e poi si blocca, sempre col classico rumore di ferraglia...in folle tutto ok gira tranquillo. Se provo a spedivellare due tre colpi e poi si blocca... cosa potrebbe essere?
  19. salve, vorrei una info. ho appena comprato sto conta km america con km/h e Mph..ma non dovrebbe avere al suo interno una spia per la folle? qualcuno sa dirmi di più? lo monterò sul 200 anche se non c'è il contatto nel selettore fa molta scena ma sono curioso su questo particolare
  20. Ciao a tutti, oggi sono andato a farmi un giro col mio pk 50 (motore rifatto da appena 2mila km). Ad un certo punto arrivo a una rotonda e non mi accorgo che davanti c'è una macchina ferma pronta ad entrare in rotonda e freno negli ultimi metri; non ho frenato proprio forte eppure la ruota posteriore ha inchiodato. Dopo circa 3km mi fermo ad un semaforo e sapendo che il rosso dura molto spengo la vespa, quando vado per riaccenderla alla prima spedalata fa uno scoppio(avete presente il Ciao quando premete la leva della valvola di decompressione mentre pedalate?), mi giro indietro e vedo una nuvola di fumo. Altre 2-3 spedalate e non parte, allora vado a spinta e parte. Dopo 1km mi fermo un attimo e vedo il lato sinistro della ruota piena di spruzzi liquidi(miscela presumibilmente). Cosa sarà successo? Ho scaldonato/grippato?? Torno a casa, smonto la candela per controllare ma non entra più e rovino tutto il filetto della testa! 1) Cosa può essere successo al motore? 2) Come posso rimediare al filetto rovinato? Grazie
  21. Ciao ragazzi, ho bisogno di voi! Ho smontato completamente il motore di un PX125E per revisionarlo e rimontato tutto. Però, apparte il fatto che mi risulta difficile regolare bene il preselettore del cambio, ho notato che la pedivella "non fa presa" e quindi non riesco a mettere in moto da fermo! Ho rismontato tutto di nuovo ma non ho trovato errori di montaggio, quindi vorrei chiedervi cosa devo fare per risolvere il problema?! Potrebbe essere dovuto alla frizione (ho solo levigato e messi a bagno d'olio i vecchi dischi dato che il ricambista non ne aveva di nuovi ed avevo fretta), alla "vite strana" che c'è dietro al coperchio frizione che magari è stata strinta troppo, altro? Ci tengo a precisare che l'ingranaggio della messa in moto è stato montato correttamente, appoggiandolo sull'albero di natale e "incollando" la molla sul carter volano con l'utilizzo di grasso. Aiuto!!! Non posso stare senza di lei!!
  22. ciao a tutti, sono possessore di una vespa px con un polini molto pepato, e giusto ieri (ritirato 2 giorni fa dal mecca), appena spento il motore, sento un rumore strano, ed era la frizione. si era aperta tutta!!!!!!!!!! non ci volevo nemmeno credere!!!! fortunatamente ero vicino un meccanico, me l'ha smontata, raccolto i pezzi sparsi e poi me l'ha richiusa e rimontata. Ero molto contento che il motore andasse bene, non ho avuto grossi problemi, ma ero solo molto soddisfatto, e poi questo imprevisto....ora, secondo voi, quante probabilità ci sono che si riapra?? devo spaventarmi a fare uscite perchè mi può lasciare a piedi?? come posso risolvere il problema?? grazie a tutti anticipatamente per le risposte... PS: ah, dimenticavo....monto un koso 28 col lamellare malossi, e ai bassi borbotta molto, sembra ingolfato. ho fatto presente il problema al mio mecca e mi ha detto che è il getto del massimo trp grosso (monto un 1288)...ma non dovrebbe essere quello del minimo?? perchè comunque appena apro gas il motore è molto fluido e non ho questo problema... HELP!!!!!
  23. Salve avrei un problema con il pk. Ora che è tutto rimontato mi sono accorto che la guaina frizione dovrebbe esser troppo lunga,di conseguenza il cavo fa un giro strano e quando mollo la vespa rimane accelerata come che fosse quasi in folle e pian pianino riprende. Questo perchè "tocca" ai bordi in qualche curva strana che fa dentro. Ho avuto lo stesso problema con il freno anteriore e ho accorciato la guaina di 5 cm. Come fare per staccare il cavo frizione per procedere al taglio della guaina? Non sono un esperto. Per favore vorrei una spiegazione chiara e passo passo,vi ringrazio_salti
  24. Mi chiedevo se facevo bene a cambiare le fasce sul pistone di un gt 177 polini dopo aver percorso 10000 km, cosa ne pensate voi è una stupidaggine?
  25. Ciao! Volevo un parere, la vespetta 50 originale, mi da qualche strano sintomo che io tenderei a trascurare, ma non vorrei ritrovarmi col culo per terra! Praticamente i sintomi sono i seguenti: per arrivare a casa ho un 50 metri di discesa che tipicamente mi faccio a motore spento. Senza rumore di fondo si sente distintamente un rumore metallico, come un raschiare (piuttosto forte) che direi si accompagna al movimento del pistone (come frequenza). Non è sempre della stessa intensit├í e sembrerebbe dipendere dall┬┤inclinazione della Vespa (tipo se curvo a sx diminuisce, mentre a dx rimane come il rumore che fa da centrata). Accoppiato a questo, oggi mi ha dato la netta impressione dopo un rettilineo al massimo (40 50 km/h per 10 minuti) di dare un calo di velocit├í. Non sembrava una salita. Ma poi si è ripresa bene. La miscela la faccio sempre un poco abbondante, tipo 3%, ma non ho mai guardato l┬┤olio nel motore. Che dite? Esperienze passate? Grazie come al solito!
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