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  1. Buongiorno a tutti ragazzi😁 Vi scrivo per cercare di risolvere un problema di vibrazioni che sto constatando nell'ET3 che utilizzo. Premetto che ho provato un po' a cercare ma vedi problemi simili principalmente su vespe, più o meno, elaborate, o comunque non completamente originali come la mia. Sostanzialmente questa Vespa è stata restaurata circa 10/12 anni fa completamente, anche a livello di motore (tutto affidato ad un meccanico), è stata poi lasciata ferma per tantissimo tempo ed ora che la stiamo riutilizzando stiamo notando delle vibrazioni, apparentemente, strane; il problema è che: Io ho 23 anni ed è la prima ed unica esperienza con una Vespa che sto avendo, dunque non faccio testo; Mio papà che ne ha guidate tante e per anni, stando a digiuno in questi ultimi 7/8 anni, afferma di sentire vibrazioni anomale, però anche lui non è che sia esattamente molto percettivo per questo tipo di cose; La vibrazione che accusiamo, sostanzialmente, la si accusa solo a determinati giri, più o meno sempre gli stessi giri in tutte le marce, giri per la verità piuttosto bassi; poi se si rallenta ulteriormente spariscono, idem se si da un pò di gas. Non riesco bene a capirne la provenienza, però mi pare essere nel retro della Vespa, dunque zona motore. Ho letto che, tendenzialmente, questi problemi di vibrazioni sono dati dall'anticipo del volano che poi perde di bilanciatura e causa queste problematiche... Purtroppo avendo fatto tutto un meccanico anni e anni fa, mio papà non ha la minima idea di cosa possa aver fatto. Avete consigli o verifiche da indicarmi? Grazie mille😁
  2. Per veicoli demoliti si intendono quei veicoli di cui si conosce la targa ma che sono stati sicuramente demoliti dal proprietario con consegna di targa e documenti al PRA (anche se, raramente, conservano la targa ed anche i documenti!) o che, in qualsiasi modo, vengono identificate dal PRA in questo modo, mentre, per veicoli di origine sconosciuta si intendono quelli senza targa e documenti di cui si conosce solo la punzonatura (che dev’essere ben leggibile!) e nient’altro. Il nuovo Decreto ministeriale del 17/12/2009, pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 55 della Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 65, il 19/03/2010, ha modificato le ultime disposizioni che impedivano, di fatto, la reimmatricolazione dei veicoli demoliti o di origine sconosciuta, per cui ora è possibile farlo, naturalmente seguendo le dovute modalità. Il decreto e l'ultima circolare esplicativa per le motorizzazioni, quella del 04-10-2010, potete scaricarli da qui: http://www.vesparesources.com/files/file/317-decreto-ministeriale-17122009-per-veicoli-storic/ e qui: http://www.vesparesources.com/files/file/318-circolare-n-79260-del-4-ottobre-2010/ Quindi bisognerà fare un'immatricolazione come veicolo d'interesse storico e collezionistico (solo se la Vespa ha 20 o più anni, altrimenti si deve aspettare questa scadenza minima) tramite ASI o FMI, come da art. 60 del CdS. L'FMI è più indicato per le moto e per la minor spesa e perdita di tempo e risorse ma, chi fosse già iscritto all'ASI, può seguire senz'altro quella strada, usufruendo dell'Attestato di Storicità e del Certificato di rilevanza storica e collezionistica (vedere qui: http://www.asifed.it/normative/certificati/certificato-di-rilevanza-storica/ ), rilasciato da loro, che hanno la stessa valenza. Per l'FMI vedere qui: http://www.federmoto.it/specialita/registro-storico/sezione/regolamenti/ Per prima cosa, se si conosce il presunto numero di targa, bisogna fare una visura o, meglio, un estratto cronologico al PRA (che è una visura in bollo, che servirà in motorizzazione), per verificare la corrispondenza dei numeri di telaio e lo stato amministrativo della Vespa, per verificare se sia realmente demolita dall'intestatario o altro per es.: radiata d'ufficio dal PRA per cui vale un'altra procedura che trovate qui: C'è il caso che un veicolo demolito abbia ancora la targa (raro ma non impossibile!), in questo caso è possibile reimmatricolarlo conservando la targa originale! La cosa è espressamente prevista dal decreto ministeriale che regola la materia al paragrafo: 2.2.1.2 Veicoli radiati e custoditi in aree private, radiati per demolizione c) rilascio dei documenti di circolazione Il competente UMC, sulla base degli esiti positivi della visita e prova dallo stesso effettuata ovvero sulla scorta del certificato di approvazione emesso dal CPA, rilascia i documenti di circolazione e le targhe secondo le modalità di cui all’art. 93 del Codice della strada, annotando nelle righe descrittive “veicolo di interesse storico e collezionistico, iscritto al n. …… del Registro…(specificare)”, acquisisce agli atti, in allegato alla domanda, le copie dei documenti sopra citati. Può accadere che il richiedente la riammissione alla circolazione sia in possesso dei documenti di circolazione originari e/o delle targhe. Nel caso di possesso delle targhe originarie, la riammissione alla circolazione può essere effettuata, a richiesta dell’interessato, con la riattivazione delle targhe originali. Il documento di circolazione originale, se presente, è aggiornato, oltre che in relazione ai dati dell’intestatario, con l’annotazione “veicolo di interesse storico collezionistico, iscritto al n. …… del Registro…, riammesso alla circolazione in data ……….” L’annotazione è apposta manualmente, ovvero, qualora disponibili le procedure meccanografiche, con la stampa di apposita etichetta. Nel caso di possesso dei soli documenti di circolazione, si procede alla reimmatricolazione con l’emissione di nuovi documenti di circolazione e nuove targhe. I documenti originali possono essere restituiti all’interessato, previa annotazione “non valido ai fini della circolazione”. Se, viceversa, NON si conosce il numero di targa e non ci si può risalire, si può procedere ugualmente, ma bisogna rendersi conto che si può andare incontro a spiacevoli sorprese, tipo che la vespa risulti rubata, oppure ancora in vita, oppure il precedente proprietario l'ha congelata con la perdita di possesso, o demolita per incentivi, ecc.. Insomma, tutte cose che rendono inutilizzabile la Vespa e che possono procurare, addirittura, qualche guaio con la giustizia. Quindi il mio consiglio è di NON cercare di immatricolare veicoli di cui non si ha conoscenza diretta della provenienza, perché si conosce bene il proprietario o perché lo si è visto nello stesso luogo per molti anni o, meglio ancora, se si riesce a risalire al numero di targa o, almeno, se si verifica presso le FdO che non risulti rubato. (Per risalire al numero di targa, se il veicolo non è inserito nel database telematico, è necessario conoscere la sede d'immatricolazione e almeno l'anno di costruzione, per poter consultare gli archivi cartacei della motorizzazione tramite le sole sigla e numero di telaio). Ricordate che, se un veicolo è stato demolito con incentivi, o di cui è documentata la distruzione fisica da parte di un demolitore autorizzato, per il solo fatto di possederlo si commette un reato penale, quindi fate tutti gli accertamenti del caso prima di acquistare un veicolo di origine sconosciuta! E' comunque molto semplice verificare se c'è la possibilità che un veicolo abbia preso incentivi, in quanto questi non sono stati distribuiti per le moto prima del 11/08/1997 (Art. 22 della Legge 7 agosto 1997, n. 266, "Interventi urgenti per l'economia", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 186 dell'11 agosto 1997), quindi, qualunque moto demolita prima di quella data, automaticamente, non può aver percepito incentivi per la rottamazione. Naturalmente, bisogna almeno conoscere la targa del veicolo per sapere quando è stato demolito. La verifica per sapere se sono stati erogati incentivi non è facile, purtroppo, in quanto gli elenchi dei veicoli demoliti per incentivi sono reperibili solo presso gli enti che li hanno erogati (Stato, regioni, provincie, comuni), e solo raramente l'informazione appare nella visura al PRA. La verifica per sapere se esiste un certificato di distruzione è più semplice, in quanto dovrebbe essercene una copia nel fascicolo del veicolo conservato al PRA. Poi bisogna fare una scrittura privata di vendita in bollo da 16,00 euro (che dovete portare voi!) con firma autenticata del venditore, indispensabile per l'iscrizione al PRA, e di cui segue uno schema (ricordate che la scrittura privata di vendita è LA PRIMA COSA DA FARE, appena si acquista il veicolo! E, comunque, prima di ristrutturare il veicolo e prima di chiedere l'immatricolazione in motorizzazione! Perchè il mezzo deve risultare vostro prima di tutto anche per ragioni di sicurezza del diritto sul veicolo! Questo è valido anche se il veicolo non è stato acquistato direttamente ma è pervenuto in vostro possesso per vie traverse (regalato, ereditato o semplicemente trovato). E ricordate anche che la scrittura privata NON HA SCADENZA, a maggior ragione se il veicolo non è regolarmente iscritto al PRA e, anche se la presentate dopo anni dall'autentica, nessuno vi può dire nulla e non dovete pagare nessuna penale! Naturalmente, se non è possibile fare la scrittura privata con chi l'ha venduta o regalata, la si può fare, fittizia, con un parente o un amico, purché si sia assolutamente sicuri della lecita provenienza! Anche perché, per i veicoli di origine sconosciuta, è previsto che, dopo il collaudo, l’esaminatore della motorizzazione faccia scattare, a campione, una procedura di verifica della provenienza del veicolo da parte della Pubblica Sicurezza, per cui sarà esaminato il veicolo e verificata la vericidità della vendita! Quindi, occhio a quel che fate e dichiarate!): SCRITTURA PRIVATA Il sig. XY nato a ___ il ___ e residente in ___ alla Via ___ n. __, Codice Fiscale ___ V E N D E al sig. WJ nato a ____ il ___ e residente a ___ alla Via ___ n. ___, Codice Fiscale ___, il motociclo PIAGGIO Vespa 150/VBB2 (o quello che è), cilindrata 145,45 c.c., targa ____ (se la targa c'è fisicamente, altrimenti si scrive: "già targato _____" se si conosce solo il numero), telaio n. VBB2T *123456*, cavalli fiscali 3 – al prezzo di euro 100,00 (o il valore reale), usata nello stato in cui si trova, demolita dal PRA di ____ in data ___ (da specificare solo se si conosce la targa, altrimenti non si scrive) e comunque di pieno gradimento del sig WJ, per averla visionata in ogni sua parte. Resta inteso che il motociclo così com’è non è destinato alla circolazione stradale e il sig WJ ne prende atto. Ogni spesa per l’eventuale messa in circolazione del motoveicolo resta a carico del sig. WJ. Il sig. XY si dichiara completamente soddisfatto senza null’altro avere a pretendere dal sig. WJ. Letto, confermato e sottoscritto, in data odierna. Città, data In fede. firmaXY N.B. 1: i dati della Vespa devono essere scritti TUTTI: modello, cilindrata esatta, sigla e numero di telaio e cavalli fiscali o kW. N.B. 2: esibire i seguenti documenti al momento della firma: documento d'identità valida e codice fiscale venditore, documento d'identità e codice fiscale acquirente, libretto di circolazione (se c’è), foglio complementare (se c’è) ed estratto cronologico del PRA (se è possibile) (la presenza dell'acquirente non è necessaria in quanto firma il solo venditore che, naturalmente, deve avere con sé anche la copia dei documenti dell'acquirente). N.B. 3: è possibile (anzi, è "consigliabile"!) effettuare la scrittura privata di vendita utilizzando il Mod. NP-2B, in distribuzione presso gli uffici di ACI-PRA, in copia singola in bollo. L'autentica può essere fatta direttamente in comune (al costo di 0,52 euro per diritti di segreteria) o presso gli sportelli STA privati (agenzie autorizzate, con prezzi liberi, quindi mettetevi d'accordo PRIMA), ricordando di portarsi appresso la marca da bollo da 16,00 euro. Vedere: http://www.vesparesources.com/files/file/320-mod-np-2b-compilazione-come-atto-di-vendita/ IMPORTANTE: La scrittura privata di compravendita con firma autenticata serve anche a sincerarsi (e, in caso serva, per dimostrare la vostra buona fede nell'acquisto!) che la Vespa non sia rubata o un demolito per cui è stata percepita l'incentivazione per la rottamazione, perciò non acquistate MAI un veicolo senza targa e documenti per cui il venditore non sia disposto a firmarvi un atto di vendita con firma autenticata. Infatti, un veicolo non più regolarmente iscritto al PRA può essere di chiunque, come si evince anche da questo estratto: “… tenuto conto che il veicolo può essere o meno presente nell’Archivio Nazionale dei Veicoli, che successivamente alla radiazione d’ufficio il veicolo stesso può essere rimasto in disponibilità del medesimo proprietario ovvero può essere stato trasferito a terzi e che l’interessato può o meno essere in possesso delle targhe e dei documenti di circolazione originari …” (estratto da: Circolare prot. n. 4437/M360 del 26 novembre 2003). Quindi non è necessario che sia l'intestatario che risulta al PRA (se si conosce la targa) a firmare l'atto di vendita, ma colui che se ne dichiara proprietario e la vende, e questi, se si prende il denaro della vendita, DEVE essere disposto a firmare la scrittura privata di vendita! Può servire chiedere alla Piaggio il certificato d'origine: da gennaio 2006, documenti e pubblicazioni sono disponibili solo pagando anticipatamente (la consegna è prevista entro 2-4 settimane dalla comunicazione del pagamento). La richiesta si effettua tramite la pagina del sito Piaggio: Documentation's Request Form , compilando il modulo. Per chiarimenti, il numero verde della Piaggio è: 800-818298; rispondono dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 19,30. ATTENZIONE: il certificato d'origine non è obbligatorio, ma può servire, unitamente alla scheda tecnica d'omologazione, per acquisire l'anno di fabbricazione e i dati tecnici, soprattutto dei modelli di vespa più vecchi. Quindi, dato il costo, chiedeteli solo se vi servono realmente! La maggior parte delle schede tecniche potete scaricarle gratuitamente qui: http://www.vesparesources.com/files/category/15-schede-tecniche-di-omologazione/ Fatto questo e restaurata la vespa (se non è un'ottimo conservato), bisogna iscriverla al Registro Storico FMI o all'ASI(vedere i link all'inizio), naturalmente si deve già essere socio di un club federato FMI o ASI. E ricordate che i lavori fatti vanno certificati da un meccanico e/o un carrozziere abilitati ed iscritti alla Camera di commercio (anche solo come verifica, se ve li siete fatti da soli o non siete in grado di farli certificare da chi li ha fatti realmente!). Alla fine di tutto questo bisogna rivolgersi alla Motorizzazione (la sede dev'essere quella della provincia dove opera il meccanico autorizzato che ha firmato l'ultima certificazione dei lavori a regola d'arte!) e chiedere una visita di collaudo per l'immatricolazione di un veicolo d'interesse storico e collezionistico, portando con sé, in originale, il certificato di rilevanza storica e collezionistica e, se disponibile, l'estratto cronologico rilasciato dal PRA o il certificato di cancellazione con indicazione, per i veicoli cancellati a partire dal 30 giugno 1998, del centro di raccolta presso il quale il veicolo è stato consegnato, come da decreto. E' importante chiedere anche cosa è necessario per il superamento della visita e magari parlare direttamente con gli esaminatori. Le norme recenti prevedono che, per i veicoli anteriori al 1960, il collaudo venga effettuato presso i CPA (centro prova autoveicoli) relativi alla zona in cui opera il meccanico che ha firmato l'ultima certificazione dei lavori eseguiti a regola d'arte. Il collaudo, in questo caso, potrà essere molto più puntiglioso di quello fatto in qualsiasi sede di motorizzazione (analizzano anche il numero dei decibel del clacson ed i gas di scarico! E verificano se i vetri dei fari hanno la sigla di omologazione!), quindi andate ad informarvi prima sulla severità del CPA di riferimento e, se è il caso, fatevi fare la certificazione da un meccanico che opera nell'ambito di un CPA più abbordabile! L’elenco delle sedi dei CPA la trovate qui: http://www.vesparesources.com/files/file/341-elenco-sedi-cpa-centro-prova-autoveicoli/ Al termine del collaudo (se positivo) verrà rilasciata la targa (oppure si conserverà quella precedente, se presente) ed un permesso provvisorio di circolazione con cui ci si può rivolgere alle assicurazioni per assicurare la Vespa con polizza agevolata come veicolo d'interesse storico e collezionistico. Entro 60 giorni dalla consegna della carta di circolazione, si deve procedere all'iscrizione della vespa al PRA. Si può fare tutto allo sportello STA del PRA (non si pagano le commissioni che chiederebbero le agenzie o gli sportelli ACI periferici), portando il libretto e la scrittura privata di vendita in bollo con la firma del venditore autenticata, oltre ad un documento personale ed il codice fiscale. Il bollo andrà pagato entro il mese di ricevimento del libretto di circolazione, se si vuole circolare, e dovrà essere pagato con le modalità previste dalla regione di residenza per le moto storiche e comunque in forma ridotta perché tassa di circolazione agevolata. Vedere: Spese indicative da sostenere: 1) iscrizione personale ad un motoclub federato FMI: 50-70 euro 2) n. 11 o 12 foto (a seconda dell'esaminatore) della Vespa formato 10x15 cm.: 3,50 euro 3) Estratto cronologico al PRA (solo se si dispone del numero di targa!): 25,00 euro 4) Certificato d'Origine e scheda tecnica dalla Piaggio: 150 euro solo il CdO (se serve!), quindi vi ricordo che la maggior parte delle schede tecniche le trovate qui: http://www.vesparesources.com/files/category/15-schede-tecniche-di-omologazione/ 5) atto di vendita in bollo con firma autenticata presso sportello STA o in comune: 16,00 euro marca da bollo + 0,52 euro di diritti se fatto in comune (per gli STA privati, concordare il prezzo PRIMA!) 6) iscrizione della Vespa al Registro Storico FMI e certificato di rilevanza storica e collezionistica: 100 euro (+1,30 euro) 7) 3 versamenti alla Motorizzazione per immatricolazione e collaudo: 98,87 euro (C/C 9001 = € 45,00 - C/C 4028 = € 32,00 - C/C 121012 = € 21,87), se c’è la targa, i versamenti da fare sono solo i primi due, per un totale di € 77,00. 8 ) versamenti al PRA: euro 75 circa (si può pagare direttamente in contanti o con bancomat allo sportello). 9) il PRA può chiedere il pagamento della tassa IPT, a quota fissa di circa euro 25 (dipende dalle regioni, informatevi!), per i motocicli storici in caso di proprietario diverso da quello intestatario (doppia in caso di vendita da proprietario NON intestatario), anche se, secondo me, l'IPT non è dovuta in quanto si tratta di veicoli NON iscritti al PRA e, comunque, MAI doppia! Per un totale approssimativo di circa 370 euro (più, eventualmente, l'IPT ed il certificato d’origine). I costi di ripristino o restauro del veicolo li lascio calcolare a voi! Ciao, Gino
  3. Ciao a tutti, con la mia vespa 50r 3 marce, quando sopratutto metto la terza e accelero i giri del motore salgono ma la vespa non spinge, se lascio l'acceleratore e lo ridò invece va ma non sempre al primo colpo sapete dirmi cosa potrebbe essere?
  4. la mia vespa del 1984 da alcuni giorni quando è calda sale di giri moltissimo e diventa difficile lo spegnimento. Non sembra che dipenda dal filo dell'accelleratore. ILminimo lo tiene regolarmente fino a quando non do gas dove inizia a salire di giri MI potete cortesemente aiutare per capire quali potrebbero essere le cause e come verificarle. Grazie Pier Luigi
  5. Ciao a tutti, un paio di giorni fa dopo aver fatto un giro sulla mia special la ritiro in garage (ovviamente funzionava perfettamente), oggi la tiro fuori per andare a fare alcune commissioni e noto che quando accelero a fondo, solo in quarta, la vespa scende di giri fino a quasi spegnersi, se mollo l'acceleratore e la tengo a basse velocità non da alcun problema. Se accelero a fondo due o tre volte dopo essere scenda di giri scoppia dalla marmitta. Non ho proprio idea di cosa fare😭, ho provato a pulire il getto del massimo (sperando che servisse a qualcosa) ma nulla. Spero che qualcuno che ne capisce più di me possa darmi una mano, a presto!
  6. ciao a tutti... ho una domanda da porvi! ho appena preso un TS che sinceramente di motore sta messo molto bene... bello grintoso, scattoso, rumore ottimo, si accende al primo colpo... insomma per la mia ignoranza sembra ok. l'altro giorno finalmente l'ho assicurato e ci ho fatto qualche giro un po' più "strutturato". la prima cosa che ho notato che ad altri giri, su qualunque marcia, il motore singhiozzava. ho aperto il carburatore e ho pulito i getti che cmq mi sembravano puliti. ho riprovato, stesso problema. allora ho cambiato la candela e finalmente andava bene, nessun singhiozzo. ieri poi sono andato sulla colombo e l'ho tirata un po' per capire se presentava lo stesso problema. tirando la prima, seconda e terza nessun problema. in quarta però, in due sulla vespa, in salita, tirando un po' ha singhiozzato un'altra volta... come se perdesse colpi... che può essere? thanks!
  7. Ciao a tutti, ho un px 125 del '83 originale. Ho fatto sostituire circa un anno e mezzo fa il paraolio interno più una revisionatina generale e rettifica del cilindro. Vespa che sto usando regolarmente tutti i giorni, si accende al primo/secondo colpo massimo ,tirata va a 80/90 e non mi dava nessun problema. Per curiosità l' altro giorno tiro giù la candela per dare un occhiata e tack, bella bianca. Allora ne approfitto per tirare giù il carburatore pulirlo bene e cambiare le opportune guarnizioni. Rimonto tutto e la candela è bella bagnata nera e con aria tirata non sta accesa, come l'abbasso parte e inizia a salire su di giri finché non devo girare la chiave se no continua a salire. Vite dell'aria girata a 1,5 giri poi a 2 .. provo a stringere la vite del minimo a regolarla in qualsiasi direzione ma niente i giri non si fermano come se aspirasse aria da non so dove ma ho solo tirato giù il carburatore com'è possibile che si sia danneggiato altro? Scusate la lunghezza ma almeno ho spiegato bene, non so cosa fare😭 grazie sono a disposizione per altri dettagli
  8. Ciao a tutti, ho un PX 125 Elestart, provo a spiegare i sintomi: per partire devo tirare l'aria anche a motore caldo, a marce basse devo tenere su di giri altrimenti il motore si spegne, succede soprattutto nei passaggi prima/seconda e seconda/terza, mentre sembra andare bene solo quando e' lanciato sopra i 30/40 km/h in terza e quarta. Se lascio l'acceleratore, il minimo non lo tiene assolutamente e si spegne (provato a regolare minimo senza effetti significativi). Pensavo problema di carburazione ma mi pare che anche agendo sulla vite non ci siano grosse differenze, ci sono minime variazioni ma il problema grosso rimane. L'impressione e' come se non arrivasse bene benzina .. potrebbe essere ? Oppure marmitta otturata ? Quello che e' certo e' che quando la vespa e' lanciata non si spegne e va abbastanza bene, quindi e' un problema collegato ai bassi giri. Se mi date una mano a capire cosa puo' essere provo ad intervenire andando per esclusione.....Grazie mille in anticipo
  9. Ho un ape 102 polini, pignione 16 denti, 19 e gianelli a banana. In questi giorni ho smontato il carburatore per una pulizia (si era ostruito il getto del max.) E dopo aver rimontato tutto ho mettere un getto 88 dall'82 che montavo in precedenza. In folle il minimo va apparenremente bene ma come sgaso non prende i giri in maniera regolare (fa anche dei leggeri rumori strani dallo scarico) e tenendo il gas spalancato i giri non salgono molto. Provandola su strada praticamente non ha coppia e non prende giri. Ho tolto il filtro dell'aria e il carburatore sembra lavorare bene se non fosse che accellerando ritorni in dietro una modesta quantità di miscela. Ho anche cambiato candela per scaramanzia ma niente. Ora io non so cosa possa essere e gli unici sospetti che ho sono: 1) accensione che mi fa qualche scherzo strano 2) valvola danneggiata. (Da quando ce l'ho ho notato che il filtro aria è spesso pieno di miscela ma da qualche mese la situazione è peggiorata)
  10. Ragazzi, ho un problema con il mio px 125 arcobaleno: quando mi trovo in una strada in salita o leggermente in salita e do gas mi va su di giri e non prende velocità. Quale può essere la diagnosi? Frizione lessa? Grazie in anticipo!
  11. È da qualche mese che noto che il mio px 125 non ha piú lo stesso tiro in partenza. Nel primo periodo partendo in prima faticava a salire di giri, mi mollava a 2km/h in mezzo ad un incrocio per poi partire lentamente prendendo giri bene. Ho risolto prendendo l'abitudine di accelerare un pelo prima e sfrizionare un po' di piu per partire. In ogni caso il problema persiste anche in folle sul cavalletto e solo a motore CALDO. È come se affogasse partendo dal minimo, la carburazione è ok, fatta dal meccanico e controllata personalmente. Monto un getto del massimo diverso, ma lo faceva anche prima di cambiarlo, non può essere quello. Pensavo potesse essere la marmitta intasata, non credo abbia problemi elettrici, agli altri ha un bel tiro con tutte le marce Qualcuna sa di cosa si tratta?
  12. buongiorno a tutti, come da titolo, la vespa mi sale di giri (lentamente) ma non va vespa ts con Gt pinasco 177 alluminio carburatore 20/20 getto minimo 48 max 115 aria 2 giri da tutto chiuso candela Bh7 ho aperto il motore per cambiare la crociera, rimontato tutto la vespa parte, in folle sale regolare e scende altrettanto regolare andando pero sale lentamente e lei non va come dovrebbe, in 4 raggiunge i 60/70 Km tirando un po il culo indietro e le ripartenze sono assai lente l unica cosa che ho "toccato" è il cambio, non è che ho montato gli ingranaggi invertiti?( non di posizione ma di faccia) considerate che le marce entrano regolari e come il burro, cosa puo esser successo Grazie Matteo
  13. Buongiorno a tutti, sto ancora lavorano sulla mia prima vespa e non son riuscito ancora a sistemarla completamente, ogni volta che sistemo qualcosa esce un nuovo problema.La vespa PX125 del 1998 andava in moto e ci ho viaggiato per un centinaio di km in un paio di settimane, aveva una piccola perdita di miscela dall'accoppiamento carburatore/carter. Ieri ho eseguito i seguenti lavori: 1 - cambiato volano con uno nuovo con ghiera per l'avviamento elettrico. era stata rimossa la ghiera dal precedente proprietario (o cambiato volano) perchè toccava un aletta del GT polini 177 2 - sostituito un prigioniero del carter che era rovinato, quello sotto allo statore che quindo ho dovuto smontare e rimontare 3 - stretto il carburatore per eliminare la perdita di miscela (si è spanato il filetto del carter, ho utilizzato heilcoil come suggerito in una discussione di questo forum, ora il carburatore sembra ben fissato al carter) La vespa appena messa in moto mantiene un numero di giri molto alto e la regolazione del minimo non ha nessun effetto sui giri. Leggendo anche le varie discussioni sul forum non son riuscito a identificare quale può essere il problema. Che tiri aria dal paraolio mi sembra difficile, visto che li ho sostituiti da pochissimo e che fino ai lavori di ieri il motore girava giusto. Potrebbe tirare aria dal carburatore perchè non ho stretto tantissimissimo, per paura di spanare nuovamente il filetto. Non sapendo bene come funziona l'anticipo dato dallo statore volevo chiedere se questi giri alti possono essere causati da qualcosa di diverso tra il vecchio volano e quello nuovo. Pomeriggio provo a ripristinare il vecchio in ogni caso, ma mi piacerebbe sapere se tecnicamente cambia qualcosa. Grazie a tutti
  14. Salve a tutti ragazzi, è da un pò che non scrivo, anche se vi seguo sempre! Avrei bisogno del vostro aiuto per capire alcune cose su una marma che mi piace: la shaft per px 125. Vorrei sapere come va e soprattutto quanto rumore fa e se tocca in piega, andrà con un 177. Vi prego di rispondere in tanti!
  15. Ciao a tutti oggi dopo tanto tempo che il mio px 125 era fermo in garage lo porto a fare un giro. per i primi momenti tutto bene, ma dopo poco arrivo in quarta e la vespa inizia a calare di giri, metto la terza e cala ancora finché si spegne. Non si accende, allora provo a tirare lo starter e parte subito, lo chiudo e 5 minuti dopo mi fa la stessa cosa costringendomi a tenere lo starter tirato. Ribadisco che è la prima volta che la uso dopo mesi in garage, durante quel periodo feci anche una pulizia al carburatore. la candela è abbastanza nuova e guardandola non mi sembra che sia magra o grassa.
  16. Ragazzi oggi, finito il rodaggio da qualche centinaio di km, ho fatto la mia prima tirata con il nuovo gt 177 polini... La mia configurazione è quella che ho trovato sotto, e cioè: carburatore 24/24 + raccordatura frizione rinforzata (non so di che tipo o genere, ma è molto dura e non slitta mai) Albero motore lavorato (non so se è un mazzucchelli ma si vede chiaramente che è stato lavorato) volano originale padellino arcobaleno ripulito per bene 177 polini con raccordatura ai carter Premetto che la vespa io l'ho trovata così... ho solo sostituito il vecchio cilindro. risultati... da contakm del px my 1^ 50 2^ 75 3^ 100 4^ 120 (fondoscala) vorrei avere un parere dagli esperti... sono confuso, stupefatto e felice...
  17. Ciao a tutti, ho un ape 50 che da qualche giorno non prende giri... anche sgasando in folle fa un rumore simile a quando la vespa parte dopo essere ingolfata (che fa un po' fatica a salire e poi fa una bella fumata bianca e tutto è risolto)... fumate non ne fa, la candela l'ho cambiata (e nel farlo ho visto che la vecchie era veramente lenta, quindi ho sperato che il problema fosse quello)... benzina ed olio sono al pieno. Se parto e metto la prima non sale con i giri, con la seconda o terza peggio che mai (forse faccio 20km/h se va bene). La cosa è stata progressiva, nel senso che dal nulla ha cominciato a non prendere giri ma andava sui 40 o pocomeno (sembrava di stare in salita) e nel giro di mezz'ora la situazione è precipitata. Idee? Grazie
  18. Ciao a tutti La vespa in questione è una special ex 50cc ora 85cc (almeno credo perchè l'ho ereditata) tutto il resto è originale (marmitta padellino, carburatore 16/10 con getto max 60 che ho messo io perchè c'era il 53) Succede che da fredda, quando l'accendo, con l'aria tirata, parte normalmente ma poi inizia a borbottare quasi per spegnersi. Chiudendo l'aria, sale improvvisamente di giri per poi assestarsi alla normalità. Consigli?
  19. ciao!! spiego subito il problema. monto un carburatore 19-19 e avevo un getto forse grande (86 se non erro) perché ero in rodaggio e mi avevano consigliato di tenere un getto più' grande appunto per effettuare il rodaggio. effettuato il rodaggio, smonto carburatore per ridurre il getto. monto un 84 e parto per fare il giro di prova. sembrava andare tutto bene tranne per il fatto che forse era meglio il getto più' grande perché sembrava mancare un po' di brio. ad un certo punto, dopo uno due chilometri, mentre ero in piena corsa la vespa comincia a borbottare. sempre in corsa, con acceleratore fermo sulla stessa posizione, perde come dei colpi, accelera un po' da sola per poi riperdere colpi e via cosi'... arrivo in rotonda, rallento e muore. non riuscivo più a metterla in moto (cosa che comunque mi ha sempre fatto da calda. perché non lo so). attendo che si raffreddi. si rimette in moto, metto la prima faccio per partire e la vespa perde tantissimi giri come per morire. per riuscire a partire devo tirarla tantissimo su di giri altrimenti è impossibile... cosa potrebbe essere? dopo aver cambiato il getto ho regolato solo l'aria... non ho toccato la vite della miscela... grazie a chi mi darà una mano!!!!
  20. ciao!! spiego subito il problema. avevo un getto forse grande (86 se non erro) perché ero in rodaggio e mi avevano consigliato di tenere un getto più' grande per effettuare il rodaggio. effettuato il rodaggio, smonto carburatore per ridurre il getto. monto un 84 e parto per fare il giro di prova. sembrava andare tutto bene tranne per il fatto che forse era meglio il getto più' grande perché sembrava mancare un po' di brio. ad un certo punto, dopo uno due chilometri, mentre ero in piena corsa la vespa comincia a borbottare. sempre in corsa, con acceleratore fermo sulla stessa posizione, perde come dei colpi, accelera un po' da sola per poi riperdere colpi e via cosi'... arrivo in rotonda, rallento e muore. non riuscivo più a metterla in moto (cosa che comunque mi ha sempre fatto da calda. perché non lo so). attendo che si raffreddi. si rimette in moto, metto la prima faccio per partire e la vespa perde tantissimi giri come per morire. per riuscire a partire devo tirarla tantissimo su di giri altrimenti è impossibile... cosa potrebbe essere? dopo aver cambiato il getto ho regolato solo l'aria... non ho toccato la vite della miscela... grazie a chi mi darà una mano!!!!
  21. Ciao a tutti sono nuovo del forum, vi scrivo per un problema alla mia vespa 125 primavera del ÔÇÿ78, vi spiego la cronistoria: ho acquistato la vespa lÔÇÖanno scorso e dopo poco più di 500km ho deciso per vari problemi, sotto consiglio di un amico esperto, di rifare il motore, ho fatto i seguenti interventi: cambiato: - paraoli - guaine - pistone - albero motore - cilindro lÔÇÖho rettificato - crociera - frizione Essendo in rodaggio per 500 km sono stato molto attendo a non tirare le marcie e a scaldarla prima di partire. Con lÔÇÖinverno ho acceso e fatto qualche giro circa una volta al mese per non tenerla tempo ferma e nessun problema fino a quel momento (ho fatto 100km). Oggi vado ad accenderla ed al primo colpo si accende, un poÔÇÖ di fumo bianco penso dovuto al fatto che la vespa era rimasta ferma per più di un mese, faccio per partire, metto la prima e muore (capita e non mi preoccupo), riaccendo e sento un rumore metallico appena sta per accendersi con il primo colpo di pedalina, e non si accende. provo a riaccenderla e la vespa si accende però non va su di giri a gas tutto aperto, borbotta ed è come soffocata, appena scendo con il gas la vespa si spegne, con sfiato della marmitta. Quando è accesa non sento rumori metallici, però non prende giri. per paura di fare danni non ho più riprovato ad accenderla quindi non vi so dire se si riaccende o no. sono disperato visto che ho rifatto tutto il motore. aspetto consigli da voi esperti su cosa può essere il problema. grazie.
  22. Salve a tutti... il mio PX 127 / (175DR)... ultimamente ha il minimo alto e non si riesce a regolare la vite del minimo, per il resto si comporta bene, e la carfburazione è ok visto che la candela è du un bel colore nocciola. Ho smontato il carburatore, pulito e soffiato, sostituito e sostituito tutte le guarnizioni, ma il problema è rimasto. Avete qualche consiglio? Buona vespa a tutti.
  23. Sto facendo il rodaggio alla mia Vnb 125, avendo dovuto rettificare il cilindro durante il restauro; poichè ho il contachilometri rotto non riesco ad avere l'indicazione precisa dei km percorsi. Devo percio regolarmi con i pieni, quindi vi chiedo: quanti km percorre effettivamente la vostra vespa 125 con un litro di miscela? La riserva di quanti litri è? Grazie per le risposte, la funzione cerca non mi ha aiutato.
  24. Salve ragazzi. Possiedo una vespa pk 50 xl che nelle salite , alcune volte ,sia nelle più ripide ma anche nelle più facili ha in improvviso calo di giri come se scalassi con le marce. Inoltre andando (non me ne intendo molto quindi aiutatemi!!!) tirando l'aria la vespa cala all'improvviso di giri e man mano si spegne.
  25. Primavera con motore interamente rifatto (Paraoli, cuscinetti, guarnizioni). Albero Mazzucchelli anticipato competizione. Polini 130 tutto ben raccordato. Scarico a banana nuovo. Carburatore da 19 con getto max 98. Volano alleggerito 1,1 kg. Accensione (puntine) a 17┬░ Basetta da 1 mm In prima e seconda prende giri bene (c'è una leggera incertezza dopo il cambio marcia.. sembra manchi benzina per un'attimo) ma poi terza e soprattutto quarta non prendono giri.. e ci si ferma tristemente ad 80 km/h (praticamente meno dell'originale)....
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