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Trovato 52 risultati

  1. Salve a tutti, sto cercando da alcune settimane la sella ideale per le mie esigenze e sono arrivato alla conclusione che la cosa migliore sia prendere un telaio rigido e farlo imbottire e ripellare a regola d'arte (ovvero come piace a me🤩) il punto è: come ottenere il telaio? le opzioni a cui sono arrivato sono: prendere una vecchia sella e saldarle una piano in lamiera all'altezza giusta, tagliare via i supporti molle e via, oppure prendere una gaman (anche se introvabile) che la facevano già con il telaio rigido in lamiera e poi, illuminazione, ho sentito uno che ha acquistato un telaio in abs! dove? da chi? lo voglio... qualcuno può aiutarmi?
  2. Buongiorno a tutti, ho un problema sul mio primavera del 78. Il pedale dell’accensione scivola sul perno e non riesce a far girare l’albero. Ho provato a serrare bene la vite che lo stringe ma non riesco comunque, per non dover aprire e sostituire il perno, come posso risolvere? Posso secondo voi fare un foro passante e mettere un perno? O un grano? grazie. Ps candele miglio con 130 Dr sempre la L78c o la tecnologia è avanzata nel frattempo? 😁
  3. Buongiorno a tutti sono nuovo del forum quindi abbiate pazienza se faccio errori volevo chiedere se il volano del mio primavera con cilindro 3 travasi accensione originale a puntine si può alleggerire se si dove e di quanto? Grazie.
  4. Salve a tutti ho una vespa PX 200 Primavera 1986. Un mese fa tornavo in vespa, l ho spenta con le chiavi e non è partita più, ho visto che sotto dopo che avevo provato più volte a metterla in moto perdeva benzina, sono andato per smontare la candela e ho dato qualche colpo a vuoto per pulire il cilindro e mi è uscita la benzina dalla testa come lo spumante.. e usciva anche dalla marmitta, ho smontato il carburatore e ho visto che si era sganciato il tubicino che porta la benzina...così ho approfittato e l ho pulito anche ... l ho rimontato e non partiva...ho cambiato la candela .... la corrente arriva perfettamente e non parte... A questo punto l ho portata da un meccanico che l ha tenuta 3 settimane c ha lavorato 4 ore senza risolvere nulla e siccome non ne potevo più sono andato a riprendermela, tra le cose che ha fatto mi ha ricambiato la candela che era nuova e mi ha spillato 70 euro a discutere in modo animato ma ne voleva 144, perchè la sua tariffa oraria è di 36 euro l ora...Adesso non voglio più portarla da nessuno. .. Mi dareste una mano a capirè cosa può essere ? Ho pensato di cambiare le fasce al pistone, perchè il fenomeno di prima dice che ha poca compressione e non riesce ad aspirare la benzina dal carburatore...Mi sembra strano però tutto all improvviso ..Cosa dovrei fare? Grazie a tutti Ciao
  5. Rubata nella notte del 13 luglio 2019 a Barolo (CN) Vespa Primavera 125 anno 1973 targata TO 298779 telaio VMA2T/074855. Offresi ricompensa.
  6. salve, cerco telaio completo di motore con libretto vespa 125 et3 primavera da restaurare.
  7. Buongiorno a tutti. Premetto che sono in cerca di un aiuto perché di questa cos’è ne capisco poco. Spero di scrivere nel posto giusto. Ho una vespa come descritto sopra quindi una vespa nuova e non datata come molte che vedo descritte in questo forum. Senza conoscenze specifiche non me la sono sentita di prendere un mezzo da mettere a posto senza conoscenze. Magari un giorno... rimane che pero’ ho Un problema. Ieri ho fatto un giro tranquillo di circa 20 km e sentivo che la vespa man mano perdeva prestazione. Tornato a casa mi sono reso conto che da spenta non riuscivo a muoverla. Morale c’era la ruota dietro bloccata e la leva del freno posteriore molto dura. Abbastanza puzza di bruciato sotto la sella e tanto caldo. Lasciata raffreddare questa mattina e’ Perfetta e gira senza problemi. Che faccio a parte provarla di nuovo per bene?? Cosa potrebbe essere? Vespa con 1000 km nuova. Mi date un consiglio?
  8. Per veicoli demoliti si intendono quei veicoli di cui si conosce la targa ma che sono stati sicuramente demoliti dal proprietario con consegna di targa e documenti al PRA (anche se, raramente, conservano la targa ed anche i documenti!) o che, in qualsiasi modo, vengono identificate dal PRA in questo modo, mentre, per veicoli di origine sconosciuta si intendono quelli senza targa e documenti di cui si conosce solo la punzonatura (che dev’essere ben leggibile!) e nient’altro. Il nuovo Decreto ministeriale del 17/12/2009, pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 55 della Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 65, il 19/03/2010, ha modificato le ultime disposizioni che impedivano, di fatto, la reimmatricolazione dei veicoli demoliti o di origine sconosciuta, per cui ora è possibile farlo, naturalmente seguendo le dovute modalità. Il decreto e l'ultima circolare esplicativa per le motorizzazioni, quella del 04-10-2010, potete scaricarli da qui: http://www.vesparesources.com/files/file/317-decreto-ministeriale-17122009-per-veicoli-storic/ e qui: http://www.vesparesources.com/files/file/318-circolare-n-79260-del-4-ottobre-2010/ Quindi bisognerà fare un'immatricolazione come veicolo d'interesse storico e collezionistico (solo se la Vespa ha 20 o più anni, altrimenti si deve aspettare questa scadenza minima) tramite ASI o FMI, come da art. 60 del CdS. L'FMI è più indicato per le moto e per la minor spesa e perdita di tempo e risorse ma, chi fosse già iscritto all'ASI, può seguire senz'altro quella strada, usufruendo dell'Attestato di Storicità e del Certificato di rilevanza storica e collezionistica (vedere qui: http://www.asifed.it/normative/certificati/certificato-di-rilevanza-storica/ ), rilasciato da loro, che hanno la stessa valenza. Per l'FMI vedere qui: http://www.federmoto.it/specialita/registro-storico/sezione/regolamenti/ Per prima cosa, se si conosce il presunto numero di targa, bisogna fare una visura o, meglio, un estratto cronologico al PRA (che è una visura in bollo, che servirà in motorizzazione), per verificare la corrispondenza dei numeri di telaio e lo stato amministrativo della Vespa, per verificare se sia realmente demolita dall'intestatario o altro per es.: radiata d'ufficio dal PRA per cui vale un'altra procedura che trovate qui: C'è il caso che un veicolo demolito abbia ancora la targa (raro ma non impossibile!), in questo caso è possibile reimmatricolarlo conservando la targa originale! La cosa è espressamente prevista dal decreto ministeriale che regola la materia al paragrafo: 2.2.1.2 Veicoli radiati e custoditi in aree private, radiati per demolizione c) rilascio dei documenti di circolazione Il competente UMC, sulla base degli esiti positivi della visita e prova dallo stesso effettuata ovvero sulla scorta del certificato di approvazione emesso dal CPA, rilascia i documenti di circolazione e le targhe secondo le modalità di cui all’art. 93 del Codice della strada, annotando nelle righe descrittive “veicolo di interesse storico e collezionistico, iscritto al n. …… del Registro…(specificare)”, acquisisce agli atti, in allegato alla domanda, le copie dei documenti sopra citati. Può accadere che il richiedente la riammissione alla circolazione sia in possesso dei documenti di circolazione originari e/o delle targhe. Nel caso di possesso delle targhe originarie, la riammissione alla circolazione può essere effettuata, a richiesta dell’interessato, con la riattivazione delle targhe originali. Il documento di circolazione originale, se presente, è aggiornato, oltre che in relazione ai dati dell’intestatario, con l’annotazione “veicolo di interesse storico collezionistico, iscritto al n. …… del Registro…, riammesso alla circolazione in data ……….” L’annotazione è apposta manualmente, ovvero, qualora disponibili le procedure meccanografiche, con la stampa di apposita etichetta. Nel caso di possesso dei soli documenti di circolazione, si procede alla reimmatricolazione con l’emissione di nuovi documenti di circolazione e nuove targhe. I documenti originali possono essere restituiti all’interessato, previa annotazione “non valido ai fini della circolazione”. Se, viceversa, NON si conosce il numero di targa e non ci si può risalire, si può procedere ugualmente, ma bisogna rendersi conto che si può andare incontro a spiacevoli sorprese, tipo che la vespa risulti rubata, oppure ancora in vita, oppure il precedente proprietario l'ha congelata con la perdita di possesso, o demolita per incentivi, ecc.. Insomma, tutte cose che rendono inutilizzabile la Vespa e che possono procurare, addirittura, qualche guaio con la giustizia. Quindi il mio consiglio è di NON cercare di immatricolare veicoli di cui non si ha conoscenza diretta della provenienza, perché si conosce bene il proprietario o perché lo si è visto nello stesso luogo per molti anni o, meglio ancora, se si riesce a risalire al numero di targa o, almeno, se si verifica presso le FdO che non risulti rubato. (Per risalire al numero di targa, se il veicolo non è inserito nel database telematico, è necessario conoscere la sede d'immatricolazione e almeno l'anno di costruzione, per poter consultare gli archivi cartacei della motorizzazione tramite le sole sigla e numero di telaio). Ricordate che, se un veicolo è stato demolito con incentivi, o di cui è documentata la distruzione fisica da parte di un demolitore autorizzato, per il solo fatto di possederlo si commette un reato penale, quindi fate tutti gli accertamenti del caso prima di acquistare un veicolo di origine sconosciuta! E' comunque molto semplice verificare se c'è la possibilità che un veicolo abbia preso incentivi, in quanto questi non sono stati distribuiti per le moto prima del 11/08/1997 (Art. 22 della Legge 7 agosto 1997, n. 266, "Interventi urgenti per l'economia", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 186 dell'11 agosto 1997), quindi, qualunque moto demolita prima di quella data, automaticamente, non può aver percepito incentivi per la rottamazione. Naturalmente, bisogna almeno conoscere la targa del veicolo per sapere quando è stato demolito. La verifica per sapere se sono stati erogati incentivi non è facile, purtroppo, in quanto gli elenchi dei veicoli demoliti per incentivi sono reperibili solo presso gli enti che li hanno erogati (Stato, regioni, provincie, comuni), e solo raramente l'informazione appare nella visura al PRA. La verifica per sapere se esiste un certificato di distruzione è più semplice, in quanto dovrebbe essercene una copia nel fascicolo del veicolo conservato al PRA. Poi bisogna fare una scrittura privata di vendita in bollo da 16,00 euro (che dovete portare voi!) con firma autenticata del venditore, indispensabile per l'iscrizione al PRA, e di cui segue uno schema (ricordate che la scrittura privata di vendita è LA PRIMA COSA DA FARE, appena si acquista il veicolo! E, comunque, prima di ristrutturare il veicolo e prima di chiedere l'immatricolazione in motorizzazione! Perchè il mezzo deve risultare vostro prima di tutto anche per ragioni di sicurezza del diritto sul veicolo! Questo è valido anche se il veicolo non è stato acquistato direttamente ma è pervenuto in vostro possesso per vie traverse (regalato, ereditato o semplicemente trovato). E ricordate anche che la scrittura privata NON HA SCADENZA, a maggior ragione se il veicolo non è regolarmente iscritto al PRA e, anche se la presentate dopo anni dall'autentica, nessuno vi può dire nulla e non dovete pagare nessuna penale! Naturalmente, se non è possibile fare la scrittura privata con chi l'ha venduta o regalata, la si può fare, fittizia, con un parente o un amico, purché si sia assolutamente sicuri della lecita provenienza! Anche perché, per i veicoli di origine sconosciuta, è previsto che, dopo il collaudo, l’esaminatore della motorizzazione faccia scattare, a campione, una procedura di verifica della provenienza del veicolo da parte della Pubblica Sicurezza, per cui sarà esaminato il veicolo e verificata la vericidità della vendita! Quindi, occhio a quel che fate e dichiarate!): SCRITTURA PRIVATA Il sig. XY nato a ___ il ___ e residente in ___ alla Via ___ n. __, Codice Fiscale ___ V E N D E al sig. WJ nato a ____ il ___ e residente a ___ alla Via ___ n. ___, Codice Fiscale ___, il motociclo PIAGGIO Vespa 150/VBB2 (o quello che è), cilindrata 145,45 c.c., targa ____ (se la targa c'è fisicamente, altrimenti si scrive: "già targato _____" se si conosce solo il numero), telaio n. VBB2T *123456*, cavalli fiscali 3 – al prezzo di euro 100,00 (o il valore reale), usata nello stato in cui si trova, demolita dal PRA di ____ in data ___ (da specificare solo se si conosce la targa, altrimenti non si scrive) e comunque di pieno gradimento del sig WJ, per averla visionata in ogni sua parte. Resta inteso che il motociclo così com’è non è destinato alla circolazione stradale e il sig WJ ne prende atto. Ogni spesa per l’eventuale messa in circolazione del motoveicolo resta a carico del sig. WJ. Il sig. XY si dichiara completamente soddisfatto senza null’altro avere a pretendere dal sig. WJ. Letto, confermato e sottoscritto, in data odierna. Città, data In fede. firmaXY N.B. 1: i dati della Vespa devono essere scritti TUTTI: modello, cilindrata esatta, sigla e numero di telaio e cavalli fiscali o kW. N.B. 2: esibire i seguenti documenti al momento della firma: documento d'identità valida e codice fiscale venditore, documento d'identità e codice fiscale acquirente, libretto di circolazione (se c’è), foglio complementare (se c’è) ed estratto cronologico del PRA (se è possibile) (la presenza dell'acquirente non è necessaria in quanto firma il solo venditore che, naturalmente, deve avere con sé anche la copia dei documenti dell'acquirente). N.B. 3: è possibile (anzi, è "consigliabile"!) effettuare la scrittura privata di vendita utilizzando il Mod. NP-2B, in distribuzione presso gli uffici di ACI-PRA, in copia singola in bollo. L'autentica può essere fatta direttamente in comune (al costo di 0,52 euro per diritti di segreteria) o presso gli sportelli STA privati (agenzie autorizzate, con prezzi liberi, quindi mettetevi d'accordo PRIMA), ricordando di portarsi appresso la marca da bollo da 16,00 euro. Vedere: http://www.vesparesources.com/files/file/320-mod-np-2b-compilazione-come-atto-di-vendita/ IMPORTANTE: La scrittura privata di compravendita con firma autenticata serve anche a sincerarsi (e, in caso serva, per dimostrare la vostra buona fede nell'acquisto!) che la Vespa non sia rubata o un demolito per cui è stata percepita l'incentivazione per la rottamazione, perciò non acquistate MAI un veicolo senza targa e documenti per cui il venditore non sia disposto a firmarvi un atto di vendita con firma autenticata. Infatti, un veicolo non più regolarmente iscritto al PRA può essere di chiunque, come si evince anche da questo estratto: “… tenuto conto che il veicolo può essere o meno presente nell’Archivio Nazionale dei Veicoli, che successivamente alla radiazione d’ufficio il veicolo stesso può essere rimasto in disponibilità del medesimo proprietario ovvero può essere stato trasferito a terzi e che l’interessato può o meno essere in possesso delle targhe e dei documenti di circolazione originari …” (estratto da: Circolare prot. n. 4437/M360 del 26 novembre 2003). Quindi non è necessario che sia l'intestatario che risulta al PRA (se si conosce la targa) a firmare l'atto di vendita, ma colui che se ne dichiara proprietario e la vende, e questi, se si prende il denaro della vendita, DEVE essere disposto a firmare la scrittura privata di vendita! Può servire chiedere alla Piaggio il certificato d'origine: da gennaio 2006, documenti e pubblicazioni sono disponibili solo pagando anticipatamente (la consegna è prevista entro 2-4 settimane dalla comunicazione del pagamento). La richiesta si effettua tramite la pagina del sito Piaggio: Documentation's Request Form , compilando il modulo. Per chiarimenti, il numero verde della Piaggio è: 800-818298; rispondono dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 19,30. ATTENZIONE: il certificato d'origine non è obbligatorio, ma può servire, unitamente alla scheda tecnica d'omologazione, per acquisire l'anno di fabbricazione e i dati tecnici, soprattutto dei modelli di vespa più vecchi. Quindi, dato il costo, chiedeteli solo se vi servono realmente! La maggior parte delle schede tecniche potete scaricarle gratuitamente qui: http://www.vesparesources.com/files/category/15-schede-tecniche-di-omologazione/ Fatto questo e restaurata la vespa (se non è un'ottimo conservato), bisogna iscriverla al Registro Storico FMI o all'ASI(vedere i link all'inizio), naturalmente si deve già essere socio di un club federato FMI o ASI. E ricordate che i lavori fatti vanno certificati da un meccanico e/o un carrozziere abilitati ed iscritti alla Camera di commercio (anche solo come verifica, se ve li siete fatti da soli o non siete in grado di farli certificare da chi li ha fatti realmente!). Alla fine di tutto questo bisogna rivolgersi alla Motorizzazione (la sede dev'essere quella della provincia dove opera il meccanico autorizzato che ha firmato l'ultima certificazione dei lavori a regola d'arte!) e chiedere una visita di collaudo per l'immatricolazione di un veicolo d'interesse storico e collezionistico, portando con sé, in originale, il certificato di rilevanza storica e collezionistica e, se disponibile, l'estratto cronologico rilasciato dal PRA o il certificato di cancellazione con indicazione, per i veicoli cancellati a partire dal 30 giugno 1998, del centro di raccolta presso il quale il veicolo è stato consegnato, come da decreto. E' importante chiedere anche cosa è necessario per il superamento della visita e magari parlare direttamente con gli esaminatori. Le norme recenti prevedono che, per i veicoli anteriori al 1960, il collaudo venga effettuato presso i CPA (centro prova autoveicoli) relativi alla zona in cui opera il meccanico che ha firmato l'ultima certificazione dei lavori eseguiti a regola d'arte. Il collaudo, in questo caso, potrà essere molto più puntiglioso di quello fatto in qualsiasi sede di motorizzazione (analizzano anche il numero dei decibel del clacson ed i gas di scarico! E verificano se i vetri dei fari hanno la sigla di omologazione!), quindi andate ad informarvi prima sulla severità del CPA di riferimento e, se è il caso, fatevi fare la certificazione da un meccanico che opera nell'ambito di un CPA più abbordabile! L’elenco delle sedi dei CPA la trovate qui: http://www.vesparesources.com/files/file/341-elenco-sedi-cpa-centro-prova-autoveicoli/ Al termine del collaudo (se positivo) verrà rilasciata la targa (oppure si conserverà quella precedente, se presente) ed un permesso provvisorio di circolazione con cui ci si può rivolgere alle assicurazioni per assicurare la Vespa con polizza agevolata come veicolo d'interesse storico e collezionistico. Entro 60 giorni dalla consegna della carta di circolazione, si deve procedere all'iscrizione della vespa al PRA. Si può fare tutto allo sportello STA del PRA (non si pagano le commissioni che chiederebbero le agenzie o gli sportelli ACI periferici), portando il libretto e la scrittura privata di vendita in bollo con la firma del venditore autenticata, oltre ad un documento personale ed il codice fiscale. Il bollo andrà pagato entro il mese di ricevimento del libretto di circolazione, se si vuole circolare, e dovrà essere pagato con le modalità previste dalla regione di residenza per le moto storiche e comunque in forma ridotta perché tassa di circolazione agevolata. Vedere: Spese indicative da sostenere: 1) iscrizione personale ad un motoclub federato FMI: 50-70 euro 2) n. 11 o 12 foto (a seconda dell'esaminatore) della Vespa formato 10x15 cm.: 3,50 euro 3) Estratto cronologico al PRA (solo se si dispone del numero di targa!): 25,00 euro 4) Certificato d'Origine e scheda tecnica dalla Piaggio: 150 euro solo il CdO (se serve!), quindi vi ricordo che la maggior parte delle schede tecniche le trovate qui: http://www.vesparesources.com/files/category/15-schede-tecniche-di-omologazione/ 5) atto di vendita in bollo con firma autenticata presso sportello STA o in comune: 16,00 euro marca da bollo + 0,52 euro di diritti se fatto in comune (per gli STA privati, concordare il prezzo PRIMA!) 6) iscrizione della Vespa al Registro Storico FMI e certificato di rilevanza storica e collezionistica: 100 euro (+1,30 euro) 7) 3 versamenti alla Motorizzazione per immatricolazione e collaudo: 98,87 euro (C/C 9001 = € 45,00 - C/C 4028 = € 32,00 - C/C 121012 = € 21,87), se c’è la targa, i versamenti da fare sono solo i primi due, per un totale di € 77,00. 8 ) versamenti al PRA: euro 75 circa (si può pagare direttamente in contanti o con bancomat allo sportello). 9) il PRA può chiedere il pagamento della tassa IPT, a quota fissa di circa euro 25 (dipende dalle regioni, informatevi!), per i motocicli storici in caso di proprietario diverso da quello intestatario (doppia in caso di vendita da proprietario NON intestatario), anche se, secondo me, l'IPT non è dovuta in quanto si tratta di veicoli NON iscritti al PRA e, comunque, MAI doppia! Per un totale approssimativo di circa 370 euro (più, eventualmente, l'IPT ed il certificato d’origine). I costi di ripristino o restauro del veicolo li lascio calcolare a voi! Ciao, Gino
  9. Buongiorno, Sono proprietario di una vespa 125 primavera del 79, e dopo un annetto di inutilizzo vorrei rimetterla in marcia. Vorrei però avere qualche chiarimento su alcuni aspetti: 1) libretto: Ho ancora il libretto originale, in condizioni un pò precarie ma integro. Notavo che lo spazio per inserire i bolli della revisione è terminato, devo quindi chiedere un nuovo libretto? 2) La vespa è stata iscritta al registro FMI due anni fa. Questo cosa implica? per poterla assicurare con le agevolazioni devo tesserarmi ulteriormente come membro della FMI? E se si, ne vale la pena? Perchè i costi d'iscrizione non sono bassi e non so se ne valga la pena. Considerando che se l'assicurassi esternamente opterei per l'assicurazione 12 mesi spalmati su due anni, è possibile fare questa cosa anche con la convenzione FMI? 3) Ultima informazione, al momento dell'iscrizione al registro storico la vespa era intestata a mio padre, è necessario comunicare il cambio proprietà del mezzo? 4) Questione Bollo: Se non ho capito male dovrei essere esentato, quindi non lo pago e basta(ignoro la questione bollo) oppure devo farlo ma senza pagare nulla?(quindi mi viene comunque rilasciato qualcosa) grazie in anticipo
  10. Ciao a tutti, spero sia il posto giusto dove chiedere aiuto... ho una vespa primavera del 1980... rimasta ferma 2 anni. Sostanzialmente purtroppo la uso solo per andare a fare la revisione... Comunque... la vespa ha mezzo serbatoio pieno di miscela al 2%, candela nuova, la bobina funziona (quando provo a farla partire se tengo le luci accese il faro si accende). In discesa cercando di farla partire in seconda la vespa sembra che parta (borbottando) ma si ingolfa e si spegne... le ho provate tutte... avete consigli ? (A parte portarla da un meccanico 😬) grazie a chi mi darà suggerimenti
  11. Salve a tutti! Una curiosità... stavo revisionando il motore della mia primavera e ho notato che il poatto portaganasce posteriore non presenta nessun marchio piaggio ma semplicemente il numero “3”. Il logo piaggio è stato aggiunto a partire dai successivi modelli o si tratta di un ricambio non originale? Grazie!
  12. Buona sera a tutti, sono nuovissimo e poco pratico del forum😄. sono un motociclista ,ma da qualche anno ho iniziato ad amare le vespe. Posseggo un primavera 125 del 76 . La vespa è completamente originale,ovviamente restaurata e motore rivisitato. Volevo qlc consiglio su come poterl rendere un po’ più brillante (non elaborazioni eccessive)per affrontare le mie belle colline. Essendo io 1.90 x 90 kg lei patisce un po😅😅😅. grazie in anticipo riccardo
  13. Ciao a tutti ,avrei bisogno di un vostro aiuto, sto restaurando la mia 125 primavera del 77 ,smontata tutta completamente ora devo sabbiarla e verniciarla ,la prima questione è il colore ho deciso con qualche perplessità il biancospino ,come hanno già scritto su questo forum risulta originale solo bianco e marrone ,anche se a me scartavetrando tutto non vi sono segni di questi colori,comunque volevo chiedervi sapete se devo usare quella originale max mayer o va bene anche un altra con stesso numero ,e più o meno quanta ne devo comprare ? Grazie a tutti.
  14. Ciao a tutti ,avrei bisogno di un vostro aiuto, sto restaurando la mia 125 primavera del 77 ,smontata tutta completamente ora devo sabbiarla e verniciarla ,la prima questione è il colore ho deciso con qualche perplessità il biancospino ,come hanno già scritto su questo forum risulta originale solo bianco e marrone ,anche se a me scartavetrando tutto non vi sono segni di questi colori,comunque volevo chiedervi sapete se devo usare quella originale max mayer o va bene anche un altra con stesso numero ,e più o meno quanta ne devo comprare ? Grazie a tutti.
  15. Devo incollare i due pezzi che compngono la sella della vespa primavera, qualcuno ha qualche foto dell imbottitura , giusto per capire come va incollata la gommapiuma al pezzo rigido? Saluti a tutti!
  16. Salve a tutti, ho una vespa che sto rimettendo apposto, e mi è sorto un dubbio, come può essere possibile avere in contemporanea la scritta 50 special e la scritta et3?
  17. Buonasera, qualcuno potrebbe darmi indicazioni sullo smontaggio del fitro aria ma non del carburante. Ho provato a togliere i bulloni che lo tengono fermo al carburatore ma la scatola rimane bloccata tra il telaio e i supporti del carburatore. Che devo fare ? Grazie in anticipo. Saluti
  18. buongiorno a tutti, vorrei un consiglio per questo inconveniente: ho smontato il carburatore dell'orto 19 della mia primavera 125 et3 adesso non riesco ad infilare il collettore nelle alette del carburatore, ho provato in tutti i modi ruotando e spingendo ma proprio non entra, quale può essere il problema? Grazie
  19. Buongiorno a tutti, volevo sapere se questo statore : https://www.sip-scootershop.com/IT/Products/12611540/Statore+SIP+per+Vespa+90+2R.aspx?_country=60E21013-96E4-4B2A-9251-097FB263BCBA&gpc_origin=pla&gpc_feed_alias=it&gpc_pid=12611540&gclid=EAIaIQobChMI4ofpmdD72wIViEAbCh1ejAqREAQYBCABEgJovvD_BwE è compatibile con una vespa primavera 125 1974 (vma2t) Vi ringrazio anticipatamente delle risposte Francesco
  20. Buona sera oggi o montato un blocco motore 125 primavera sotto una pk50s del 84 il mio problema e l impianto elettrico il motore parte solo che non funzionano le luci e non si spegne dalla chiave devo staccare il filo della candela
  21. Salve a tutti, mi sono ritrovato a rifare i collegamenti del piatto dello statore del mio primavera, ho collegato tutti i cavi come dice nello schema ma ho qualche dubbio. Qualcuno può dirmi se questi collegamenti sono fatti perbene? Grazie in anticipo. Allego le foto dal vivo dello statore e uno schema fatto al pc.
  22. Ciao ragazzi, a causa del blocco del mio contachilometri di una vespa 125 primavera, sto cercando un nuovo contachilometri ORIGINALE se possibile, fondo scala 120 km/h e se possibile fondo nero. Sapete aiutarmi? Grazie.
  23. Buongiorno, ho da poco constatato la rottura del mio contachilometri originale sulla mia Primavera, in pratica si è bloccata la rotazione dove va innestato in cavo a punta quadrata. Ora avrei bisogno di qualche consiglio da voi esperti, mi consigliate di acquistarne uno nuovo o portarlo a revisionare? Il costo per revisionarlo è sugli 80 Euro. Sono molto conbattuto sulla scelta perchè quello in mio possesso è originale dell'epoca ed inoltre guarando sui siti internet vi è una grossissima differenza di prezzi per lo stesso modello di contachilometri. Pertanto non vorrei comprare un nuovo contachilometri che è una riproduzione dell'originale e che magari funziona male. Sapete consigliarmi anche qualche sito dove acquistarne uno che anche se non è originale è almeno una riproduzione che funziona e dura nel tempo? Grazie mille.
  24. Ciao a tutti sono nuovo qui , mi sono iscritto per domandarvi il problema che sto riscontrando con la mia vespa 50 4t primavera . Dopo 1 mese di inattività quest' ultima non si accende più, avete qualche consiglio??? ÔÜá!!!!!AIUTATEMI!!!!!!!ÔÜá
  25. Ciao a tutti! Avrei una domanda da porvi relativamente alla mia vespa primavera acquistata anni fa e, ad essere sincero, non mi sono mai posto il problema fino ad ora. A seguito di un incidente fatto LÔÇÖanno scorso, la vespa è stata nuovamente verniciata e nellÔÇÖoccasione ho provveduto a cambiare alcuni pezzi che non erano propri di questo modello (avevo la marmitta della primavera et3, il collettore del carburatore era quello del pk, e altri piccoli particolari che non sto a dettagliare). LÔÇÖintento è stato quello di avere la vespa, a lavoro finito, ÔÇ£originaleÔÇØ se si può dire così, come era a suo tempo. Fatta questa premessa, il mio quesito è relativo al libretto di circolazione che è nuovo pur avendo targa storica. Se ricordo bene quando ho acquistato la vespa, mi dissero che il libretto originale era andato perduto e quindi il libretto era stato rifatto. Mi chiedo se è veritiera una cosa del genere e anche se il non possedere più il libretto originale, ma una ristampa, è indice di svalutazione del mezzo qualora volessi venderla o se comunque fa fede la targa storica. Grazie mille
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