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Nonostante con le deroghe di cui all'art. 13, comma 4 consenta a tutti i veicoli di circolare, la legge regionale lombarda n. 24/2006 è costituzionalmente illegittima per almeno 3 motivi:

- laddove invade materia di competenza esclusiva dello stato (l'ambiente, art. 117 lettera s Cost.): ciò accade allorchè la legge regionale prevede scopi e azioni a favore non della salute ma direttamente dell'ambiente, ad esempio negli artt. 1, lettera c, 5, 6, etc.;

- laddove crea un ostacolo alla circolazione da e per la Regione, violando in tal modo il disposto di cui all'art. 120 Cost.;

- laddove crea un ostacolo alla libera circolazione delle persone e delle cose in ambito comunitario, violando in tal modo il disposto di cui all'art. 28 e segg. Trattato U.E.

Se poi vi dovessero essere misure che impedissero la circolazione di qualche categoria di veicolo, sarebbero violati, sempre a livello costituzionale e comunitario, il diritto di proprietà (art. 42 Cost., art. 295 Trattato U.E., art. 17 Carta Diritti Fondamentali U.E., art. 1, Primo Protocollo C.E.D.U.) e il principio di proporzionalità (art. 5, ex 3B, Trattato U.E.).

Io attenderò un paio di mesi per vedere gli sviluppi (cioè il tenore dei regolamenti attuativi della legge), il primo dei quali è previsto per il 25/1/2007, dopodichè in caso negativo, darò adito al c.d. giudizio incidentale di costituzionalità.

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Scusa l'ignoranza ma...cioè?! Ho capito qualcosa del punto tre e qualcosa meno delle tue intenzioni, ma dei primi due punti nulla. Visto che ogni spiegazione o ricerca rimanda sempre a numeri e sigle(articoli che richiamano altri articoli che richiamano decreti legge che richiamano articoli ecc...) e non riesco mai ad arrivare ad una conclusione per me sensata, non è che mi potresti spiegare in parole potabili, maiuscole e ben scandite il tutto?!?!? :oops::oops::oops:

Grazie...

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Se c'è da menare le mani, anche metaforicamente, siamo pronti a tutto.

Ma, giusto per curiosità: che iter possiamo attenderci da un'azione di questo genere? Ed eventualmente, durante il (temo lungo) periodo di attesa di un giudizio, come ci si dovrebbe comportare? Vale a dire, l'apertura della pratica porterebbe a una qualche sospensione del provvedimento? :?

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Nonostante con le deroghe di cui all'art. 13, comma 4 consenta a tutti i veicoli di circolare, la legge regionale lombarda n. 24/2006 è costituzionalmente illegittima per almeno 3 motivi:

...

Era esattamente quello che intendevo dire in altro post giorni addietro. Il sciur formiconi vorrebbe che un connazionale proveniente da una regione meno illuminata della lombardia, in cui le Vespa legittimamente circolano, arrivato ai confini del "suo" impero si liberi dell'arcaico veicolo, dotandosi di un'altro a suo dire più moderno ed efficiente, per poter usare nuovamente e legittimamente la sua vecchia cara Vespa una volta uscito dal territorio lombardo. Se la Costituzione non è un opinione pare che tutti i cittadini abbiano si gli stessi doveri ma anche gli stessi diritti.

Propongo un "RiccardoMI" for president: basta in fatti che un cocciuto cittadino abbia voglia, tempo e soldi e costanza per andare fino in fondo e creando un precedente far crollare tutto il castello di sogni (e di seghe mentali) di colui che si autodefinisce "governatore"... meglio sarebbe se a far ciò fosse qualche associazione dalle spalle grosse (FMI?) ma sarebbe chieder troppo...

RiccardoMI, prova a contattare quelli di "motocivismo" (quelli della manifestazione sotto al Pirellone), che mi sembrano gente determinata e a Roma credo siano riusciti a limitare i danni...

Lorenzo

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Suppongo che in scala minore quanto scritto da RiccardoMI si applichi anche ai provvedimenti presi dal comunr di Roma. Non sono un giurista (peraltro, non a caso, il diritto a scuola non viene insegnato) ed anche io mi perdo in articoli e rimandi ad altri articoli quello che desidero ribadire è l'assurdità di questa tracimazione dei cosidetti "poteri locali" con l'assurdo risultato che: la legge non è più eguale per tutti e chi vive in una città sarebbe costretto, prima di mettersi in viaggio, a conoscere le trovate di "governatori" e "cacicchi" del luogo in cui si recherà e di quelli che dovrà attraversare per giungervi. Negli anni passati si tennero due referendum confermativi delle modifiche che il parlamento aveva apportato alla costituzione proprio per aumentare i poteri degli enti locali ho votato contro in entrambi e non mi sono pentito di tale scelta. Purtroppo il primo dei due passò.

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Non sono un avvocato però i "blocchi" alla circolazione derivano da un "distorto" uso di direttive europee sulla qualità dell'aria. Dove (giustamente) viene dato compito ai sindaci che di mantenere gli inquinanti sotto livelli (che proggressivamente diventano più severi) che possano garantire come minimo la salute dei cittadini. E in caso di emergenza il sindaco può decidere di blocare la circolazione di una o più categorie di veicoli...

Mentre gli altri paesi hanno fatto studi seri e preso provvedimenti strutturali anche importanti che li portano ad abbassare i livelli di inquinanti anno dopo anno, NOI NON FACCIAMO NULLA.

Nemmeno il semplice lavaggio delle strade che ridurrebbe le tanto temute PM10.

E non solo, a Bo, si continua ad ignorare totalmente ogni concetto più elemetare di urbanistica, col risultato di congestionare (ormai bloccare) la circolazione dei veicoli. Che da fermi inquinano ancora di più... Ed errori gravissimi come costruire un centro commerciale o intere zone residenziali senza pensare ai collegamenti con la città peseranno alla città per decine di anni :(

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Siamo governati da una massa di demagoghi che non pensano col cervello ma con la pancia o, peggio, il portafoglio! Nelle grandi e piccole città si fa l'esatto opposto del necessario per snellire iil traffico e decongestionarlo, così da abbattere la parte di inquinamento che gli compete (meno di un terzo del totale!).

Se c'è da intraprendere un'azione legale contro questi amministratori, in sede nazionale o comunitaria, io ci sono (naturalmente per un aiuto economico, non sono avvocato, anche se qualcosa di legge la mastico).

Ciao, Gino

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Siamo governati da una massa di demagoghi che non pensano col cervello ma con la pancia o, peggio, il portafoglio!

o peggio, come citato dal film di cui all'avatar, hanno la merda nel cervello!!!

io però vorrei conoscere i dati... quanto sono le emissioni di co2 di un vespa 200 o anche di una degli anni '60 che non può circolare? e quanto sono quelle di un ordinario motore 1.3 benzina o 1.9 jtd euro 4 che possono andare a sgasare nelle aree pedonali? se la legge ne fa una questione di ambiente e se le emissioni di una vespa sono minori di una qualsiasi macchina allora sarebbe logico esentarle, si può dimostrare? in alternativa si può controproporre un'esenzione per tutti i motori per esempio inferiori ai 250cc? non sono avvocato e la legge neanche la mastico le mie sono pure considerazioni logiche... ma purtroppo di logico c'è poco!!!

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Per dare un attimino una mano

L'art. 117 della Costituzione Italiana, elencando le materie ad competenza esclusiva statale, nel comma 2 lettera s stabilisce che

(Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie)

tutela dell'ambiente, dell'ecosistema e dei beni culturali.

Art. 120 sempre della Costituzione Italiana a sua volta vieta alle regioni di ".....adottare provvedimenti che ostacolino in qualsiasi modo la libera circolazione delle persone e delle cose tra le Regioni...."

Sul terzo punto, riguardante Trattato U.E. il succo è sempre lo stesso: garantire e tutelare la libera circolazione di persone, servizi e capitali

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pinasco, come la giri giri, da un punto di vista ambientalista, dovremmo girare tutti a piedi, in bici o a cavallo. Certamente un 2t di 20 anni fa è più inquinante di un moderno 4t Euro5, MA NON IN TERMINI ASSOLUTI! Se prendiamo in considerazione il tempo di percorrenza per un circuito cittadino, le soste in coda, il consumo dei pneumatici (le polveri sottili le fanno in gran parte le gomme), il rapporto tra veicolo e peso trasportato (un SUV da 2,5 tonnellate trasporta, in genere, una gentil donzella di 60 kg, vestiti compresi, a fronte dei 100 kg della Vespa per gli 80 kg del vespista medio!), il consumo per km/l, la facilità di parcheggio, ecc. ecc., voglio vedere quale dei due mezzi è più ecologicamente vantaggioso!

Ma questi hanno la testa piena di merda! Che quella sì che è ecologica!

Ciao, Gino

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PM10 e altre menate non sono nulla a confronto dell'anidride carbonica.

L'anidride carbonica derivante dalla combustione di combustibili fossili è il vero problema dell'inquinamento perchè proviene da un'era geologica che non ci appartiene, e' come se questa anidride carbonica provenisse dallo spazio perchè gli organismi vegetali o animali che si sono trasformati in petrolio non concorrono all'annullamento dell'anidride carbonica.

Non e' come i combustibili di origine vegetale dove il bilancio dell'anidride carbonica è un ciclo chiuso. Tanta anidride si produce bruciando il combustibile vegetale, la stessa anidride carbonica è stata assorbita dalla pianta per la fotosintesi clorofilliana, così si bilancia l'emissione.

Nulla si crea e nulla si distrugge.

L'anidride carbonica è un accumulatore di energia, una specie di volano gassoso. Ora stiamo caricando il pianeta come una molla con energia che non appartiene a questa era geologica.

E si sa che la natura tende sempre a riportare tutto all'equilibrio, non si sa se un pò alla volta o tutto in un colpo, apocalissi del tipo inversione dei poli magnetici oppure improvvise glaciazioni non sono argomentazioni solo hollywoodiane.

Questo dovrebbe sapere la gente, così capisce che euro 4 o euro 5 all'ambiente non importa un fico secco. Si immette comunque anidride carbonica. E questa immissione è direttamente proporzionale a quanto combustibile si brucia.

Se io con la mia vespa vado al 10% di olio ma faccio 30km con un litro causo un inquinamento più contenibile rispetto ad un cayenne turbo euro 5 perchè io produco 6 volte meno anidride carbonica rispetto al suv da tre tonnellate. Le polveri che escono dalla mia marmitta sono un inquinamento contenibile perchè la polvere alla fine finisce a terra, inerte. L'anidride carbonica invece vola!

Questo dovrebbe sapere la gente.

Ed invece sti politici sguazzano nell'ignoranza del popolino.

Si dovrebbe partire dalla corretta informazione, poi una volta che l'opinione pubblica sa... i politici automaticamente si adeguano.

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Io continuo a circolare con il mio mezzo nella speranza che un vigile urbano mi fermi e mi multi cosicchè possa comparire davanti al giudice di pace con tutte le carte che dimostrano l'assurdità della legge e l'incostituzionalità della stessa...

Questa è l'unica soluzione... è dispendiosa perche secondo me si va a finire fino a chissa quale corte con chissà quale avvocato... alla manifestazione sotto il pirellone ho incontrato un avvocato che mi ha lasciato il suo bigliettino da visita, anch'esso è motociclista e mi ha detto che per ogni evenienza di contattarlo... io proseguo con la raccolta firme, su internet siamo arrivati a 1000 commenti entro la fine di gennaio, inizi di febbraio al massimo raccolgo il malloppo e lo mando in regione... da li comincerà la vera battaglia...

ciao ciao

Turbo

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Io continuo a circolare con il mio mezzo nella speranza che un vigile urbano mi fermi e mi multi cosicchè possa comparire davanti al giudice di pace con tutte le carte che dimostrano l'assurdità della legge e l'incostituzionalità della stessa...

ci ho pensato anch'io ma il ricorso dev'essere fatto alla direttiva non ad una eventuale sanzione...

mi sono spiegato malissimo!!! spero che qualcuno di studiato spieghi meglio il concetto :wink:

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Pinasco credo tu voglia dire che il ricorso non debba limitarsi al caso specifico di un eventuale sanzione subita, ma invece debba essere diretto alle norme ritenute illeggittime

Comunque Pinasco è in sede di giudizio che può essere sollevato dalla una delle parti un giudizio di incostituzionalità della norma

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Suppongo che RiccardoMI, a patto che non sia un eclatante caso di omonimia, sia l'autore di quella lettera pubblicata sulla Rivista Automobilismo d'Epoca ed indirizzata, oltre che al giornale, anche alle più importanti Autorità (?) Politiche, Amministrative e di Tutela Ambientale nazionali.

E' una lettera molto bella che spiega in modo civile e particolareggiato i motivi per i quali l'applicazione del blocco ai mezzi no cat. nell'ambito del territorio italiano rappresenta un chiaro esempio di sopruso nei confronti dei diritti sacrosanti del Cittadino, in primis alla proprietà e alla libera circolazione, come già sopra accennato, diritti inalienabili sanciti dalla Costituzione.

Purtroppo non ho la possibilità di poterla postare ed avendone in possesso solo come fotocopia, non vi so dire a quale numero della Rivista corrisponde.

Se qualcuno ne fosse in possesso, ritengo sarebbe molto utile a tutti vederla pubblicata per esteso.

Quoto e approvo in pieno qualsiasi tipo di appoggio a questa ulteriore iniziativa: se a scardinare una Legge è riuscito il popolo dei Cinquecentisti non ci dobbiamo riuscire noi?

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Tanto per chiarire ogni possibile residuo dubbio sul VERO scopo di questi soprusi: mi è capitato di sentire alla radio (RAI) lo spot pubblicitario di una marca di auto che suonava più o meno così: "Ti attende un inverno di blocchi del traffico e targhe alterne passa dalla concessionaria e liberati di questi problemi, con gli incentivi statali .....". Veramente senza vergogna! Che queste trovate abbiano lo scopo di contenere l'inquinamento non lo credono più nemmeno .i gatti

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http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_2057593285.html

In questo caso si parla di sosta a pagamento e di parcheggi... comunque il concetto è lo stesso: baserebbe il ricorso in caso di contravvenzione ad un saggio giudice di pace per far si che il caro formikoni si becchi il suo provvedimento dritto nei denti... credo sia per questo che fino ad ora, per quel che so, dove sono in vigore questi stop solo per determinate categorie di veicoli, di multe se ne sono viste ben poche...

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Mi permetto di segnalare, senza averlo letto, mancanza alla quale conto di rimediare appena passerò in libreria:

"Le bugie degli ambientalisti i falsi allarmismi dei movimenti ecologisti" di Antonio Cascioli e Antonio Gaspari edito da Piemme.

Ho ascoltato ieri una breve intervista radiofonica ad uno degli autori, stranamente sulla RAI, e mi sono incuriosito.

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