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riporto dallo stesso sito della foto...

"Si, può sembrare strano e bizzarro, ma c' è stato qualcuno che ha deciso di trasformare una PX, alimentandola a GPL. Il serbatoio si trova al posto del "bauletto", si intona bene con la linea, avendo la forma della ruota di scorta. Non so se abbia superato il collaudo, ma ha già percorso migliaia di Km con questa alimentazione. Mi tornano in mente i miei tentativi di anni fa, alle prese col mio "cinquantino" che anche io avevo alimentato a gas, ma percorrevo poche centinaia di metri, non sapendo come risolvere il problema della lubrificazione, ma funzionava incredibilmente bene..."

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Guardate che anni fa la Lovato aveva proposto un impianto a gas per i motocicli, e penso che lo abbia riproposto poco tempo fa. La Cosa si prestava benissimo alla trasformazione perchè la bombola si poteva alloggiare sotto la sella, nel vano casco. Penso sia necessario il miscelatore e una cilindrata almeno di 150 cc. ma non ne sono sicuro. Cmq se fosse possibile montarlo sulle Vespa aggireremmo i blocchi alla circolazione... Cmq potremmo chiedere alla Lovato,che ne dite?

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Il Gpl sui motocicli è una realtà, grazie al kit Lovato.

Ma l'unico posto dove è consentito installare la piccola bombola è il vano sottosella ...

... quindi solo sulla Cosa (purchè con miscelatore)

Caro Shitman, te l'ho anche detto al pranzo del Cimento, ricordi?

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Quoto le parole di zak... mi sono informato (al motorshow, c'era uno stand della lovato)e l'unico modo per avere l'omologazione dell'impianto è il serbatoio del gpl interno. Ma come puoi metterlo all'interno se ne li fanno solo tondi e il piu piccolo comunque non ci entra??? uno su misura costerebbe un putiferio...

Cervelli a GPL di VOL... all'opera!!! :-D:-D:-D

Ciao. Clafo.

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Il vano sottosella della Cosa è ricavato direttamente dal telaio, mentre il serbatoio alloggia all'interno del telaio come nel px, per intenderci. Il telaio Cosa sotto la sella è più lungo, ed anche più largo e più alto. Forse il serbatoio della Cosa, che è di plastica, si potrebbe montare al posto di quello del Px, ma secondo me non resterebbe spazio per la bombola gpl... Forse si potrebbe smontare il serbatoio del Px e al suo posto alloggiare la bombola, ma dove riposizionare il serbatoio per la benzina? Interno chiappa sinistra rinunciando alla ruota di scorta e mettendo la batteria sotto la sella, accanto alla bombola? Bauletto anteriore? Ammesso che sia possibile, bisognerebbe poi utilizzare una pompa benzina elettrica... Però... Poi scendo in garage e ci do un occhio. Cmq io la Cosa me la sto risistemando, è 125, chissà se si può trasformarla a gas. Alla faccia dei blocchi euro0!

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..."Dal mese di dicembre sono in vendita i kit Lovato per trasformare gli scooter a 2 e 4 tempi a GPL.

Dopo aver superato la sperimentazione ed ottenuto la relativa omologazione, Officine Lovato spa inizia la commercializzazione dei kit al prezzo di 250 euro.

L'installazione potrà essere effettuata presso uno degli oltre 500 installatori autorizzati i cui indirizzi si trovano nello stesso sito (www.lovatoautogas.com).

Indicativamente, in Italia circolano 5 milioni di scooter e di questi oltre la metà dispone di un porta casco dove poter inserire la bombola che grazie alla specifica valvola di sicurezza ha brillantemente superato i più severi crash e fire test.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha infatti concesso l'autorizzazione all'installazione dell'impianto GPL sui motoveicoli dopo che Lovato Autogas ha portato a termine con successo la sperimentazione che ha interessato 20 scooter che hanno percorso oltre 5.000 km a testa.

Con circolare del 19 settembre 2002 (prot. N. 3636-MOT2/C) il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti autorizza infatti l'installazione dell'impianto GPL sui motoveicoli.

A questo risultato si è arrivati dopo una sperimentazione durata oltre un anno e portata avanti con tenacia dalla Officine Lovato S.p.A. attraverso un iter tecnico e burocratico durato oltre quattro anni.

Lovato (www.lovatoautogas.com) , azienda leader nel campo delle trasformazioni GPL e Metano per veicoli,con forti interessi nello stesso campo della nautica, ha portato a termine con successo la sperimentazione anche per le due ruote.

Il GPL sugli scooter dunque è già una realtà, costa meno della verde ed inquina pochissimo.

Potranno quindi essere trasformati a GPL in tutta regolarità, d'ora in poi, gli scooter, i tricicli e i quadricicli. Questa possibilità per ora non è estesa ad altre categorie di motoveicoli in quanto una delle condizioni poste dalla circolare è che i motoveicoli oggetto della trasformazione siano dotati di elementi di carrozzeria che delimitano vani interni e protetti per l'alloggiamento del serbatoio. Per fare un esempio pratico, negli scooter il serbatoio di GPL viene alloggiato nel vano porta casco.

I mezzi possono essere sia a due che quattro tempi, con potenza massima - con il sistema di propulsione originario - non superiore a 15 Kw.

I kit e le operazioni di installazione devono rispondere alle caratteristiche previste dal Regolamento Europeo 67/01, particolarmente esigente in fatto di sicurezza.

I motoveicoli che avranno montato il kit dovranno, come accade per le autovetture, effettuare il regolare collaudo. La trasformazione verrà annotata sul libretto di circolazione

Il kit prodotto, praticamente invisibile una volta montato, replica in piccolo tutti i componenti di un sistema simile a quello utilizzato per le autovetture.

Può essere installato agevolmente a bordo di un normalissimo scooter, posto in parallelo a quello a benzina o miscela, ed è composto da elementi tradizionali quali: un riduttore di pressione a due stadi con sicurezza incorporata, un miscelatore aria/gas, un serbatoio ad elevata autonomia dotato di valvola di carica standard, un limitatore di riempimento manuale ed una valvola di sovrappressione.

La bombola ha capienza di 6,5 litri, ma per legge la sua capacità è sfruttabile all'ottanta per cento, quindi si può contare su un volume di 5.2 litri.

C'è poi un evaporatore (dove il GPL passa dallo stato liquido o gassoso) ed un diffusore applicato al carburatore. L'evaporatore è la parte che ha richiesto più studi perchè, attraversandolo, il gas passa dalla pressione di stoccaggio nel serbatoio (una decina di bar) a quella ambiente ed il processo che asporta calore può provocare il congelamento del gas stesso.

Sui motorini, comunque, questo problema non sussiste perchè il consumo di gas è così basso che la sua evaporazione naturale è sufficiente a garantire la quantità di combustibile necessario. Nei ciclomotori di potenza più alta, fino a 12-15 cavalli, LOVATO ha sviluppato uno specifico sistema, già brevettato, adeguato alle maggiori portate di gas richiesto.

Il sistema GPL garantisce basse emissioni, aumento dell'autonomia e mantenimento delle prestazioni a benzina o miscela.

Il risparmio è evidente perchè tale combustibile costa circa la metà della benzina verde ed è molto meno inquinante, inoltre farebbe automaticamente rientrare nei limiti antinquinamento anche gli scooter non catalizzati altrimenti destinati, presto o tardi, ad una triste demolizione.

L'impatto ambientale di un' alimentazione a GPL è minoregrazie alla mancanza di Benzene (assente o quasi), di MTBE (antidetonante presente, invece, nella benzina verde), di aldeidi e composti aromatici.

Si verificano minori emissioni di HC e di CO, ma superiori emissioni di Nox, sia pur ben al di sotto della soglia massima.

Quanto all'installazione il kit, in vendita ad un prezzo di 250 euro, ingombra e pesa poco; l'unica condizione necessaria per l'installazione dell'impianto è quella di trovare lo spazio per la bombola, che va quindi ad occupare il vano portacasco sotto la sella.

Sul versante delle prestazioni, il motore ha un rendimento leggermente inferiore rispetto all'alimentazione a benzina e la potenza cala del 7% circa.

Lovato ha già dimostrato con i crash test che in caso di incidente un impianto a gas è addirittura più sicuro di un serbatoio di benzina.

Durante il periodo di sperimentazione non sono stati registrati particolari anomalie o malfunzionamenti: è stata controllata l'usura dei pistoni e dei cilindri sui motori a 2 tempi, il consumo di olio nei 4 tempi (indice di malfunzionamento dei motori), ma sono state registrate "usure" paragonabili a quelle che si verificano utilizzando un normale motore a benzina."

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Circolare Prot. 3597-MOT2/C del 19/09/2002 emessa da: Ministero delle infrastrutture e dei trasporti

Titolo/Oggetto : Omologazione dei complessivi di trasformazione per lÔÇÖutilizzo di GPL nei motoveicoli rispondenti al capitolo V fase I della direttiva 97/24/CE.

La presente circolare disciplina le procedure tecnico-amministrative finalizzate alla omologazione dei complessivi di trasformazione da installare su motoveicoli in circolazione già rispondenti al capitolo V fase I della direttiva 97/24/CE.

I complessivi di trasformazione a GPL in argomento si applicano esclusivamente ai motoveicoli dotati di:

a) elementi di carrozzeria che delimitano vani interni e protetti (motoveicoli a due ruote che nella comune accezione sono identificati quali ÔÇ£scooterÔÇØ, ovvero tricicli o quadricicli);

b) propulsore endotermico, a due o quattro tempi, caratterizzato (con il sistema di alimentazione originario) da una potenza massima non superiore a 15 Kw.

LÔÇÖindividuazione dei gruppi di motoveicoli omogenei sui quali installare il complessivo di trasformazione, oggetto di omologazione, deve essere effettuata con la verifica dei seguenti parametri caratteristici:

- stessa cilindrata con una tolleranza del + 25%;

- stessi tempi del motore (due o quattro);

- stesso genere di sistema di controllo e gestione dellÔÇÖalimentazione (sistema ad iniezione o carburatore).

Le prove sulle emissioni inquinanti del motoveicolo, dotato di complessivo di trasformazione, devono essere realizzate in conformità con le disposizioni del capitolo V allegato II della direttiva 97/24/CE, con lÔÇÖutilizzo dei due carburanti GPL aventi gli estremi di riferimento definiti dallÔÇÖallegato IXa punto 1 della direttiva 98/77/CE, per assicurare il rispetto dei limiti prescritti dalla predetta direttiva.

Le procedure amministrative riguardanti lÔÇÖomologazione e lÔÇÖaggiornamento delle carte di circolazione sono le stesse già previste dalla circolare DG 36/95 - D.C. IV n. 16/95 del 9.3.1995 e successive modificazioni.

IL DIRETTORE

dott. ing. Alessandro De Grazia

Quindi la vespa con il serbatoio davanti alle gambe NON si puo' omologare!! Però dalla circolare c'è una gran bazza!!! In fase di omologazione la cilindrata potrà essere aumentata del 25 percento quindi i 150cc potranno essere omologati col 177cc e poi c'è dell'avanzo!! si puo' arrivare fino a 187cc!!!!!!!!!!!!

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Se proprio si vuole percorrere questa via la soluzione più semplice ed estetica è quella di togliere il serbatoio sotto sella facendo posto per il kit gas (ed eventuale nuovo serbatoio olio) e costruire o meglio ancora modificare il cassettino dietro lo scudo facendo di questo un serbatoio per la benzina. Perchè la benzina arrivi al carburatore il fondo del cassettino-serbatoio deve essere circa alla quota del fondo serbatoio rimosso. Bisosgnerà fare qualche verifica, e al limite, qualora i litri disponibili non fossere sufficienti si potrebbe instalalre una pompa per la benzina. Maggiore autonomia sarebbe garantita da megacassettini -serbatoi tipo bajaj, non molto gradevoli..

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Se proprio si vuole percorrere questa via la soluzione più semplice ed estetica è quella di togliere il serbatoio sotto sella facendo posto per il kit gas (ed eventuale nuovo serbatoio olio) e costruire o meglio ancora modificare il cassettino dietro lo scudo facendo di questo un serbatoio per la benzina. Perchè la benzina arrivi al carburatore il fondo del cassettino-serbatoio deve essere circa alla quota del fondo serbatoio rimosso. Bisosgnerà fare qualche verifica, e al limite, qualora i litri disponibili non fossere sufficienti si potrebbe instalalre una pompa per la benzina. Maggiore autonomia sarebbe garantita da megacassettini -serbatoi tipo bajaj, non molto gradevoli..

Tanto poi te la omologano di sicuro... :shock::shock::shock:

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