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guabix
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Ciao a tutti

Oggi , ascoltando lo Zoo di Radio 105 , ho saputo di un' interessante articolo pubblicato sul Corriere .

Lo trovate qui :

http://www.corriere.it/vivimilano/speciali/2007/01_Gennaio/15/smog.shtml

Fonte dei dati piu' che attendibile , l' ARPA , ogni commento e' superfluo ....

FORSE SI STANNO RENDENDO CONTO CHE TUTTE LE CAZZATE CHE CI HANNO PROPINATO PER ANNI SONO CONTROPRODUCENTI PER L' AMBIENTE ???????

CIAO

GUABIX

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Le norme euro x furono pensate come un piccolo aiuto nella lotta all'inquinamento. Chi cambia un vecchia auto con una più nuova ne compra una meno inquinante.

Solo in Italia vengono usate per discriminare la circolazione e se ne parla come se da un euro 4 esca aria pura di montagna mentre da un euro 3 veleno.

Ci vogliono interventi urbanistici SERI per fluidificare il traffico, accompagnati da mezzi pubblici efficienti tanto per cominciare!

In molte capitali europee si applicavano alcuni concetti urbanistici di base (divisione strade ad uso delle zone residenziali - strade di comunicazione tra le zone della città) alla fine dell 1800 a Bologna non li usano nel 2007. VERGOGNA!

E sono errori che portano danni incalcolabili. Il traffico sempre paralizzato, inquinamento elevato, tempi biblici per fare ache il più piccolo spostamento (perdite economiche elevatissime non solo per chi lavora) e disastro assicurato in caso di calamità naturale dove i soccorsi non riuscirebbero ad arrivare.

E che fanno? Bloccano la circolazione dei 2T non catalitici...

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Le norme euro x furono pensate come un piccolo aiuto nella lotta all'inquinamento. Chi cambia un vecchia auto con una più nuova ne compra una meno inquinante.

Solo in Italia vengono usate per discriminare la circolazione e se ne parla come se da un euro 4 esca aria pura di montagna mentre da un euro 3 veleno.

Ci vogliono interventi urbanistici SERI per fluidificare il traffico, accompagnati da mezzi pubblici efficienti tanto per cominciare!

In molte capitali europee si applicavano alcuni concetti urbanistici di base (divisione strade ad uso delle zone residenziali - strade di comunicazione tra le zone della città) alla fine dell 1800 a Bologna non li usano nel 2007. VERGOGNA!

E sono errori che portano danni incalcolabili. Il traffico sempre paralizzato, inquinamento elevato, tempi biblici per fare ache il più piccolo spostamento (perdite economiche elevatissime non solo per chi lavora) e disastro assicurato in caso di calamità naturale dove i soccorsi non riuscirebbero ad arrivare.

E che fanno? Bloccano la circolazione dei 2T non catalitici...

BRAVO FRANCE QUA MI SEI PIACIUTO PROPRIO 8)

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Le norme euro x furono pensate come un piccolo aiuto nella lotta all'inquinamento. Chi cambia un vecchia auto con una più nuova ne compra una meno inquinante.

Solo in Italia vengono usate per discriminare la circolazione e se ne parla come se da un euro 4 esca aria pura di montagna mentre da un euro 3 veleno.

Ci vogliono interventi urbanistici SERI per fluidificare il traffico, accompagnati da mezzi pubblici efficienti tanto per cominciare!

In molte capitali europee si applicavano alcuni concetti urbanistici di base (divisione strade ad uso delle zone residenziali - strade di comunicazione tra le zone della città) alla fine dell 1800 a Bologna non li usano nel 2007. VERGOGNA!

E sono errori che portano danni incalcolabili. Il traffico sempre paralizzato, inquinamento elevato, tempi biblici per fare ache il più piccolo spostamento (perdite economiche elevatissime non solo per chi lavora) e disastro assicurato in caso di calamità naturale dove i soccorsi non riuscirebbero ad arrivare.

E che fanno? Bloccano la circolazione dei 2T non catalitici...

Proporrei una standing ovation... 8)

P.S. Non mi hai poi detto se hai indovinato davvero quel parcheggio vicino a casa tua. :wink:

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Ciao a tutti,

sul numero di ottobre di Motociclismo d'epoca si parla proprio della tabella ARPA Lombardia sulla produzione di pm10; si vede nettamente come un'auto euro 4 produca lo stesso quantitativo di pm10 di un motociclio 4t euro 0. Purtroppo il 2t sembra produrre molta più quantità di micropolveri.

Qui a Genova le cose vanno ancora bene, i blocchi riguardano solo le auto a benzina pre euro e non ecodiesel (?). Per ciclomotori e motocicli a 2t o euro 0 ......chissà.

Ciao

pisa

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Grazie ragazzi, mi fate arrossire :oops:

L'articolo che dici cita una fonte dell'arpa che vuole indicare i 2T come untori. I 2T emettono sia polveri sottili (molte meno di un diesel) che una marea di altri inquinanti.

Non dimentichiamoci che quei 4 inquinanti che vengono monitorati sono solo un indice: se ci sono loro c'è pure tutto il resto... Però quanto dipende da che motociclo analizzi e come. Non c'era nessuna norma riguardo le PM10 quindi ogni motociclo 2T non catalitico ne emette in quantità variabile. Se fai l'analisi al banco come da norma euro 4 ad una moto 2T 250 o 350 che consumava come un'automobile (e andava come un missile ;) ) sono convinto che emetta più PM10 di un auto non cat.

Se metti sul banco una vespa 200 (la mia) e fai la prova a velocità costante (45km/h) in quarta col motore caldo e a un regime molto basso sfiori i limiti complessivi (HC, PM10, NOx, O2) dello standard euro 3 (per le auto).

Modificando un le modalità delle prove si può "provare" quello che si vuole, sono pensati come indici non come metro di confronto per discriminare la circolazione...

Ciao

Ciao

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sprovvisti dei FAP

" Cosa è il filtro FAP? Non si tratta di un semplice filtro bensì di un sistema applicato sui motori diesel che presentano il ben noto problema delle polveri sottili (PM10). Nel sistema FAP le emissioni sono filtrate, raccolte e infine bruciate a 550°ogni 500km"

Parlando con un mio amico meccanico mi ha detto che quando il FAP fa il ciclo di "pulizia" non fa altro che sbriciolare le PM10 in particelle più piccole da PM2.5 a PM0.5 a seconda dell'efficienza.

Visto che nulla si crea e nulla si distrugge...sto cavolo di filtro non fa altro che sminuzzare come il "miracle blade III la serie perfetta" le particelle fino a renderle "invisibili" ma ancora più pericolose!! Quindi se le macro particelle potevano essere filtrate dal corpo umano tramite mucose e peluria varia, le PM0.5 vanno direttamente a conficcarsi all'interno degli alveoli polmonari!

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Verissimo, i diesel più hanno una combustione efficiente e più producono particelle di piccolo diametro. Questo sommato ai filtri anti particolato fa si che emettano pochissime PM15 o 10 ma molte PM5 o 2,5 che sono ancora più pericolose per la salute (non si fermano più nei polmoni ma passano direttamente nel sangue e vanno in circolo...).

Per ora la normativa si preoccupa delle 10 ma in sede europea ne hanno discusso a lungo ed è ormai pronta quella per le PM 5 e 2,5 (doveva uscire alla fine del 2006)...

E' per questo che mi incattivisco con la nostra classe politica, è inutile discutere se fa più male un diesel o un 2T quando non si prendono provvedimenti di utilità certa come rendere scorrevole il traffico privato o far funzionare i trasporti pubblici...

In Italia non se ne parla ma è quello che fanno in tutte le città estere. E funziona!

A Parigi l'inquinamento da trasporti urbani cala del 3-6% annuo (a seconda degli inquinanti considerati) ma non contenti hanno mandato i loro esperti ad analizzare la situazione a Barcellona dove sono riusciti a farlo calare ancora di più.

Altra questione che non viene divulgata è che sono previste sanzioni pesanti se un paese membro dell'UE non rientra nei limiti. E l'Italia pagherà milioni di euro di sanzioni dal 2007, SOLDI NOSTRI CON I QUALI SI POTEVA RISOLVERE IL PROBLEMA!

E si ripete la solita storia, dagli anni '60 abbiamo speso circa gli stessi soldi che ha speso il Giappone a causa di terremoti/alluvioni. Noi li abbiamo spesi per le ricostruzioni, il Giappone in prevenzione ed ora è a livelli di eccellenza mondiale mentre noi siamo fanalino di coda.

E negli anni '60 l'Italia era all'avanguardia, l'unico paese con una rete di sismografi su tutto il territorio tanto che in caso di sisma in qualuque parte del modo chiedevano ai geologi italiani dov'era l'epicentro e qual'era l'intensità...

Ciao

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Quoto pienamente Bellafrance. Questi blocchi, divieti, targhe alterne, fascie blu,verdi e quant'altro hanno inventato non hanno nulla a che spartire con la difesa dell'ambiente ma solo con la difesa di interessi facilmente individuabili. Nella sostanza hanno l'unico scopo di imporre un CONSUMO FORZOSO ai cittadini costringendoli a sostituire i propri veicoli prima della effettiva necessità di farlo. A Roma dall'inizio del mese è vietata la circolazione alle auto euro 0 ed alle moto 2T euro 0 ed il provvedimento viene reiterato ogni giorno perchè due centraline sforano il PM10. Naturalmente nessuno fa la ovvia constatazione che: se dopo 17 giorni di applicazione il provvedimento non ha risolto il problema vuol dire che è inefficace e/o sbagliato. Forse un pò di pioggia che è arrivata risolverà il problema del PM10 il blocco risolve il problema degli introiti di concessionari,costruttori,assicurazioni e pubblico erario. Altro scopo non ha.

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Naturalmente la gente compera il diesel perchè il carburante costa un poco meno. Sarebbe sufficiente diminuire il prezzo della benzina per invertire questa tendenza. Naturalmente la gente compera le auto e le città ne sono intasate perchè il trasporto pubblico è inefficiente: la rete di metropolitane dell'intera ItaGlia è inferiore (largamente) a quella della sola Madrid capitale di un paese che non fa parte del G8. La rete di metropolitane di Roma è inferiore a quella di Baku tanto per capirci. Naturalmente il trasporto pubblico deve restare inefficiente altrimenti la macchinetta mangiasoldi del traffico si guasterebbe. Faccio un esempio personale: da poco tempo lavoro in un posto all'estrema periferia della città. Per raggiungerlo con i mezzi pubblici devo prendere due autobus e, per fortuna, un treno. Il primo autobus da casa alla stazione di partenza, il secondo dalla stazione di arrivo al lavoro. La distanza da percorrere con gli autobus è poca il grosso del percorso lo si fa con il treno che impiega 13 minuti. Il dramma sono i due autobus che tra percorso ed attesa si portano via circa 45 minuti quando va bene e rischiano di farmi perdere il treno che ha la fantastica frequenza di uno ogni ora. Se potessi fare tutto il percorso su rotaie, magari integrandolo a piedi lascerei a casa la Vespa e, dal punto di vista trasporto pubblico, non sono tra i peggio messi. Sono convinto che tutto questo sia voluto: dobbiamo essere COSTRETTI ad usare il mezzo privato, poi per decenni si sono accontentati del carburante più caro del mondo, della burocrazia più complicata e cara del mondo, dell'assurda tassa di proprietà. Ora non basta più ed hanno messo in movimento questo carrozzone pseudo ambientalista che ci costringe a cambiare auto o moto quando non ne abbiamo alcun bisogno.

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Per più di dieci anni, dall'uscita della benzina Verde alla scomparsa della Rossa, ci hanno raccontato la panzana che la verde sui motori non catalizzati non si doveva usare perchè o danneggiava il motore o senza catalizzatore inquinava in maniera criminale. Preciso che per anni la verde è stata venduta a 100 ┬ú al litro in meno rispetto alla rossa. Quando hanno tolto dal commercio la Rossa ci hanno svelato che eravamo stati presi per i fondelli: la Verde non creava alcun problema ai motori ma, cosa più importante la composizione delle due benzine era la stessa salvo il piombo tetraetile ed il colorante rosso per la super. Quindi la percentuale di benzene nei due carburanti era la stessa ed usando la verde anche sui motori non catalizzati si sarebbe inquinato meno per l'assenza del piombo. Sono uno dei tanti fessi che abboccò a questa panzana e per anni, nella mia Ford Fiesta del 1988, misi la Rossa pagando 100 ┬ú al litro in più. Oggi questa ignobile storia si ripete: avete più sentito parlare del terribile BENZENE? No? Strano qualche anno fa i blocchi li facevano a causa del benzene. Dove è finito? Adesso si parla solo di particolato (PM10) il benzene non è più un problema non perchè le auto sono ormai tutte catalizzate ma perchè la percentuale di benzene nel carburante è stata fortemente ridotta. Come era avvenuto in precedenza per il piombo senza assolutamente darne informazione ai cittadini.

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Mi riallaccio al discorso di chi, giustamente, sottolineava la scarsa efficienza del sistema di trasporto pubblico italiano.

Probabilmente andrò OT, tuttavia ritengo giusto diffondere le informazioni che seguono.

Qualcuno si è mai chiesto perchè il trasporto pubblico italiano è così malmesso rispetto a quelli degli altri paesi europei?

Io ho trovato una risposta quando ho preparato la tesi di laurea di giurisprudenza (in criminologia sul tema dei rapporti fra corruzione e finanziamento illecito ai partiiti).

Se le città italiane non hanno metropolitane, se chi abita a venti chilometri dal centro di milano è costretto ad impiegare oltre un'ora per arrivare in centro, grandi responsabilità sono da attribuire al fenomeno della corruzione.

Per farvi un esempio, il costo per chilometro del passante ferroviario di Milano si è dimezzato rispetto alla fase pre - Mani Pulite.

In tutti gli appalti (emblematico il caso del capoluogo lombardo), una fetta dell'importo globale era destinato a tangenti. I partiti (praticamente tutti) si spartivano la torta sulla base di percentuali consolidate ed accettate da tutti i partecipanti.

Ora, se buona parte del Passante Ferroviario è costata il doppio del suo giusto prezzo, si deve dedurre che i milanesi, dal momento che le risorse pubbliche non sono infinite, hanno dovuto rinunciare grosso modo ad un'altra opera pubblica di eguale importanza.

I soldi che si sarebbero potuti destinare ad una ipotetica Linea 5 della metro, sono finiti invece nelle tasche dei partiti e degli imprenditori (quasi sempre d'accordo con i pubblici amministratori, rari i cari di concussione).

Oggi noi siamo alle prese con i blocchi della circolazione, impieghiamo come l'amico di Roma un'ora e mezza per andare da un capo all'altro della città, il resto d'Europa, invece, viaggia che è un piacere su metrò, ferrovie metropolitane, eccetera.

Rendiamo grazie alla classe politica ed imprenditoriale che si è arricchita, nei decenni scorsi, depredando le risorse pubbliche sino al punto in cui il sistema è imploso (con l'arresto di Mario Chiesa, ormai quasi quindici anni fa).

E tanto per prevenire i commenti, hanno rubato praticamente tutti: PSI, DC, PSDI, PLI... tutti perfettamente d'accordo. Anche la sinistra, con le Coop Rosse, ci ha dato dentro se non altro per quanto riguarda l'illecito finanziamento ai partiti.

Per chi desiderasse approfondire l'argomento posso indicare una lunga serie di testi interessanti in cui trovare tutti i riferimenti del caso.

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Naturalmente la gente compera il diesel perchè il carburante costa un poco meno. Sarebbe sufficiente diminuire il prezzo della benzina per invertire questa tendenza. .....

E' più facile che elevino il prezzo del gasolio a quello della benzina che non il contrario.

Già ci siamo quasi; nel 2002 ho comprato un JTD euro3, il gasolio era a 0,880 + o -, adesso credo sia a 1,102.

Non è soltanto il risparmio alla pompa; in meno di 5 anni ho percorso 130.000 km senza grossi fastidi e ancora ne posso fare di km; con un pieno (Lybra SW 2,4 JTD) faccio da 900 a + di 1.000 km su strade statali, impensabile per un benzina.

Ecco perchè ho comprato un diesel; e quando ho comprato la Smart l'ho scelta anche quella diesel.

Adesso proverò a trasformare la mia vespa per alimentarla a gasolio :)

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Non è soltanto il risparmio alla pompa; in meno di 5 anni ho percorso 130.000 km senza grossi fastidi e ancora ne posso fare di km;

Sapevo che il diesel (burocratese: motore ad accensione spontanea) richiede una manutenzione più accurata del benzina (burocratese: motore ad accensione comandata) più prequenti cambi d'olio, e filtri, sistema di alimentazione più complesso. Ma forse questo era vero una volta.

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Non è soltanto il risparmio alla pompa; in meno di 5 anni ho percorso 130.000 km senza grossi fastidi e ancora ne posso fare di km;

Sapevo che il diesel (burocratese: motore ad accensione spontanea) richiede una manutenzione più accurata del benzina (burocratese: motore ad accensione comandata) più prequenti cambi d'olio, e filtri, sistema di alimentazione più complesso. Ma forse questo era vero una volta.

Direi di si : Pensa che per la mia Golf a benzina faccio un servizio di manutenzione tutti i 15'000 Km e mi costa in media 300€ a volta, mentre per la passat diesel di mia moglie, i servizi sono ogni 30'000 Km per un costo medio leggermente inferiore ca 250-300€. Le 2 macchine sono della stessa generazione (precedente a quelle in vendita oggi)...

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Non è soltanto il risparmio alla pompa; in meno di 5 anni ho percorso 130.000 km senza grossi fastidi e ancora ne posso fare di km;

Sapevo che il diesel (burocratese: motore ad accensione spontanea) richiede una manutenzione più accurata del benzina (burocratese: motore ad accensione comandata) più prequenti cambi d'olio, e filtri, sistema di alimentazione più complesso. Ma forse questo era vero una volta.

Direi di si : Pensa che per la mia Golf a benzina faccio un servizio di manutenzione tutti i 15'000 Km e mi costa in media 300€ a volta, mentre per la passat diesel di mia moglie, i servizi sono ogni 30'000 Km per un costo medio leggermente inferiore ca 250-300€. Le 2 macchine sono della stessa generazione (precedente a quelle in vendita oggi)...

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Non è soltanto il risparmio alla pompa; in meno di 5 anni ho percorso 130.000 km senza grossi fastidi e ancora ne posso fare di km;

Sapevo che il diesel (burocratese: motore ad accensione spontanea) richiede una manutenzione più accurata del benzina (burocratese: motore ad accensione comandata) più prequenti cambi d'olio, e filtri, sistema di alimentazione più complesso. Ma forse questo era vero una volta.

Posso dirti che io faccio il cambio olio, filtro olio, filtro aria, filtro antipolline e filtro gasolio ogni 20.000 km; a benzina risparmierei i filtri gasolio, durano di più, sui 50.000 km, prima di tapparsi, per il resto la manutenzione la farei con la stessa cadenza.

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Spero di dare un utile contributo alla RESISTENZA contro questi iniqui provvedimenti pseudo ecologisti. Ravanando in internet ho trovato il sito www.maggiolino.it dalla home page di questo sito è possibile scaricare un file .pdf contenente un testo del 2003 scritto dall'Avv. Riccardo Genti il titolo è "Auto non catalizzate tra menzogne, business ed illeggittimi divieti di circolazione: la sporca guerra del carrozzone ecologista". Pur risalendo a qualche anno fa merita di essere letto tutto e senza esitazione: l'autore affronta l'argomento in maniera completa ponendo l'accento in particolare sul piano della legalità dei provvedimenti cosidetti "ecologici" e sul piano politico nel senso di disvelare i veri fini che si intendono perseguire utilizzando l'ecologia quale cavallo di Troia. Leggetelo ed alla fine vi sentirete veramente furibondi. Ciò che, noi tutti, abbiamo da tempo intuito viene spiegato con lucida razionalità, proprietà di linguaggio e competenza giuridica. Ho effettuato una ricerca in rete sul nome dell'autore ed ho trovato varie altre cose interessanti: vi invito a fare a vostra volta la ricerca ed a leggere il testo di cui vi ho scritto.

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