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Il mio primo Elefante

Conviene chiarire subito, visto che il titolo potrebbe trarre in inganno, che non si tratta di caccia grossa ma del famoso Elefantentreffen. Il 51°per lÔÇÖesattezza.

Quando Luca (il Kapo) ha chiamato a fine dicembre, ho subito risposto : io cÔÇÖè ! Finalmente avrei partecipato al mitico Elefante. Una settimana prima della partenza erano previsti 10-12 partecipanti, poi come neve al sole ci siamo ritrovati in 5 (Luca, Marzo, Roccia ed io ) P1240017.JPG

con Seme da far da autista per il Cardaja.

Mercoledì 24 : il grande giorno è arrivato. Verso le 10 ci ritroviamo da Tonazzo per caricare il Cardaja P1240010.JPG

e per preparare le vespe

P1240014.JPGper il Grande Viaggio. Verso le 12e15 rieccheggia il familiare ÔÇ£in seeellaaaaÔÇØ, ma la prima tappa è a solo un quarto dÔÇÖora. Ci fermiamo per comprare una griglia ma il negozio è già chiuso. Però ! Peggio che da me in Svizzera : sono le 12.30 e 15 secondi e le porte sono già chiuse. Vista lÔÇÖora decidiamo quindi di fermarci a mangiare.

Sono le 13e30 quando finalmente si parte sul serio. Sono quindi 3 le ore di ritardo sullÔÇÖorario previsto la vigilia da Luca. Ma lÔÇÖallegria per essere in sella verso lÔÇÖavventura rende del tutto secondaria la tabella di marcia.

Dopo circa 75 Km prima panne. Siamo fermi a Conegliano da Michele per sostituire il paraolio della P200 di Roccia che piscia olio e miscela come una vacca incontinente ...

P1240019.JPGCaspita, cominciamo bene, sono appena le 3, siamo partiti da 1 ora e mezza e siamo già fermi... Il morale è comunque alto, meno male che il paraolio lato frizione sembra in buono stato, e si riparte di gran carriera.

Verso le 5 incontriamo i primi fiocchi di neve misti a pioggia. Ci fermiamo per coprirci e chiudere qualsiasi possibile entrata dÔÇÖacqua

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Verso le 7, già in Austria, in salita verso un passo, su strada innevata il Roccia si ferma di nuovo

Elefanten_-018.jpg.

Cavo acceleratore bloccato dal gelo. Ci fermiamo per iniettare dellÔÇÖalcool nella guaina. LÔÇÖacceleratore ricomincia a funzionare e ripartiamo.

Sono le 10 di sera e ci fermiamo in una stazione di servizio

P1240024.JPG. Dobbiamo ingozzare rapidamente dei disgustosissimi Bifi e tracannare red bull ed altre schifezze prima che chiuda la stazione di servizio. Roccia ha la malaugarata idea di acquistare 2 bottiglie di acquavite locale...

Mezzanotte, qualche decina di chilometri prima dei Tauri. Nella notte buia e fredda la mia vespa comincia dÔÇÖimprovviso a spettazzare per poi fermarsi sul ciglio della strada. Problema elettrico. Si smonta e quasi a botta sicura decidiamo che si tratta del condensatore (puntine perfette e bobina nuovissima). Proviamo a sostituirlo ma la temperatura freddissima fa si che il saldatore non riesca a far fondere bene lo stagno.

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Impossibile saldare il nuovo condensatore. Unica soluzione, si carica nel cardaja.

Finalmente arriviamo a Zell am See verso le 2e30 del mattino. Il campeggio è ovviamente chiuso. Entriamo lo stesso e ci accampiamo rapidamente in un angolo. Ragazzi che freddo ! Non sono freddoloso ma quella notte ho proprio sofferto il freddo, poi la stanchezza ha avuto il sopravvento e mi sono addormentato.

Giovedì 25 ore 9e30 mi alzo e corro verso una caldissima doccia, il termometro indica i -12 ! Pian piano emergono gli altri. Mentre aspetto mi faccio aiutare via telefono da Michel in Svizzera. Via internet mi trova il numero di telefono dellÔÇÖimportatore per lÔÇÖAustria della Piaggio. I 2 concessionari di Salisburgo non hanno stock e men che mai pezzi per motori PX ! Insieme agli altri, decidiamo di provare comunque a passare da uno di loro. Sono le 12e30 quando finalmente pronti lasciamo il campeggio alla volta di Salisburgo

P1250032.JPG.

Nel primo pomeriggio arriviamo presso il concessionario. Questi, molto gentile ci spiega che non tratta i vecchi scooter di casa Piaggio, ma ci consiglia di andare da Stoffi che si trova a Ried a poco più di una cinquantina di Km da Passau, proprio sulla strada che dovremmo fare. Per aiutarci ulteriormente, chiama da Stoffi per avvisare del nostro arrivo. Mi son detto, vai ! botta di culo, Andiamo da uno dei più noti preparatori austriaci !

Alle 6 arriviamo da Stoffi. Ci accoglie Jo, che mi fa notare che loro chiudono tra una mezzÔÇÖora. Bisogna fare in fretta. Jo toglie il volano ed esclama : Ma come ! Hai un motore elaborato, un albero con cono grande ed hai ancora le puntine ? Vuoi montare lÔÇÖaccensione elettronica ? Ci ho pensato 10 secondi e ho accettato. Per fare prima, lÔÇÖho aiutato, limitandomi a cercare i pezzi necessari e smontando quelli ormai inutili. Così facendo, mi sono accorto che la causa della panne del giorno prima era la bobina : il cavetto della massa si era spezzato, probabilmente a causa di freddo e vibrazioni. Alle 7 e mezza la mia ts era equipaggiata con accensione eletronica e volano HP4 (col senno di poi, che M...a !). Mentre si interveniva sulla mia ts, Roccia ha aprofittato per verificare la sua P200 e sostituire il coperchietto del miscelatore che gli aveva procurato le noie del giorno prima. Qualche foto di rito

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e poi si riparte verso Solla di Passau.

Ore 22e30, arriviamo a Solla, finalmente !

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Ce lÔÇÖabbiamo fatta. Si comicia a festeggiare, chi con qualche bomba (fumo) chi con acquavite (quella comprata da Roccia), chi con Rum, chi con tutti e 3 (Roccia). Il risultato è : ÔÇ£Capo, sento freddo mi sento maleÔÇØ. Roccia deve essere allungato nel Cardaja con un alka seltzer in pancia. Nel frattempo il Capo ed io andiamo a saggiare lÔÇÖelefante ed a cercare dove montare il campo. Individuato il posto, io comincio a spalare la neve, a montare le tende ed a fare il primo fuoco

P1260040.JPG mentre gli altri portano giù il carico di viveri, bagagli e Roccia. Sono ormai le 4 quando il campo è finalmente montato e noi siamo in tenda.

Venerdì 26 ore 09e30. Mi sveglio in un frastuono di moto bicilindriche e urla teutoniche. Esco dalla tenda in una bellissima giornata di sole. Mi vado a sedere un po più in alto a godere aria fresca, vista e sole

P1260044.JPG. Poco dopo emerge Roccia, fresco come una rosa (quasi). Si vede che lÔÇÖalka seltzer ha fatto effetto ed ha avuto ragione dei vari vapori che lo avevano steso la notte precedente. Insieme andiamo a far colazione con mezzo litro di te caldissimo, pane, burro e marmellata ed a fare una passeggiatina a scoprire i frequentatori dellÔÇÖElefante. Facciamo la conoscenza di un simpatico tedesco che ha trasformato il suo sidecar in discoteca. Più tardi nel pomeriggio arriverà Lorenzo e a inizio serata ci raggiunge anche Lando che gentilissimo ci porta anche una griglia che ci permetterà di sfamarci durante i due giorni passati allÔÇÖelefante

P1260060.JPG.

Il venerdì ed il sabato scorrono via sereni tra birre, grigliate, fumate, nevicate ed incontri

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P1260056.JPG.

Domenica 28. Sveglia presto ed iniziamo a sbaraccare il campo in modo da poter uscire dalla conca dellÔÇÖelefante prima della bolgia di tedeschi. Ahimè usciremo più o meno in conteporanea a tutti gli altri, in un casino mai visto...

Durante lÔÇÖuscita, la mia vespa comincia a manifestare una fastidiosa intolleranza al rimanere in moto, spetazzando come se fosse troppo posticipata in più, mi sembra che la frizione si sia allentata. A 20 metri dallÔÇÿuscita esala lÔÇÖultimo respiro e mi toccherà aspettare il Capo che mi trainerà con il suo fedele segundo sino al parcheggio

Elefanten_-160.jpg.

Lì, dopo aver cambiato il cavo della frizione ci rendiamo conto che qualcosa non va. Il motore della ts gira proprio male, sembra posticipatissimo. Smontiamo il volano e... Sorpresa ! Una mega schiavettata ! Un simpatico ricordo ed un grazie di cuore a Jo di StoffiÔÇÖs ! La ts è di nuovo sul Cardaja. Il suo Elefante è durato in tutto e per tutto 384 Km... Durante le lunghe e fastidiose operazioni di smontaggio del campo e di uscita dalla bolgia infernale, il Marzo spingendo la sua primavera, con le 2 ruote bucate e carica allÔÇÖinverosimile, scivola e sente un sinistro crac dal suo ginocchio accompagnato da un dolore lancinante. Stringerà i denti e alla partenza sarà in sella con Roccia ed il Capo.

A causa delle forti nevicate dei giorni precedenti, decidiamo di rientrare facendo lÔÇÖautostrada,

P1280094.JPGprocediamo spediti senza troppi problemi ed arriviamo verso le 20 a Hallein, sobborgo di Salisburgo dove pernotteremo in un simpatico Gasthaus. Il ginocchio di Marzo è diventato grosso come un melone e rosso come un pomodoro. Lo rimpinziamo di ghiaccio ed aulin, ma il giorno seguente darà forfait e ci scambieremo le poltrone : lui sul Cardaja ed io sulla primavera tricolore.

Lunedì 29 ore 10e15 : Si riparte in direzione Padova, sempre via autostrada. Si procede spediti nonostante il forte vento ed il fondo ghiacciato. Alle 15 siamo già a San Daniele, quando il Capo ci dice : Non sia mai che venite dalle mie parti e non provate un po di San Daniele.... Ergo, in 5 minuti siamo seduti a tavola intorno ad un immenso piatto di San Daniele e ad una bottiglia di vino. Usciamo dopo unÔÇÖora e mezza; sosta dal benzinaio. Questi eccitato come una pulce ci invita a bere un grappino a condizione di fermarci da un suo amico concessionario Piaggio per fargli vedere le nostre vespe e per raccontargli della nostra avventura. Sono ormai le 5 passate quando si riparte. Giunti a Conegliano, il Capo di nuovo : Non sia mai che passiamo da Conegliano senza salutare il Gianka. Ergo, sosta al mitico bar Lidia, con pizzabirravino in compagnia di Gorbycorse e Gianka. Si riparte alla volta di Padova che sono le 22 passate. Arrivati a 3 Km da Tonazzo la primavera di Marzo prima ÔÇ£sputaÔÇØ il silenziatore del siluro, poi rimane paurosamente accelerata in un frastuono indescrivibile in pieno sullo svincolo della tangenziale di Padova. Altra sosta. Si è sfilata la guaina del cavo dellÔÇÖacceleratore, in una mezzÔÇÖoretta, in cui abbiamo fatto da toreri ai TIR, Roccia e il Capo rimettono in sesto la primavera. ├ê mezzanotte quando arriviamo da Tonazzo. Evviva è fatta !

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Siamo pronti per il 52°Elefantentreffen.

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Si ma non ha funzionato secondo i vostri consigli... Stavo già facendo come mi suggerivate. Alla fine ho fatto apparire le proprietà di ogni foto e da li ho preso l'inidirizzo di ogni singolo scatto. Grazie comunque perchè è dal tuo mail che ho capito che dovevo cercare un'altro indirizzo...

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Grandissimo RESPECT per tutti...peccato veramente per la lato oscuro...il prossimo anno magari con LambraImpennante??ahahah!!

Mitico SFIZZERO, bellissimo il racconto belle le foto...le vostre facce un pò meno!

Ciao!

Hehehehe,lato oscuro già in "casa di cura" per una buona dose di vitamine... Cattive :twisted:

Preparatevi per i prossimi RAID, il lato oscuro torna più cattiva che mai...

Per quanto riguarda la Lambraimpennante, da Pasqua avrà una sorellina veramente bastarda dentro :twisted: Si chiama Lambrarda :twisted:

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