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  1. Era una prova che volevo fare da tempo cioè montare il sistema di alimentazione del T5 sul 200. Cosa vi posso dire? HO CAPITO PERCHE' IL T5 VA COSi' FORTE! Configurazione del motore: malossi 210 albero mazzuchelli corsa lunga spessore in testa testa mmw (di quelle compresse) squish da 1.4 rapporti 22-68 frizione 8 molle rinforzata marmitta padellino originale 4a lunga accensione a 19┬░ volano elestart con corona CARBURATORE 24-24 del T5 La configurazione del suddetto motore è stata pensata per Segundo, cioè la mia Vespa da Raid speciali, quella dell'Argentina e dell'ultimo Raid del Sale tanto per capirci. La vespa pesa una tonnellata e quindi avevo bisogno di un tiro ai bassi lineare ma inesorabile, tutto puntato ai bassi zenza una particolare propensione alle alte velocità. La configurazione è azzeccata perchè la vespa ha un tiro ed una prontezza eccezionali, un trattore insomma e adesso con il carburatore T5 viaggia pure velocissima. Il Test è stato molto azzardato perchè non ho mai avuto alcuna esperienza con questo carburatore e quindi la carburazione me la sono duvuta immaginare alla svelta, in quanto l'ho montato venerdi sera e sarei dovuto partire sabato alle 2 di mattina per un giretto di 1200 km in 36 ore con in mezzo la via del sale. Un pazzo insomma. La vespa prima montava un getto da 132 ed era affidabilissima, ora invece monta un 135 che secondo me è ancora stretto. Ci vorrebbe un 138 o forse anche di più. L'aria che fornisce questo splendido carburo è molta di più rispetto all'originale. Il filtro dell'aria è un capolavoro, di dimensioni doppie riespetto all'originale sulla base in corrispondenza dell'aspirazione c'è un autentico tromboncino realizzato sulla fusione di alluminio! Infatti il 24 del T5 è più basso per permettere al filtro di stare dentro la classica scatola dell'aria. I miglioramenti osservati: -il motore prende almeno 1000 giri in più se non di più -la vespa va a 110 a metà gas, mentre prima ero a manetta -i consumi sono passati da 17km con un litro in autostrada a 21-22 km con un litro -non c'è più alcun puntamento in apertura. Tutti i malossisti hanno sempre lamentato questo problema con la carburazione 160-BE3-130 o 132. Il motore si impunta in certe condizioni non collegabili ad una errata carburazione. Con il carburo del T5 questo non succede più. - insensibile alle altitudini: rispetto ad un 24 normale in montagna va benissimo, ero a 2300 metri e quasi non ci si accorgeva, poi ho montato un 128 al posto del 135 per essere più reattivo. Non ho rilevato alcuna controindicazione. Questo carburo lo monterò immediatamente anche sul Rally 200 da Raid, sarà molto interessante perchè già adesso prende un sacco di giri montando un 24-24 del 1972... chissà poi con questo carburo "da corsa"! Sarebbe molto interessante provarlo su un 200 originale per vedere i miglioramenti soprattutto nei consumi, oppure su un bel 177 ruspante con tutti i lavori. Bello questo carburatore, è davvero un passo avanti. chissà perchè non lo hanno messo di serie su tutte le Vespe, magari anche sui 125-150 facendo una versione 20-20... Secondo me vale più di un 28.
  2. Ho pensato di aprire questa discussione in cui farvi partecipi di tutte le notizie che riguardano il libro, le presentazioni e altro... parecchi di voi mi hanno scritto in privato per avere informazioni e scriverlo per tutti per me è più semplice. Questo è il Weblog ufficiale del libro www.findelmundovespa.tk dove è possibile leggere in anteprima la scheda libro, la prefazione, il 1°capitolo e i commenti dei lettori (oltre alle indicazioni utili per l'acquisto online del volume). Veniamo alla prima notizia che, almeno per me, è clamorosa... "Hasta la Fine del Mundo... in Vespa!" va addirittura all'estero! Mi hanno appena comunicato infatti che il libro sarà presente da oggi fino al 18 alla Fiera del Libro di Francoforte presso lo stand 6.2 del padiglione Litag allestito dal distributore, la ALI LIBRI. Se mai qualche VOLista teutonico dovesse aver voglia di leggermi, questa è un'occasione unica! L205
  3. Salve a tutti, apro questa discussione per vedere quante p200e ci sono sul VOl. Possibilmente inserite una foto, il chilometraggio e i lavori eseguiti GRAZIE La mia è una p200e mix telaio 77xxx del 1981 con 11630 km Ho solo pulito una volta il carburatore, cambio olio e una candela
  4. ....quest'anno? come ci possiamo far del male? ....mha....ci sarebbe sempre capo nord...un classico del masochismo... BhaÔǪ.e così sia.... il no tollerance parte alla volta di una delle mete più ambite da parte dei motociclisti...(la prima si sa qua è). Vespe finite la sera stessa della partenzaÔǪ.alberi e cilindri nuovi di trincaÔǪ.cosa che non si può dire certo dei due centauri di sicuro non molto freschi e riposatiÔǪma che voleteÔǪbasta un cocktail fatto di guaranà, assenzio e birra per rimetterli in sesto e vederli partire alle 2 di notte avvolti dagli amici + cari. ÔǪSi parteÔǪ.e da allora saran kmÔǪ.e kmÔǪ.a volte qualcuno di +ÔǪ.a volte qualcuno di menoÔǪ.ma la cosa che unisce tutti i giorni è la pioggiaÔǪ.tutto il viaggio dÔÇÖandata è stato fatto sotto lÔÇÖacqua e così anche parte del ritorno. I km sono intramezzati da qualche rogna con lo scarico del buon svitol, da qualche sbronza del vecchio seme, da qualche traghetto, da risate e momenti di lieve stanchezza, da canzoni anni 60 ai mesti tentativi di comunicare con la popolazione localeÔǪ Giorno dopo giorno e fiordo dopo fiordo risalgono tutta la NorvegiaÔǪche è lungaÔǪma proprio lungaÔǪ.è tanto lunga quanto stupenda. Nei pochi momenti di sole si vedevano dei colori talmente accesi e forti da sembrare irreali. Il verde dei prati era davvero verde!!! Così come il blu del mare!!!! E poi il cielo era così pieno di carisma da rendere il nostro triste e insipidoÔǪ Il circolo polare artico e gli ultimi 150 km a capo nord valgono tutto il viaggioÔǪil panorama si apre, la vegetazione gradatamente si abbassa fino a scomparire e rimane solo una lingua di asfalto che serpeggia sulle colline spoglie. In lontananza si vedono solo montagne innevate. Mentre i copertoni diventano sempre più lisci, la meta si avvicina. I 50ini non fanno una piega e continuano a procedere con decisioneÔǪormai ci sonoÔǪ.20 km a NordkappÔǪla nebbia diventa consistenteÔǪ.pioveÔǪsi procede a rilentoÔǪla nebbia diventa ancora + spessa e le goccioline di acqua tendono a gelarsiÔǪ.sta nevischiandoÔǪ se la devono davvero sudare fino allÔÇÖultimoÔǪma alla fineÔǪa mezzanotte si trovano davanti sta stronzata di ferro che rappresenta il globo terrestre. Fortuna che cÔÇÖè la Norvegia con i suoi paesaggi perchè se no non sarebbe valso davvero il viaggio. Diverse ore dopo arriva anche il Turbo col suo stracarico piiiiics.. Fra un caffè, un sonnellino e quattro chiacchiere giunge lÔÇÖora della ripartenza. La Finlandia è unÔÇÖautostrada dove lÔÇÖunico pericolo è dato dai no tollerance a cannone e queste maledette alci o renne che siano che hanno un quoziente intellettivo pari a quello di un paramecio. La Finlandia scorre sotto le ruote senza un problema e in men che non si dica i nostri si ritrovano in germania dove la birra ha un prezzo umano, per le sigarette non devi ipotecare la casa e la benzina costa come da noi. Anche qui fan dei bei incontri con persone come LucaT5 e lo storpio Union Jack. La birra scorre lenta ma costanteÔǪe questo simpatico gruppetto si ritrova addirittura in SIP dove la cordialità è di casa tanto da offrire ai nostri viandanti un ricco pranzo. Ma a questo puntoÔǪla casa è sempre più vicinaÔǪcercano di allontanare il + possibile il rientro ma sanno che tanto prima o poi dovrai rincasareÔǪ.e così si fa il Brennero di notte senza luciÔǪfermati solo da una pattuglia dei carabinieri che non hanno apprezzato lo stile no tolleranceÔǪe poiÔǪsemaforiÔǪ.e incrociÔǪe rotondeÔǪe trafficoÔǪe caseÔǪe cementoÔǪe cieli insipidiÔǪma felicità per poter guardare questo cielo e sapere quanti altri cieli ci sonoÔǪe quante stelle, quanti mari, quante piogge, quanti venti diversi e stupendi ci sono oltre a questiÔǪ Svitol Dunque.. sono seme, visto che è stato chiesto faccio una piccola parentesi sui motori delle nostre belve.. Seme: 130 polini Travasi raccordati Campana denti dritti Albero anticipato e rinforzato Frizione newfren 4 dischi Accensione e volano pk-s Proma Carburo 19 Vittosss: penso tutto uguale a parte accensione ET3 e maledetto siluro sito.. ahah! Comunque.. ho provato questo motore tutto lÔÇÖinverno cercando di distruggerlo e non ce lÔÇÖho fatta, siamo partiti in rodaggio e il rodaggio è finito dopo 40 km, poi è stata la fine.. quando abbiamo potuto, abbiamo sempre viaggiato a manetta, soprattutto in Finlandia, 1500 km in due giorni e mezzo, TUTTI A TUONO. I motori non hanno fatto una piega.. Personalmente a parte le gomme consumate, non ho toccato niente, neanche cambiato la candela.. mi sarebbe tanto piaciuto rabboccare lÔÇÖolio ogni 100 chilometri, cambiare la frizione, sgranare la pedivella, far esplodere il pistone, aprire il motore per stradaÔǪ ma purtroppo i motori small sono indistruttibili!!!! Ecco le foto, sono tante ma sono il più scremate possibili e comunque non sono mai abbastanza!
  5. Uno dei modelli del mondo Vespa che ho sempre ritenuto fra i più affascinanti è la mitica Vespa 98 Corsa (o la successiva Circuito), realizzata dalla Piaggio per dimostrare che i propri scooter potevano essere anche più di semplici veicoli per muoversi in città. Prodotta in pochissimi esemplari(anche se non so quanti), costituisce una vera rarità. Non so molto più sulla storia di questa Vespa, tuttavia cercando un po' in rete ho trovato la seguente affermazione: "La prima sorprendente e fantastica Vespa da corsa che la Piaggio produce e distribuisce ai concessionari nel ÔÇÿ47". Ma allora mi chiedo: la frase sopra significa che la 98 Corsa veniva venduta anche al pubblico!? Non avendo ne fari ne clacson non era omologabile, di conseguenza avrebbe avuto poco senso venderla (nel '47 quante persone si sarebbero potuti permettere un mezzo per puro divertimento in pista?). Inoltre se effettivamente fosse stata distribuita nei concessionari vuol dire che di questa Vespa esistono più di 5 o 6 esemplari, no? Chi fra i tanti eruditissimi Volisti sulla storia della Vespa è in grado di darci qualche informazione in più su questo splendido modello?
  6. Quì le cose si fanno interessanti........................ mi portano questa strana vespa da restaurare.Appena vista rimango un pò poi.. e poi . La prima cosa che ho pensato è stata che fosse una vespa modificata in quella maniera all'epoca,ma la vespa sembrerebbe conservata, e stando a quello che mi hanno detto,fu ordinata in questa maniera alla piaggio tranne le ruote che furono sostituite in seguito per fare alcune gare di velocità. Ne furono costruite solo 10. Mi hanno promesso delle foto dell'epoca delle vespe durante alcune manifestazioni. Qualcuno ha mai visto o sentito qualcosa di simile? .JPG.6cbf4718c70a599f7235704c3ae322ae.JPG" class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image"> .JPG.f5da2101ea55082eaaa05c3dbd32cb73.JPG" class="ipsAttachLink ipsAttachLink_image"> .JPG.f5da2101ea55082eaaa05c3dbd32cb73.JPG" rel="external nofollow"> .JPG.f5da2101ea55082eaaa05c3dbd32cb73.JPG" rel="external nofollow"> .JPG.f5da2101ea55082eaaa05c3dbd32cb73.JPG" rel="external nofollow"> .JPG.f5da2101ea55082eaaa05c3dbd32cb73.JPG" rel=""> .JPG.f5da2101ea55082eaaa05c3dbd32cb73.JPG" rel="">
  7. Un'ottima idea, tanto buona e tanto banale... che nessuno ci aveva ancora pensato! Meno male che sono arrivati massitv e Federix a darmi lo spunto! Questo topic è dedicato a voi e alle vostre letture di viaggio... uno spazio a disposizione di tutti quanti frequentano questo forum per condividere le letture che li hanno ispirati nei loro viaggi e perchè no, nel loro modo di vivere la Vespa... la parola adesso passa a voi, unica condizione che sia letteratura di viaggio, meglio ancora se si tratta di viaggi fattibili in Vespa. La mia speranza è che questo spazio possa ospitare non delle semplici segnalazioni di titoli, ma che ci sia qualche vostra riga ad argomentare il vostro giudizio. Lorenzo
  8. 30 novembre 2009 inizia oggi il mio mandato di Curatore dell'Albo d'Oro dei Maledetti Raiders di Vespaonline. Si apre quindi questo topic che verrà aggiornato nel tempo. Il link riportato in seguito è la discussione originaria. https://www.vespaonline.com/vbulletin/le-chiacchiere-di-vespaonline/44825-albo-doro-dei-maledetti.html A partire da oggi l'Albo sarà riportato in questa discussione. Questa è la situazione dell'Albo così come mi è stato passato dal mio illustre predecessore Lorenzo205 ************************ STRASUPERMALEDETTI "PLATINUM": ****** Luca STRAMALEDETTI "DIAMANTE": **** Gianka **** Turbo **** Boni **** Baffone STRAMALEDETTI "GOLD": *** Mary7 (Flavio)*** Lando70 *** Bogo *** Piccio*** Svizzero*** Cicalone*** Lorenzo 205*** Alfredo's MALEDETTI "SILVER": ** Roccia** Mauropapa** Rais** Bibo** Dario "Zed"** Uno** Clafo** GuidoLaVespa** Pannokkia** Gorby Corse** Scerpe** 50celeste** Dedo** Fasa72** Federix** Marx** Elena la "Baffa"** Aurelio** Nico/Ch ** Zanzalazanzara** VespaSound** Testacalda (Marione)** Piccio Senjor** Contenello** Marcogioia** Piuttosto.Orbo** Pape 2208** Brunello23** PaoloRally** MaxT5 MALEDETTI: * Theo* SenzaBenza* Frenapocomafrena* Marzo79* Neroalba* Denis (el bò)* Largo...Ciospe* Elena* Cesta* PX200 - Andrea* Roger* Seme* Aurelio* Gluc (in attesa di consacrazione ufficiale)* Lupino* Pistone73* Damdam* Tommy* Palumbo* AleComo* ALE (vespabbestia)* FratelBigio* TurboPX* Markino76* Flavia "la Turbina"* Branda * Orso (da consacrare con la toppa) * CausinJerry* Holly* Marsiglia (Schale)* Tuttomio* Attilio* Selene* Fasa Senjor* Sword* Santina (Gianka woman)* Step200E* Tiziana* Zanzalazanzarina* Valerio* Francesca* Vespamax* Lion 56* Landino * Fausto (Aretino pazzo)* Bega* Bufera* TaxiDriver* Bamboocha* Luca theMan * Haakon************************ * "Maledetto" di primo livello (dopo n. 5 raid) ** "Maledetto" toppa Silver (dopo n. 10 raid) *** "StraMaledetto" toppa Gold (dopo n. 20 raid) **** "Stramaledetto" toppa di Diamante (dopo n. 30 raid) ****** "SuperStraMaledetto" toppa Platino (dopo n. 40 raid) Mary7 / FlavioNovello Magnifico Curatore
  9. cari amici VOListi, con questo messaggio desidero invitarvi per offrirvi un aperitivo sul lago... INVITO: sabato 23 luglio a Porto Ceresio (Varese) alle ore 18.30 parlerò del libro in cui racconto del viaggio fatto qualche anno fa insieme ad altri amici di Vespaonline in sella alle nostre Vespa sulle piste della Patagonia argentina. Le mie parole saranno accompagnate dallalla proiezione del corto-trailer "La rincorsa di un sogno", che documenta il viaggio e le atmosfere patagoniche in cui si è svolta questa avventura in Vespa. L'incontro si svolgerà nella corte del Museo Etnografico "Appiani Lopez", in via Del Pozzo, nel cuore più antico e caratteristico di Porto Ceresio. ´╗┐La rassegna "Aperitivi letterari al Museo" curata da Andrea Fogarollo giunge alla sua terza edizione, avviandosi a diventare una piacevole consuetudine delle estati ceresine. Questa rassegna si propone come uno spazio dedicato alla promozione della lettura attraverso incontri con gli autori. Grazie alla collaborazione della Libreria Feltrinelli di Varese sarà possibile acquistare direttamente copia del volume. Hasta la Fin del Mundo... in Vespa!: 23 luglio - Porto Ceresio (VA)
  10. Visto che il post della Funebre" https://www.vespaonline.com/vbulletin/forum-principale/le-chiacchiere-di-vespaonline/82217-vi-presento-alla-pecora-nera-dell-mio-gregge.html " non è piaciuto tanto per il contesto, vi faccio vedere il viaggio che ho fatto insieme ad un amico trascorrrendo 2000 Km con la mia SS180 per raggiungere gli amici de "Los Antiguos" in Uruguay per poi fare un Raid tutti insieme a Punta del Este. Vi lascio anche un piccolo video dell┬┤inizio del viaggio. Un piccolo video e alcune foto di "Los Antiguos" PS: Guardate al 50┬║ secondo i 300 km sotto la pioggia. E per finire un tipico "Asado"
  11. La Vespa per la "Fin Del Mundo", Concept Vespa realizzata pensando alle terribili condizioni della strada sterrata Ruta 40 in Patagonia e le strade della Terra del Fuoco. Colori e stile derivano direttamente dal Cardaia, Land Rover 110 che sarà il mezzo di supporto del Raid. Basato su un px200 arcobaleno del 1986 ha subito le seguenti modifiche: Tubo di rinforzo tra sella e canotto dello sterzo (in pratica non è più uno scooter), 22 litri totali di benzina, 8 litri di acqua di cui 3 potabili, freno a disco anteriore , ammortizzatore bitubo a gas all'anteriore, due ruote di scorta montate gemellate, batteria 12 Ah con presa accendisigari, monosella molleggiata, "snorkel" con prefiltro dell'aria in bagno d'olio, antenna gps, antenna radio, sistema di navigazione satellitare, pedane in alluminio mandorlato, portapacchi anteriore realizzato in tubi di acciaio quadri avvitato in modo permanente alla Vespa, munito di guida- innesto per tanica benzina 5 lt. Il portapacchi anteriore porta una borsa da 35 lt, al posteriore due borse da 25 lt l'una più un bauletto nonfango da 20 lt per un totale di 105 lt di spazio utile per i bagagli. Tutta la bulloneria, cavalletto, ecc.ecc., sono stati zincati in gialla-tropicale per resistere al sale delle strade tedesche per gli Elefantentreffen dell'avvenire. Ecco le foto: Segundo è stato realizzato ad immagine e somiglianza del fratello maggiore "Cardaja", un Land Rover 110HT pronto a tutto.
  12. Ragazzi, io li mostrano il restauro della mia VB1 1957.Lei è stato acquistato da un mio amico, che pensava di ripristino, pensando che fosse qualcosa di semplice.E così fu. La Vespa è stato parzialmente smantellato, a metà verniciato con antiruggine e le parti erano tutti in due bidoni da 20 litri.Quando ho cominciato, ho pensato che sarebbe stato un compito molto difficile, e non era così.Mentre stavo costruendo, scoprì che la Vespa era molto buona, non ha avuto alcun mancanti e fu gradualmente prendendo forma.Metterò le foto in modo graduale.Saluti. in questo modo portato nel posto di lavoro. Guarda il motore!!!!...bellisima la bobina!!!! separando così le sue parti. pronto a portala per vernicciare. la chiave dell'amore. le parti cominciano ad arrivare. Penso che chilometri sono reali. Prova di colore e parti cromate. Sella. Tutte le molle e bulloni sono originali, zinco e posto di nuovo. Arribata dalla vernicciatura. E 'tutto per ora, spero vi piaccia come me, e quindi completare il post.
  13. A me e ai miei amici raider "maledetti guanachi patagonici" l'Argentina rimmarrà a vita nel cuore e nell'anima. Questo documentario andato in onda sabato mattina su RaiUno è stato una bellissima sorpresa e rivedere quei luoghi mi ha emozionato Rai Replay (prima puntata - 45 minuti) lasciatemi dire, anche a nome dei miei compagni d'avventura, che quanto ascolterete al minuto 36' e 50" ci riempie di orgoglio e soddisfazione! hola! Lorenzo!
  14. Non è un vero Raid se il Kapo non partecipa con Randy Non è un vero Raid se il Piccio non partecipa con la Freeway Non è un vero Raid se lo Svizzero non partecipa con The Dark Side Non è un vero Raid se il marcogioia non partecipa con la Special (dicono) Non è un vero Raid se Paolorally non partecipa Non è un vero Raid se il Kapo non perde la marmitta a metà Raid Non è un vero Raid se non si becca la pioggia Non è un vero Raid se non si smontano Vespe dopo cena Non è un vero Raid se il Baffo non si fa 3/4 del Raid in sandali Non è un vero Raid se 3/4 dei partecipanti di notte russa come tosaerba Non è un vero Raid se non si grattano a terra cavalletti, marmitte e pedane Grazie a TUTTI davvero, weekend memorabile!!!
  15. Visto come si sta imbarcando la stagione direi di parlare un po di tute antiacqua, Chi di voi la usa? Secondo voi qual'è la migliore prezzo/qualità che ti permetta di arrivare a casa asciutto??
  16. Salve a tutti, dopo il mio primo incidente in moto e convalescenza, approfitto dell'impossibilità di camminare per avvantaggiarmi con qualche lavoretto per il Portale del Viaggio Avventura. Sto scrivendo una guida che consiglia le 4 moto migliori per fare un Giro del Mondo in Moto. Senza rendermene conto, dimenticavo la ITALIANISSIMA e versatilissima Vespa. Vorrei dare importanza ai modelli vecchi, fine anni 80, inizio anni 90, quando i materiali usati erano di qualità e la ciclistica più semplice da riparare e mantenere. Avrei bisogno di discutere con un GURU o ESPERTO della vespa, per approfondire alcune tematiche che tratterò nella guida. Modello più indicato, anno di fabbricazione migliore, cilindrata più economica da gestire ecc ecc Scrivetemi pure a info@partireper.it o postate qui le vostre risposte. Un abbraccio Gionata Partireper.it: Il Portale del Viaggio Avventura
  17. Salve a tutti sono alfio un nuovo iscritto Sono onorato di far parte di questa comunità. Vi scrivo perchè vorrei di acquistare una px 200 (anno dal 1977 al 1982) ma non so se sceglierne una con miscelatore o una senza. Quale secondo voi è piu' affidabile ?
  18. Lorenzo oggi pomeriggio ci ha detto di scatenare l'inferno per la presentazione del libro a modena.... e quindi eccomi qui con l'annuncio ufficiale: Mesdames et Messieurs les "tigelle meccaniche s.c." est fière d'annoncer la prèsentation du livre par Lorenzo Franchini "Hasta la fin del mundo ... in Vespa!" (spero di averci beccato con la traduzione di google dal modenese al francese) Tutto questo preambolo per invitarvi a partecipare numerosi sabato 6 marzo 2010 alla presentazione del libro di Lorenzo sul viaggio di un manipolo di temerari in sella alla propria vespa da Buenos Aires alla Terra del Fuoco! Dopo la presentazione del libro: a) cena a base di tigelle (in luogo ancora da definire) b) baracca Aderite quindi numerosi e chiamate i vostri amici!!! naturalmente chi verrà in sella di uno scooter, di ferro e a marce, sarà sicuramente piu' bello di quelli che purtroppo verranno in sardomobile... ;-) - vi chiedo di inviare qualsiasi adesione e/o domanda all'indirizzo info@tigellemeccaniche.com -per motivi di organizzazione la partecipazione alla cena sarà accettata solo se confermata all'indirizzo info@tigellemeccaniche.com non potete mancare.... manuel tigelle meccaniche p.s.1 seguite anche la nostra pagina dedicata all'evento su FaccialiBbro http://www.facebook.com/event.php?eid=303414888678#!/event.php?eid=303414888678 p.s.2 la locandina su FB c'è... devo capire come metterla qui... comunque questo è il link Photos from hasta la Fin del Mundo... in Vespa!.... e tigelle | Facebook ...
  19. Ciao raggazi..tanto tempo che non scrivevo qua... Sono di nuovo in Europa piu esattamente a Londra, dove sto trascorrendo dei giorni prima di iniziare la mia stagione a Minorca, vi volevo mostrare il mio nuovo progetto portato a termine in Argentina... GS160 con motore cosa 200cc e style RAT... passando ai fatti Vi faccio vedere delle foto: Come avrete visto nelle ultime foto La Bestia ha provato anche ad andare sulla sabbia del mare Argentino vicino alla Patagonia... Vi lascio il video di questa avventura: Le foto le ho fatto utilizando la tecnica di HDR (High Dinamic Range) E qui vi lascio altre foto che ho realizzato con questo style con altre mie vespe... Se ve la cavate un poco con lo Spagnolo vi lascio il racconto dei viaggi con La Bestia e la sua presentazione nella RVA... RVA Foro de Mensajes ÔÇó Ver Topic - A quien no le gustaba??? RVA Foro de Mensajes ÔÇó Ver Topic - FOTORELATO: La Bestia fue a la Feliz... Spero vi siano piaciute le foto e provero a non assentarmi tanto dal foro... in questi giorni partiro per Napoli a trovare la mia ragazza e approfitare a vedere qualche posto di restaurazione Vespa o altro, poi a lavorare... (era ora!!) Saluti a tutti Max.
  20. Secondo voi 80000 km x un 200 arcobaleno con mix sono tanti o può ancora dire la sua? La vespa ha avuto due proprietari,ed è tenuta molto bene di carrozzeria,va solo lucidata,il motore va bene parte subito(penso sia stato rifatto).Quali interventi occorrerebbe fare per girare in tutta tranquillità?Grazie a tutti in anticipo.
  21. sword

    Verso Teheran... e oltre!

    Ebbene si parte! Sabato 19 partenza al mattino. Quindi l' ingresso in Slovenia, poi quello in Croazia. Qui appuntamento con Slaven che verrà ad incontrarci in prossimità di Zagabria. E poi ...... altri 5000 ed oltre chilometri. Punto più distante Shiraz nel Fars. Dopo, il ritorno. Questo il programma di massima. Io adesso passo il comando di questa "torre di controllo" a Lorenzo. Si è dichiarato disponibile a fare da centrale operativa; quindi sarà lui, se non potremo farlo noi, a postare gli aggiornamenti. Alle prossime. da sinistra Guido (Sword), Roberto e Alec.
  22. INVITO AL VESPAONLINE.IT Ciao !! Sono Juan del RVA in Argentina,& Stellaspeed in USA Ha desiderato il contarte della corsa di resistenza del litorale al litorale negli S.U.A. degli scooters fino a 252 cc a cui penso per partecipare. Ciò è l'itinerario. CBR10 - Google Maps Sta andando essere di 9/9/2010 al 18/9/2010 Le categorie sono: Manuale fino a 190cc Manuale fino a 252cc Automatico fino a 190cc Automatico fino a che 252cc (La vespa GTS300S non descrivono) Scooter Cannonball Run Foto del Cannonball 2008 San Francisco - Maine: Scooter Cannonball 2008 Se interessa per partecipare comun├¡cate con me a loro o si verifica ad un altro membro del VESPAONLINE in modo che lo faccia in spagnolo o in inglese. Saluti. Juan Juanmartinx3@hotmail.com (954)415-4583
  23. Mi sono chiesto: in 10 anni di raid quanti saranno quelli che sono riusciti a prendere i galloni di "Maledetto"? Non credo sia mai stato fatto un elenco ufficiale, così ho pensato di aprire questo topic per colmare la lacuna. Chi vuole può segnalare in questa discussione i suoi titoli, ricordando di specificare con precisione: * "Maledetto" di primo livello (dopo n. 5 raid) ** "Maledetto" toppa Silver (dopo n. 10 raid) *** "StraMaledetto" toppa Gold (dopo n. 20 raid) Lorenzo ah, dimenticavo: io sarei "Maledetto" toppa Silver. ************************************* ALBO D'ORO aggiornato al 20.07.2009 STRASUPERMALEDETTI "PLATINUM": ***** Luca STRAMALEDETTI "GOLD": *** Gianka *** Boni *** Turbo *** Mary7 (Flavio) *** Baffone *** Lando70 (congelato) *** Bogo (surgelato) MALEDETTI "SILVER": ** Lorenzo205 ** Roccia ** Svizzero ** Alfredo's ** Mauropapa ** Piccio ** Bibo ** Dario "Zed" ** Uno ** Clafo ** GuidoLaVespa ** Pannokkia ** Gorby Corse ** Scerpe ** 50celeste ** Dedo ** Fasa72 ** Federix ** Marx ** Elena la "Baffa" ** Aurelio ** Nico/Ch (Findus) MALEDETTI: * Theo * SenzaBenza * MaxT5 * Marzo79 * Piuttosto.Orbo * Neroalba * Zanzalazanzara * Largo...Ciospe * Rais * Elena * Cesta * PX200 - Andrea * Roger * Seme * Aurelio * Marcogioia * Gluc (in attesa di consacrazione ufficiale) * Lupino * Pistone73 * Damdam * Brunello23 * PaoloRally * Nico CH * Tommy * Palumbo * AleComo * Contenello * ALE (vespabbestia) * Contenello * TestaCalda * VespaSound * FratelBigio * TurboPX * Pape 2208 * Piccio Senjor * Markino76 * Flavia "la Turbina" * Piccio Senjor (surgelato e scongelato sul campo) * Branda (surgelato) * Denis (surgelato)
  24. Era un po' di tempo che ci pensavo e questa mi è sembrata l'occasione giusta per cominciare. La mia idea è quella di segnalare in appositi topic i link che riportano la cronaca di viaggi e le storie di viaggiatori motociclisti, preferibilmente in Vespa ovviamente, ma visto che in questa sezione si parla anche di viaggi ho pensato di estendere la cosa anche hai viaggi fatti in moto che siano comunque significativi per la loro eccezzionalità. Storie e racconti di viaggio in cui si incappa navigando nel Web, e quello che vi voglio segnalare l'ho trovato... navigando proprio nelle pagine di VOL, nascosto in mezzo ai mille topic della sezione "chiacchiere". Leggete con attenzione la storia di Gionata Nencini: sono certo che alla fine concorderete con me che è un onore poter leggere delle sue avventure qui nel nostro forum. Posto di seguito un itervista di Gionata raccolta sul web. Le sue parole, vale la pena spenderci qualche minuto: "Il mondo mi sembra così piccolo adesso. Studio la mappa ormai vecchia e strappata in più punti e realizzo che dopo 24 mesi sulla strada, sono esattamente dall'altra parte della terra. Il conta chilomentri della mia Honda Transalp 600 V segna i suoi 100000 km originali. Questo vuol dire che ho percorso esattamente 64000 km dal giorno della mia partenza in Italia. Accompagnato da questa fedele e insarrestabile moto, comprata di terza mano quando non avevo ancora l'età nè la patente per poterla guidare, tento di fare dei molti chilometri il sogno di una vita. Il giro del mondo in moto. Niente di innovativo, è vero. Internet strabocca di informazioni, foto, itinerari e spedizioni in sella a moticiclette di ogni sorta. In alcuni casi mi sono perfino avvalso di questi rapporti per aiutarmi ad organizzare parte del viaggio che poi ho preferito affidare ad una sconsiderata improvvisazione, trascurando certi dettagli senza i quali la mia impresa risulta, non solo un viaggio, ma una vera e propria avventura. Una avventura tutta mia. In solitario, a 21 anni, su una moto più vecchia di mia sorella, mi lancio attraverso paesi sempre diversi e sempre più lontani da casa. Inutile dire che l'idea in sè mi piaccia più dell'intenzione di arrivare, un giorno, alla fine di tutto questo. Con l'enome flessibilità acquisita grazie alla strada ed allo stile estremo con cui la vivo, prevedo di toccare i cinque continenti attraverso un totale di circa cento stati e 150000 km. Questo senza beneficiare di veicoli di supporto, di un conto bancario milionario, di sistemazioni di lusso, di apparecchiature disgnostiche e cartografiche nè tanto meno di approfondite conoscenze meccaniche. Con me ho solo una moto, una tenda da 15 euro, un fornellino a gas da 8, un computer usato, abbigliamento, una borsa degli attrezzi per la manutenzione e tanta voglia di viaggiare. Non sono un motociclista. Sono un viaggiatore. Il mio 23simo paese fin'ora toccato è lÔÇÖAustralia. Dove mi trovo adesso è la moderna e turistica Brisbane, al nord di Sydney. Sto lavorando per mettere da parti i soldi con cui guidare la moto nelle Americhe. Per arrivare fin qui ho guidato lungo l'Italia, la Slovenia, la Croazia, il Montenegro, la Serbia, il Kosovo, la Macedonia, la Grecia, la Turchia, la Georgia. Traghettandomi in Russia per motivi di guerriglia al confine con l'Apkasia, ho poi raggiunto Vladivostok. Traghettato in Giappone ho guidato abusivamente fino all'estremo sud dove mi sono imbarcato per la Corea in cerca del porto di Incheon, da cui sono partito per la Cina, dove adesso mi trovo. Partito l'8 Maggio 2005 dalla mia Campi Bisenzio, nota periferia fiorentina, ho toccato le due sole città di Gatteo a Mare e Venezia. Una volta superato il confine di stato a Trieste, ho pernottato ad Ankaran per poi raggiungere Lubiana il giorno seguente ed entrare in Zagabria per la notte. Lungo il magnifico mare croato sosto a Spalato, Makarska, Dubrovnik, poi a Podgoritza in Montenegro. E mentre Aci viaggiare sicuri sconsigliava ai connazionali di recarsi in certe zone, io ero già accampato a Berane, nel bosco di un gelido e magnifico paese montano della Serbia, sognando il Kosovo. Lo ho raggiunto il giorno seguente. A Pristina per tre giorni e poi Skopje in Macedonia. Gironzolando più di un mese in Grecia ho toccato Salonicco due volte, Atene, Corinto, Patrasso e risalendo verso il cofine turco, Lamia, Larissa, Alessandropoli, Peplos. Fermo ad Istanbul per due settimane in attesa della fornitura di un nuovo sponsor ufficile, ho poi guidato al nord, lungo la costa del Mar Nero fino al confine con la Georgia. Fermo a Tbilisi per l'ottenimento del visto russo, ho dovuto far ritorno a Batumi, per traghettarmi fino a Sochi, risparmiandomi di guidare fin dentro la Russia ed essere inevitabilmente arrestato entro i 60 km dal confine con l'Apkasia. Nel tempo record di 22 giorni, animato dal terrore di non farcela, ho coperto tutta la Russia da ovest ad est, lungo i suoi 11000 km di strade dritte. Ho guidato per più notti senza sosta, toccando percorrenze di 1000km in un giorno, dormito per 3 ore disteso su un solo velo di nylon in piena Taiga, affrontato pioggie interminabili, lottato con zanzare più grandi del quadrante del mio orologio per il dominio della mia stessa tenda, sofferto l'insonnia che dalle 3 alle 7 del mattino mi ha tenuto sveglio durante tutti i pernottamenti in siberia a causa del freddo insostenibile, ubriacato pesantemente a causa della vodka e la birra che alcuni motociclisti a Samara si sono proposti di farmi bere contemporaneamente come la usanza russa vuole, rischiato di morire una volta e di venir trattenuto e malmenato da due gruppi distiniti di russi ubriachi. Infine, nel tratto di 2000km di sterrato estremo che caratterizza la parte ad Est della Russia, sono prima rimasto senza soldi a causa di un pin a 5 cifre che non è riconosciuto dai bancomat di Cità e poi, finalmente, ho avuto un guasto alla moto esattamente nel punto in cui mi trovavo a 300 km da ogni altro centro abitato. Senza viveri. Senza gas per cucinare. Senza acqua, senza soldi e senza la possibilità di prelevarne altri. Solo con un Honda Transalp XL600V del 1987, smontata al lato di una strada sterrata e con un intoppo che, date lo stato di apprensione dovuto all'imprevisto, mi sembrava più grave di quel che poi è risultato. Scortato fino alla prima città da due camionisti che mi hanno portato oltre il terribile percorso sterrato lungo un viaggio di tre giorni e tre notti (che ho passato dormendo sotto al rimorchio dello stesso camion dove io e la mia moto viaggiavamo), ho riparato la moto e raggiunto Vladivostok a singhiozzi. Entrato in Giappone, uno dei paesi più cari del mondo, realizzo di avere gli ultimi 200 euro nella mia carta di credito e di avere una moto rotta. Privo del carnet de passage, mi viene richiesto di pagare una tassa d'importazione due volte maggiore della mia disponibilità di credito. Panico. Abbandono la moto al porto di Fushiki e fuggo ad Osaka in cerca di idee. La flessibilità e la voglia di non arrendermi porteranno non solo idee, ma soluzioni. Uscirò dal Giappone dopo 4 mesi, con una moto riparata, un budget ripristinato e una grinta spropositata. Quella grinta che mi fa guidare per 900 km dal nord al sud del Giappone conspevole di non avere alcun requisito per poterlo fare. Una volta in Corea raggiungerò Seoul per l'ottenimento del visto cinese ed avrò di che pentirmi per non essermi portato due centraline elettriche di ricambio per la mia moto. Entro ufficialmente in Cina il 27 Gennaio 2006, a due giorni dalle magnifiche celebrazioni per il nuovo anno cinese. L'anno del cane. LÔÇÖingresso senza targa e patente cinese mi obbligherà a spedire la moto via cargo container direttamente in Tailandia, per raggiungerla via terra attraverso tutta la Cina ed il Vietnam noleggiando moto e scooters. Una volta a Bangkok, riparo, rivernicio e sostituisco alcune parti della moto ed esploro tutto il sud est asiatico avventurandomi in Laos, Cabogia, Vietnam, Thailandia, Malesia, Singapore ed Indonesia. Persone e paesaggi che cambiaranno il mio modo di vedere la strada e di viverla. Entrerò in Australia in volo, spedendo la moto via cargo da Jakarta fino a Sydney, dove la recupererò in Gennaio. Da allora lavoro come cameriere e maestro dÔÇÖasilo per mettere da parte i soldi necessari al prossimo pezzo di mondo da esplorare. Le Americhe. Il tour che interessa lÔÇÖAustralia, la Tasmania e la Nuova Zelanda inizierà a Settembre, dopo il mio 24simo compleanno, dopodichè spedirò di nuovo la moto via cargo container e volerò in Cile per la prossima avventura. Per guidare, mangiare e dormire per tutto questo tempo ho speso 14.674,06 €, che, onestamente, è molto di più di quello che avevo messo da parte fino al giorno della partenza. Ma la strada, le notti siberiane in tenda, la solitudine e la voglia di continuare, fanno di ogni opportunità un vero punto di svolta. Autegestione, consumi ridotti e qualche spunto brillante. Più volte, intervistato dai giornalisti greci de Elefterotipia, turchi de Hurryet e russi de Argumenti & Facti, il fattore impressionante risultava essere tutt'altro che il semplice proposito di girare il globo da solo a 21 anni. "Budget mensile calcolato: 733 euro tutto compreso". E mentre c'era chi diceva che mi sarei dovuto fermare all'altezza di Forlì per un'imminente guasto alla moto, stracarica e mai testata su strada, o chi diceva che per fare quello che ho fatto fin qui avrei dovuro risparmiare migliaia d'euro, io scrivevo sul mio Partireper.it che ÔÇ£parte della soddisfazione di concedersi al viaggio, consiste nel trovare il modo di reinventarsi e concedersi alla strada per più tempo possibile.ÔÇØ Ridurre le proprie necessità al minimo ed optare per soluzioni che annnullino le ulime spese rimaste (accettare i pasti offerti dai cittadini locali o non vergognarsi a chiedere sconti o cibo gratuito). Grande peculiarità di questo viaggio quindi, sembra essere proprio lo stesso aspetto che per molti altri, rappresenta la causa per cui astenersi dal viaggiare. I soldi. Di immediato impatto, il mio progetto riceve così la curiosità e l'entusiasmo di aziende leader che si propongono di aiutarmi nella preparazione del progetto. Volutamente tralasciato la possibilità di un supporto economico, Cose di moto, Scottoiler, Ufo Plast, Famsa, Agv e Memov si accostano per prime alla mia idea fornendo rispettivamente abbigliamento ed accessori moto. A livello locale poi, 4 moto officine italiane (3 di Firenze e 1 di Milano), prendono a cuore la mia richiesta di supporto e mi incontrano per chiarire i miei dubbi e predisporre la moto di accessori di grande utilità. I mille abitanti incontrati fino ad oggi o le stravanganti amicizie coltivate con lingue sempre diverse e posti sempre meno occidentali, non bastano a riassumere il concetto di questo viaggio che ho coniato sotto il nome di "Partire per". Quando il nome è nato, cinque anni fa, ero un minorenne che girava l'Italia in autostop, con uno zaino, un sacco a pelo e i vestiti che puzzavano. Ma già allora la serenità che animava in me lungo quei chilometri, bastavano a darmi l'impressione di aver fatto la scelta giusta. Il seguito a quel viaggio organizzato in un mese per aver letto un romanzo di Jack Kerouack, è stato un tour italiano in sella ad una mountain bike. Sarà a Trento, seduto su una panchina all'ombra di una pineta, che annoterò sul mio diario di viaggio il pensiero che ancora oggi anima tutto il mio entusiasmo per i viaggi. "Partire per viaggiare, non per arrivare" E anche se con il tempo e con le letture giuste ho poi scoperto che il mio pensiero non era altro che l'ennesima espressione di libertà già coniata mille altre volte da altri mille viaggiatori ben più noti di me, sorrido ancora oggi nell'aver colto a pieno questa chiave di lettura del viaggio, da solo, e non per emulazione. Se un libro aveva sconvolto la mia adolescenza motivandomi alla partenza per un tour in autostop, non posso certo negare che la spinta decisiva a compiere un tuor mondiale in moto sia stata data da un evento altrettanto occasionale. Trattasi di una film di Walter Salles: "I diari della motocicletta". Rimasi inchiodato alla sedia che mi disponeva davanti al maxi schermo assieme a tante altre persone e sognavo. Desideravo poter estendere le mie esperienze passate a terre, popoli e strade ancor più lontane, ancora più belle e ancor più vere. E così eccomi qui, con il io progetto personale, la mia tenda da 15 euro ed il mio sacco a pelo che, come un porta fortuna, resiste ed è presente dal primo dei miei viaggi. Il motivo per cui ho deciso di intraprendere questa avventura, mi è tutt'ora indefinito. Credo si tratti di un guizzo passionale, più che di un'intenzione razionale. Rimane il fatto che non so dare un termine per spiegare a me e a voi, il perchè faccio quello che sto facendo. Sarebbe un pò come definire quello che si prova per la donna che si ama. Ai media, che non si accontantano mai di risposte laconiche e filosoiche come la mia, ho quindi dato degli spunti che credo risultino interessanti anche a voi. Il primo di questi è la crisi di astinenza al viaggio che mi ha spinto a rimettermi in pari degli anni perduti lanciandomi in una cosa più grande di me. In secondo luogo il desiderio di mettermi in gioco e di provocare in me e negli altri una reazione che portasse consapevolezza. Il terzo è il desiderio di trasmettere tutto questo insieme di emozioni pubblicando la mia vita e le mie foto scattate sulla strada, fra le pagine del sito ufficiale di cui sono il web master. Troppe volte prima di partire, mi sono confrontato con persone che vedevano nel mio progetto qualcosa di pateticamente utopico, quasi offensivo. Un cosa che a detta loro "proprio non si può..." Mi sono così regalato un sogno, beneficiando dell'energia, della grande follia che alberga in me e che il mio gesto richiede, per mostrare alle persone che mi seguono, che niente è in fondo impossibile. Inaccessibile. Non risiede nell'aspetto chilomentrico il merito di essere il più grande motociclista. Non si quantifica in quanti soldi un viaggiatore riesce a risparmiare o a quanti ne può spendere per godersi a pieno ogni cosa gli si presenti lungo il viaggiare. Non dipende dal luogo di origine, dalla destinazione prefissata e nemmeno dall'età o dal genere sessuale che contraddisguono un viaggiatore piuttosto di un altro. Viaggiare è uno stile di vita. E come tale deve essere fatto a proprio beneficio, con l'approccio che più si addice al viaggiatore che gli si concede. Che si tratti di un viaggio a piedi, in autostop, in bicicletta, in moto, in auto, in autobus, nave o aereo che sia, il viaggio inizia comunque prima di salutare gli amici ed i parenti e non si ripromette di finire nell'esatto momento in cui si fa ritorno a casa, dopo chissà quanto tempo. Quello di cui vorrei parlarvi altro non è che il mio viaggio e del modo in cui esso possa conciliarsi con le aspettative di chiunque altro. Il contenuto sarà personale, sincero, talvolta irriverente. Diretto come è il tempo quando rimarca inesorabile la sua corsa nella vita di ognuno di noi, ricordando che non ci aspetterà, mai. Un abbraccio." .gionata. Questo è il link al suo sito Web https://www.vespaonline.com/MDForum-viewtopic-t-47098.htm Ciao, Lorenzo
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