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  1. Ciao a tutti Non va più il clacson nel px Ho provato a sostituirlo con uno nuovo ma non suona lo stesso. Quindi penso che il problema sia il pulsantino o l'alimentazione che non arriva Esistono guide o tutorial sull'argomento ? p.s. come si fa la ricerca sul sito ?quando scrivo quello che cerco mi escono fuori solo prodotti in vendita Grazie
  2. Ciao a tutti, Sulla mia vespa VNB6T 125cc del 1965, Quando In movimento accendo i fari e poi suono d’improvviso si spengono le luci e il clacson non suona. se invece spengo i fari i clacson suona normalmente. se provo con i fari di posizione suona leggermente. cosa può essere? il clacson difettoso? Grazie
  3. Ciao ragazzi, dopo aver riparato la forcella e ripristinato il telaio nella parte posteriore, sto aspettando che il vespino torni dalla verniciatura. Nel frattempo sto sistemando alcune cose di contorno, come il clacson. Ora, a me sembra un Bologna originale (allego foto) e per questo ci terrei tantissimo a rimetterlo a nuovo. Ho letto di passare con una punta da trapano più grande i vari occhielli per aprirlo, pulirlo e poi richiuderlo con dei nuovi. Voi che mi consigliate?
  4. Buongiorno, sto restaurando un px200e con frecce, ho un dubbio, ho passato l’impianto elettrico ma non trovo il giallo ed il blu del clacson, o meglio ne ho due che dovrebbero andare nel pacchetto sotto il nasello, ma non so poi come collegarli al pulsante ed al clacson , siccome l’impianto vecchio era stato pietosamente modificato, qualcuno mi sa dare una dritta o delle foto?grazie
  5. Buongiorno ragazzi. ho un problema con la mia px del 1982 SENZA BATTERIA. Con impianto elettrico originale in corrente alternata. Ho avuto alcuni problemi con le luci che sono riuscito a sistemare il test l ho effettuato collegando un cavetto dello statore ad una batteria da 12V e il negativo della batteria al telaio della vepsa. L unica cosa che mi è rimasta fuori è il clacson in quanto so che funziona in corrente alternata. L anomalia è la seguente: luci spente, motore minimo si sente a malapena luci spente, vespa in marcia a volte si sente a volte no luci accese, vespa minomo o al massimo il clason si sente molto di più ma il suono è comunque basso rispetto ad altre vespe (per fare un esempio questa estate, mi ha affiancato un signore con una special 50 e mi ha suonato il suo clacson originale perchè il suono è inconfondibile era nettamente più forte del mio. A questo punto le cose che mi vengono da pensare sono 2. La prima che il mio clacson che avrà anche i suoi anni è andato oppure c'è un altro problema di natura elettrica e vorrei capire se potevate aiutarmi a risolvere questo problema
  6. Ciao a tutti i vespisti vorrei dare un piccolo contributo soprattutto a chi e'alle prime armi e deve restaurare una 50l!!!!!I colori della vespa 50l 1966 con numero di telaio dal v5a1t 500.001 a 540.000 sono:azzurro metallizzato codice colore1.268.7114,giallo(arancio) codice colore 1.298.2916,verde mela codice colore 1.298.6302 e rosa shocking codice colore 1.298.5801,mentre i colori della vespa 50l con numero di telaio v5a1t dal540.001 in poi sono:azzurro metallizzato chiaro codice colore 1.268.0110,avorio new york codice colore 1.268.3901 e giallo positano codice colore 1.298.2902.Per entrambi i numeri di telaio antiruggine interno telaio:grigio 8012m mentre copriventola,cerchi ruote,tamburi,mozzo anteriore,tubosterzosono di colore alluminio codice 1.268.0983.Questi sono I colori originali e devono essere max mayer!!!!!ora vi posto le foto per capire la tonalita' del colore!!!!ovviamente non ci sono tutte quindi se qualcuno recupera le altre foto dei colori che mancano li puo'inserire!!!!!!!voglio aprire questa pagina e parlare di qualsiasi cosa che riguarda la 50 l,unendoci possiamo risolvere tante cose ,trovare e scambiare consigli,siti dove acquistare ricambi ecc...io sono in possesso di una 50 l e con la mia esperienza e la vostra possiamo aiutere a chi e' alle prime armi come lo sono stato io e credo anche voi!!!sapete cosa vuol dire trovarsi in difficolta' e andare a cercare in tante pagine,invece se realizziamo questa pagina in cui si parlera' di tutto non ci saranno piu' problemi per i novellini e anche per noi!!!!!!!!!!!!!spero che i piu' anziani di vespaonline mi aiuterete a realizzare questo progetto che sara' il mio ma anche il vostro. scheda by Andrea78153
  7. Ciao ho cambiato un clacson sull hp ma suona troppo basso, qualcuno l ha cambiato, anche con qualche tromba etc? Grazie
  8. Buongiorno a tutti, ho una domanda da porgere a chi ne sa ben più di me: - Ho una vespa PX150E Arcobaleno del 1986 e, seppur nuovo, ho il clacson che al minimo si sente a stento, accelerando si sente . . . ma come si usava una volta (poco). Siccome penso che il clacson sia uno strumento che, seppur si usi poco, è uno accessorio di sicurezza . . . non esiste un clacson, magari di nuova generazione, da sostituire un pò più performante ? Grazie per le eventuali risposte - Gianluca
  9. Ciao a tutti, sulla mia vespa VNB6T quando sono in accelerazione ed intorno ai 70km/h non suona più il clacson. sembra che gli dia noia il vento. come posso risolvere ?
  10. Buonasera a tutti. Nella mia Vespa PX del 1981 improvvisamente non vanno più frecce, fari e clacson. La Vespa va perfettamente ma nessuna luce si accende più. Ho cambiato il regolatore di tensione con uno nuovo e non è cambiato nulla; ho usato il tester controllando tutti i cavi in uscita dallo statore nella scatola di derivazione verso la centralina sul carter e sono tutti a posto; per scrupolo ho tolto il volano per controllare lo statore (accensione elettronica) e, alla vista, tutti i cavi sono a posto; ho controllato la salute dei cavi all'interno del manubrio e dietro il nasello, compresa la scatoletta di derivazione anteriore e sono tutti in salute. Se 1+1 fa 2, il problema è dovuto ad un filo spellato che fa massa da qualche parte. Vorrei però capire se può esserci qualche altra soluzione. Per esempio da un po' di mesi il faro anteriore a volte non rimaneva acceso perché il contatto all'interno del devioluci di destra era un po' consumato ed ero costretto a muovere leggermente la leva dei fari per cercare la giusta posizione e per mantenere il faro acceso. Può questa "intermittenza" aver creato qualche danno al sistema elettrico? Il devioluci di destra che magari si è guastato, può portare a non far funzionare tutte le luci? O c'è qualcos'altro da controllare prima di ricablare tutto sacramentando? Grazie!
  11. Buongiorno a tutti. Ho una vespa PX 125 prima serie del 1982. Ho diversi problemi che sto riscontrando sul mio vespone. Clacson: a folle o mentre sono in marcia, se provo a pigiare il pulsantino, emetto un sibilo che appena appena riesco a sentire io (se mi ci metto col pensiero), se accendo le luci di posizione, anabbaglianti, abbaglianti, si sente di più ma comunque molto basso. So che il clacson delle vespe non è il massimo ma ho sentito clacson di altre vespe che emettono lo stesso suono del mio ma molto più forte. Cosa posso fare per risolvere questo problema? Frecce lato destro non vanno, non si accende la spia sul manubrio, e le due frecce (anteriore e posteriore) non vanno. Le lampadine però sono buone. Luci di posizione (funziona solo la luce sul contachilometri), le lampadine sono buone. Luce abbagliante o di anabbagliante insomma funziona solo una luce. Tutte le lampadine sono buone. Cosa può essere? grazie a tutti
  12. ciao, ho appena fatto la modifica da batteria a senza batteria al mio GS160, quindi, si deve 'copiare' lo schema del 180SS ma bisogna anche sostituire la bobina interna che nel 160GS carica la batteria con quella del 180SS altrimenti manca corrente agli alti regimi...il blocchetto di accensione puoi tenerlo ma non riuscirai a spegnere la vespa per cui o lo cambi o metti un pulsantino sottosella come si faceva un tempo. dovrai anche fare un ponticello sul rocchetto di accensione per fare funzionare correttamente l'impianto luci e claccson (che deve essere in alternata)
  13. Per veicoli demoliti si intendono quei veicoli di cui si conosce la targa ma che sono stati sicuramente demoliti dal proprietario con consegna di targa e documenti al PRA (anche se, raramente, conservano la targa ed anche i documenti!) o che, in qualsiasi modo, vengono identificate dal PRA in questo modo, mentre, per veicoli di origine sconosciuta si intendono quelli senza targa e documenti di cui si conosce solo la punzonatura (che dev’essere ben leggibile!) e nient’altro. Il nuovo Decreto ministeriale del 17/12/2009, pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 55 della Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 65, il 19/03/2010, ha modificato le ultime disposizioni che impedivano, di fatto, la reimmatricolazione dei veicoli demoliti o di origine sconosciuta, per cui ora è possibile farlo, naturalmente seguendo le dovute modalità. Il decreto e l'ultima circolare esplicativa per le motorizzazioni, quella del 04-10-2010, potete scaricarli da qui: http://www.vesparesources.com/files/file/317-decreto-ministeriale-17122009-per-veicoli-storic/ e qui: http://www.vesparesources.com/files/file/318-circolare-n-79260-del-4-ottobre-2010/ Quindi bisognerà fare un'immatricolazione come veicolo d'interesse storico e collezionistico (solo se la Vespa ha 20 o più anni, altrimenti si deve aspettare questa scadenza minima) tramite ASI o FMI, come da art. 60 del CdS. L'FMI è più indicato per le moto e per la minor spesa e perdita di tempo e risorse ma, chi fosse già iscritto all'ASI, può seguire senz'altro quella strada, usufruendo dell'Attestato di Storicità e del Certificato di rilevanza storica e collezionistica (vedere qui: http://www.asifed.it/normative/certificati/certificato-di-rilevanza-storica/ ), rilasciato da loro, che hanno la stessa valenza. Per l'FMI vedere qui: http://www.federmoto.it/specialita/registro-storico/sezione/regolamenti/ Per prima cosa, se si conosce il presunto numero di targa, bisogna fare una visura o, meglio, un estratto cronologico al PRA (che è una visura in bollo, che servirà in motorizzazione), per verificare la corrispondenza dei numeri di telaio e lo stato amministrativo della Vespa, per verificare se sia realmente demolita dall'intestatario o altro per es.: radiata d'ufficio dal PRA per cui vale un'altra procedura che trovate qui: C'è il caso che un veicolo demolito abbia ancora la targa (raro ma non impossibile!), in questo caso è possibile reimmatricolarlo conservando la targa originale! La cosa è espressamente prevista dal decreto ministeriale che regola la materia al paragrafo: 2.2.1.2 Veicoli radiati e custoditi in aree private, radiati per demolizione c) rilascio dei documenti di circolazione Il competente UMC, sulla base degli esiti positivi della visita e prova dallo stesso effettuata ovvero sulla scorta del certificato di approvazione emesso dal CPA, rilascia i documenti di circolazione e le targhe secondo le modalità di cui all’art. 93 del Codice della strada, annotando nelle righe descrittive “veicolo di interesse storico e collezionistico, iscritto al n. …… del Registro…(specificare)”, acquisisce agli atti, in allegato alla domanda, le copie dei documenti sopra citati. Può accadere che il richiedente la riammissione alla circolazione sia in possesso dei documenti di circolazione originari e/o delle targhe. Nel caso di possesso delle targhe originarie, la riammissione alla circolazione può essere effettuata, a richiesta dell’interessato, con la riattivazione delle targhe originali. Il documento di circolazione originale, se presente, è aggiornato, oltre che in relazione ai dati dell’intestatario, con l’annotazione “veicolo di interesse storico collezionistico, iscritto al n. …… del Registro…, riammesso alla circolazione in data ……….” L’annotazione è apposta manualmente, ovvero, qualora disponibili le procedure meccanografiche, con la stampa di apposita etichetta. Nel caso di possesso dei soli documenti di circolazione, si procede alla reimmatricolazione con l’emissione di nuovi documenti di circolazione e nuove targhe. I documenti originali possono essere restituiti all’interessato, previa annotazione “non valido ai fini della circolazione”. Se, viceversa, NON si conosce il numero di targa e non ci si può risalire, si può procedere ugualmente, ma bisogna rendersi conto che si può andare incontro a spiacevoli sorprese, tipo che la vespa risulti rubata, oppure ancora in vita, oppure il precedente proprietario l'ha congelata con la perdita di possesso, o demolita per incentivi, ecc.. Insomma, tutte cose che rendono inutilizzabile la Vespa e che possono procurare, addirittura, qualche guaio con la giustizia. Quindi il mio consiglio è di NON cercare di immatricolare veicoli di cui non si ha conoscenza diretta della provenienza, perché si conosce bene il proprietario o perché lo si è visto nello stesso luogo per molti anni o, meglio ancora, se si riesce a risalire al numero di targa o, almeno, se si verifica presso le FdO che non risulti rubato. (Per risalire al numero di targa, se il veicolo non è inserito nel database telematico, è necessario conoscere la sede d'immatricolazione e almeno l'anno di costruzione, per poter consultare gli archivi cartacei della motorizzazione tramite le sole sigla e numero di telaio). Ricordate che, se un veicolo è stato demolito con incentivi, o di cui è documentata la distruzione fisica da parte di un demolitore autorizzato, per il solo fatto di possederlo si commette un reato penale, quindi fate tutti gli accertamenti del caso prima di acquistare un veicolo di origine sconosciuta! E' comunque molto semplice verificare se c'è la possibilità che un veicolo abbia preso incentivi, in quanto questi non sono stati distribuiti per le moto prima del 11/08/1997 (Art. 22 della Legge 7 agosto 1997, n. 266, "Interventi urgenti per l'economia", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 186 dell'11 agosto 1997), quindi, qualunque moto demolita prima di quella data, automaticamente, non può aver percepito incentivi per la rottamazione. Naturalmente, bisogna almeno conoscere la targa del veicolo per sapere quando è stato demolito. La verifica per sapere se sono stati erogati incentivi non è facile, purtroppo, in quanto gli elenchi dei veicoli demoliti per incentivi sono reperibili solo presso gli enti che li hanno erogati (Stato, regioni, provincie, comuni), e solo raramente l'informazione appare nella visura al PRA. La verifica per sapere se esiste un certificato di distruzione è più semplice, in quanto dovrebbe essercene una copia nel fascicolo del veicolo conservato al PRA. Poi bisogna fare una scrittura privata di vendita in bollo da 16,00 euro (che dovete portare voi!) con firma autenticata del venditore, indispensabile per l'iscrizione al PRA, e di cui segue uno schema (ricordate che la scrittura privata di vendita è LA PRIMA COSA DA FARE, appena si acquista il veicolo! E, comunque, prima di ristrutturare il veicolo e prima di chiedere l'immatricolazione in motorizzazione! Perchè il mezzo deve risultare vostro prima di tutto anche per ragioni di sicurezza del diritto sul veicolo! Questo è valido anche se il veicolo non è stato acquistato direttamente ma è pervenuto in vostro possesso per vie traverse (regalato, ereditato o semplicemente trovato). E ricordate anche che la scrittura privata NON HA SCADENZA, a maggior ragione se il veicolo non è regolarmente iscritto al PRA e, anche se la presentate dopo anni dall'autentica, nessuno vi può dire nulla e non dovete pagare nessuna penale! Naturalmente, se non è possibile fare la scrittura privata con chi l'ha venduta o regalata, la si può fare, fittizia, con un parente o un amico, purché si sia assolutamente sicuri della lecita provenienza! Anche perché, per i veicoli di origine sconosciuta, è previsto che, dopo il collaudo, l’esaminatore della motorizzazione faccia scattare, a campione, una procedura di verifica della provenienza del veicolo da parte della Pubblica Sicurezza, per cui sarà esaminato il veicolo e verificata la vericidità della vendita! Quindi, occhio a quel che fate e dichiarate!): SCRITTURA PRIVATA Il sig. XY nato a ___ il ___ e residente in ___ alla Via ___ n. __, Codice Fiscale ___ V E N D E al sig. WJ nato a ____ il ___ e residente a ___ alla Via ___ n. ___, Codice Fiscale ___, il motociclo PIAGGIO Vespa 150/VBB2 (o quello che è), cilindrata 145,45 c.c., targa ____ (se la targa c'è fisicamente, altrimenti si scrive: "già targato _____" se si conosce solo il numero), telaio n. VBB2T *123456*, cavalli fiscali 3 – al prezzo di euro 100,00 (o il valore reale), usata nello stato in cui si trova, demolita dal PRA di ____ in data ___ (da specificare solo se si conosce la targa, altrimenti non si scrive) e comunque di pieno gradimento del sig WJ, per averla visionata in ogni sua parte. Resta inteso che il motociclo così com’è non è destinato alla circolazione stradale e il sig WJ ne prende atto. Ogni spesa per l’eventuale messa in circolazione del motoveicolo resta a carico del sig. WJ. Il sig. XY si dichiara completamente soddisfatto senza null’altro avere a pretendere dal sig. WJ. Letto, confermato e sottoscritto, in data odierna. Città, data In fede. firmaXY N.B. 1: i dati della Vespa devono essere scritti TUTTI: modello, cilindrata esatta, sigla e numero di telaio e cavalli fiscali o kW. N.B. 2: esibire i seguenti documenti al momento della firma: documento d'identità valida e codice fiscale venditore, documento d'identità e codice fiscale acquirente, libretto di circolazione (se c’è), foglio complementare (se c’è) ed estratto cronologico del PRA (se è possibile) (la presenza dell'acquirente non è necessaria in quanto firma il solo venditore che, naturalmente, deve avere con sé anche la copia dei documenti dell'acquirente). N.B. 3: è possibile (anzi, è "consigliabile"!) effettuare la scrittura privata di vendita utilizzando il Mod. NP-2B, in distribuzione presso gli uffici di ACI-PRA, in copia singola in bollo. L'autentica può essere fatta direttamente in comune (al costo di 0,52 euro per diritti di segreteria) o presso gli sportelli STA privati (agenzie autorizzate, con prezzi liberi, quindi mettetevi d'accordo PRIMA), ricordando di portarsi appresso la marca da bollo da 16,00 euro. Vedere: http://www.vesparesources.com/files/file/320-mod-np-2b-compilazione-come-atto-di-vendita/ IMPORTANTE: La scrittura privata di compravendita con firma autenticata serve anche a sincerarsi (e, in caso serva, per dimostrare la vostra buona fede nell'acquisto!) che la Vespa non sia rubata o un demolito per cui è stata percepita l'incentivazione per la rottamazione, perciò non acquistate MAI un veicolo senza targa e documenti per cui il venditore non sia disposto a firmarvi un atto di vendita con firma autenticata. Infatti, un veicolo non più regolarmente iscritto al PRA può essere di chiunque, come si evince anche da questo estratto: “… tenuto conto che il veicolo può essere o meno presente nell’Archivio Nazionale dei Veicoli, che successivamente alla radiazione d’ufficio il veicolo stesso può essere rimasto in disponibilità del medesimo proprietario ovvero può essere stato trasferito a terzi e che l’interessato può o meno essere in possesso delle targhe e dei documenti di circolazione originari …” (estratto da: Circolare prot. n. 4437/M360 del 26 novembre 2003). Quindi non è necessario che sia l'intestatario che risulta al PRA (se si conosce la targa) a firmare l'atto di vendita, ma colui che se ne dichiara proprietario e la vende, e questi, se si prende il denaro della vendita, DEVE essere disposto a firmare la scrittura privata di vendita! Può servire chiedere alla Piaggio il certificato d'origine: da gennaio 2006, documenti e pubblicazioni sono disponibili solo pagando anticipatamente (la consegna è prevista entro 2-4 settimane dalla comunicazione del pagamento). La richiesta si effettua tramite la pagina del sito Piaggio: Documentation's Request Form , compilando il modulo. Per chiarimenti, il numero verde della Piaggio è: 800-818298; rispondono dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 19,30. ATTENZIONE: il certificato d'origine non è obbligatorio, ma può servire, unitamente alla scheda tecnica d'omologazione, per acquisire l'anno di fabbricazione e i dati tecnici, soprattutto dei modelli di vespa più vecchi. Quindi, dato il costo, chiedeteli solo se vi servono realmente! La maggior parte delle schede tecniche potete scaricarle gratuitamente qui: http://www.vesparesources.com/files/category/15-schede-tecniche-di-omologazione/ Fatto questo e restaurata la vespa (se non è un'ottimo conservato), bisogna iscriverla al Registro Storico FMI o all'ASI(vedere i link all'inizio), naturalmente si deve già essere socio di un club federato FMI o ASI. E ricordate che i lavori fatti vanno certificati da un meccanico e/o un carrozziere abilitati ed iscritti alla Camera di commercio (anche solo come verifica, se ve li siete fatti da soli o non siete in grado di farli certificare da chi li ha fatti realmente!). Alla fine di tutto questo bisogna rivolgersi alla Motorizzazione (la sede dev'essere quella della provincia dove opera il meccanico autorizzato che ha firmato l'ultima certificazione dei lavori a regola d'arte!) e chiedere una visita di collaudo per l'immatricolazione di un veicolo d'interesse storico e collezionistico, portando con sé, in originale, il certificato di rilevanza storica e collezionistica e, se disponibile, l'estratto cronologico rilasciato dal PRA o il certificato di cancellazione con indicazione, per i veicoli cancellati a partire dal 30 giugno 1998, del centro di raccolta presso il quale il veicolo è stato consegnato, come da decreto. E' importante chiedere anche cosa è necessario per il superamento della visita e magari parlare direttamente con gli esaminatori. Le norme recenti prevedono che, per i veicoli anteriori al 1960, il collaudo venga effettuato presso i CPA (centro prova autoveicoli) relativi alla zona in cui opera il meccanico che ha firmato l'ultima certificazione dei lavori eseguiti a regola d'arte. Il collaudo, in questo caso, potrà essere molto più puntiglioso di quello fatto in qualsiasi sede di motorizzazione (analizzano anche il numero dei decibel del clacson ed i gas di scarico! E verificano se i vetri dei fari hanno la sigla di omologazione!), quindi andate ad informarvi prima sulla severità del CPA di riferimento e, se è il caso, fatevi fare la certificazione da un meccanico che opera nell'ambito di un CPA più abbordabile! L’elenco delle sedi dei CPA la trovate qui: http://www.vesparesources.com/files/file/341-elenco-sedi-cpa-centro-prova-autoveicoli/ Al termine del collaudo (se positivo) verrà rilasciata la targa (oppure si conserverà quella precedente, se presente) ed un permesso provvisorio di circolazione con cui ci si può rivolgere alle assicurazioni per assicurare la Vespa con polizza agevolata come veicolo d'interesse storico e collezionistico. Entro 60 giorni dalla consegna della carta di circolazione, si deve procedere all'iscrizione della vespa al PRA. Si può fare tutto allo sportello STA del PRA (non si pagano le commissioni che chiederebbero le agenzie o gli sportelli ACI periferici), portando il libretto e la scrittura privata di vendita in bollo con la firma del venditore autenticata, oltre ad un documento personale ed il codice fiscale. Il bollo andrà pagato entro il mese di ricevimento del libretto di circolazione, se si vuole circolare, e dovrà essere pagato con le modalità previste dalla regione di residenza per le moto storiche e comunque in forma ridotta perché tassa di circolazione agevolata. Vedere: Spese indicative da sostenere: 1) iscrizione personale ad un motoclub federato FMI: 50-70 euro 2) n. 11 o 12 foto (a seconda dell'esaminatore) della Vespa formato 10x15 cm.: 3,50 euro 3) Estratto cronologico al PRA (solo se si dispone del numero di targa!): 25,00 euro 4) Certificato d'Origine e scheda tecnica dalla Piaggio: 150 euro solo il CdO (se serve!), quindi vi ricordo che la maggior parte delle schede tecniche le trovate qui: http://www.vesparesources.com/files/category/15-schede-tecniche-di-omologazione/ 5) atto di vendita in bollo con firma autenticata presso sportello STA o in comune: 16,00 euro marca da bollo + 0,52 euro di diritti se fatto in comune (per gli STA privati, concordare il prezzo PRIMA!) 6) iscrizione della Vespa al Registro Storico FMI e certificato di rilevanza storica e collezionistica: 100 euro (+1,30 euro) 7) 3 versamenti alla Motorizzazione per immatricolazione e collaudo: 98,87 euro (C/C 9001 = € 45,00 - C/C 4028 = € 32,00 - C/C 121012 = € 21,87), se c’è la targa, i versamenti da fare sono solo i primi due, per un totale di € 77,00. 8 ) versamenti al PRA: euro 75 circa (si può pagare direttamente in contanti o con bancomat allo sportello). 9) il PRA può chiedere il pagamento della tassa IPT, a quota fissa di circa euro 25 (dipende dalle regioni, informatevi!), per i motocicli storici in caso di proprietario diverso da quello intestatario (doppia in caso di vendita da proprietario NON intestatario), anche se, secondo me, l'IPT non è dovuta in quanto si tratta di veicoli NON iscritti al PRA e, comunque, MAI doppia! Per un totale approssimativo di circa 370 euro (più, eventualmente, l'IPT ed il certificato d’origine). I costi di ripristino o restauro del veicolo li lascio calcolare a voi! Ciao, Gino
  14. ciao a tutti,ho montato un blocco motore et3 sulla special e non riesco a fare il collegamento dei due impianti!!qualcuno mi può aiutare??? dal blocco et3 mi escono i fili:rosso,nero,giallo e blu,mentre dalla special ci sono ill verde,nero,rosso,come faccio a collegarli????? grazie in anticipo!!!!
  15. Premessa: a chi lo ha già fatto e magari meglio, a chi ha conoscenze in elettonica, chiedo gentilmente ed umilmente di correggere e/o rivedere quello che ho scritto in modo da ottimizzare la cosa al meglio Fino ad ora, non ne ho mai avuto bisogno perchè ho sempre risolto il problema del "brucia facile lampadine" tipico un po di tutte le vespette a modo mio: trovare il la giusta distribuzione e quntità dei Watt sull'impianto Ma visto che comunque sia i pezzi per fare il salvalampadine artigianale di cui spesso si parla (questo), ho trovato un'oretta per fare un lavoro bello pulito e simpatico che possa servire ad altri, anche a che è digiuno di elettronica/elettrotecnica, con qualche piccola personalizzazione e che vorrei ottimizzare con il vostro aiuto. I componenti, facili da trovare in qualsiasi rivenditore di componenti elettronici, sono gli stessi e costano pochissimo: TH1 = scr tipo BTA 12-600 ( 12 ampere - 600 Volt) D1 = diodo veloce tipo BA 159 Dz1 = Diodo zener da 6,7 (meglio forse 7,2) Volt 1W R1 = resistenza da 22 ohm 1/4 W penso sia meglio un diodo Zener con voltaggio maggiore rispetto al quello consiglato nella guida, in modo da non ottenere luci troppo fioche sopratutto ai bassi giri, ed i disponibili sono con valore da 6,7 e 7,2 volt (io ho montato il secondo) credo che comunque non si bruci niente per 1 volt in + Queste sono le foto del lavoro: Sulle prime due si può vedere bene come vanno collegati i vari componenti che, apparte la resistenza, hanno un senso in cui vanno montati. Sulle foto 3^ e 4^ si vede come ho isolato il tutto con della semplice colla a caldo, che con un minimo di praticità si può modellare anche con le dita (occio!! modellare non maneggiare) in modo da dare una forma contenuta, basta anche un accendino per lavorare. Importante è lasciare il diodo zenere scoperto, perchè è quello che dissipa la tensione in + trasformandola in calore, se fosse coperto si scalderebbe troppo. A questo punto già basterebbe per essere collegato come da schema, ma io ho voluto fare un lavoro "di fino", più che altro perchè fatto questo modo, in caso di malfunzionamento lo posso togliere in pochissimo tempo. Ho attaccato 4 morsetti "faston" (credo si chiamino così) 2 maschi e 2 femmine in modo da collegare i fili dell'impianto e collegare poi il tutto sui morsetti del portalamade posteriore Lavoro finito e portalampade rimontato (non ho messo una foto con il faro completamnte rimontato perchè sarebbe una semplice foto di un fao posteriore di una Primavera del 79... la mia) Questo è applicabile sopratutto alle vespe 50, tutte quelle con impianto a 6 volt. Per quelle a 12 volt che ne sono sprovviste (ce ne sono???) credo basti mettere un diodo zener con voltaggio di poco superiore ai 12volt ed il resto tutto uguale (!!!CREDO!!!) IO l'ho montato su una Primavera, + precisamente sul circuito delle lampade "luce di posizione posteriore- luce di posizione anteriore- luce contachilometri", che sono quelle che mi hanno dato + noie (quella del contachilometri sappiamo quanto è difficile da trovare...) Se si volesse "salvaguardare anche il circuito della "luce abbagliante/anabbagliante anteriore" ce ne vorrebbe un altro identico messo probabilmente in una altro "anfratto" della vespa. Ultima nota Credo comunque che per non avere problemi bisogna già avere (o trovare) un impianto abbastanza bilanciato che non dia troppi problemi già di suo, rispettare per esempio i wattaggio consigliati dagli schemi originali in linea di massima è un buon punto di inizio, in alcuni casi con l'aggiunta di 5/10 watt sul totale. Fatto così a me già va benissimo, sembra di non averlo perchè funziona tutto benissimo anche ai bassissimi giri, però!!!...... ad alcuni è capitato che hai bassi/medi giri le luci vibrassero/sfarfallassero. Molti hanno suggerito di montare nel circuito anche un condensatore per ovviare a questo problema (che ripeto io non ho notato) ed è quì sopratutto che chiedo aiuto: COME ANDREBBE MONTATO questo CONDENSATORE??? e con quale Valore di capacità (Farad?)? così? Ed in fine un giusto ringrazziamento a chi ha eseguito lo schema originale di questo comodo ed economico salvalampadine _ , a chiunque egli sia (credo BrunoET3)
  16. Buongiorno a tutti, ho un problema con l’impianto della mia vespa 50special, partendo dal presupposto che monto un’accensione elettronica vespatronic a 12v , montando tutto l’impianto come da schema, mi ritrovo che funziona tutto (o quasi).. il clacson funziona correttamente solo a luci spente, a luci accese sia anabbaglianti che abbaglianti gli arriva l’impulso ma non riesce a suonare, se lo scollego e lo attacco diretto al fanale suona correttamente , ció vuol dire che la corrente prodotta é sufficiente per tutto l’impianto acceso, monto lampadine e clacson a 12v , avete idea di cosa potrebbe essere il problema? Grazie infinite in anticipo a tutti!
  17. ciao, ho un vuoto di memoria,vedo se qualcuno riesce a colmarmelo... il rally femsa è 6v,il rally ducati è 6v. se prendo il blocco ducati e lo metto sul rally femsa.....non devo ponticellare nulla a livello impainto elettrico,giusto??? non linciatemi,è che sto invecchiando.................. grazie,dani
  18. Buongiorno a tutti. Sono in ballo con un problema che mi sta facendo parecchio raccapezzare. Come avete letto dal titolo non mi funziona la parte di impianto elettrico della mia Nuova 125. Una volta ho provato a smontare il faro da accesa e magicamente riprese tutto a funzionare, così controllai i cablaggi ma erano tutti intatti allora rimontai il tutto da accesa e tornò a funzionare. La sera stessa la accesi e non funzionava il faro, gli detti una botta alla vecchia maniera pensando fosse il filamento della lampadina e tornò a funzionare per cui non me ne preoccupai. Adesso invece sia dando botte che smontando il faro non funziona nulla della parte anteriore. Qualcuno di voi ha avuto un'esperienza simile e sa se ci sono punti rognosi da controllare dei quali non sono a conoscenza ?(Tipo zone in cui i cavi si tagliano magari strofinando contro la carrozzeria o cose così) Intanto vi ringrazio.
  19. Buongiorno a tutti. Sono in ballo con un problema che mi sta facendo parecchio raccapezzare. Come avete letto dal titolo non mi funziona la parte di impianto elettrico della mia Nuova 125. Una volta ho provato a smontare il faro da accesa e magicamente riprese tutto a funzionare, così controllai i cablaggi ma erano tutti intatti allora rimontai il tutto da accesa e tornò a funzionare. La sera stessa la accesi e non funzionava il faro, gli detti una botta alla vecchia maniera pensando fosse il filamento della lampadina e tornò a funzionare per cui non me ne preoccupai. Adesso invece sia dando botte che smontando il faro non funziona nulla della parte anteriore. Qualcuno di voi ha avuto un'esperienza simile e sa se ci sono punti rognosi da controllare dei quali non sono a conoscenza ?(Tipo zone in cui i cavi si tagliano magari strofinando contro la carrozzeria o cose così9 Intanto vi ringrazio.
  20. Salve a tutti, Ho da poco finito di restaurare una vespa 50 V del 90, ma ho un problema con l'impianto elettrico in quanto quando giro la chiave l'unica cosa che funziona è il clacson, i fili sono tutti percettamente integri, ho fatto attenzione a collegare tutto com'era prima del restauro ma niente, in realtà prima non so se funzionava dato che è stata ferma per un po di anni anche se in luogo ben riparato, potreste darmi qualche consiglio su dove provare ad intervenire? Grazie mille a chi vorrà rispondermi!
  21. Per cortesia qualcuno mi posta una foto del clacson della P125X senza frecce ??
  22. buona sera, stò facendo un impianto sulla mia et3 alimentato con una batteria visto che per il conta km sip mi serviva per forza. Avevo già un Vespatronic installato precedentemente cosi vorrei collegare l'impianto elettrico della vespa con una batteria da 7 ah e mettere lampadine a led e anche un impianto di antifurto sonoro. Tutto collegato sotto un regolatore. Vorrei capire solo una cosa il clacson....ovviamente devo cambiarlo e ne ho preso uno a 12 volt,ho provato a testarlo con la batteria e non funziona. appeno collego i fili da' un accenno di collegamento ma non va'......poi ho controllato meglio online e ho notato che alcuni in vendita è specificato con batteria. ma che differenza c'è?non è sufficiente che sia 12 volt?
  23. Buongiorno a tutti e buon anno.... sono Renato e da qualche tempo sono iscritto a questo forum che mi ha permesso di restaurare (Grazie ai vostri utilissimi consigli) il mio px 125e del 1982. Poi questÔÇÖanno mi sono messo in testa di modificare lÔÇÖimpiamto Elettrico e mettere la batteria trasformando, così, lÔÇÖimpiamto da ca a cc. Ho comprato tutto il necessario ad eccezione del clacson 12v in cc perchè il rivenditore mi aveva detto che forse avrebbe funzionato lo stesso. Vengo al problema.... ho letto che occorre modificare il pulsante del clacson (e che la cosa è piuttosto semplice) ma non per me perchè finora non so da che parte farmi. Per questo chiedo aiuto anche perchè vorrei tanto vedere se alla fine funziona tutto ehehehehehe Ringrazio anticipatamente chi può aiutarmi a risolvere questo problema. Allego due foto del mio devioluci. cordialmente Renato
  24. Ciao a tutti! Sono nuovo sia nel forum ma anche come vespista Dopo aver consultato questo forum per diversi dubbi che avevo sull'acquisto della mia prima vespa, ho deciso di comprare una 50 r L'ho comprata completamente restaurata (sia di impianto elettrico che di meccanica) e funzionante, o almeno lo era, tre giorni fa Oggi pomeriggio, dopo averla messa in moto per far sentire il bellissimo suono del motore ad un amico, ho deciso di suonare anche il clacson. Non lo avessi mai fatto!! Funzionava benissimo, poi però di punto in bianco alla terza o quarta suonata ha deciso di non fermarsi più! Suona, o meglio gracchia, anche se do volutamente una spedalata morbida per non mettere in moto il motore Il pulsante del clacson torna perfettamente in posizione, quindi perchè non smette di suonare?? ho provato a cercare di capire come togliere tutto il devioluci per dargli una controllata ma non riesco proprio a farlo. Sembra un tutt'uno con il manubrio (allego una immagine del devio in questione. il mio è identico a quello dell'immagine allegata, ma è ruotato di 180 gradi). come faccio a toglierlo? Grazie mille a tutti quelli che mi daranno una mano
  25. Ciao a tutti! Sono nuovo sia nel forum ma anche come vespista Dopo aver consultato questo forum per diversi dubbi che avevo sull'acquisto della mia prima vespa, ho deciso di comprare una 50 r L'ho comprata completamente restaurata (sia di impianto elettrico che di meccanica) e funzionante, o almeno lo era, tre giorni fa Oggi pomeriggio, dopo averla messa in moto per far sentire il bellissimo suono del motore ad un amico, ho deciso di suonare anche il clacson. Non lo avessi mai fatto!! Funzionava benissimo, poi però di punto in bianco alla terza o quarta suonata ha deciso di non fermarsi più! Suona, o meglio gracchia, anche se do volutamente una spedalata morbida per non mettere in moto il motore Il pulsante del clacson torna perfettamente in posizione, quindi perchè non smette di suonare?? ho provato a cercare di capire come togliere tutto il devioluci per dargli una controllata ma non riesco proprio a farlo. Sembra un tutt'uno con il manubrio (allego una immagine del devio in questione. il mio è identico a quello dell'immagine allegata, ma è ruotato di 180 gradi). come faccio a toglierlo? Grazie mille a tutti quelli che mi daranno una mano
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